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The old milkmaid di Boris Grigoriev
In a Paris Cafe di Boris Grigoriev
Portrait of Anna Grilikhes di Boris Grigoriev
Girl with a Milk Can di Boris Grigoriev
Portrait of Vsevolod Meyerhold di Boris Grigoriev
Portrait of Nicholas Roerich di Boris Grigoriev
Couple: Thief and prostitute di Boris Grigoriev
1886–1939 · russo[1]

Boris Grigoriev

  • avanguardia russa
[1]

Il ciclo Raseya di Boris Grigoriev, dipinto tra il 1916[1] e il 1922 durante i tumulti della rivoluzione e della guerra civile, si presentò come qualcosa di più di una raccolta di ritratti di contadini. I critici se ne accorsero: Alexandre Benois lodò l'opera definendola un «ritratto profondo ed espressivo della Russia del 1917», e i contemporanei predissero che avrebbe raccontato la repubblica di operai e contadini meglio di qualsiasi cronaca. Le figure contadine esprimono una dignità inquieta e guardinga; ironici più che sentimentali, i dipinti uniscono il neoclassicismo russo alla distorsione espressionista. Dopo l'esilio di Grigoriev, il ciclo divenne un panorama nostalgico di una patria che non avrebbe mai più rivisto. Land of the Peasants (1916–17, 90×215 cm), oggi al Walters Art Museum di Baltimora, dà un'idea della portata e dell'ambizione dell'impresa.

Conservate in 6 museiWikipedia5 fonti

Ritratto di Boris Grigoriev

Biografia

Nato a Rybinsk nel 1886[1], Grigoriev studiò alla Scuola Stroganov con Dmitry Shcherbinovsky e poi all’Accademia imperiale delle arti di San Pietroburgo, dove si diplomò nel 1912[1]. Nel 1913 esponeva già con il gruppo World of Art (Mir iskusstva). Prima di lasciare la Russia nel 1919 si era affermato anche come ritrattista: le immagini di Vsevolod Meyerhold (1916) e Feodor Chaliapin (1918) sono tra le raffigurazioni più penetranti di quei personaggi.

Durante l’emigrazione Grigoriev si trasferì tra Finlandia, Germania, Francia e Stati Uniti; frequentò l’Académie de la Grande Chaumière a Parigi e assimilò l’influenza di Cézanne. Per un periodo visse a New York, insegnò e scrisse: nel 1934[1] il giornale in lingua russa Novoye Russkoye Slovo pubblicò una sua poesia intitolata Russia. Morì a Cagnes-sur-Mer nel febbraio 1939[1], a cinquantadue anni.

Cronologia

  1. 1886Nacque a Rybinsk.
  2. 1912Si diplomò all'Accademia Imperiale delle Arti di San Pietroburgo.
  3. 1913Cominciò a esporre con il gruppo World of Art.
  4. 1916Dipinse un ritratto di Vsevolod Meyerhold.
  5. 1916Avviò il ciclo di dipinti «Raseya» (1916-1922).
  6. 1916Dipinse «Land of the Peasants».
  7. 1918Dipinse un ritratto di Feodor Chaliapin.
  8. 1919Lasciò la Russia e scelse l'emigrazione.
  9. 1934La sua poesia intitolata Russia fu pubblicata su Novoye Russkoye Slovo.
  10. 1939Morì a Cagnes-sur-Mer a febbraio, a 52 anni.

