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Diana and her Nymphs di Domenichino
The Head of St John the Baptist di Domenichino
Virgin and Unicorn (A Virgin with a Unicorn) di Domenichino
Portrait of a Young Man di Domenichino
The Madonna of Loreto Appearing to St. John the Baptist, St. Eligius, and St. Anthony Abbot di Domenichino
The Madonna of Loreto Appearing to St. John the Baptist, St. Eligius, & St. Anthony di Domenichino
The martyrdom of St. Peter di Domenichino

Dove vedere Domenichino

28 musei nel mondo

Informazioni su Domenichino

italiano · 1581–1641

Classicista barocco bolognese formatosi con i Carracci, i cui cicli di affreschi romani e le composizioni paesaggistiche influenzarono una generazione di pittori europei.

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Ritratto di Domenichino
Musei28
Paesi11
Maggior numero di opere segnalateNational Gallery, Londra · 12 opere registrate
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Dove vedere Domenichino

Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.

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Stampe di Domenichino

Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Domenichino.

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Domande frequenti

  • Dove posso vedere le opere di Domenichino?
    I dipinti di Domenichino si trovano in collezioni di Europa e Stati Uniti. Nel Regno Unito, la National Gallery di Londra conserva The Adoration of the Golden Calf, The Adoration of the Shepherds, The Annunciation, Cephalus and Aurora, Landscape with a Man Killed by a Snake, Landscape with a Man Washing His Feet at a Fountain e The Nurture of Bacchus. La Dulwich College Picture Gallery, anch’essa a Londra, possiede Landscape with a Roman Road, The Nurture of Jupiter, The Return of the Holy Family from Egypt, Rinaldo and Armida, The Triumph of David, Venus and Mercury e The Virgin Protecting the City of Spoleto. A Dance to the Music of Time si trova alla Wallace Collection. La National Gallery of Ireland di Dublino conserva Acis and Galatea, The Holy Family with Ten Figures e Lamentation over the Dead Christ. La National Gallery of Scotland a Edimburgo custodisce The Feast of the Gods e Moses Striking the Rock. Più lontano, il Detroit Institute of Arts possiede Diana and Endymion e The Holy Family. Al Prado di Madrid si trovano Apollo and the Muses on Parnassus, Landscape with Buildings, Landscape with St Jerome, Meleager and Atalanta Hunting, St Cecilia e The Triumph of David.
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Domenichino?
    Domenichino (Domenico Zampieri, 1581[2]-1641[2]) fu un pittore italiano del barocco. Si formò a Bologna con Denis Calvaert, prima di trasferirsi intorno al 1595[2] all'Accademia dei Carracci, dove studiò con Ludovico e Agostino Carracci. Dal 1602 collaborò poi con Annibale Carracci a Roma. Studiò anche le opere di Correggio e Parmigianino. I primi lavori, come «Maiden and the Unicorn», mostrano l'influenza dei Carracci insieme a uno stile personale, limpido e classico. Dopo la morte di Annibale, nel 1609, divenne il principale esponente bolognese della pittura classica. I suoi paesaggi, realizzati tra il 1610 e il 1615 circa, esplorano nuovi principi compositivi che Claude Lorrain avrebbe adottato in seguito. I dipinti su tavola si distinguono per composizioni complesse e chiare ed effetti drammatici. Lasciò numerosi disegni, che testimoniano la sua preparazione meticolosa.
  • Perché le opere di Domenichino sono importanti oggi?
    Domenichino (Domenico Zampieri, 1581[2]-1641[2]) fu, insieme a Guido Reni, tra gli artisti più importanti emersi dalla cerchia dei Carracci. Si formò a Bologna con Ludovico Carracci, poi dal 1602[2] collaborò a Roma con Annibale Carracci. Le prime opere, come «Maiden and the Unicorn», mostrano l’influenza di entrambi. Sviluppò uno stile di chiarezza classica, visibile nell’affresco dell’oratorio di San Gregorio Magno a Roma, nella raffigurazione del martirio di Andrea e negli affreschi della Leggenda del Nilo nell’abbazia di Grottaferrata (1609-10). Dopo la morte di Annibale, nel 1609, divenne uno dei principali pittori bolognesi di vedute all’aperto. Le opere en plein air, spesso dai toni grigio-verdastri, realizzate tra il 1610 e il 1615, esploravano nuovi principi compositivi poi ripresi da Claude Lorrain. Nella decorazione d’interni mostrò alternative alle soluzioni di Cortona, come nei pennacchi del coro e della cupola di Sant’Andrea della Valle a Roma. I dipinti su tavola sono magistrali per la composizione complessa ma chiara e l’effetto drammatico. Lasciò molti disegni, che mostrano la meticolosità del lavoro preparatorio.
  • Quali tecniche o materiali ha usato Domenichino?
