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Dorigen of Bretagne longing for the safe return of her husband di Edward Burne-Jones
The Mirror of Venus. di Edward Burne-Jones
The Love Song di Edward Burne-Jones
Atlas Turned to Stone di Edward Burne-Jones
Danaë Watching the Building of the Brazen Tower di Edward Burne-Jones
Perseus and Andromeda di Edward Burne-Jones
Perseus and the Graiae di Edward Burne-Jones
Adoration of the Magi di Edward Burne-Jones
The Garden of the Hesperides di Edward Burne-Jones
The Hours di Edward Burne-Jones
The Mirror of Venus di Edward Burne-Jones
The Pilgrim at the Gate of Idleness di Edward Burne-Jones

Dove vedere Edward Burne-Jones

59 musei nel mondo

Informazioni su Edward Burne-Jones

britannico · 1833–1898

Rossetti lo distolse dalla vita sacerdotale; dipinse con Morris scene medievali oniriche e crollò dopo aver terminato ogni opera importante

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Ritratto di Edward Burne-Jones
Musei59
Paesi8
Maggior numero di opere segnalateBirmingham Museums Trust, Birmingham · 60 opere registrate
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Dove vedere Edward Burne-Jones

Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.

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Stampe di Edward Burne-Jones

Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Edward Burne-Jones.

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9 altri musei conservano opere di Edward Burne-Jones in collezioni più piccole, non elencate qui.

