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The Summer di Pierre Puvis de Chavannes
Vampire di Edvard Munch
Proserpine di Dante Gabriel Rossetti
The Girlhood of Mary Virgin di Dante Gabriel Rossetti
The Plague di Arnold Böcklin
Pygmalion and the Image series di Edward Burne-Jones
The Wheel of Fortune di Edward Burne-Jones
Druidesse di Odilon Redon
Ave Picardia Nutrix di Pierre Puvis de Chavannes
Ruin of a Villa near the Sea di Arnold Böcklin
The Cyclops di Odilon Redon
Bridge in London di Jan Toorop

simbolismo

72 artisti · 1880–1910

Il simbolismo emerse in Francia negli anni 1880 come rifiuto deciso del naturalismo, del realismo e della fede positivista nei fatti osservabili. Mentre gli impressionisti inseguivano la luce sui covoni, i simbolisti si volsero all’interiorità, cercando l’architettura invisibile di sogni, miti e stati spirituali. Il primo impulso venne dalla poesia. Charles Baudelaire, Stephane Mallarme e Paul Verlaine avevano già sostenuto che il linguaggio dovesse evocare invece di descrivere, e i pittori adottarono presto lo stesso principio: suggestione invece di affermazione, atmosfera invece di documentazione. Jean Moreas formalizzò queste idee nel Manifesto simbolista del 1886, pubblicato su Le Figaro. Da Parigi l’impulso si diffuse a Bruxelles, Vienna, Oslo e Monaco. Artisti diversi come Gustave Moreau[12], Odilon Redon[17], Edvard Munch[15] e Gustav Klimt[16] condividevano la convinzione che l’arte dovesse far percepire l’invisibile. I loro soggetti (femme fatale, visioni bibliche, angoscia psicologica, misticismo erotico) sembrano molto diversi, ma perseguono lo stesso intento: aggirare l’occhio e raggiungere la mente. Quando il movimento declinò, intorno al 1910, aveva già posto le basi filosofiche per espressionismo, surrealismo e astrazione.

Idee principali

  • The Summer — simbolismo

    L'allusione al posto della descrizione

    I simbolisti credevano che l’arte non dovesse mai dichiarare direttamente il proprio significato. Un dipinto o una poesia dovevano funzionare come la musica: suscitare emozioni attraverso ritmo, colore e associazioni, anziché mediante una rappresentazione letterale. Mallarme espresse questo principio invitando a dipingere l’effetto prodotto da una cosa, non la cosa stessa.

  • Vampire — simbolismo

    Il mondo interiore come soggetto

    Il naturalismo aveva fatto del mondo esterno il territorio proprio dell’arte. Il simbolismo capovolse questa gerarchia. Sogni, allucinazioni, desideri spirituali e ossessioni erotiche divennero soggetti legittimi. I bulbi oculari fluttuanti di Odilon Redon, le figure urlanti di Munch e i quadri ingioiellati di Moreau affermano che la realtà più vera è interiore.

  • Proserpine — simbolismo

    Mito e archetipo come linguaggio visivo

    I pittori simbolisti tornarono alla mitologia, alla religione e alla letteratura. Salome, Orpheus, Ophelia e la Sfinge ricorrono perché queste figure portano con sé secoli di significati accumulati. Funzionano da scorciatoie per esperienze universali che resistono a una rappresentazione diretta. Questo ricorso a narrazioni preesistenti distingueva il simbolismo dai movimenti d’avanguardia successivi.

  • The Girlhood of Mary Virgin — simbolismo

    Sintesi delle arti

    I simbolisti aspiravano a dissolvere i confini tra pittura, poesia, musica e teatro. Il Gesamtkunstwerk di Wagner era un riferimento fondamentale. I pittori intitolavano opere con versi poetici. I Nabis progettavano scenografie, illustrazioni librarie e vetrate oltre ai dipinti da cavalletto. Una sola immagine poteva richiamare un sonetto di Baudelaire, un leitmotiv wagneriano e una pala d’altare medievale.

  • The Plague — simbolismo

    La superficie decorativa come espressione spirituale

    Molti simbolisti adottarono motivi decorativi piatti come alternativa all’illusionismo rinascimentale. Le superfici dorate di Klimt, gli arabeschi di Maurice Denis e le tele simili a murali di Puvis de Chavannes sacrificano la profondità in favore dell’intensità della superficie. I simbolisti sostenevano che la presenza materiale di un dipinto potesse comunicare contenuti spirituali più direttamente di qualsiasi illusione di spazio tridimensionale.

