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Dove vedere David Smith

3 musei nel mondo

Informazioni su David Smith

1906–1965

Lo scultore statunitense David Smith saldò una successione di linguaggi visivi distinti usando materiali industriali, diventando lo scultore emblematico dell’America del dopoguerra.

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Ritratto di David Smith
Musei3
Paesi2
Maggior numero di opere segnalateNational Gallery of Art, Washington D.C. · 12 opere registrate
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Dove vedere David Smith

Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.

Domande frequenti

  • Dove posso vedere le opere di David Smith?
    Le sculture di David Smith si possono vedere in molti grandi musei. L’Hirshhorn Museum di Washington, D.C., possiede 15 sue sculture, donate al museo dall’eredità dell’artista nel 1981. Opere di Smith sono conservate anche al Metropolitan Museum of Art di New York. Il Met possiede diverse sculture, tra cui *Australia* (1951[3]), una delle prime opere realizzate in acciaio saldato. Tra gli altri musei americani che conservano sue sculture figurano il Museum of Modern Art di New York, il Whitney Museum of American Art (New York), l’Art Institute of Chicago e il Los Angeles County Museum of Art. Nel Regno Unito, la Tate Gallery possiede varie sculture di Smith, come *Zig IV* (1961), in acciaio dipinto, e *Tanktotem III* (1953). Sono esempi del suo approccio distintivo al metallo saldato. Anche il Centre Pompidou di Parigi conserva opere dell’artista.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di David Smith?
    David Smith non fu principalmente un incisore, ma esistono esempi della sua opera grafica. L'incisione non è regolamentata e non vi sono requisiti giuridici specifici per la pratica; tuttavia, le dichiarazioni e le descrizioni dei prodotti sono soggette alla Trade Descriptions Act 1968, Section 2. Questa legge impone di dire la verità quando si descrive qualcosa. Se le dichiarazioni sono credute, aggiungono valore, ed è ragionevole che un cliente che spende una somma considerevole per una stampa si aspetti che corrisponda a quanto dichiarato. In genere l'artista contrassegna le stampe nel modo seguente: il numero della stampa e quello della tiratura sono scritti come coppia di numeri sul margine inferiore sinistro; il titolo è scritto al centro del margine inferiore; la firma si trova sul margine inferiore destro. Le indicazioni relative alla tiratura sono sempre firmate a matita.
  • Perché le opere di David Smith sono importanti oggi?
    David Smith (1906[3]-1965[3]) è considerato il più grande scultore emerso negli Stati Uniti nella seconda metà del ventesimo secolo. Sviluppò diversi linguaggi visivi e spinse la scultura astratta in direzioni inaspettate. Lavorò sia su scala intima sia monumentale. A differenza di molti pittori del suo tempo, non aderì a un unico stile distintivo. La sua arte spazia dall'esuberanza rococò all'austerità dell'era delle macchine. Usò materiali come bronzo fuso, ferro di recupero e acciaio inossidabile, talvolta dipingendo le superfici con colori vivaci. Le sue sculture erano esposte nei campi intorno alla sua casa, vicino al Lake George, nello stato di New York. Le opere evocavano sia la figura sia l'ambiente circostante. Smith si considerava un artigiano yankee, ma rifiutava le forme utilitaristiche a favore dell'espressione artistica. Clement Greenberg vedeva nella sua opera varianti cubiste, ma Smith lavorava senza un sistema fisso di principi. Si lasciava guidare da metafora, narrazione, surrealismo e storia dell'arte. I suoi scritti poetici riflettono l'ampiezza della sua immaginazione.
  • Quali tecniche o materiali usava David Smith?
    David Smith era uno scultore che lavorava soprattutto con l’acciaio e altri metalli. Prima di studiare pittura, lavorò in fabbrica: un’esperienza che influenzò i suoi metodi e la scelta dei materiali. Nel suo laboratorio riprodusse attrezzature di produzione industriale, usando tecniche applicabili alla costruzione di locomotive. Dal 1935[3] impiegò la saldatura a gas e dal 1939 quella ad arco. Le sue tecniche comprendevano forgiatura, rivettatura, brasatura, saldatura e uso di bulloni e viti. L’acciaio poteva essere inossidabile, verniciato, laccato, cerato o galvanizzato. Nei primi lavori Smith utilizzò anche oggetti trovati e parti di macchine agricole, elementi legati alla successiva serie Agricola. La vista delle costruzioni in ferro di Picasso e Gonzalez sulla rivista *Cahier d'Art* lo spinse a lavorare l’acciaio a partire dal 1933. Nel 1940 padroneggiava forgiatura e saldatura a gas e cominciò a saldare ad arco le proprie forme. Negli anni 1950 lavorò spesso per serie, come le Agricolas, i Tank Totems e gli Zigs, che gli consentivano di improvvisare e variare.
  • Chi è stato influenzato da David Smith?
