






Informazioni su Cima da Conegliano
- scuola veneziana
pittore veneziano del Rinascimento, le cui luminose pale d’altare collocavano scene sacre tra le colline del distretto di Treviso, osservate con precisione.

Dove vedere Cima da Conegliano
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 10 opere registrate
National Gallery
Londra, Regno Unito
- 8 opere registrate
Gemäldegalerie Berlin
Berlino, Germania
- 7 opere registrate
Gallerie dell'Accademia
Venezia, Italia
- 5 opere registrate
Louvre
Parigi, Francia
- 4 opere registrate
Pinacoteca di Brera
Milano, Italia
- 4 opere registrate
Museo Poldi Pezzoli
Milano, Italia
- 3 opere registrate
National Gallery of Art
Washington D.C., Stati Uniti
- 3 opere registrate
Hermitage Museum
San Pietroburgo, Russia
- 2 opere registrate
Detroit Institute of Arts
Detroit, Stati Uniti
- 2 opere registrate
Metropolitan Museum of Art
New York City, Stati Uniti
Porta a casa una parte di quest'arte
Stampe di Cima da Conegliano
Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Cima da Conegliano.
Vedi tutti i musei: 38 musei
- 2 opere registrate
National Museum in Warsaw
Varsavia, Polonia
- 1 opera registrata
Courtauld Gallery
Londra, Regno Unito
- 1 opera registrata
Städel Museum
Frankfurt, Germania
- 1 opera registrata
National Galleries Scotland
Edinburgh, Regno Unito
- 1 opera registrata
North Carolina Museum of Art
Raleigh, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Amgueddfa Cymru – Museum Wales
Cardiff, Regno Unito
- 1 opera registrata
Pinacoteca Nazionale di Bologna
Bologna, Italia
- 1 opera registrata
Musée Bonnat-Helleu
Bayonne, Francia
- 1 opera registrata
Musée des Beaux-Arts de Caen
Caen, Francia
- 1 opera registrata
Wallace Collection
Londra, Regno Unito
- 1 opera registrata
National Museum Cardiff
Cardiff, Regno Unito
- 1 opera registrata
Rijksmuseum
Amsterdam, Paesi Bassi
- 1 opera registrata
Hessen Kassel Heritage
Kassel, Germania
- 1 opera registrata
Walters Art Museum
Baltimore, Stati Uniti
- 1 opera registrata
National Trust
Swindon, Regno Unito
- 1 opera registrata
Northampton Museum and Art Gallery
Northampton, Regno Unito
- 1 opera registrata
Musée du Petit Palais
Avignon, Francia
- 1 opera registrata
Minneapolis Institute of Art
Minneapolis, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Calouste Gulbenkian Museum
Lisbona, Portogallo
- 1 opera registrata
Los Angeles County Museum of Art
Los Angeles, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Fitzwilliam Museum
Cambridge, Regno Unito
- 1 opera registrata
Musée des Beaux-Arts de la ville de Paris
Parigi, Francia
- 1 opera registrata
Musée Jacquemart-André
Parigi, Francia
- 1 opera registrata
Fine Arts Museums of San Francisco
San Francisco, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Royal Collection
Londra, Regno Unito
- 1 opera registrata
The Morgan Library & Museum
New York City, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Yale University Art Gallery
New Haven, Stati Uniti
- 0 opere registrate
J. Paul Getty Museum
Los Angeles, Stati Uniti
Non puoi viaggiare? Porta a casa Cima da Conegliano.
Vedi tutte le stampe di Cima da Conegliano →Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Cima da Conegliano?
I dipinti di Cima da Conegliano si trovano in collezioni di tutta Europa e del Nord America. In Italia, le sue opere si possono vedere a Venezia, alle Gallerie dell’Accademia, e a Parma, alla Galleria Nazionale. Altri luoghi sono il Museo Civico di Conegliano, sua città natale, e i Musei Vaticani nella Città del Vaticano. Più lontano, l’arte di Cima si può vedere al Kunsthistorisches Museum di Vienna, in Austria, e alla Gemäldegalerie di Berlino, in Germania. In Francia si può visitare il Musée du Louvre a Parigi. Nel Regno Unito, la National Gallery di Londra custodisce diverse opere. Negli Stati Uniti, tra i musei che conservano suoi dipinti vi sono la National Gallery of Art a Washington, D.C.; il Metropolitan Museum of Art a New York; il J. Paul Getty Museum a Los Angeles; e il Philadelphia Museum of Art. Queste sono solo alcune delle collezioni pubbliche in cui si possono vedere dipinti di Cima da Conegliano.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Cima da Conegliano?