Origini

Baudelaire e le basi letterarie

Le radici del simbolismo affondano nella poesia. Les Fleurs du Mal di Baudelaire, del 1857, introdusse le corrispondenze: legami nascosti tra profumi, suoni, colori ed emozioni. Mallarme sosteneva che il compito del poeta fosse evocare l’effetto prodotto da una cosa, mai la cosa stessa. Verlaine chiedeva alla poesia, sopra ogni altra cosa, la musica. Questi poeti diedero al simbolismo la sua dottrina fondamentale prima che il termine fosse adottato da qualsiasi pittore.

Moreau, Redon e l’avanguardia parigina

Moreau e Redon realizzavano arte simbolista prima ancora che esistesse l'etichetta. Gli acquerelli mitologici di Moreau sostituivano la chiarezza narrativa accademica con una densità allucinatoria. Per tutti gli anni 1870 e 1880 Redon produsse i suoi noirs (disegni a carboncino e litografie di occhi fluttuanti e fantasmi biomorfi). Verso la metà degli anni 1880, i due avevano definito i poli visivi del movimento: densità mitologica e stranezza psicologica.

Il manifesto del 1886 e il nome del movimento

Il 18 settembre 1886 Jean Moreas pubblicò il suo Manifesto simbolista su Le Figaro. Il testo offrì agli artisti visivi una bandiera attorno a cui raccogliersi. Definiva l’arte simbolista ostile alla descrizione letterale, al sentimento didascalico e alla narrazione oggettiva. L’etichetta diede coerenza a tendenze sparse, trasformando esperimenti individuali in un programma riconoscibile.

Diffusione in Europa

Il simbolismo si diffuse attraverso reti personali, riviste letterarie e società espositive. In Belgio, Les XX presentò le donne-sfinge di Khnopff accanto alla pittura simbolista francese. A Vienna, Klimt fu tra i fondatori della Secession nel 1897. In Scandinavia, Munch sviluppò a Berlino il ciclo del Frieze of Life. In Gran Bretagna, l’eredità preraffaellita seguì un percorso parallelo. Nel 1900 il movimento aveva raggiunto praticamente tutti i centri artistici europei.

Con le loro parole

“Non credo né a ciò che tocco né a ciò che vedo. Credo soltanto a ciò che non vedo, e unicamente a ciò che sento.”
Gustave Moreau, Notes on The Life of Humanity, c. 1886
“La mia originalità consiste nel dare vita, in modo umano, a esseri improbabili e nel farli vivere secondo le leggi della probabilità, mettendo la logica del visibile al servizio dell’invisibile.”
Odilon Redon, A Soi-meme (To Myself), journal, 1867-1915
“Non dipingete troppo dal vero. L’arte è un’astrazione; ricavate questa astrazione dalla natura, sognandole davanti.”
Paul Gauguin, Letter to Emile Schuffenecker, 1888
“Non dipingere la cosa in sé, ma l’effetto che produce.”
Stephane Mallarme, Letter to Henri Cazalis, October 1864

Tutti gli artisti del movimento simbolismo

72 artisti.

Letture consigliate

  • The Symbolist Movement in Literature

    The Symbolist Movement in Literature

    Arthur Symons · 1899

    Il libro che presentò la poesia simbolista francese al mondo anglofono.

  • Symbolism

    Symbolism

    Robert Goldwater · 1979

    Rassegna concisa delle arti visive simboliste in Europa, con particolare attenzione ai rapporti tra letteratura e pittura.

  • Odilon Redon: Prince of Dreams

    Douglas Druick et al. · 1994

    Il catalogo definitivo dell'opera di Redon, realizzato in occasione della retrospettiva dell'Art Institute of Chicago.

  • Lost Paradise: Symbolist Europe

    Lost Paradise: Symbolist Europe

    Jean Clair et al. · 1995

    Panoramica completa della diffusione geografica, particolarmente solida sui contributi belgi e scandinavi.

