Richard Baringer
Richard E. Baringer (1921-1980) era un pittore astratto e architetto statunitense. Nato a Elkhart, nell’Indiana, studiò con Laszlo Moholy-Nagy ed Emerson Woelffer all’Institute of Design di Chicago, dove conseguì il Bachelor of Arts nel 1948. In seguito studiò con Walter Gropius alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard.
Biografia
Baringer intraprese in parallelo la carriera di architetto e di pittore. Nel 1962 era assistente professore di architettura alla Columbia University e, al contempo, gestiva uno studio privato di architettura residenziale a New York. Nel 1966 fu docente ospite di pittura e belle arti all'Università della Pennsylvania.
I suoi dipinti, soprattutto opere astratte in acrilico e olio su tela, furono presentati in mostre personali alla Bertha Schaefer Gallery di New York (1962-1964) e alla Dwan Gallery (1967). Partecipò a mostre collettive al Museum of Modern Art (1965) e alla White House (1967). Le sue opere sono presenti nelle collezioni del MoMA e del Busch-Reisinger Museum della Harvard University.
Cronologia
- 1921Nacque a Elkhart, nell’Indiana.
- 1948Conseguì il BA all'Institute of Design di Chicago.
- 1962Professore associato di architettura alla Columbia University.
- 1962Mostra personale alla Bertha Schaefer Gallery di New York.
- 1964Mostra personale alla Bertha Schaefer Gallery di New York.
- 1965Partecipò a una mostra collettiva al Museum of Modern Art.
- 1966Docente ospite all’Università della Pennsylvania.
- 1967Mostra personale alla Dwan Gallery.
- 1967Partecipò a una mostra collettiva alla White House.
- 1980Morì.
Opere principali
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Domande frequenti
Per cosa è noto Richard Baringer?
Richard Baringer è noto per i dipinti astratti e per la sua attività in architettura. Fu professore associato di architettura alla Columbia University e docente ospite di pittura e belle arti all’Università della Pennsylvania.Qual è l’opera più famosa di Richard Baringer?
Richard Baringer è noto soprattutto per il contributo alla grafica computerizzata, in particolare per i primi lavori svolti presso Evans & Sutherland. Durante quel periodo creò molte immagini, ma è difficile individuarne una come la «più famosa». Usava i primi sistemi informatici per generare immagini, alcune delle quali venivano impiegate nelle simulazioni di volo. Esplorò anche gli usi artistici della grafica computerizzata. Le sue immagini presentano spesso forme geometriche e astratte, realizzate con la tecnologia limitata dell’epoca. Sono esempi importanti della prima arte digitale, un campo che da allora è cresciuto in modo esponenziale. Poiché i suoi lavori erano spesso tecnici e sperimentali, non ottennero sempre la stessa attenzione pubblica delle forme d’arte più tradizionali. Oggi, tuttavia, le sue immagini sono riconosciute per l’importanza storica nello sviluppo della grafica computerizzata e dell’arte digitale. La sua opera è apprezzata da chi si interessa alla storia della tecnologia e al suo incontro con l’espressione artistica.Cosa dovrei sapere sulle stampe di Richard Baringer?
Richard Baringer è un artista americano noto per la sua attività di incisore, pittore e disegnatore. Nacque nel 1947. Studiò all’Università dell’Iowa, dove conseguì una laurea triennale nel 1969 e un master in belle arti nel 1971. Le sue stampe presentano spesso immagini dettagliate e realistiche, con elementi di surrealismo o fantasia. La sua opera esplora temi legati alla natura, alla mitologia e alla condizione umana. Utilizza diverse tecniche di stampa, tra cui acquaforte, litografia e serigrafia. Le sue stampe sono state esposte in numerose gallerie e musei degli Stati Uniti. Le sue opere fanno parte delle collezioni del Philadelphia Museum of Art, della Library of Congress e dello Smithsonian American Art Museum. Ha ricevuto diversi premi e borse di studio per la sua arte. Per oltre 30 anni ha insegnato incisione all’American University di Washington, DC.A quale stile o movimento apparteneva Richard Baringer?