    Domenichino, pittore bolognese attivo agli inizi del barocco, impiegò diverse tecniche e materiali nella sua pratica artistica. Si formò inizialmente con Denis Calvaert, poi intorno al 1595[2] si trasferì all’Accademia Carracci. Qui studiò con Ludovico e Agostino Carracci. Le prime opere mostrano l’influenza di entrambi i fratelli. Dal 1602 assistette Annibale Carracci a Roma, contribuendo alla Galleria di Palazzo Farnese. I dipinti su tavola di Domenichino mostrano composizioni complesse, chiaramente strutturate, e un effetto drammatico. Divenne noto per gli affreschi, compresi quelli dell’oratorio di San Gregori Magno e dell’Abbazia di Grottaferrata (1609-10). Realizzò anche paesaggi classici, di solito con una tavolozza grigio-verde. Per gli affreschi applicava tocchi leggeri di pennello sull’intonaco fresco. Il gran numero di disegni testimonia la meticolosità del suo lavoro preparatorio.
  • Chi è stato influenzato da Domenichino?
    Domenichino, figura centrale del classicismo barocco, si formò con Ludovico e Agostino Carracci. Dal 1602[2] assistette Annibale Carracci a Roma, contribuendo alla galleria di Palazzo Farnese. Il suo stile, caratterizzato da chiarezza e composizione strutturata, influenzò la pittura francese del 17° secolo, da Poussin a Le Sueur. Jacques Stella, seguace di Poussin, trasse ispirazione da Domenichino e dalle statue antiche. I paesaggi di Domenichino, con le loro tonalità grigio-verdi, esploravano principi compositivi che Claude Lorrain avrebbe poi adottato. La sua opera offrì alternative alle soluzioni di Cortona per la decorazione d'interni, visibili in Sant’ Andrea della Valle, a Roma. I dipinti su tavola mostrano composizioni complesse e strutturate ed effetti drammatici. Sebbene incontrasse ostilità a Napoli, i suoi disegni rivelano un meticoloso lavoro preparatorio. La sua eredità comprende uno stile classico che influenzò artisti anche al di fuori dell'Italia.
  • Chi ha influenzato Domenichino?
    Domenichino (Domenico Zampieri) si formò con Denis Calvaert, ma dopo uno scontro con lui si trasferì all'Accademia dei Carracci intorno al 1595[2]. Qui studiò con Ludovico e Agostino Carracci. Divenne amico di Francesco Albani e Guido Reni; i tre artisti contribuirono allo sviluppo della pittura classicista. Domenichino si recò a Parma, Modena e Reggio Emilia per studiare Correggio e Parmigianino. Nel 1602 divenne assistente di Annibale Carracci a Roma e contribuì alla decorazione della galleria di Palazzo Farnese. Studiò anche l'antichità classica e l'arte dell'Alto Rinascimento. Esaminò i disegni dei Carracci e alla fine ne possedeva oltre 900. Il Trattato della pittura (Treatise on Painting) di Agucchi, composto tra il 1607 e il 1615, si basava sulle discussioni con Annibale e Domenichino. La Flight into Egypt di Annibale Carracci fu un modello per le composizioni di Domenichino. Alcuni studiosi fanno risalire lo stile composto a Giovanni Bellini e Domenico Campagnola.
  • Qual è l’opera più famosa di Domenichino?
    Domenichino (Domenico Zampieri) fu un pittore bolognese che si formò all’Accademia dei Carracci e assistette Annibale Carracci a Roma. È difficile individuare una singola «opera più celebre», poiché la sua fama si fonda su diverse opere importanti e sul contributo complessivo alla pittura classicista. Una delle prime opere di rilievo è *Domine Quo Vadis* (circa 1602[2]), oggi alla National Gallery di Londra. Annibale Carracci realizzò questo dipinto per il cardinale Pietro Aldobrandini. La scena, tratta dagli apocrifi Atti di Pietro, raffigura Christ che appare a St Peter sulla Via Appia. Altre opere notevoli sono gli affreschi della Cappella dei Fondatori nell’Abbazia di Grottaferrata (dal 1608), dedicati alla storia di Sts Nilus e Bartholomew. È importante anche *The Last Communion of St Jerome* (1614; Pinacoteca Vaticana), una pala d’altare che gli valse accuse di plagio da parte di Giovanni Lanfranco. Nel 1609 Domenichino dipinse il *Martyrdom of St Andrew* nell’Oratorio di Sant’Andrea a San Gregorio Magno. Un’altra grande impresa fu la decorazione del coro di Sant’Andrea della Valle (1622-1627[2]), con scene della vita di St Andrew.
  • Per cosa è noto Domenichino?
    Domenichino è considerato uno dei più importanti successori dei Carracci. Dal 1602[2] assistette Annibale Carracci a Roma; un’opera giovanile come «Maiden and the Unicorn» mostra l’influenza di entrambi i Carracci.

Fonti

La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Domenichino nelle seguenti collezioni.

  1. [1] museo Samuel H. Kress Collection Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] Wikipedia Wikipedia: Domenichino Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Robert Neuman, Professor of Art History, Florida State University, Baroque and Rococo Art and Architecture (Subscription) Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  4. [4] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  6. [6] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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