Cima da Conegliano fu un pittore veneziano del Rinascimento; tuttavia, pare che non abbia realizzato stampe di propria mano. Ai suoi tempi (circa 1480-1518[3]), a Venezia la stampa era usata più spesso per riprodurre opere. Altri artisti realizzavano stampe da dipinti o disegni di pittori come Titian, permettendo di diffondere più ampiamente le sue composizioni. Titian, per esempio, si avvalse di Cornelis Cort come incisore principale. Cort realizzò stampe eccellenti dalle sue opere, collaborando con il pittore durante due soggiorni a Venezia (1555-1556 e 1571-1572). Martin Rota realizzò anche una stampa del *Martyrdom of Saint Peter Martyr* di Titian, probabilmente nella bottega di quest’ultimo. L’iscrizione dichiara che fu incisa da Rota, ma la composizione è di Titian. Ciò dimostra la fama duratura della pala d’altare, anche a distanza di decenni dalla sua realizzazione. Queste stampe erano destinate a pittori, scultori e altri intenditori.Perché le opere di Cima da Conegliano sono importanti ancora oggi?
Giovanni Battista Cima (circa 1459[3]/60-1517[3]/18), detto anche Cima da Conegliano, trascorse la carriera nei dintorni di Venezia. Conegliano è la piccola città di provincia da cui prende il nome. L’opera mostra l’influenza di Mantegna e, in una fase iniziale, anche di Giovanni Bellini. I dipinti possiedono una spontaneità ingenua e un senso di appropriatezza. Pur non essendo considerato un grande pittore e senza che la sua opera si sviluppasse significativamente, l’arte offre uno spaccato della storia veneziana e le scelte artistiche influenzarono i contemporanei. Per esempio, la pala del 1494 nella chiesa di San Giovanni in Bragora a Venezia è in rapporto con altre opere del periodo. Sono simili dimensioni, distribuzione, disposizione e caratterizzazione dei gruppi. L’Incredulità di san Tommaso della National Gallery mostra un’idea analoga. Le prime opere hanno un legame evidente con quelle di Bartolommeo Montagna.Quali tecniche o materiali usava Cima da Conegliano?
Cima da Conegliano, insieme ad altri pittori veneziani come Giovanni Bellini e Titian, passò dalla tempera all'uovo alla pittura a olio. Questo cambiamento rese possibili contorni più morbidi e una pennellata più espressiva. Gli artisti veneziani mescolavano i colori sovrapponendo tonalità distinte, una tecnica nota come «colore spezzato». Questo approccio permetteva variazioni di colore, texture e messa a fuoco a seconda della distanza dello spettatore dal dipinto. I pigmenti usati a Venezia provenivano da diverse fonti. Pigmenti minerali come l'azzurrite arrivavano dalla Germania e dall'Ungheria, mentre il blu oltremare veniva importato dall'attuale Afghanistan. Intorno al 1500[3] a Venezia aprirono botteghe specializzate in materiali artistici, tra cui pigmenti, tele e solventi. Le industrie tintorie veneziane favorirono la produzione dei pigmenti e sostennero i mercanti locali. Cima potrebbe aver usato velature superficiali sottili, una tecnica per cui è noto Titian.Chi è stato influenzato da Cima da Conegliano?
