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preraffaellita

preraffaellita

6 artisti · 1848–1900

La Confraternita preraffaellita nacque a Londra nel 1848, quando sette giovani artisti e scrittori dichiararono guerra a quelle che consideravano le convenzioni stantie della pittura accademica britannica. Scelsero il nome rifiutando la tradizione artistica successiva a Raphael e guardando invece all’osservazione diretta e ai colori luminosi della pittura italiana e fiamminga antica. Dante Gabriel Rossetti[8], carismatico centro del gruppo, unì poesia e pittura in opere ispirate a leggende medievali e ai romanzi arturiani. Edward Burne-Jones, entrato nel circolo alla fine degli anni 1850, sviluppò uno stile distintivo di figure allungate e sognanti, influenzato da Botticelli. Ford Madox Brown, pur non essendo mai stato membro ufficiale, condivideva l’impegno della confraternita nel dipingere dal vero e affrontare temi sociali moderni. William De Morgan estese gli ideali preraffaelliti al design ceramico, mentre Simeon Solomon esplorò temi classici e biblici con un’intensità che lo distingueva dai contemporanei. L’influenza del movimento andò ben oltre la pittura, plasmando Arts and Crafts, illustrazione libraria, vetrate e tessuti.

Idee principali

  • Work — preraffaellita

    Fedeltà alla natura

    Il principio fondante della Confraternita era la fedeltà al mondo naturale. I membri dipingevano all’aperto, studiavano esemplari botanici e pretendevano un’osservazione esatta di luce, colore e consistenza. John Ruskin, il critico che divenne il loro più autorevole sostenitore, lodò questo impegno difendendo il gruppo sul Times. Le tele preraffaellite sono dense di dettagli osservati: ogni foglia, filo di stoffa e increspatura dell’acqua è registrata con pari cura. Questa attenzione democratica a ogni parte della superficie pittorica rifiutava deliberatamente l’enfasi della Royal Academy sulla forma generalizzata e idealizzata.

  • Cromwell and the Vaudois (Cromwell, Protector of the Protestants of the Vaudois) — preraffaellita

    Il revival medievale

    Rossetti e Burne-Jones si rivolsero ripetutamente alle fonti medievali: la Vita Nuova di Dante, la Morte d'Arthur di Malory e la leggenda arturiana. Il loro medievalismo non era antiquario. Era un modo di immaginare un mondo precedente al capitalismo industriale, in cui arte, artigianato e vita quotidiana fossero un tutt'uno. William Morris, divenuto collaboratore di Rossetti alla fine degli anni 1850, tradusse questa visione in un design pratico attraverso Morris, Marshall, Faulkner & Co., producendo carte da parati, tessuti e mobili che portarono l'estetica preraffaellita negli interni domestici.

  • Work — preraffaellita

    Le arti decorative e oltre

    Le piastrelle in ceramica di William De Morgan, prodotte a partire dagli anni 1870, applicavano i principi preraffaelliti del colore e delle forme naturali agli oggetti d’uso. Le loro superfici iridescenti e i motivi d’ispirazione persiana univano le belle arti e l’artigianato. Le vetrate progettate da Burne-Jones per Morris & Co. portarono le immagini del movimento nelle chiese di tutta la Gran Bretagna. I disegni e i dipinti di Simeon Solomon esploravano il desiderio e la spiritualità con un’immediatezza emotiva che anticipava il simbolismo. L’impulso preraffaellita si dimostrò adattabile a ogni medium che raggiungeva.

Origini

Nasce la confraternita

Nel settembre 1848 sette giovani si riunirono nella casa di famiglia di John Everett Millais in Gower Street, a Londra, e fondarono una società segreta. I membri fondatori erano Millais, Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt, il fratello di Rossetti William Michael, lo scultore Thomas Woolner, il pittore James Collinson e il critico Frederic George Stephens. Erano studenti o neolaureati delle Royal Academy Schools, frustrati dalla pittura monotona e convenzionale promossa dall’istituzione. Il loro manifesto era semplice: rifiutare le convenzioni affermatesi dopo Raphael e tornare alla sincerità e al dettaglio dell’arte precedente. Firmarono i primi dipinti esposti con le enigmatiche iniziali «PRB».