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Domande frequenti

  • Qual è l’opera più famosa di Boris Grigoriev?
    Boris Dmitrievich Grigoriev (1886[1]-1939[1]) fu un pittore e grafico russo, noto soprattutto per la serie di dipinti «Russia» (Raseja). Iniziò a realizzarla intorno al 1915[1] e offrì una visione critica della vita contadina russa, raffigurandone povertà, difficoltà e profondità spirituale. «Russia» consolidò la sua reputazione come figura significativa dell'arte russa dei primi anni del 20° secolo. Tra le altre opere importanti figurano i ritratti di contemporanei celebri come Sergei Rachmaninoff, Vsevolod Meyerhold e Anna Akhmatova, che mostrano la sua capacità di cogliere la profondità psicologica dei soggetti. Realizzò anche dipinti e disegni ispirati ai viaggi, compresi lavori creati in Bretagna e in Sud America. Queste opere mostrano il suo interesse per culture diverse e la capacità di adattare lo stile a nuovi ambienti. Nel corso della carriera esplorò vari temi, ma «Russia» resta il suo risultato artistico più riconosciuto e celebrato.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev fu un artista russo attivo all’inizio del 20° secolo. Sebbene sia più noto per dipinti e disegni, realizzò anche stampe, un mezzo che nel corso della sua carriera acquistò importanza come forma d’arte. La diffusione dell’incisione permise agli artisti di raggiungere un pubblico più ampio, producendo più esemplari a costi inferiori rispetto alle opere uniche. Verso la fine del 19° secolo le stampe erano sempre più considerate un importante mezzo artistico. Gli artisti iniziarono a firmarle per distinguere gli originali dalle riproduzioni commerciali. Cominciarono anche a limitare e numerare le tirature, influenzando i prezzi ed evitando stampe eccessive da matrici usurate. L’incisione ha una lunga storia: tra i primi esempi figurano impronte di sigilli e timbri nell’antico Egitto e in Cina. In Europa si sviluppò con la diffusione della carta alla fine del 14° secolo. Le xilografie venivano usate per illustrazioni librarie, icone religiose e altri oggetti popolari.
  • A quale stile o movimento apparteneva Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev (1886[1]-1939[1]) è associato a diversi stili, tra cui il postimpressionismo, il simbolismo e l’art nouveau. Nel corso della carriera passò da uno stile all’altro. All’inizio fu influenzato dal simbolismo russo, come dimostra l’interesse per i temi spirituali e mistici. In seguito adottò elementi dell’art nouveau, visibili nelle linee decorative e nelle forme stilizzate. La sua opera mostra anche tratti postimpressionisti, come l’attenzione alla visione soggettiva e l’uso di pennellate espressive. Sperimentò con colore e forma per trasmettere emozioni anziché puntare alla rappresentazione realistica. I ritratti, come quelli della serie «Raseia» (1918[1]), mostrano il passaggio verso immagini più espressive e cariche emotivamente. Questi dipinti offrono una visione critica della società russa. Il suo approccio variegato rende difficile assegnargli un’unica categoria: la sua arte combina elementi di movimenti diversi e riflette un percorso artistico individuale.
  • Quali tecniche o materiali usò Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev utilizzò tecniche e materiali diversi. L’analisi delle chiese lettoni del diciassettesimo secolo rivela alcune pratiche del periodo, come l’uso di uno strato preparatorio di carbonato di calcio legato con colla animale. La doratura si eseguiva ad acqua su una base di gesso e colla oppure con tecniche a mordente oleoso a base di ocra e minio. Tra i pigmenti figuravano smalto, indaco, ematite, nero carbone e resinato di rame. L’olio era un medium comune, talvolta mescolato con gomma. Si usava anche la foglia d’argento, velata con resinato di rame. Questi metodi producevano effetti policromi, mentre per il marmorizzato si impiegavano pigmenti diversi. Per preparare le tele si applicava spesso colla di pelle animale, seguita da strati di gesso temperati con olio di lino. I contorni venivano tracciati con colore a olio nero e le zone di luce bloccate con bianco o grigio pallido. Per le tele più grezze si preferivano pennelli di setola di maiale, più rigidi.
