
Jacques and Berthe Lipchitz
Amedeo Modigliani dipinse insieme lo scultore cubista Jacques Lipchitz e la sua nuova moglie Berthe nel 1916: è il suo unico doppio ritratto ufficiale di una coppia sposata. Lipchitz si era trasferito a Parigi dalla Lituania nel 1909 ed era entrato nella stessa cerchia di artisti nati all’estero di Modigliani; strinse amicizia con Brancusi, Soutine e, dal 1913, Picasso, grazie al quale scoprì il cubismo[1]. Nel 1916 lavorava con un linguaggio cubista vicino a quello di Juan Gris ed esponeva con il mercante Léonce Rosenberg, che rappresentava anche Picasso e Braque[1]. In quegli anni la cerchia di amici di Modigliani comprendeva figure come Max Jacob e lo stesso Lipchitz e in seguito si allargò a Soutine, Kisling e altri artisti che si ritrovavano negli atelier di Montparnasse[2]. Il dipinto mostra due figure individuali ed erette, vicine l’una all’altra, secondo una caratteristica dello stile maturo dei ritratti di Modigliani, realizzati soprattutto fra il 1916 e il 1919 dopo un periodo dedicato quasi interamente alla scultura.


Provenienza
Il dipinto entrò all’Art Institute of Chicago nel 1926 come parte della Helen Birch Bartlett Memorial Collection.
Altre versioni
Chicago, Stati Uniti
Uno scultore nella cerchia di Modigliani
Jacques Lipchitz, nato Chaim Jacob Lipschitz a Druskieniki, in Lituania, nel 1891, si trasferì a Parigi nel 1909 con il sostegno della madre per studiare all’École des Beaux-Arts e all’Académie Julian[1]. Strinse amicizie in tutta la Scuola di Parigi internazionale, tra cui Brancusi, Modigliani, Soutine e Archipenko; fu l’incontro con Picasso nel 1913 a orientare la sua scultura verso il cubismo[1]. Dal 1916 fu rappresentato dalla galleria di Léonce Rosenberg, lo stesso mercante che esponeva Picasso, Braque e Gris. Secondo quanto risulta, l’elenco degli amici più stretti di Modigliani in quel periodo iniziava con Max Jacob, Lipchitz e lo scultore portoghese Amedeo de Souza Cardoso, per poi estendersi a Soutine, Utrillo, Pascin e Kisling[2]. I due frequentarono per anni cerchie sovrapposte a Montparnasse prima che Modigliani dipingesse questo ritratto.
Il metodo di lavoro di Modigliani nel 1916
La maggior parte dei dipinti di Modigliani giunti fino a noi risale al periodo dal 1916 al 1919, dopo alcuni anni in cui si era concentrato quasi esclusivamente sull’intaglio di teste e figure in pietra[2]. Nei ritratti di questo periodo spesso combina due punti di vista in un unico volto: una posa frontale del corpo si fonde con una veduta laterale dei tratti. Usato con coerenza dall’artista, questo accorgimento riecheggia l’approccio da più angolazioni del ritratto cubista senza adottarne del tutto la frammentazione. Intorno allo stesso anno Modigliani iniziò a dipingere direttamente gli amici e i conoscenti, lavorando in fretta e spesso in una sola seduta, una pratica che diede ai suoi doppi ritratti un’intimità informale e ravvicinata.
Domande comuni
Chi era Jacques Lipchitz?
Scultore cubista nato in Lituania nel 1891, si trasferì a Parigi nel 1909 ed entrò nella cerchia di amici di Modigliani. In seguito lavorò in stile cubista, influenzato dall’incontro con Picasso nel 1913[1].
Quando fu dipinto questo ritratto?
Nel 1916, lo stesso anno in cui Lipchitz iniziò a esporre con il mercante Léonce Rosenberg, che rappresentava anche Picasso, Braque e Gris[1].
Chi altro faceva parte della cerchia di Modigliani in quel periodo?
Max Jacob e Lipchitz per primi, poi Chaïm Soutine, Maurice Utrillo, Jules Pascin e Moïse Kisling si unirono al gruppo più tardi[2].
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Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Guillaume Apollinaire, Cubism Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Solomon R. Guggenheim Museum catalogue Utilizzata per: questa opera.
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