La protesta pubblica e la difesa di Ruskin

Quando nel 1850 divenne pubblico il significato di «PRB», la reazione della critica fu ostile. Charles Dickens attaccò Christ in the House of His Parents di Millais, definendolo brutto, volgare e blasfemo. The Athenaeum giudicò dilettantesco e deliberatamente perverso il lavoro della Brotherhood. I pittori avrebbero potuto soccombere, ma John Ruskin, già il critico d’arte più influente della Gran Bretagna, scrisse due lettere a The Times nel maggio 1851 per difendere il loro impegno verso la verità osservata e la sincerità del sentimento. L’intervento di Ruskin conferì legittimità critica alla Brotherhood e attirò giovani seguaci, tra cui Burne-Jones e Morris, che conobbero il movimento attraverso gli scritti di Ruskin.

Oxford e la seconda ondata

Nel 1853 la confraternita originaria si era di fatto sciolta. Millais fu eletto alla Royal Academy, Collinson si dimise e Rossetti esponeva raramente in pubblico. Nel 1857, però, Rossetti reclutò un gruppo di artisti più giovani, tra cui Burne-Jones, Morris e Arthur Hughes, per dipingere murali nella sala di dibattito dell'Oxford Union. Le opere raffiguravano scene della leggenda arturiana e furono dipinte direttamente sulle pareti, con una preparazione inadeguata; cominciarono così a sbiadire quasi subito. Eppure il progetto di Oxford segnò l'inizio di una seconda generazione preraffaellita, destinata a essere più influente della prima: ne trasferì gli ideali nelle vetrate, nelle carte da parati e nel design dei libri, e contribuì alla fondazione del movimento Arts and Crafts.

Con le loro parole

“La mente dell’artista, unita alla sua mano, realizza subito la propria idea, come per una forza divina.”
Dante Gabriel Rossetti, Letter to Ford Madox Brown, 1848
“Per quadro intendo un bellissimo sogno romantico di qualcosa che non è mai esistito e mai esisterà, illuminato da una luce migliore di qualsiasi altra luce mai brillata.”
Edward Burne-Jones, Quoted in Georgiana Burne-Jones, Memorials of Edward Burne-Jones, 1904

Tutti gli artisti del movimento preraffaellita

6 artisti.

Letture consigliate

  • The Pre-Raphaelites

    The Pre-Raphaelites

    Tim Barringer · 2012

    Introduzione concisa all’arte, alla poesia e all’eredità nel design del movimento, che esamina entrambe le generazioni della pratica preraffaellita.

  • Pre-Raphaelites: Victorian Art and Design

    Pre-Raphaelites: Victorian Art and Design

    Tim Barringer, Jason Rosenfeld, and Alison Smith · 2012

    Catalogo della grande mostra della Tate, con saggi su pittura, arti decorative, fotografia e letteratura.

  • Memorials of Edward Burne-Jones

    Georgiana Burne-Jones · 1904

    Scritta dalla moglie dell’artista, questa biografia in due volumi è la fonte primaria sulla vita e sui metodi di lavoro di Burne-Jones.

