
Portrait of Elena Pavlowski
The Phillips Collection, Washington D.C.
Questo ritratto del 1917 raffigura una donna identificata nei registri di Solis come Elena Pavlowski e catalogata dalla Phillips Collection di Washington D.C. come Hélène (o Elena) Povolozky. Apparteneva al circolo degli emigrati russi attorno a Modigliani negli anni di Montparnasse: il marito, Jacques Povolozky, gestiva una libreria e una galleria a Parigi, e si ricorda che la coppia aiutò Modigliani e l’amico Chaim Soutine a trovare cibo e alloggio nel periodo più duro della Prima guerra mondiale. Il ritratto fu dipinto nell’anno in cui lo stile maturo di Modigliani si assestò nella forma oggi più associata a lui: collo lungo, volto ovale e appiattito, tratti allungati e occhi a mandorla vuoti sotto sopracciglia dolcemente arcuate[2]. Fa parte di una serie di ritratti che Modigliani realizzò nel 1917 di amici, mercanti e mecenati che lo sostennero; quello stesso anno tenne la sua unica mostra personale, chiusa dalla polizia di Parigi dopo pochi giorni[2].


Provenienza
Oggi è conservato alla Phillips Collection, Washington D.C. Si ritiene che Modigliani lo abbia dipinto in uno studio prestatogli dal suo mercante, Léopold Zborowski, che in quegli anni sostenne l’artista non solo organizzando vendite, ma anche mettendogli a disposizione uno spazio di lavoro.
Una famiglia russa emigrata nella Parigi in guerra
La letteratura storico-artistica generale dice poco di Hélène Povolozky oltre al suo legame con la libreria e la galleria del marito, luogo d’incontro per scrittori e artisti russi a Parigi. Ciò che è documentato è la rete di sostegno che circondava Modigliani in quegli anni: la sua cerchia dipendeva da pochi mercanti, mecenati e amici disposti a dargli da mangiare, ospitarlo o comprare opere che altrimenti non avrebbe venduto. Léopold Zborowski, diventato il principale mercante di Modigliani entro il 1917, gli prestò alcune stanze da usare come studio e si organizzò per procurargli le entrate che poteva[1]. Il sostegno dei Povolozky a Modigliani e Soutine durante la guerra rientra nello stesso modello di mecenatismo personale e informale, anziché in un accordo commerciale, e corrisponde a ciò che si sa di come Modigliani riuscì a sopravvivere in quegli anni.
Lo stile del 1917
Nel 1917 Modigliani aveva raggiunto lo stile per cui è oggi noto: volti ridotti a ellissi piatte, colli allungati e incurvati, occhi resi come mandorle vuote, bocche piccole e chiuse[2]. Nonostante la formula ripetuta, l’individualità di ogni persona ritratta continua a emergere; una caratteristica che impressionò tanto i contemporanei quanto i critici successivi, considerata la ristrettezza del suo repertorio visivo[2]. Modigliani lavorava con una tavolozza volutamente limitata e usava curve lunghe e ritmiche per unificare il dipinto: un approccio maturato negli anni in cui, prima che la guerra lo riportasse alla pittura, aveva lavorato quasi esclusivamente come scultore[2]. Un ritratto datato 1917 si colloca circa a metà di questa fase produttiva della sua carriera.
Domande comuni
Chi era Elena Pavlowski?
The Phillips Collection la cataloga come Hélène Povolozky, moglie di Jacques Povolozky, che gestiva una libreria e galleria a Parigi frequentata da scrittori e artisti emigrati russi. Lei e il marito contribuirono a sostenere Modigliani e Chaim Soutine durante la Prima guerra mondiale.
Quando fu dipinto questo ritratto?
Nel 1917, lo stesso anno in cui si tenne l’unica mostra personale di Modigliani durante la sua vita, chiusa dalla polizia parigina pochi giorni dopo l’apertura[2].
Dove si trova ora il ritratto?
The Phillips Collection, Washington D.C.
Sono disponibili stampe di Amedeo Modigliani. Vedi la collezione →
Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Amedeo Modigliani, Delphi Complete Paintings of Amedeo Modigliani (Illustrated) (Delphi Masters of Art Book 27) Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Susie Hodge, Art Utilizzata per: questa opera.
Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.
Standard editorialiMetodologiaRettificheInformativa sull’uso dell’IALa redazione