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Domande frequenti

  • Dove posso vedere le opere di Edward Burne-Jones?
    I dipinti, le vetrate e le altre opere di Edward Burne-Jones si trovano in numerose collezioni pubbliche. Nel Regno Unito, il Birmingham Museum & Art Gallery conserva una raccolta particolarmente importante, legata alle origini birminghamiane dell’artista. Anche il Victoria and Albert Museum di Londra possiede diverse opere, così come la Tate Britain. Wightwick Manor, vicino a Wolverhampton, proprietà del National Trust decorata dall’amico dell’artista William Morris, ospita vari dipinti e disegni di Burne-Jones. Fuori dal Regno Unito, il Musée d'Orsay a Parigi conserva esempi dei suoi dipinti. Opere di Burne-Jones sono presenti anche al Fogg Museum dell’Università di Harvard e al Metropolitan Museum of Art di New York. Molti altri musei nel mondo, come la National Gallery of Victoria a Melbourne, in Australia, conservano suoi lavori. È sempre consigliabile consultare il sito del singolo museo per conoscere le mostre e la disponibilità delle opere.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Edward Burne-Jones?
    Edward Burne-Jones (1833-1898) è noto soprattutto come pittore e designer associato alla seconda ondata del movimento preraffaellita. Pur non essendo principalmente un incisore, le stampe tratte dalle sue opere circolarono ampiamente e contribuirono alla sua fama. Molte erano incisioni riproduttive o fotoincisioni ricavate da dipinti come *The Golden Stairs* (1880) e altre opere popolari, che permisero a un pubblico più vasto di apprezzare la sua estetica. Burne-Jones disegnò anche xilografie e illustrazioni per libri pubblicati dalla Kelmscott Press, di proprietà del suo caro amico William Morris. Tra gli esempi vi sono le illustrazioni per *The Story of the Glittering Plain* (1891). Questi disegni riflettono l'influenza dell'arte medievale e del movimento Arts and Crafts, che valorizzava materiali di qualità e abilità artigianale. Le stampe mostrano il suo interesse per il disegno lineare e le forme semplificate. La sua produzione incisoria è quindi un aspetto importante, sebbene talvolta trascurato, della sua attività artistica complessiva.
  • Perché le opere di Edward Burne-Jones sono importanti oggi?
    Edward Burne-Jones (1833-1898) fu una figura centrale della seconda fase del movimento preraffaellita. I suoi dipinti e disegni costituiscono un importante legame fra il romanticismo e il nascente estetismo della fine del secolo 19. La sua opera è importante per varie ragioni. Contribuì a far rivivere l’interesse per l’arte medievale e la mitologia, traendo ispirazione dalle leggende arturiane e dalla letteratura classica. Lo stile, caratterizzato da figure allungate, colori tenui e un’atmosfera onirica, influenzò profondamente le generazioni successive. Artisti come Aubrey Beardsley e gli illustratori dell’Art Nouveau devono molto alla sua estetica. La sua influenza andò oltre la pittura: fu un prolifico progettista di vetrate, mosaici e altre arti decorative, spesso in collaborazione con William Morris. Questi progetti contribuirono all’enfasi del movimento Arts and Crafts sull’artigianato e sull’integrazione dell’arte nella vita quotidiana. La sua produzione offre uno sguardo sui valori culturali e sulle aspirazioni artistiche dell’epoca vittoriana. L’esplorazione della bellezza, del simbolismo e della figura umana continua a parlare al pubblico contemporaneo.
  • Quali tecniche o materiali usava Edward Burne-Jones?
    Edward Burne-Jones fu un pittore e designer associato alla fase tarda del movimento preraffaellita. Lavorò con diversi mezzi, tra cui pittura, vetrate e disegno. Nei suoi dipinti impiegava spesso una tecnica meticolosa, costruendo strati di velature sottili per ottenere luminosità e delicate variazioni cromatiche. Preparava con cura le superfici, spesso usando pannelli a gesso. Le sue opere mostrano interesse per la linea e la forma, insieme a una sensibilità decorativa. Le sue tavolozze presentano spesso tonalità smorzate, con una predilezione per blu, verdi e dorati. Burne-Jones progettò anche vetrate, soprattutto per Morris & Co. Questi disegni mostrano il suo caratteristico stile figurativo e la sua comprensione delle proprietà della luce e del colore nel vetro. Realizzò numerosi disegni, spesso come studi preparatori per dipinti o progetti per altri mezzi. Rivelano la sua abilità nel disegno e l'attenzione ai dettagli. Usò diversi materiali, tra cui matita, gessetto e acquerello.
  • Chi fu influenzato da Edward Burne-Jones?
    Burne-Jones esercitò una notevole influenza sugli artisti che vennero dopo di lui. Mantenne attuale lo stile preraffaellita nella seconda metà del 19° secolo. Alcuni artisti dipinsero in uno stile preraffaellita di maniera, scegliendo temi malinconici e romantici con un'impronta italianeggiante, apprezzati dagli esteti. Henry Holiday fu uno di questi seguaci: nel 1883 espose *Dante and Beatrice* alla Grosvenor Gallery e progettò anche vetrate. John Melhuish Strudwick, già assistente nello studio di Burne-Jones, sviluppò uno stile lineare basato su soggetti mitologici e allegorici. Nel 1889 Arthur Turrell realizzò un'acquaforte da *A Love Story* di Strudwick. Due dipinti di Strudwick, *Elaine* e *The Golden Thread*, furono pubblicati come fotoincisioni. Sir Frank Dicksee contribuì a portare lo stile preraffaellita nel 20° secolo. John William Waterhouse abbandonò il neoclassicismo per uno stile preraffaellita, come mostra *St Cecilia* del 1895. Persino artisti come Albert Moore, che abbandonò lo stile preraffaellita, adottarono un estetismo più alla moda.
  • Chi ha influenzato Edward Burne-Jones?
    Edward Burne-Jones nacque a Birmingham nel 1833. Fu influenzato da diversi artisti e movimenti. All’inizio cercò di emulare i preraffaelliti. Dante Gabriel Rossetti esercitò una grande influenza su di lui; Burne-Jones ne subì il fascino nel 1855. Nelle prime opere, come le illustrazioni per *The Fairy Family* (1857) di Archibald Maclaren, trasse ispirazione da illustratori quali Cruikshank, John Leech, Edward Corbould e persino Turner. Lavorando a queste illustrazioni, il suo stile cambiò e incorporò le idee dei preraffaelliti. Burne-Jones fu profondamente influenzato anche da artisti del primo Rinascimento italiano, come Sandro Botticelli e Andrea Mantegna. Combinò preraffaellitismo, classicismo e primitivismo italiano, ottenendo una sottile fusione di romanticismo e simbolismo. Incontrò William Morris all’Exeter College di Oxford. Morris e Burne-Jones divennero amici per tutta la vita.
  • Qual è l'opera più famosa di Edward Burne-Jones?
    È difficile indicare una sola opera come la «più famosa», ma *King Cophetua and the Beggar Maid* (1884) è una candidata di rilievo. Il dipinto fu accolto con grande entusiasmo quando venne esposto nel 1884; una pubblicazione lo definì «il quadro dell’anno». Il soggetto è tratto da un’antica ballata elisabettiana che racconta l’amore di King Cophetua per una povera mendicante, che egli sposa e fa regina. Burne-Jones iniziò il dipinto nel 1880 e lo completò quattro anni dopo. Nel 1883 completò un grande acquerello sullo stesso tema. Il re è raffigurato in armatura completa, con la corona tra le mani, seduto ai piedi della mendicante. Nel 1889 l’opera valse a Burne-Jones una medaglia e l’Ordine della Legion d’Onore a Parigi. Fu presto associato al simbolismo e attirò una cerchia intellettuale che ammirava il suo stile etereo. Del dipinto fu realizzata una fotoincisione in tiratura limitata.
  • A quale stile o movimento apparteneva Edward Burne-Jones?
    Edward Burne-Jones (nato a Birmingham nel 1833; morto a Londra nel 1898) è associato alla Confraternita preraffaellita, benché non ne fosse uno dei membri fondatori. Esercitò anche una grande influenza sui simbolisti. Il rapporto con Dante Gabriel Rossetti influenzò il suo stile artistico. I suoi dipinti presentano spesso qualità mistiche e spirituali e una cura meticolosa dei dettagli. Fu profondamente influenzato anche dai primi artisti del Rinascimento italiano, come Sandro Botticelli e Andrea Mantegna. Dagli anni 1870 i preraffaelliti si avvicinarono al simbolismo; «The Heart of the Rose» di Burne-Jones ne è un esempio. Le sue eroine introspettive e medievaleggianti sono spesso collocate in ambientazioni oniriche, che riflettono le sue convinzioni personali. Fu amico per tutta la vita di William Morris e dal 1861 entrambi furono coinvolti in Morris, Marshall, Faulkner & Co. L’azienda progettava grandi fregi e cicli di pannelli, oltre a tessuti e vetrate, ispirandosi all’ideale della corporazione medievale.

Fonti

La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Edward Burne-Jones nelle seguenti collezioni.

  1. [1] museo Royal Museum of Fine Arts Antwerp Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Sarjeant Gallery Te Whare O Rehua Whanganui Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] museo Birmingham Museum and Art Gallery Utilizzata per: collezioni museali.
  4. [4] museo Amgueddfa Cymru – Museum Wales Utilizzata per: collezioni museali.
  5. [5] museo Leighton House Utilizzata per: collezioni museali.
  6. [6] museo Laing Art Gallery Utilizzata per: collezioni museali.
  7. [7] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia.
  8. [8] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  9. [9] libro Engen, Rodney K, Pre-Raphaelite prints : the graphic art of Millais, Holman Hunt, Rossetti and their followers Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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