L'opera di Cima da Conegliano influenzò la pittura veneziana, in particolare la raffigurazione di Christ. La sua pala d'altare nella chiesa di San Giovanni in Bragora a Venezia, datata 1494, influenzò gli artisti successivi. Tra questi vi fu Titian, che nel 1510[3] realizzò un dipinto con un soggetto simile. La composizione e la caratterizzazione dei gruppi nell'opera di Titian sembrano riprendere la pala precedente di Cima. La raffigurazione di Christ di Cima, di perfetta bellezza virile e divina mitezza, precede immagini analoghe di Gian Bellini, il cui modello preferito è più appassionato. Anche l'Incredulity of Saint Thomas di Cima alla National Gallery presenta un Christ concepito in modo simile. Il Man of Sorrows, anch'esso alla National Gallery, è attribuito a un artista influenzato da Cima. Marco Basaiti, inizialmente legato ad Alvise Vivarini, adottò in seguito caratteristiche simili a quelle di Giovanni Bellini. Le tecniche di Cima sono più vicine al gruppo dei Vivarini che a quello dei Bellini, ma rimase comunque oscurato dal suo contemporaneo.Chi ha influenzato Cima da Conegliano?
Giovanni Battista Cima (circa 1459[3]/60-1517[3]/18), noto anche come Cima da Conegliano, trascorse la vita nella zona di Venezia. Due artisti ebbero un’influenza su di lui. Andrea Mantegna fu l’influenza più forte, anche se Giovanni Bellini influenzò il suo lavoro all’inizio della carriera. Alcuni ritengono tuttavia che l’influenza di Cima su Bellini sia stata sottovalutata. Un autore ha suggerito che Bellini abbia ripreso elementi della pala di Cima nella chiesa di San Giovanni in Bragora, a Venezia (datata 1494). L’autore osserva somiglianze nelle dimensioni, nella composizione e nella caratterizzazione delle due opere. Secondo lui, il tipo di Cristo raffigurato da Cima, con la sua bellezza virile e la mitezza, precede la rappresentazione più appassionata e umana di Bellini. L’autore riconosce inoltre l’influenza di Cima nell’*Incredulità di san Tommaso* e nell’*Uomo dei dolori* della National Gallery. Anche le prime opere di Cima hanno un rapporto con quelle di Bartolommeo Montagna.Qual è l’opera più famosa di Cima da Conegliano?
È difficile indicare una sola opera più famosa di Cima da Conegliano, poiché diversi suoi dipinti sono noti. Tra questi figurano: Adoration of the Magi (1462), Camera degli Sposi (1473), The Lamentation over the Dead Christ (circa 1480), Saint Sebastian (1480) e Madonna with the Cherubim (1485). Adoration of the Magi si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze, in Italia. La Camera degli Sposi si trova nel Palazzo Ducale di Mantova, in Italia. The Lamentation over the Dead Christ è alla Pinacoteca di Brera a Milano, in Italia. Saint Sebastian si trova al Musée du Louvre a Parigi, in Francia. Anche Madonna with the Cherubim è alla Pinacoteca di Brera a Milano, in Italia.A quale stile o movimento apparteneva Cima da Conegliano?
Cima da Conegliano (circa 1459[3]/60-1517[3]/18) fu un pittore del Rinascimento italiano e trascorse la carriera nei dintorni di Venezia. La sua arte mostra l’influenza di Mantegna, ma fu influenzato anche da Giovanni Bellini agli inizi. Visse tutta la vita a Conegliano, la piccola città di provincia da cui prese il nome. La pala d’altare del 1494 nella chiesa di San Giovanni in Bragora a Venezia è simile alla successiva interpretazione dello stesso soggetto di Bellini. Alcuni studiosi sostengono che fu Bellini a ispirarsi a Cima, e non viceversa. *Incredulity of Saint Thomas* di Cima, conservata alla National Gallery, presenta una concezione di Cristo simile. Anche *Man of Sorrows*, nella stessa collezione e attribuito nominalmente a Bellini, potrebbe essere opera di Cima o di qualcuno influenzato da lui. Le opere giovanili di Cima hanno un rapporto evidente con quelle di Bartolommeo Montagna.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Cima da Conegliano nelle seguenti collezioni.
- [1] accademica Cima da Conegliano Utilizzata per: biografia.
- [2] accademica Britannica Editors, Giovanni Battista Cima da Conegliano | Renaissance, Venetian, Altarpieces Utilizzata per: biografia.
- [3] Wikipedia Wikipedia: Cima da Conegliano Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Beckett, Wendy, The story of painting Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Sir Claude Phillips, Titian Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [6] museo Giovanni Battista Cima da Conegliano Utilizzata per: biografia.
- [7] museo Giovanni Battista Cima da Conegliano (about 1459/60 - about 1517/18) Utilizzata per: biografia.
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