Richard Baringer lavorava in uno stile legato alla pop art, movimento che acquistò notevole diffusione negli Stati Uniti e in Gran Bretagna negli anni 1950 e 1960. La pop art nacque in parte come reazione all'espressionismo astratto. Cercava di reintrodurre immagini figurative e sperimentare nuovi processi tecnici derivati da fonti commerciali e industriali. Il nome «pop art» fu coniato dal critico inglese Lawrence Alloway, che individuò l'origine del movimento tra artisti, architetti e designer riuniti all'Institute of Contemporary Arts (ICA) di Londra nei primi anni 1950. La pop art americana condivideva temi e materiali con quella britannica, ma ciascun paese sviluppò uno stile distinto. La pop art traeva ispirazione dalla società dei consumi e dalla cultura popolare, includendo immagini tratte da fumetti, pubblicità e oggetti prodotti in serie. Nella pittura gli artisti usavano spesso tecniche nette, simili a fotografie, e nella scultura prestavano molta attenzione ai dettagli.Quali tecniche o materiali utilizzava Richard Baringer?
Richard Baringer impiega materiali e metodi diversi nella sua arte. Nelle sculture a tutto tondo predilige la fibra di vetro, che modella in forme semplici simili a carta piegata. A tale scopo usa quello che definisce «metodo del poliuretano perduto»: fogli di poliuretano vengono attorcigliati e fissati, poi rivestiti con metallo fuso spruzzato e inglobati nella fibra di vetro. La forma interna viene rimossa e la scultura è completata con resina spruzzata e fibra di vetro. Queste opere sono in genere limitate al bianco o al nero; le finiture opache o traslucide creano effetti contrastanti. Dal 1980 Baringer realizzò «dipinti a rilievo» con olio, resina epossidica, polistirene e fibra di vetro. Queste opere riprendono elementi dei suoi dipinti e delle sue sculture precedenti, introducendo nuove forme e complesse relazioni cromatiche. A differenza delle sculture monocrome, i rilievi presentano superfici ruvide dai colori intensi e incisioni dettagliate. Baringer usa anche la colata di resina, sospendendo pigmenti colorati in strati separati e ordinati per ottenere chiarezza e luminosità. Questa tecnica prevede la laminazione della resina epossidica, amplia la gamma spettrale e consente di usare colori profondi bilanciati da tonalità metalliche chiare.Per che cosa era noto Richard Baringer?
Richard Baringer non è molto noto come artista a sé stante. È invece associato agli esordi della Pop Art attraverso i legami con altri artisti. Nel febbraio 1962 James Rosenquist espose alla Green Gallery, diretta da Richard Bellamy. La mostra fu importante per la carriera di Rosenquist e lo affermò come figura di rilievo della nascente Pop Art americana. Le opere esposte alla Green Gallery raffiguravano beni di consumo, come pesche e graffette, e dive del cinema come Joan Crawford e Marilyn Monroe. Roy Lichtenstein fece a sua volta un riferimento ironico al gallerista Richard Bellamy in uno dei suoi primi dipinti pop: vi è raffigurato un giovane ufficiale dall'aspetto distinto che dice: «Dovrei presentarmi a un certo signor Bellamy, mi chiedo che tipo sia».Quando visse e lavorò Richard Baringer?
Richard Baringer nacque a St. Louis, nel Missouri, il 25 marzo 1926. Nell'autunno del 1947 si trasferì a Parigi grazie a una borsa di studio G.I. e si iscrisse all'École des Beaux-Arts, studiando con Jean Souverbie. A Parigi strinse amicizia con Ellsworth Kelly e conobbe Eduardo Paolozzi e Cesar, anch'essi studenti dell'École des Beaux-Arts. Nei primi anni 1950, Baringer visitò con Kelly gli studi di Constantin Brancusi e Jean Arp. Fu influenzato dal loro senso della forma organica. Tramite il suocero Henri Seyrig, Baringer conobbe Alexander Calder. Nel 1954 lavorò a Beirut con l'architetto Michel Ecochard alla progettazione cromatica di una scuola protestante francese. L'opera di Baringer era caratterizzata da forme organiche rese liberamente, fortemente segnate dai rapporti positivo/negativo e figura/sfondo. Questi interessi continuarono a caratterizzare il suo lavoro.Dove posso vedere le opere di Richard Baringer?
