
Portrait of Lunia Czechowska
Pola Museum of Art, Hakone
Lunia Czechowska è seduta vicino al piano del quadro, con la testa inclinata sul collo lungo e i tratti ridotti al vocabolario familiare di Modigliani: ovali appiattiti e occhi a mandorla. Era un’amica polacca dell’artista e, insieme al marito, frequentava lo stesso ambiente di Montparnasse del mercante di Modigliani Léopold Zborowski, che organizzava le mostre dell’artista e gli lasciava usare il proprio appartamento come studio[1]. Dipinto intorno al 1917, questo ritratto appartiene a un piccolo gruppo di opere che Modigliani dedicò a donne a lui personalmente vicine, invece che a modelle incontrate in studio o per strada. Le persone che conoscevano bene Modigliani e tolleravano le esigenze del suo metodo di lavoro compaiono spesso più di una volta nella sua produzione: Jeanne Hébuterne, sua compagna negli ultimi anni, fu ritratta più di venti volte tra il 1917 e il 1920[2]. Anche Czechowska rientra in questa categoria di modella fidata e ricorrente, non di modella occasionale. I suoi ricordi successivi di Modigliani, affidati a un primo biografo, restano una delle poche testimonianze dirette dell’artista da parte di una persona che posò regolarmente per lui.


Provenienza
Questo ritratto è conservato al Pola Museum of Art di Hakone, in Giappone.
Una modella della cerchia di Zborowski
Lunia Czechowska e suo marito conobbero Modigliani tramite il suo mercante, Léopold Zborowski, che intorno al 1917 era diventato il principale mercante dell’artista, gli aveva permesso di usare il proprio appartamento come studio e ne organizzava le mostre[1]. Questa cerchia ristretta, composta in gran parte da polacchi o europei orientali, offriva a Modigliani un piccolo gruppo di persone che poteva ritrarre più volte, invece di dover cercare modelli nei caffè o tramite presentazioni. Anche i membri della famiglia di Zborowski, compresa la moglie Anna, posarono per Modigliani più di una volta; Czechowska appartiene allo stesso gruppo intimo: amici del mercante che divennero, di fatto, amici e modelli regolari dell’artista. Il ritratto risale a circa il 1917, lo stesso anno in cui si consolidò il rapporto professionale di Modigliani con Zborowski e conobbe Jeanne Hébuterne; fu un periodo in cui prendevano forma sia il suo stile maturo sia gli anni più produttivi della sua carriera di pittore.
Una modella ricorrente nell’opera di Modigliani
La maggior parte delle persone ritratte da Modigliani compare una sola volta. Un piccolo numero ricorre spesso, e tra loro c’è Czechowska, raffigurata in diversi dipinti sopravvissuti di questo periodo. Il confronto più chiaro è Jeanne Hébuterne, ritratta in oltre venti dipinti sopravvissuti tra il 1917 e il 1920; nessuno è datato dall’artista stesso e ancora oggi i catalogatori discutono l’esatta sequenza[2]. Tra le persone identificate per nome, Czechowska è la modella che ricorre più spesso dopo Hébuterne, e occupa così una posizione insolitamente vicina a lei. Dipingere più volte una stessa modella consentiva a Modigliani di variare posa e stato d’animo mantenendo costanti gli elementi del suo linguaggio pittorico: il collo allungato, il volto ovale e appiattito, gli occhi inespressivi. Suggerisce anche che la modella fosse abbastanza paziente e vicina alla cerchia dell’artista da sottoporsi più di una volta al suo metodo di lavoro.
Una voce al servizio della biografia dell’artista
Czechowska sopravvisse a Modigliani di diversi decenni e in seguito raccontò i propri ricordi dell’artista a uno dei suoi primi biografi; quel materiale confluì in un catalogo delle sue opere pubblicato nel 1958. Testimonianze dirette di questo tipo sono rare nel caso di Modigliani: morì giovane, lasciò poche lettere di una certa importanza e gran parte di ciò che si sa sulle sue abitudini di lavoro e sulla sua personalità proviene indirettamente da amici, mercanti e colleghi pittori, non dalle sue parole. Una modella che lo conosceva abbastanza bene da posare più volte e che era ancora viva e disposta a parlare decenni dopo la sua morte costituisce quindi una fonte di importanza sproporzionata per gli studi successivi sull’artista, anche quando non è sempre possibile verificare le sue testimonianze tramite documenti indipendenti.
Domande comuni
Chi era Lunia Czechowska?
Era un’amica polacca di Modigliani che, insieme al marito, conobbe l’artista tramite il suo mercante Léopold Zborowski. Posò per Modigliani in diversi dipinti sopravvissuti, più di qualsiasi altra modella, a eccezione della compagna Jeanne Hébuterne.
Quando fu dipinto questo ritratto?
Intorno al 1917, l’anno in cui si consolidò il rapporto di Modigliani con il mercante Léopold Zborowski e in cui conobbe Jeanne Hébuterne; un periodo generalmente considerato l’inizio del suo stile pittorico maturo.
Dove si trova oggi questo ritratto di Modigliani?
Al Pola Museum of Art di Hakone, in Giappone.
Czechowska conosceva bene Modigliani?
Sì. Posò per lui ripetutamente e in seguito raccontò i propri ricordi dell’artista a un primo biografo; il materiale fu pubblicato nel 1958 e la rende una delle poche fonti dirette sulla vita e sulle abitudini di lavoro di Modigliani.
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Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Amedeo Modigliani, Delphi Complete Paintings of Amedeo Modigliani (Illustrated) (Delphi Masters of Art Book 27) Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Guggenheim Museum collection catalogue Utilizzata per: questa opera.
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