Informazioni su Allan McCollum
artista concettuale nato a Los Angeles, le cui serie combinatorie hanno prodotto decine di migliaia di oggetti unici.

Dove vedere Allan McCollum
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 10 opere registrate
Detroit Institute of Arts
Detroit, Stati Uniti
- 6 opere registrate
National Gallery of Art
Washington D.C., Stati Uniti
- 3 opere registrate
Museum Ludwig
Colonia, Germania
- 2 opere registrate
Museum of Modern Art
New York City, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Museum Boijmans Van Beuningen
Rotterdam, Paesi Bassi
- 1 opera registrata
The Nelson-Atkins Museum of Art
Kansas City, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Israel Museum
Jerusalem, Israele
- 1 opera registrata
Mildred Lane Kemper Art Museum
St. Louis, Stati Uniti
Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Allan McCollum?
Le opere di Allan McCollum sono state esposte in numerose sedi, tra cui il Musée d'art contemporain de Lyon in Francia, il Musée d'art moderne et contemporain di Ginevra e lo Sprengel Museum di Hannover. Altre sedi espositive sono il Musée des Beaux-Arts di Nîmes, il Museum für Moderne Kunst di Francoforte e la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz. McCollum ha inoltre tenuto mostre personali alla Serpentine Gallery di Londra e al Musée d'art contemporain di Bordeaux. Oggi molti musei e biblioteche importanti hanno siti web che permettono di ammirare almeno alcuni dei loro tesori. Vedere un oggetto in una teca offre l’esperienza preziosa di trovarsi davanti all’originale, ma può essere frustrante, soprattutto se l’oggetto è un libro e se ne può mostrare una sola apertura alla volta. Per consentire di esplorare gli oggetti sullo schermo sono stati sviluppati strumenti interattivi per le gallerie, talvolta con immagini tridimensionali che si possono ruotare virtualmente e osservare da ogni angolazione.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Allan McCollum?
Allan McCollum è un artista americano la cui pratica esplora spesso produzione di massa, unicità e valore nel mercato dell’arte. È noto soprattutto per le installazioni scultoree, ma la sua indagine sugli esemplari multipli comprende anche la stampa. Le stampe, come le altre opere, si confrontano spesso con ripetizione e serialità. McCollum mette in discussione l’idea dell’oggetto artistico unico creando numerosi pezzi quasi identici e invitando a riflettere su come contesto e presentazione influenzino percezione e valore. I progetti di stampa comprendono spesso molti elementi singoli e approfondiscono la ricerca su riproduzione e originalità. Per considerarli è utile capire la differenza tra stampa originale e riproduzione. Una stampa originale è concepita come tale e realizzata con una matrice, per esempio una lastra o uno schermo; ogni esemplare viene inchiostrato e tirato individualmente. Una riproduzione è invece la copia di un’opera creata originariamente con un altro mezzo. La Professional Art Dealers Association of Canada (PADAC) ha stabilito definizioni che chiariscono la distinzione, benché il mercato dell’arte possa restare privo di regolamentazione.Perché le opere di Allan McCollum sono importanti oggi?
Allan McCollum è noto per le serie e per le ricerche su come gli oggetti acquistino significato attraverso il contesto e l’esposizione. La sua pratica mette in discussione unicità, valore e produzione di massa nell’arte. Una delle serie più note è «Surrogate Paintings» (1978-1982[1]), composta da rettangoli monocromi incorniciati, simili a dipinti ma in realtà vuoti contenitori. McCollum ne realizzò migliaia, variandone dimensioni, colore e cornice, e li dispose in configurazioni diverse per ogni mostra. Un’altra serie importante è «Perfect Vehicles» (1985-), sculture cave in gesso simili ad antiche ceramiche o urne. Ogni «Perfect Vehicle» è grigio uniforme e poggia su un piedistallo, invitando a riflettere sugli oggetti d’arte e sul loro significato culturale. La sua opera interroga il modo in cui attribuiamo valore all’arte, il ruolo della ripetizione e della riproduzione e l’effetto dell’esposizione sulla percezione. I progetti invitano a considerare le strutture sociali ed economiche che modellano la nostra idea di arte.Quali tecniche o materiali usava Allan McCollum?
Allan McCollum è noto per l'uso di tecniche di colata, soprattutto con la resina. Il suo metodo consiste nel stratificare il colore all'interno della resina per manipolare la luce e creare un senso di volume. Il processo prevede una laminazione cromatica a tre livelli: una zona filtro che diffonde la luce, una zona centrale che contiene e assorbe la cromaticità e una zona riflettente che determina la qualità della luce restituita. La colata è un procedimento rigido, che richiede un controllo preciso della sospensione del colore nella resina. L'artista usa come stampo una cornice trasparente su una superficie di formica bianca, così può analizzare attentamente ogni colore aggiunto. Mescola il colore direttamente nella resina Epon. La cornice dello stampo e le superfici poggiano su un tavolo bianco riflettente. Versa il primo colore laminato nel volume di resina misurato in precedenza in base alle dimensioni dello stampo. Il secondo strato viene aggiunto alla prima zona filtro e alla rete di rinforzo. Ogni fase consente di aumentare o ridurre sia la cromaticità sia il volume. Stratificando la resina epossidica, McCollum esplora il colore come struttura tridimensionale. La superficie lucida della resina amplia la gamma spettrale e permette di usare sia colori profondi sia tonalità metalliche chiare. La separazione dei colori in strati ordinati è essenziale per la tecnica, perché ne accresce la capacità di trasmettere la luce.Chi è stato influenzato da Allan McCollum?