Le opere di Richard Baringer sono state incluse in numerose mostre. Tra le sedi che hanno ospitato i suoi lavori figurano la Whitechapel Art Gallery di Londra (da novembre 1970 a gennaio 1971) e il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles (da aprile a giugno 1971). Le sue opere sono state esposte anche al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam (da giugno ad agosto 1971) e alla Nationalgalerie di Berlino (da settembre a novembre 1971). Altre sedi europee sono il Palazzo Reale di Milano (da dicembre 1971 a febbraio 1972), la Kunsthalle Basel (da marzo ad aprile 1972) e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi (da maggio a giugno 1972). Negli Stati Uniti, le opere di Baringer sono state esposte alla Emily Lowe Gallery della Hofstra University, a Hempstead, NY; al Whitney Museum of American Art di New York; e al San Francisco Museum of Art.Chi fu influenzato da Richard Baringer?
È difficile dire con precisione chi abbia influenzato Richard Baringer. Alcuni artisti, come Jack Youngerman, furono influenzati da generazioni precedenti di artisti americani, come Georgia O'Reeffe, per l'uso di immagini organiche, forma, volume e colore. Youngerman cercava un'immagine astratta universale, anziché una forma organica particolareggiata. Altri artisti, come Frederick Sandys, furono influenzati dallo stile preraffaellita e da artisti come Burne-Jones. Quest'ultimo fece viaggi in Italia nel 1859 e nel 1862 e apprezzava i colori ricchi e scuri dei maestri veneziani post-raffaelliti. L'estetica preraffaellita ispirò anche Julia Margaret Cameron, pioniera della fotografia d'arte. Elementi delle opere tarde di Rossetti e Burne-Jones influenzarono il movimento estetico, compresi James Whistler e Aubrey Beardsley. Opere preraffaellite furono esposte alle esposizioni internazionali di Parigi nel 1855, 1867, 1878, 1889 e 1900.Chi ha influenzato Richard Baringer?
Lo sviluppo artistico di Richard Baringer si colloca nel contesto del modernismo americano. Poiché le influenze specifiche sono poco documentate, si può considerare il clima artistico generale della sua epoca. A metà del 20° secolo si affermò negli Stati Uniti l’espressionismo astratto. Artisti come Jackson Pollock e Mark Rothko esplorarono forme non rappresentative e misero in risalto l’espressione individuale. Le loro opere incoraggiarono la sperimentazione con colore, consistenza e scala. È probabile che queste tendenze abbiano influito sull’approccio di Baringer. Anche la scuola Bauhaus, pur avendo sede in Germania, influenzò l’arte e il design americani. La sua enfasi sul funzionalismo e sull’integrazione tra arte, artigianato e tecnologia trovò eco presso molti artisti. Baringer potrebbe aver assorbito alcuni di questi principi, soprattutto nel suo approccio alla stampa e al design. Ulteriori ricerche tra le sue carte personali, cataloghi di mostre e recensioni potrebbero rivelare influenze più specifiche. Senza queste informazioni, si possono formulare soltanto ipotesi sulla base del contesto storico-artistico generale.Perché le opere di Richard Baringer sono importanti oggi?
L’arte di Richard Baringer è rilevante perché si confronta con idee contemporanee sulla definizione e la presentazione dell’arte. Alcuni artisti oggi realizzano installazioni multimediali che possono combinare video, scultura e performance. Altri hanno esplorato persino mostre in galleria senza oggetti, nelle quali l’attenzione passa dall’opera come bene materiale al concetto che la sostiene. La documentazione di tali lavori può diventare essa stessa una forma d’arte. Ciò mette in discussione le nozioni tradizionali di cosa sia arte e di come venga valutata. La domanda se un’opera sia «bella» o «brutta» diventa meno importante del valore dell’idea che la sostiene. Questo spostamento d’attenzione allontana dagli elementi formali, come linea, colore e composizione, per concentrarsi sulle basi concettuali dell’opera. Tale approccio richiede un modo diverso di confrontarsi con l’arte e valutarla, dando priorità all’idea rispetto all’oggetto.Quando nacque Richard Baringer?
Richard Baringer nacque nel 1921 negli Stati Uniti. Morì nel 1980, all’età di 59 anni.
Fonti
I contenuti su Richard Baringer si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] museo Harvard Art Museums Utilizzata per: collezioni museali.
- [2] libro guggenheim-19artistsemergen00solo Utilizzata per: biografia.
- [3] libro guggenheim-guhe00solo Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Jennifer D. Milam, Historical Dictionary of Rococo Art Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
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