
Portrait of Paul Alexanders
Musée des Beaux-Arts de Rouen, Rouen
Portrait of Paul Alexandre probabilmente raffigura il giovane medico francese che divenne il primo mecenate importante e l’amico più intimo di Amedeo Modigliani nei primi anni dell’artista a Parigi. Alexandre aveva tre anni più di Modigliani ed era già medico abilitato quando incontrò l’artista nell’autunno del 1907; per i sette anni successivi i due uomini si videro quasi ogni giorno[1][2]. Alexandre comprò la maggior parte dei dipinti che Modigliani realizzò in questo periodo e conservò disegni che l’artista tendeva a regalare, vendere a poco prezzo o distruggere. Parte di quella raccolta riemerse soltanto decenni dopo[1]. Senza la discreta abitudine di Alexandre di collezionare, gran parte della produzione di Modigliani precedente alla guerra probabilmente oggi non esisterebbe. L’amicizia si interruppe all’improvviso, senza un graduale allontanamento. Quando la Prima guerra mondiale scoppiò nell’agosto del 1914, Alexandre fu mandato al fronte quasi subito; il suo ritorno alla vita civile fu poi rinviato abbastanza a lungo da impedire ai due di incontrarsi di nuovo[1]. Il ritratto appartiene quindi agli anni precedenti allo stile allungato e simile a una maschera oggi associato a Modigliani: un periodo in cui la sua pennellata doveva ancora qualcosa ai ritratti mondani di Giovanni Boldini, pittore che ammirava dai tempi degli studi a Livorno, filtrati attraverso l’approccio più piatto e geometrico che iniziava a sperimentare dopo il trasferimento a Parigi[1].


Provenienza
Il ritratto è oggi conservato al Musée des Beaux-Arts de Rouen. La documentazione disponibile non precisa il percorso seguito dall’opera dallo studio di Modigliani, o dalla collezione di Alexandre, fino al museo.
Come nacque l’amicizia
Modigliani e Paul Alexandre si conobbero nell’autunno del 1907, poco dopo che Modigliani si era stabilito a Parigi e aveva iniziato a copiare dipinti nelle gallerie della città. Alexandre era un giovane medico, di tre anni più grande, e divenne rapidamente la fonte più affidabile dell’artista sia di denaro sia di incoraggiamento[1][2]. Per sette anni, dal 1907 allo scoppio della guerra nel 1914, i due uomini si videro quasi ogni giorno: un rapporto insolitamente duraturo per un artista la cui vita era altrimenti segnata da instabilità, povertà e ricorrenti crisi di salute. In quegli anni Alexandre acquistò la maggior parte delle opere dipinte da Modigliani, finanziandone di fatto il lavoro in una fase in cui quasi nessun altro era disposto a farlo.
La Horsewoman e una commissione finita male
Un episodio esemplifica bene l’andamento dell’amicizia. Nel 1908 Modigliani dipinse The Horsewoman, un ritratto su commissione della modella, mai identificata, i cui schizzi preparatori superstiti mostrano marcati tratti slavi, poi attenuati nella tela finita. Le linee decise e il modo goffo di trattare la giacca, in netto contrasto con l’elegante stile ritrattistico mondano in cui Modigliani si era formato, sembrarono scontentare la modella, che rifiutò il dipinto finito[1]. Invece di lasciar andare sprecata l’opera, Alexandre la comprò. Oggi è uno dei numerosi dipinti di Modigliani sopravvissuti solo perché Alexandre intervenne quando nessun altro voleva acquistarli.
Una collezione che sopravvisse all’amicizia
Alexandre non acquistava soltanto dipinti finiti. Collezionava anche i disegni di Modigliani, salvando fogli che l’artista avrebbe altrimenti scartato, venduto per quasi nulla o perso durante uno dei suoi frequenti cambi di indirizzo. Alcuni di questi disegni rimasero fuori dalla vista del pubblico per decenni e riemersero solo molto tempo dopo la morte di entrambi[1]. Quando la guerra scoppiò nell’agosto 1914, Alexandre fu chiamato alle armi e mandato quasi subito al fronte. La sua smobilitazione fu poi ritardata e, quando poté tornare alla vita civile, i contatti tra i due uomini si erano interrotti per sempre. Non si rividero mai più[1].
Domande comuni
Chi era Paul Alexandre?
Un giovane medico francese che divenne il primo importante mecenate di Amedeo Modigliani. Si conobbero nell’autunno del 1907 e furono amici intimi per sette anni, finché la Prima guerra mondiale li separò[1].
Modigliani e Alexandre rimasero in contatto dopo la guerra?
No. Alexandre fu mandato al fronte nel 1914 e la sua smobilitazione fu poi ritardata così a lungo che i due uomini non si rividero mai[1].
Che cosa accadde alle opere raccolte da Alexandre?
Conservò la maggior parte dei dipinti e dei disegni che acquistò da Modigliani, comprese opere su carta che altrimenti sarebbero andate perdute. Alcune rimasero invisibili per decenni prima di riemergere[1].
La persona ritratta è sicuramente Paul Alexandre?
L’identificazione è considerata l’interpretazione più probabile del ritratto, non una certezza documentata; nessuna iscrizione o testimonianza coeva conferma il nome della persona ritratta al di là di questa attribuzione.
Sono disponibili stampe di Amedeo Modigliani. Vedi la collezione →
Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Amedeo Modigliani, Delphi Complete Paintings of Amedeo Modigliani (Illustrated) (Delphi Masters of Art Book 27) Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Solomon R. Guggenheim Museum Collection Catalogue Utilizzata per: questa opera.
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