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Returning to the Reconquered Land di George Clausen
Winter Morning di George Clausen
The Girl at the Gate di George Clausen

Dove vedere George Clausen

32 musei nel mondo

Informazioni su George Clausen

britannico · 1852–1944

dipinse il lavoro rurale britannico con un naturalismo plasmato da Bastien-Lepage e dall’Impressionismo francese

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Ritratto di George Clausen
Musei32
Paesi4
Maggior numero di opere segnalateRoyal Academy of Arts, Londra · 43 opere registrate
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Dove vedere George Clausen

Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.

Vedi tutti i musei: 32 musei

Domande frequenti

  • Dove posso vedere le opere di George Clausen?
    Per vedere dipinti di George Clausen, si possono visitare gallerie e musei nel Regno Unito e all'estero. Nel Regno Unito, le collezioni si trovano alla Manchester Art Gallery (Mosley Street, Manchester M2 3JL) e al Brighton Museum & Art Gallery (Royal Pavilion Gardens, Brighton BN1 1EE). Si possono inoltre visitare il National Museums of Scotland, Royal Museum (Chambers Street, Edimburgo EH1 1JF) e il Victoria & Albert Museum (Cromwell Road, Londra SW7 2RL). Tra le altre gallerie britanniche che custodiscono sue opere figurano la Leeds City Art Gallery (The Headrow, Leeds LS1 3AA), la Towneley Hall Art Gallery di Burnley e il National Museum of Wales (Cathays Park, Cardiff CR1 3NP). Fuori dal Regno Unito, diversi musei potrebbero avere opere di Clausen nelle proprie collezioni, tra cui il Metropolitan Museum of Art (1000 Fifth Avenue, New York, NY), il Los Angeles County Museum of Art (5905 Wilshire Boulevard, Los Angeles, CA) e il Minneapolis Institute of Arts (2400 Third Avenue South, Minneapolis, MN).
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di George Clausen?
    George Clausen realizzò stampe nell’ambito della sua più ampia pratica artistica. Per comprenderle, è utile ricordare alcuni principi fondamentali della stampa d’arte. Spesso gli incisori limitano la tiratura; è una scelta dell’artista, non un requisito tecnico. L’incisore indica a matita sul margine inferiore della stampa la tiratura, il titolo e la firma. Di solito questi elementi compaiono come una frazione (il numero dell’esemplare sopra quello della tiratura), il titolo al centro e la firma a destra. Queste convenzioni sono ampiamente rispettate. Le dichiarazioni sulla tiratura e sulla descrizione devono essere veritiere, soprattutto nelle vendite commerciali, come stabilito dal Trade Descriptions Act 1968, Section 2. Il valore di una stampa dipende dalla reputazione dell’artista, dalla popolarità dell’immagine e dalla qualità dei materiali. Le tirature limitate raggiungono in genere prezzi superiori ai poster perché gli esemplari sono numerati. Il numero di stampe è limitato dall’usura delle matrici artigianali. Alcuni editori limitano la tiratura per aumentare il valore delle stampe; i limiti possono variare da 250 a 1.000 impressioni.
  • Quali tecniche o materiali usava George Clausen?
    Le tecniche di George Clausen riflettevano un’attenta considerazione dei materiali e dei metodi. Come molti artisti, sapeva che la tecnica va oltre la semplice esecuzione e comprende l’organizzazione e la modellazione dei materiali grezzi per raggiungere intenti artistici precisi. Alcuni, come Renoir, iniziarono come artigiani prima di esplorare idee ed emozioni nell’arte; Renoir, per esempio, dipingeva figure su porcellana. Altri partono da idee e sentimenti e solo in seguito affrontano gli aspetti pratici del mestiere. Anche la scelta dei materiali è importante. Si preferiscono colori di qualità, perché offrono saturazione soddisfacente, durata e stabilità. Contano anche i pennelli: quelli di setola di maiale sono adatti a un uso più ampio della pittura a olio. I fondi, come l’MDF gessato, la tela preparata incollata su MDF e la tela preparata, contribuiscono tutti al risultato finale. Alcuni artisti preparano e tendono da sé le tele per garantirne la qualità e renderle pronte alla pittura.
  • Chi è stato influenzato da George Clausen?
    Le prime opere di George Clausen mostrano l’influenza di James McNeill Whistler, ma intorno al 1880 si orientò verso lo stile di Jules Bastien-Lepage. Clausen dichiarò che la visione dei dipinti di Bastien-Lepage aveva trasformato completamente il suo approccio alla pittura. Nel 1892 i critici lo attaccarono perché, a loro avviso, riprendeva troppo da Bastien-Lepage. Un critico che scriveva su *The Speaker* si augurò che Clausen abbandonasse i «modi malvagi» di Bastien-Lepage. D. S. MacColl osservò che, in risposta a questa critica, Clausen allontanò maggiormente i soggetti contadini, ammorbidì le linee dei loro abiti e scoprì un proprio interesse per la bellezza naturale. Dopo questo cambiamento, iniziò a riprendere elementi da Edgar Degas e Claude Monet. Possedeva un ventaglio dipinto da Degas nel 1888. Come molti ammiratori di Degas, Clausen apprezzava le figure bruscamente tagliate e i punti di vista insoliti. Lo studio di Monet lo spinse a reagire contro la tavolozza più fredda degli anni 1880. I suoi colori divennero più puri e vivaci e iniziò a sperimentare tecniche di colore diviso. Conosceva a fondo le tecniche di Monet e nel 1904 le presentò nelle sue lezioni alla Royal Academy Schools, pubblicate per la prima volta quell’anno.