La produzione artistica e le idee di Allan McCollum influenzarono numerosi altri artisti. Clemente, per esempio, incontrò Boetti a Roma nel 1972; i due artisti svilupparono un legame spirituale, dovuto in gran parte al comune interesse per l’arte e la filosofia orientali. La pratica artistica di Boetti prevedeva collaborazioni con artigiani locali, come tessitori e ricamatrici. Boetti fece capire a Clemente che, eliminando la mano dell’artista dai procedimenti creativi, l’opera poteva aprirsi alla casualità. Negli anni 1960 Warhol era una presenza ineludibile nel mondo artistico newyorkese e diventò amico di Clemente poco dopo l’arrivo di quest’ultimo in città. Clemente era attratto dal modo singolare in cui Warhol univa arte e vita, dalla sua disponibilità a mescolare cultura alta e bassa e dalla sua capacità di riconoscere la pari importanza della storia dell’arte, dei mezzi di comunicazione, della moda e degli incontri sociali. Nel 1983 Warhol dipinse un ritratto di Clemente e, nello stesso anno, Clemente iniziò a collaborare con Warhol e Basquiat a un gruppo di dipinti e disegni.Chi ha influenzato Allan McCollum?
Lo sviluppo artistico di Allan McCollum si svolse durante un periodo di sperimentazione concettuale. Le sue influenze riguardano meno l'imitazione diretta di uno stile e più il confronto con idee artistiche. L'opera condivide affinità con gli artisti della Pictures Generation degli anni 1970 e 1980. Questo gruppo, che comprendeva Sherrie Levine e Cindy Sherman, metteva in discussione originalità e paternità attraverso appropriazione e riproduzione. Le opere seriali di McCollum, come le «Surrogate Paintings», affrontano temi simili di riproduzione meccanica e mercificazione dell'arte. Ebbero un impatto anche i movimenti dell'arte concettuale, che privilegiavano le idee rispetto alle abilità artistiche tradizionali. Artisti come Sol LeWitt, noto per l'arte sistematica basata su regole, offrirono un modello per l'esplorazione della ripetizione e della variazione da parte di McCollum. Anche l'interesse minimalista per i materiali industriali e la produzione seriale trova riscontro nelle sue installazioni. La sua pratica si confronta con la critica istituzionale, movimento che metteva in discussione il ruolo e le strutture di potere del mondo dell'arte. Le forme ripetute e le modalità di presentazione invitano a riflettere sulla natura degli oggetti artistici e sulla loro circolazione in un sistema guidato dal mercato.Qual è l’opera più famosa di Allan McCollum?
Allan McCollum è noto soprattutto per le sue serie protratte di opere, più che per un singolo pezzo. È riconosciuto per l’uso della serialità e delle tecniche di produzione di massa. Una delle sue prime e più famose serie è «Surrogate Paintings», iniziata alla fine degli anni 1970. Sembrano tele incorniciate, ma sono in realtà calchi in legno dipinto o gesso, presentati come opere generiche e vuote. La serie mette in discussione l’originalità e i meccanismi con cui il mercato dell’arte attribuisce valore. Un’altra serie nota è «Perfect Vehicles» (1985-presente): sculture cave in gesso, ciascuna simile a un’urna o a un vaso classico, prodotte in grandi quantità e in vari colori. Come «Surrogate Paintings», esplora la ripetizione, l’unicità e la mercificazione dell’arte. La pratica di McCollum coinvolge spesso la comunità. «Individual Meditations» (1987-88) comprendeva migliaia di piccoli oggetti in gesso colato, ognuno leggermente diverso. Furono esposti e venduti a prezzi contenuti, invitando il pubblico a possedere un’opera «originale». Il lavoro di McCollum induce a riflettere su come gli oggetti acquisiscano significato e valore nella società contemporanea.A quale stile o movimento apparteneva Allan McCollum?
L’arte di Allan McCollum sfugge a una facile classificazione, benché sia legata a diverse correnti della fine del 20° secolo. La sua pratica si sviluppò negli anni 1970, quando gli artisti mettevano in discussione le nozioni tradizionali di originalità e autorialità. La sua opera presenta affinità con l’arte concettuale, che privilegia le idee e i processi rispetto alle preoccupazioni estetiche. Le sue sculture seriali, come le «Surrogate Paintings» (dal 1978) e i «Perfect Vehicles» (1988), riflettono questo interesse per i sistemi e la ripetizione. Queste opere si confrontano anche con l’appropriazione, una strategia fondamentale del postmodernismo. Producendo in serie oggetti quasi identici, McCollum mette in discussione l’idea dell’opera d’arte unica e il suo status di merce. I suoi progetti sono inoltre legati alla critica istituzionale, poiché spesso esaminano le strutture e le convenzioni del mondo dell’arte. La sua arte invita a riflettere su come il significato venga creato e circoli nei musei, nelle gallerie e nella cultura più ampia.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Allan McCollum nelle seguenti collezioni.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Allan McCollum Utilizzata per: biografia.
- [2] libro guggenheim-19artistsemergen00solo Utilizzata per: biografia.
- [3] libro guggenheim-emergingartists100wald Utilizzata per: biografia.
- [4] libro guggenheim-nineartiststheod00solo Utilizzata per: biografia.
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