La risposta
Quale Mona Lisa è questa?
Questo è un dipinto autografo di Leonardo. [1] Il Louvre lo registra come il ritratto di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, dipinto a olio su tavola di pioppo tra il 1503 e il 1519. [1]
Il lavoro era già iniziato nell’ottobre 1503. [1] Quel mese l’ufficiale fiorentino Agostino Vespucci scrisse una nota a margine di un libro di Cicero, paragonando Leonardo al pittore antico Apelles e menzionando il volto di Lisa del Giocondo. [1] [2] Armin Schlechter trovò la nota mentre catalogava un antico libro a stampa appartenente alla biblioteca universitaria di Heidelberg e pubblicò la scoperta nel maggio 2005. [2]
Dal secolo 16 in poi furono realizzate copie, e il Louvre ne conosce più di cento. [1] Una si trova al Museo del Prado di Madrid. Il Prado la attribuisce alla bottega di Leonardo e afferma che fu dipinta da uno dei suoi allievi tra il 1507 e il 1516 circa. [3]
Un terzo dipinto, la Isleworth Mona Lisa, appartiene a una collezione privata. [4] Nel 2012 The Art Newspaper riferì che, secondo la fondazione creata dai proprietari, Leonardo avrebbe dipinto il volto. [4] Il giornale aggiunse che gli studiosi di Leonardo in genere non hanno accettato questa attribuzione e che Martin Kemp dell’Università di Oxford definì le ricerche a sostegno della tesi «un miscuglio di supposizioni». [4]
Confronta
Due tavole, una bottega
La copia del Prado ripete ogni modifica apportata da Leonardo al suo dipinto: al busto, al profilo del velo e alla posizione delle dita. [3] Il Prado ritiene che ciò significhi che le due opere furono dipinte nello stesso periodo. [3]
Le due figure sono identiche per dimensioni e forma e furono ricalcate dallo stesso cartone. [3] Qui cartoon indica un disegno a grandezza naturale usato per trasferire un progetto. La copia è dipinta su noce, l’originale su pioppo. [3] Il Prado afferma chiaramente che il suo pannello «non è paragonabile alla Mona Lisa del Louvre per qualità e trattamento». [3]
Guardali uno accanto all’altro
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1. Il volto
Louvre
Copia del Prado Al Louvre i contorni del volto si dissolvono nell’ombra. Il volto della copia ha contorni più netti e una carnagione più chiara. Il Prado descrive la differenza con queste parole: «l’imprecisione e la delicatezza della pittura di Leonardo sono molto diverse dalla tecnica precisa dell’artista che ha dipinto la tavola del Prado». [3]
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2. La veduta a sinistra
Louvre
Copia del Prado La copia mostra chiaramente rocce, acqua e una strada tortuosa sotto un cielo blu. Il Prado afferma che lo sfondo della sua copia è incompiuto. [3] Sul bordo sinistro della copia si trova la base di una colonna. Il Louvre descrive due piccole colonne alle estremità della balaustra alle sue spalle, che incorniciano la veduta. [1]
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3. Il ponte a destra
Louvre
Copia del Prado Entrambi i pannelli mostrano in basso a destra un piccolo ponte di diverse arcate sull’acqua.
La fotografia della copia del Prado è larga 2,224 pixel, contro i 7,854 del dipinto del Louvre; perciò, quando viene ingrandita, i dettagli appaiono più sfocati.
La sua storia
Da Firenze a Parigi
La vita di Leonardo scritta da Giorgio Vasari, pubblicata per la prima volta nel 1550, afferma che Francesco del Giocondo chiese a Leonardo di dipingere sua moglie. [1] Nell’edizione successiva Vasari scrisse che Leonardo «intraprese di eseguire, per Francesco del Giocondo, il ritratto di Monna Lisa, sua moglie; e dopo avervi lavorato per quattro anni, lo lasciò incompiuto». [5]
Come osserva il Louvre, Vasari non vide mai il dipinto: si trovava in Francia già da quando Leonardo si era stabilito lì nel 1516. [1] Leonardo continuò a lavorarci per il resto della vita e l’opera era ancora incompiuta quando morì. [1]
Nel 1518 il re François I pagò 2,604 livres a Salaì, uno degli allievi di Leonardo, per alcuni dipinti che gli aveva consegnato. [1] Lo storico Bertrand Jestaz trovò il pagamento negli archivi nazionali francesi, e il Louvre lo interpreta come l’acquisto da parte del re degli originali di Leonardo. [1] Secondo Vasari, il dipinto si trovava presso il re di Francia a Fontainebleau. [5]
Passò al Louvre insieme alla collezione reale, e il museo ne registra l’acquisizione nel 1793. Appartiene allo Stato francese. [1]
Nel 1911 Vincenzo Peruggia, un vetraio che lavorava al Louvre, rubò il dipinto; fu ritrovato nel 1913. [1] Il Louvre afferma che il furto gli diede fama mondiale e soprattutto una fama più popolare. [1]
Nel 1956 un uomo le scagliò contro una pietra, rompendo il vetro protettivo e danneggiando leggermente il gomito sinistro. [1] Lasciò la Francia nel 1963, diretta negli Stati Uniti, e nel 1974 partì per il Giappone e l’Unione Sovietica. [1] Da allora è rimasta al Louvre per la sua estrema fragilità. [1]
Osserva da vicino
Quattro dettagli
Quattro dettagli ricavati da una grande fotografia del dipinto pubblicata dal centro di ricerca e restauro dei musei francesi (C2RMF). Le note descrivono ciò che si vede. I colori sono scuri e giallastri perché gli spessi strati di vernice, applicati dopo la morte di Leonardo, si sono ingialliti e creano un filtro che trasforma in verde il cielo azzurro, spiega il Louvre. [1]
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Dettaglio 1 di 4
Il volto
Leonardo costruì il volto con passaggi quasi impercettibili tra ombra e luce, stesi in velature sottili che ammorbidiscono ogni contorno: l’effetto chiamato sfumato. [1] «Giocondo» significa felice in italiano e, secondo il Louvre, il sorriso potrebbe anche giocare con il suo cognome da sposata. [1] Da vicino, una sottile rete di crepe copre la pelle.
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Dettaglio 2 di 4
Le mani
La mano destra è appoggiata sulla sinistra, sul bracciolo della sedia. Nei ritratti fiamminghi dell’epoca le mani erano spesso collocate in primo piano, su una sorta di parapetto. [1] Come osserva il Louvre, qui poggiano invece in modo naturale sul bracciolo. [1]
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Dettaglio 3 di 4
La strada
A sinistra, una strada tortuosa attraversa le montagne. [1] Si snoda avanti e indietro con pennellate chiare sul terreno bruno.
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Dettaglio 4 di 4
Il ponte
A destra, un ponte attraversa il fiume. [1] I suoi archi sono piccoli segni pallidi sull’acqua scura.
Domande comuni
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Chi è la donna della Mona Lisa?
Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino di seta Francesco del Giocondo, secondo il Louvre. Il museo definisce questa identificazione una solida tradizione che risale al 16° secolo. [1]
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Come arrivò la Mona Lisa in Francia?
Secondo il Louvre, Leonardo lo portò con sé quando si stabilì in Francia nel 1516, e King François I lo acquistò molto probabilmente nel 1518. [1]
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Dove posso vederlo?
Al Louvre, a Parigi. [1] Le sale possono cambiare, quindi consulta la pagina del Louvre prima della visita.
Questo dipinto è disponibile come stampa. Vedi la stampa →