Domande frequenti

  • Che cos’era la Confraternita dei preraffaelliti?
    La Confraternita preraffaellita era una società segreta di sette giovani artisti e scrittori inglesi, fondata a Londra nel 1848. I suoi membri rifiutavano la tradizione accademica discendente da Raphael e preferivano l'osservazione più incisiva e i colori più luminosi della pittura italiana anteriore al 1500. I tre pittori fondatori erano Dante Gabriel Rossetti[8], John Everett Millais e William Holman Hunt, che all'epoca avevano venti o ventuno anni.
  • Quando è nato il preraffaellismo?
    La confraternita si formò nel settembre 1848 nella casa londinese della famiglia di Millais, in Gower Street. Dal 1849 i membri iniziarono a firmare i dipinti con «PRB». Il segreto fu svelato dal critico d’arte Angus Reach nel 1850, provocando una reazione tanto dura che Charles Dickens attaccò Christ in the House of His Parents di Millais (1849–1850[4]) su Household Words. La difesa di John Ruskin del 1851 salvò la reputazione pubblica del movimento.
  • Chi sono gli artisti preraffaelliti più famosi?
    Il trio fondatore era composto da Dante Gabriel Rossetti[8], John Everett Millais e William Holman Hunt. Tra i collaboratori successivi figuravano Edward Burne-Jones, William Morris, Ford Madox Brown (precursore che non aderì mai formalmente) e, tra le pittrici, Elizabeth Siddal, modella e moglie di Rossetti. John William Waterhouse lavorò in stile preraffaellita fino a buona parte del ventesimo secolo, molto tempo dopo lo scioglimento della confraternita originaria.
  • Quali sono i tratti distintivi della pittura preraffaellita?
    Le tele preraffaellite presentano dettagli nitidi, quasi fotografici, su tutta la superficie, colori saturi simili a gemme stesi su una preparazione bianca, soggetti letterari o biblici scelti con cura e una forte serietà morale o simbolica. Piante, tessuti e volti sono resi con la stessa attenzione. Ophelia di Millais (1851–1852[4]), dipinta in parte all’aperto per cinque mesi sulla riva di un fiume nel Surrey, esemplifica questo metodo.
  • Qual è la differenza tra pittura preraffaellita e simbolista?
    I preraffaelliti (dal 1848 alla fine degli anni 1850) operarono nell'ambito della tradizione morale e letteraria vittoriana, trattando temi religiosi, arturiani e shakespeariani con realismo minuzioso e colori vivaci. Il simbolismo (circa dal 1880 al 1910) trasferì lo stesso interesse per il mito e la letteratura in un territorio più onirico e ambiguo, attenuando il realismo e scurendo la tavolozza. Burne-Jones e il Rossetti più tardo collegano direttamente i due movimenti.
  • Perché il preraffaellismo è stato importante?
    La Confraternita fu la prima avanguardia organizzata della pittura inglese; la sua insistenza sull'osservazione diretta anziché sulle convenzioni accademiche anticipò il realismo e l'impressionismo in Francia. William Morris tradusse i principi preraffaelliti nel movimento Arts and Crafts, trasformando il design inglese per cinquant'anni. Lo stile resta tra i più popolari nei musei britannici e da allora ha influenzato profondamente l'illustrazione fantasy.
  • Dove posso vedere i migliori dipinti preraffaelliti?
    La Tate Britain di Londra custodisce la collezione di riferimento, che comprende Ophelia di Millais, The Awakening Conscience di Hunt e un'importante raccolta di opere di Rossetti e Burne-Jones. Il Birmingham Museum and Art Gallery ospita la più grande collezione preraffaellita fuori Londra, compresi i taccuini di Burne-Jones. La Manchester Art Gallery possiede The Hireling Shepherd di Hunt. Il Delaware Art Museum conserva la più importante collezione americana preraffaellita.

Fonti

I contenuti su preraffaellita si basano sui seguenti studi pubblicati.

  1. [1] libro Tim Barringer, The Pre-Raphaelites, 2012 Utilizzata per: biografia, storia espositiva, influenze, analisi stilistica.
  2. [2] libro Tim Barringer, Jason Rosenfeld, and Alison Smith, Pre-Raphaelites: Victorian Art and Design, 2012 Utilizzata per: storia espositiva, analisi stilistica.
  3. [3] libro Georgiana Burne-Jones, Memorials of Edward Burne-Jones, 1904 Utilizzata per: biografia, opinioni politiche, analisi stilistica, tecnica.
  4. [4] Wikipedia Wikipedia: Pre-Raphaelite Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Robert de la Sizeranne, The Pre-Raphaelites Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Charlene Spretnak (auth.), The Spiritual Dynamic in Modern Art _ Art History Reconsidered, 1800 to the Present Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Beckett, Wendy, The story of painting Utilizzata per: biografia.
  8. [8] Wikipedia Wikipedia: Dante Gabriel Rossetti Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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