Domande frequenti

  • Che cos’è il simbolismo nell’arte?
    Il simbolismo fu un movimento della fine dell’Ottocento, particolarmente forte in Francia e Belgio tra il 1880 e il 1910 circa, che si allontanò dal realismo e dall’impressionismo per dipingere sogni, miti e stati psicologici interiori. Gli artisti rifiutarono il mondo osservabile come soggetto sufficiente e preferirono emblemi, allegorie e riferimenti letterari. Il poeta Jean Moréas pubblicò il manifesto del movimento su Le Figaro il 18 settembre 1886, dandogli il nome di simbolismo e definendone gli obiettivi.
  • Quando è iniziato il simbolismo?
    Il simbolismo si consolidò a Parigi negli anni 1880. Gustave Moreau[12], Pierre Puvis de Chavannes e Odilon Redon[17] lavoravano già in una direzione protosimbolista nel 1870, e il movimento assunse una forma pubblica con il manifesto di Moréas del 1886. La fondazione de Les XX a Bruxelles (1884) gli diede una presenza belga; negli anni 1890 si estese a Vienna con Gustav Klimt[16] e alla Gran Bretagna con Aubrey Beardsley.
  • Quali sono gli artisti simbolisti più famosi?
    Gustave Moreau[12], Odilon Redon[17], Pierre Puvis de Chavannes, Arnold Böcklin e Fernand Khnopff sono figure centrali del movimento in Francia e Belgio. Gustav Klimt[16] guidò la sua declinazione viennese attraverso la Secessione di Vienna, fondata nel 1897. Edvard Munch[15] trasferì idee simboliste nella pittura norvegese e Aubrey Beardsley diede loro una forma grafica inglese. Il russo Mikhail Vrubel lavorò in parallelo, affrontando temi simili negli stessi anni.
  • Che cosa caratterizza lo stile simbolista?
    I dipinti simbolisti prediligono l'ambiguità alla chiarezza e i temi mitologici o letterari alla vita moderna che animava il realismo e l'impressionismo. Le caratteristiche formali variano molto, dalle superfici smaltate di Moreau ai murali piatti e gessosi di Puvis, ma il terreno comune è l'allusione anziché la descrizione. Molti dipinti erano volutamente difficili da decifrare e il titolo spesso aveva un significato pari a quello dell'immagine.
  • Qual è la differenza tra simbolismo e romanticismo?
    Il romanticismo (circa dal 1800 al 1850) esaltava l'emozione intensa e il sublime entro una cornice naturalistica, restando fedele al mondo visibile pur spingendone i limiti. Il simbolismo (circa dal 1880 al 1910) diffidava del tutto del visibile e considerava la pittura un veicolo per sogni, miti e inconscio. Il romanticismo preparò il terreno; il simbolismo rispose a un clima più specificamente tardo-ottocentesco di decadenza, pessimismo e crisi della fede.
  • Perché il simbolismo è stato controverso?
    I critici ufficiali consideravano il simbolismo oscuro, letterario e ostile al progetto impressionista di dipingere ciò che si poteva vedere. Il suo trattamento esplicito della sessualità, soprattutto in Klimt e Khnopff, attirò le critiche di pubblici conservatori e progressisti. Il Fregio di Beethoven della Secessione viennese suscitò uno scandalo pubblico nel 1902, mentre i dipinti di Salome di Moreau furono attaccati come decadenti. Le prime opere di Freud emersero nello stesso clima culturale.
  • Dove si possono vedere i migliori dipinti simbolisti?
    Il Musée d’Orsay di Parigi custodisce la più ricca collezione francese di simbolismo. Il Musée Gustave Moreau[12], nell’ex studio dell’artista, conserva oltre 25,000 opere. Il Belvedere di Vienna ospita The Kiss e Judith I di Klimt. I Royal Museums of Fine Arts di Bruxelles conservano opere di Khnopff e Jean Delville. Il Munch Museum di Oslo custodisce la principale raccolta di opere di Edvard Munch[15], mentre la National Gallery of Norway possiede l’originale di The Scream.

Fonti

I contenuti su simbolismo si basano sui seguenti studi pubblicati.

  1. [1] libro Arthur Symons, The Symbolist Movement in Literature, 1899 Utilizzata per: biografia, storia espositiva, analisi stilistica.
  2. [2] libro Robert Goldwater, Symbolism, 1979 Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  3. [3] libro Douglas Druick et al., Odilon Redon: Prince of Dreams, 1994 Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  4. [4] libro Jean Clair et al., Lost Paradise: Symbolist Europe, 1995 Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  5. [5] Wikipedia Wikipedia: Symbolism Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Brodskaya Nathalia, Brodskaya Nathalia - Symbolism Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Brodskaïa, Nathalia; , Impressionism and Post-Impressionism Utilizzata per: biografia.
  8. [8] libro Brodskaïa, Nathalia, Impressionism and Post-Impressionism (Essential) Utilizzata per: biografia.
  9. [9] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  10. [10] Wikipedia Wikipedia: Dante Gabriel Rossetti Utilizzata per: biografia.
  11. [11] Wikipedia Wikipedia: Albert Pinkham Ryder Utilizzata per: biografia.
  12. [12] Wikipedia Wikipedia: Gustave Moreau Utilizzata per: biografia.
  13. [13] Wikipedia Wikipedia: Hilma af Klint Utilizzata per: biografia.
  14. [14] Wikipedia Wikipedia: Piet Mondrian Utilizzata per: biografia.
  15. [15] Wikipedia Wikipedia: Edvard Munch Utilizzata per: biografia.
  16. [16] Wikipedia Wikipedia: Gustav Klimt Utilizzata per: biografia.
  17. [17] Wikipedia Wikipedia: Odilon Redon Utilizzata per: biografia.
  18. [18] Wikipedia Wikipedia: Paul Gauguin Utilizzata per: biografia.
  19. [19] Wikipedia Wikipedia: Walter Crane Utilizzata per: biografia.

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