  • Per cosa era noto Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev (1886[1]-1939[1]) era un pittore e grafico russo, noto per i ritratti, i dipinti di genere e la partecipazione all’avanguardia russa. Esplorò temi come la vita urbana, il mondo contadino e la condizione umana. Fu associato all’Unione della Gioventù, influente gruppo di artisti e scrittori dell’avanguardia russa del primo Novecento. Il gruppo promuoveva una sintesi delle arti e organizzava mostre, conferenze e produzioni teatrali. Tra gli altri membri figuravano Vladimir Baranov-Rossine, Aleksandra Ekster e Kazimir Malevich. Le sue opere spesso combinavano elementi di espressionismo e simbolismo, con pennellate audaci, colori intensi e forme distorte. I ritratti coglievano la profondità psicologica dei soggetti, mentre i dipinti di genere raffiguravano scene quotidiane con sguardo critico.
  • Quando visse e lavorò Boris Grigoriev?
    Boris Dmitrievich Grigoriev (1886[1]-1939[1]) fu un pittore e artista grafico russo. Nacque a Mosca, figlio illegittimo di Dmitry Leontievich, statistico e agrimensore. Studiò alla Stroganov School of Art and Industry e poi all’Accademia imperiale delle arti di San Pietroburgo (1907[1]-1912[1]), con Arkady Rylov e Dmitry Kardovsky. Fu associato al gruppo artistico Mir iskusstva (Mondo dell’arte). Dal 1913 al 1918 frequentò il circolo bohémien di San Pietroburgo, che comprendeva Sergei Sudeikin e Velimir Khlebnikov. Realizzò la celebre serie di dipinti «Visages of Russia» (1918), dedicata alla vita contadina. Nel 1919 emigrò e visse a Berlino e Parigi. Nel 1921 si stabilì in campagna, nei dintorni di Parigi. Viaggiò molto, anche negli Stati Uniti. Insegnò arte e continuò a dipingere, realizzando ritratti, studi di figure e scene ispirate ai suoi viaggi. Morì a Cagnes-sur-Mer, in Francia. Le sue opere si trovano nei principali musei russi e di altri paesi.
  • Dove posso vedere le opere di Boris Grigoriev?
    Las obras de Boris Grigoriev se encuentran en numerosas colecciones museísticas. Entre ellas figuran la Galería Estatal Tretiakov de Moscú, el Museo Estatal Ruso de San Petersburgo y el Museum Ludwig de Colonia (Ludwig Collection). También conservan su arte museos regionales rusos: el Museo de Arte de Vyatka, con una extensa colección de vanguardia de comienzos del siglo XX; el Museo Estatal de Arte de Riga, en Letonia; la Galería Kustodiev de Astracán y el Museo de Bellas Artes de Ekaterimburgo. Fuera de Rusia, sus obras pueden verse en el Solomon R. Guggenheim Museum de Nueva York, la Peggy Guggenheim Collection de Venecia y la Stadtische Galerie im Lenbachhaus de Múnich. El Musée national d'art moderne, Centre Georges Pompidou, de París también conserva obras suyas. Estas son solo algunas de las numerosas instituciones donde se puede conocer su producción.
  • Di dov’era Boris Grigoriev?
    Boris Dmitrievich Grigoriev (1886[1]-1939[1]) fue un pintor y artista gráfico ruso. Nació en Moscú, hijo ilegítimo de Dmitry Leontievich Grigoriev y Praskovya Rodionovna. Sus padres se casaron más adelante. Grigoriev estudió en la Stroganov School of Art and Industry entre 1903[1] y 1907 y se formó en el Departamento de Pintura Decorativa. De 1907 a 1912 asistió a la Imperial Academy of Arts de San Petersburgo, donde fue alumno de Arkady Rylov y Dmitry Kardovsky. Entre sus primeras obras se encuentra la serie «Visages of Russia» (1909-1914[1]), que exploraba la vida campesina. En 1913, Grigoriev pasó un tiempo en París, donde recibió la influencia del postimpresionismo y el cubismo. Después de la Revolución rusa, enseñó en academias de arte, pero emigró en 1919. Vivió en varios países, entre ellos Alemania y Francia. Murió en Cagnes-sur-Mer, Francia.
  • Chi è stato influenzato da Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev fece parte dell’ampio movimento degli artisti russi all’inizio del secolo 20. Una possibile influenza su Grigoriev fu il critico Apollon Grigoriev (1822-1864[1]), secondo cui l’arte andava intesa come una comprensione sintetica e spontanea della vita, determinata dall’intuizione, anziché dalla cognizione razionale basata sulla conoscenza scientifica. Seguace di Friedrich Schelling, Apollon Grigoriev applicò le metafore della «crescita» organica alla creazione e al pensiero artistici. Il suo contributo alla teoria critica pose le basi di una nuova epistemologia fondata sulla conoscenza intuitiva, che favoriva un processo indipendente dal singolo creatore e «cresciuto» invece dall’«arte» stessa. Alcuni studiosi individuano un legame tipologico tra Apollon Grigoriev e il filosofo Henri Bergson. La teoria della creatività di Bergson influenzò la filosofia russa dopo la traduzione in russo del suo libro *L'Evolution créatrice* nel 1909[1].