    L’influenza di David Smith è visibile nelle opere di scultori maturati alla fine degli anni 1950[3]. Questi artisti condividevano il suo interesse per materiali industriali grezzi e tecniche di saldatura esplicite. Le prime costruzioni in acciaio saldato di John Chamberlain, del 1957, mostrano l’influenza di Smith. Chamberlain adottò un approccio simile ai materiali, incorporando un’estetica industriale e lasciando visibile il modo in cui univa gli elementi scultorei. Smith tradusse l’espressionismo astratto in una caratteristica della scultura, e Chamberlain riprese questo aspetto nelle proprie opere. Smith ampliò le tecniche e il lessico della scultura, sviluppando i principi di Picasso e Gonzalez. La sua opera ricordava anche Giacometti, come nella scultura su ruote *Voltri VII*. La scultura di Smith era soprattutto lineare e conservava una predilezione per l’immagine pittorica.
  • Chi ha influenzato David Smith?
    David Smith (1906[3]-1965[3]) iniziò come pittore, ma è noto soprattutto per le sue grandi sculture in acciaio saldato. Le sue influenze sono varie e spaziano dal modernismo europeo ai materiali e ai processi della produzione industriale. Smith ammirava le opere di Pablo Picasso e Julio González. González, scultore spagnolo, fu un pioniere della scultura in metallo saldato. Smith imparò a saldare nella fabbrica automobilistica Studebaker all'inizio degli anni 1920[3] e in seguito integrò queste conoscenze nella sua pratica artistica. Un'altra influenza importante fu il movimento costruttivista russo. Il costruttivismo rifiutava i metodi scultorei tradizionali, preferendo materiali industriali e astrazione. Le sculture aperte e lineari di Smith, come la serie «Tanktotem» (1952-1956[3]), mostrano un chiaro legame con i principi costruttivisti. Collezionava anche libri e riviste d'arte moderna, seguendo gli sviluppi europei. Il contatto con l'arte europea fornì le basi del suo approccio innovativo alla scultura.
  • Qual è l’opera più famosa di David Smith?
    David Smith è noto soprattutto per le grandi sculture in acciaio saldato, opere che spesso sfumano i confini tra pittura e arte tridimensionale. Realizzò lavori appartenenti a diverse serie, ma *Cubi* è tra le più note. Avviò la serie *Cubi* nel 1961[3]. Le sculture sono composte da cubi e solidi rettangolari in acciaio inossidabile lucidato, saldati in equilibri apparentemente precari. *Cubi XIX*, realizzata nel 1964, ne è un esempio: supera i nove piedi di altezza e dispone le forme geometriche in modo da sfidare le aspettative. Le superfici lucide riflettono la luce e l’ambiente circostante, integrando ulteriormente la scultura nel suo contesto. Per l’epoca, l’uso di materiali e tecniche industriali da parte di Smith era innovativo. Elevò la saldatura, processo solitamente associato alla produzione manifatturiera, al livello delle belle arti. Le sculture *Cubi*, con le loro forme astratte e dimensioni monumentali, sono diventate esempi iconici della scultura della metà del 20° secolo. Sono spesso esposte nei principali musei e nei parchi di scultura.
  • A quale stile o movimento apparteneva David Smith?
    David Smith (1906[3]-1965[3]) è associato a diversi stili, tra cui l'espressionismo astratto e l'astrazione geometrica, classificazioni spesso applicate alle sue sculture. Iniziò come pittore, ma negli anni 1930[3] passò alle opere tridimensionali. Imparò a saldare in una fabbrica automobilistica e questa tecnica divenne centrale nella sua arte. Le prime sculture avevano spesso carattere surrealista; in seguito si orientò verso uno stile più astratto. Negli anni 1950 e 1960 realizzò grandi sculture in acciaio, spesso con forme geometriche e materiali industriali. Le sue opere sono astratte, ma talvolta richiamano la figura umana o elementi del mondo naturale. Vengono spesso associate all'espressionismo astratto per le dimensioni, l'enfasi sul processo e la forza espressiva. Alcuni critici le considerano l'equivalente tridimensionale della pittura espressionista astratta. Altri sottolineano le qualità geometriche delle costruzioni e le collegano all'astrazione geometrica.

Fonti

La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di David Smith nelle seguenti collezioni.

  1. [1] museo Victoria and Albert Museum Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Smithsonian American Art Museum Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] Wikipedia Wikipedia: David Smith Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Jed Perl, Art in America 1945-1970 Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro guggenheim-guggenheimintern00frye Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro guggenheim-guhe00solo Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro guggenheim-pifiron00gimn Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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