Entrambi i lati
Cosa c’è sul retro?
Un emblema. La tavola è dipinta su entrambi i lati e la National Gallery of Art definisce il retro un ritratto emblematico di Ginevra. [1]
Al centro si trova un rametto di ginepro, un gioco di parole sul suo nome: in italiano, ginepro è ginepro. Lo incornicia una ghirlanda di alloro e palma. [2] La Gallery afferma che alloro e palma simboleggiano la virtù intellettuale e morale. [1]
Un cartiglio si avvolge attorno alla corona d’alloro. La Gallery definisce motto le parole latine VIRTVTEM FORMA DECORAT e le traduce «La bellezza adorna la virtù». [1]
L’alloro e la palma erano anche l’emblema personale di Bernardo Bembo, ambasciatore veneziano a Firenze e uno degli ammiratori di Ginevra. [2] L’analisi scientifica ha mostrato che il cartiglio riportava inizialmente il motto personale di Bembo, che significa virtù e onore. La Gallery afferma che questi indizi suggeriscono che possa aver commissionato il ritratto. [2]
Non si sa con certezza chi lo commissionò. [2] La scheda dell’opera della Gallery indica un’altra occasione: Ginevra posò per il ritratto in vista del matrimonio imminente. [3] Nel 1474 era fidanzata con Luigi Niccolini. [2]
La storica Mary D. Garrard mise in dubbio l’identificazione con Bembo in un saggio pubblicato nel 1992. Se Bembo avesse commissionato l’opera, si chiese, perché non l’avrebbe portata con sé a Venezia? Propose invece di leggerla come un omaggio a Ginevra, una giovane donna nota come poetessa. [4]
La persona ritratta
Chi era Ginevra?
Ginevra de’ Benci era figlia di un banchiere fiorentino. La ricchezza della famiglia le permise di ricevere un’istruzione; era nota come poetessa e brillante conversatrice. [2]
La sua famiglia aveva un ruolo importante a Firenze. Suo nonno Giovanni de’ Benci era direttore generale della banca dei Medici e suo padre Amerigo era mecenate e amico del filosofo Marsilio Ficino. [4]
Molti uomini le dedicarono poesie. [2] Dieci furono scritte da Cristoforo Landino e Alessandro Braccesi, membri della cerchia Medici, su commissione di Bembo. Lorenzo de’ Medici scrisse due sonetti. [4]
«Ti chiedo perdono e sono una tigre di montagna.» [2]
Quel verso, l’incipit di una sestina, è l’unico verso della sua poesia che ci è pervenuto. [2] [4] Lo conosciamo perché uno scrittore lo citò in una lettera a lei nel 1490. [4]
Non ebbe figli e morì intorno al 1520. [4]
Osserva da vicino
Cinque dettagli
Tre dettagli del recto e due del verso, ritagliati dalle fotografie della Gallery. Ogni nota descrive ciò che si vede.
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Dettaglio 1 di 5 · il fronte
Il ginepro contro il cielo
La Gallery definisce il cespuglio alle sue spalle «un’aureola di foglie di ginepro, un riferimento al suo nome». [3] Ogni gruppo di aghi è dipinto come una piccola stella, tra cui affiora il cielo azzurro.
La Gallery afferma che Leonardo a volte sfumava la pittura con le dita, per esempio dove il cielo incontra il ginepro sopra la spalla di lei, e che si possono vedere le sue impronte digitali. [2] [3] In questa fotografia non è visibile alcuna impronta nitida.
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Dettaglio 2 di 5 · il fronte
Il volto e i ricci
La Gallery richiama la delicata modellazione del suo volto e cita un critico secondo cui l’opera sembrava «non un ritratto, ma Ginevra stessa». [3] I capelli ricadono in riccioli fitti, ciascuno una piccola spirale illuminata lungo il bordo superiore. La Gallery osserva che nell’Italia rinascimentale i capelli biondi erano considerati il massimo della bellezza. [3]
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Dettaglio 3 di 5 · il recto
La spilla al collo
Come afferma la Gallery, il suo abito sembra più un vestito di tutti i giorni che un indumento da ritratto formale, e l’unico ornamento è una spilla d’oro al collo. [3] Cercala nel punto in cui si incrociano le pieghe del velo trasparente. Sotto, lacci blu passano attraverso piccoli anelli d’oro.
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Dettaglio 4 di 5 · il retro
Il motto
Il cartiglio reca VIRTVTEM FORMA DECORAT, con FORMA divisa in due tratti del nastro. La Gallery definisce le parole l’inizio di un esametro, un verso latino. [1] In un punto le traduce con «La bellezza adorna la virtù» e in un altro con «Ella adorna la sua virtù con la bellezza». [1]
Garrard osserva che il latino ammette entrambe le letture e sostiene che il ginepro, che rappresenta Ginevra, avvalora la seconda interpretazione. [4]
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Dettaglio 5 di 5 · il retro
Il sigillo
Un sigillo di ceralacca rossa è impresso nell’angolo in alto a destra. La Gallery lo data al 1733 e afferma che reca lo stemma dei principi di Liechtenstein. [1] Il dipinto rimase nella loro collezione fino al 1967. [2]
Ciò che sopravvive
Che cosa manca?
Il dipinto che vediamo oggi è solo una parte del ritratto originale. A un certo punto la tavola è stata tagliata nella parte inferiore. [2]
Anche il retro mostra il taglio. L’alloro a sinistra e la palma a destra escono dal bordo inferiore, mentre una forma bruna liscia, senza le macchie rosa, copre la base del ginepro.
Che cosa mostrava la striscia perduta? La Gallery afferma che un disegno superstite di Leonardo suggerisce che avesse dipinto le mani della donna raccolte in grembo e ipotizza che potesse tenere un piccolo fiore, forse un garofano. [2]
Un disegno spesso associato al ritratto è uno studio delle mani di una donna conservato nella Royal Collection. La stessa collezione concorda sul fatto che il dipinto probabilmente includesse in origine le mani della modella. Data però il disegno intorno al 1490, ne considera lo stile decisamente più tardo del dipinto e suggerisce che possa essere uno studio per il ritratto di Cecilia Gallerani di Leonardo, «Lady with an Ermine». [5]
Quindi qualsiasi immagine del ritratto completo è una ricostruzione.
Domande comuni
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Perché il ritratto si interrompe all’altezza del petto?
Il pannello è stato tagliato in basso. Secondo la Gallery, un disegno superstite di Leonardo suggerisce che la parte perduta mostrasse le mani di lei raccolte in grembo. [2] La Royal Collection possiede un disegno di mani spesso collegato al ritratto, ma lo data intorno al 1490, dopo il dipinto. [5]
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È l’unico dipinto di Leonardo nelle Americhe?
Sì. La National Gallery of Art di Washington la descrive come l’unico dipinto di Leonardo da Vinci nelle Americhe. [2]
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Dove posso vederlo?
Alla National Gallery of Art di Washington. [3] Le informazioni sull’esposizione cambiano, quindi prima di una visita controlla la pagina ufficiale della Gallery.
Questo dipinto è disponibile come stampa. Vedi la stampa →