  • Chi ha influenzato Boris Grigoriev?
    Boris Grigoriev (1886[1]-1939[1]) studiò con Dmitry Scherbinovsky alla Stroganov Central School of Art and Industry (1903[1]-1907[1]). Studiò anche con Alexander Kiselev e Nikolai Dubovsky all’Imperial Academy of Arts (1907-1912). Nel 1909 le sue opere furono esposte con gli impressionisti. Espose anche con il Fellowship of Independents (1912-1913) e il World of Art (1913, 1915-1918), di cui divenne membro nel 1918. In seguito, mentre insegnava ai First Free State Art Workshops, fu respinto dagli studenti, che scelsero di formare un collettivo senza supervisore. Secondo uno studente, in quel periodo le sue idee artistiche erano influenzate dai futuristi e preferiva gli artisti francesi esposti nella galleria Shchukin. Nel 1919 emigrò e visse in Finlandia, Germania e Francia.
  • Chi era Boris Grigoriev?
    Boris Dmitrievich Grigoriev (1886[1]-1939[1]) fu un pittore e disegnatore russo. Studiò alla Stroganov Central School of Art and Industry (1903[1]-7) con Dmitry Scherbinovsky, poi all'Imperial Academy of Arts (1907-12) con Alexander Kiselev e Nikolai Dubovsky. Partecipò a mostre come Impressionists (1909), Fellowship of Independents (1912-13) e World of Art (1913, 1915-18), di cui divenne membro nel 1918. È noto per il ciclo *Raseya* (1917-22), dipinto durante la Rivoluzione russa e la guerra civile, che gli diede notorietà nazionale e definì la sua identità artistica. *Land of the Peasants* (1916-17), parte del ciclo *Raseya*, raffigura figure rustiche e diffidenti, cariche di tensione psicologica e segnate dagli eventi rivoluzionari. La combinazione di Neoclassicismo russo ed Espressionismo, insieme a forme semplici e grottesche e a toni sobri, trasforma i contadini russi in eroi drammatici. Emigrato nel 1919, completò il ciclo *Raseya*, visto come un panorama nostalgico di una patria perduta. Visse in Finlandia, Germania e Francia.
  • Perché le opere di Boris Grigoriev sono importanti oggi?
    Apollon Grigoriev, critico letterario e d'arte russo del 19° secolo, è importante per comprendere alcuni aspetti dell'arte e del pensiero russi. Inizialmente hegeliano, in seguito aderì alla filosofia di Schelling. Criticava quello che considerava il materialismo e il razionalismo dei contemporanei. Sosteneva che l'arte dovesse essere intesa come sintesi spontanea della vita, derivata dall'intuizione e non dall'analisi razionale. Considerava la natura guidata dal sentimento, che a suo avviso si perdeva sotto l'esame della ragione. Definiva l'arte «sintesi e ispirazione», in contrasto con l'«analisi» dei teorici. Le sue idee precedettero, ma mostrano affinità con, le teorie di Henri Bergson, che influenzarono l'avanguardia russa. L'enfasi sull'intuizione e sul sentimento, in opposizione agli approcci puramente razionali o scientifici, offre un contrappunto ad altri movimenti. Le sue teorie forniscono un quadro per comprendere l'arte come qualcosa che «cresce» organicamente, indipendentemente dal singolo creatore.

Fonti

I contenuti su Boris Grigoriev si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Boris Grigoriev Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro guggenheim-artofavantgardei00rowe Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Yevgenia Petrova (editor), Origins of the Russian avant-garde_ celebrating the 300th anniversary of St. Petersburg_ the Walters Art Museum, Baltimore (13 February-25 May 2003), Fine Arts Museums of San Francisco (29 June-21 September 2003) Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Peter. Leek, Russian Painting Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Orwin, Donna Tussing; , Tolstoy's Art and Thought, 1847-1880 Utilizzata per: biografia.

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