  • Chi ha influenzato George Clausen?
    George Clausen fu influenzato da diversi artisti e movimenti. Da giovane fu attratto dall’opera del pittore realista francese Jules Bastien-Lepage (1848-1884). L’interesse di Bastien-Lepage per i soggetti rurali e lo stile naturalistico ebbero un notevole impatto sulle prime opere di Clausen. In seguito la sua arte mostrò attenzione per l’Impressionismo. Pur senza adottarne pienamente lo stile, sperimentò tecniche come il colore diviso e gli effetti di luce. Alcuni studiosi hanno rilevato l’influenza di impressionisti come Claude Monet (1840-1926) e Camille Pissarro (1830-1903) nel modo in cui Clausen trattava luce e atmosfera. Cercò ispirazione anche nei maestri del passato. Ammirava artisti come Rembrandt (1606-1669) e Jean-François Millet (1814-1875), le cui raffigurazioni della vita contadina rispecchiavano il suo interesse per i temi rurali.
  • Qual è l’opera più famosa di George Clausen?
    George Clausen, nato a Londra nel 1852, era figlio di un pittore di origini danesi. Studiò alla South Kensington School of Art. All’inizio fu influenzato da James McNeill Whistler; in seguito si avvicinò a Jules Bastien-Lepage e, negli anni 1890, all’impressionismo francese. Nel 1882 Clausen dipinse *Peasant Girl Carrying a Jar, Quimperle*. Dopo aver incontrato Bastien-Lepage, dichiarò di aver cambiato completamente il proprio approccio alla pittura. Disse al suo gallerista, Tooth, che non voleva più realizzare scene olandesi in costume. Si trasferì nell’Hertfordshire per trovare autentici soggetti contadini. Probabilmente questo obiettivo lo spinse anche a recarsi in Bretagna nel 1882. Un’altra opera importante è *The Stone Pickers*, del 1886-7. A quel punto Clausen era riuscito a realizzare la propria ambizione di emulare in Inghilterra lo stile di Bastien-Lepage. *The Stone Pickers* presenta una stretta affinità compositiva con *Poor Fauvette* di Bastien-Lepage: condivide la stessa linea d’orizzonte alta, il formato verticale e l’improvviso passaggio da un primo piano dettagliato a uno sfondo dipinto con pennellate più rade. Per il dipinto posò Mary ‘Polly’ Baldwin, la bambinaia dei figli di Clausen. L’opera fu completata a Cookham Dean, nel Berkshire, tra l’autunno e l’inverno del 1886-7.
  • A quale stile o movimento apparteneva George Clausen?
    George Clausen (nato a Londra nel 1852; morto nel 1944) attraversò diversi stili nel corso della sua carriera. Alla fine degli anni 1870, James McNeill Whistler esercitò un'influenza dominante. Intorno al 1880 Clausen si avvicinò a Jules Bastien-Lepage. Più tardi, negli anni 1890, prevalse l'Impressionismo francese. Dopo aver visto le opere di Bastien-Lepage e averlo incontrato a Londra, Clausen ricordò di aver cambiato completamente il proprio approccio alla pittura. Disse al suo mercante, Tooth, che non desiderava più dipingere quadri olandesi in costume. Si trasferì nell'Hertfordshire alla ricerca di autentici soggetti contadini. Ciò lo spinse anche a recarsi in Bretagna nel 1882. Nel 1892 le critiche rivolte a Clausen per aver ripreso motivi da Bastien-Lepage divennero molto aspre. Cambiando interesse, iniziò a trarre spunti da Edgar Degas e Claude Monet. Dal 1888 possedeva un ventaglio dipinto da Degas; come per la maggior parte dei suoi ammiratori, Clausen apprezzava soprattutto le figure bruscamente tagliate e i punti di vista insoliti, utili per creare nuove composizioni figurative. Lo studio di Monet suscitò in lui una reazione contro la tavolozza fredda degli anni 1880: i colori divennero più puri e vivaci e cominciò a sperimentare tecniche di colore diviso.
  • Per cosa era noto George Clausen?
    George Clausen (nato a Londra nel 1852 e morto nel 1944) era figlio di un pittore di origini danesi. Frequentò la South Kensington School of Art. Esordì alla Royal Academy nel 1876 con un dipinto di soggetto olandese, dopo aver visitato il Belgio e l’Olanda nel 1875-6. Alla fine degli anni 1870 Whistler esercitò un’influenza dominante. Nel 1880 Clausen si rivolse a Bastien-Lepage e, più tardi, negli anni 1890, prevalse l’Impressionismo francese. Nel 1881 si trasferì nell’Hertfordshire e poi nel Berkshire. Nel 1883 studiò a Parigi con Bouguereau all’Academie Julian. Divenne Associate della Royal Academy nel 1895 e Royal Academician nel 1908. Dopo aver visto le opere di Bastien-Lepage e averlo incontrato a Londra, ricordò di aver cambiato completamente approccio. Disse al suo mercante, Tooth, che non voleva più dipingere quadri olandesi in costume. Andò a vivere nell’Hertfordshire per cercare soggetti contadini autentici. Ciò lo spinse anche a recarsi in Bretagna nel 1882. Nel 1892 le critiche per aver ripreso Bastien-Lepage divennero molto forti. In seguito Clausen cominciò a trarre spunti da Degas e Monet. Possedeva un ventaglio dipinto da Degas nel 1888. Lo studio di Monet lo portò a reagire contro la tavolozza fredda degli anni 1880: i colori divennero più puri e brillanti e iniziò a sperimentare tecniche di colore diviso.

Fonti

La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di George Clausen nelle seguenti collezioni.

  1. [1] museo Canadian War Museum Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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