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Cupid and Psyche di Antonio Canova
Daedalus and Icarus di Antonio Canova
Self-Portrait di Antonio Canova
Theseus and the Minotaur di Antonio Canova
Orpheus di Antonio Canova
Portrait of Amadeo Svajer di Antonio Canova
Tomb of Pope Clement XIII di Antonio Canova
Eurydice di Antonio Canova
Vestal by Antonio Canova di Antonio Canova
Bust of Caroline Bonaparte by Antonio Canova di Antonio Canova
Bust of Jérôme Bonaparte by Antonio Canova di Antonio Canova
Bust of Joachim Murat by Antonio Canova di Antonio Canova
1757–1822 · italiano[3]

Antonio Canova

Quando Gustave Flaubert visitò il Louvre e vide Amore e Psiche di Canova, ne fu così sopraffatto che baciò la spalla della figura marmorea svenuta. Il gruppo, commissionato nel 1787[3] da un turista britannico e oggi a Parigi, raffigura il momento in cui Amore ridesta Psiche: una composizione di triangoli e cerchi intrecciati, h. 155 cm, che ottiene un movimento sensuale straordinario da un blocco di marmo di Carrara.

Conservate in 20 musei[1]Wikipedia6 fonti

Ritratto di Antonio Canova

Biografia

Nato a Possagno, vicino a Venezia, nel 1757[3], in una famiglia di scalpellini, Canova mostrò un talento precoce tale che un senatore veneziano organizzò la sua formazione. Arrivò a Roma nel 1779[3], con il sostegno economico del senato veneziano, e in pochi anni divenne lo scultore più discusso della città. Il suo Theseus Vanquishing the Minotaur (1781–83, Victoria and Albert Museum, Londra, h. 145.4 cm) sembrava un’opera classica appena riportata alla luce, ma era interamente frutto della sua invenzione e non dipendeva da un’unica fonte antica. I contemporanei paragonarono il suo Theseus and the Centaur (1804–19, Kunsthistorisches Museum, Vienna, h. 340 cm) al Laocoön per l’espressione del pathos.

Negli anni 1790[3] era lo scultore più celebre d’Europa e ricevette commissioni da Napoleone, dalla sorella di Napoleone Pauline Borghese (raffigurata come Venus Victrix, 1805–08) e dal Papa, che nel 1807 gli conferì il titolo di Marchese d’Ischia. Dopo le guerre napoleoniche, Canova lavorò in tutta Europa come inviato pontificio, chiedendo la restituzione delle opere d’arte saccheggiate. Nel 1815 fu inoltre consultato, insieme al pittore Benjamin West, sull’acquisto dei marmi del Partenone per il British Museum.

Fondò una scuola per giovani artisti a Venezia e vi morì nel 1822[3].

Cronologia

  1. 1757Nacque a Possagno, vicino a Venezia, in una famiglia di scalpellini.
  2. 1779Arrivò a Roma, finanziato dal Senato veneziano.
  3. 1781Creò «Theseus Vanquishing the Minotaur», che sembrava un’opera classica appena riportata alla luce. Oggi si trova al Victoria and Albert Museum di Londra.
  4. 1787Un turista britannico gli commissionò la creazione di «Cupid and Psyche».
  5. 1804Realizzò «Theseus and the Centaur», opera paragonata al Laocoön. Oggi si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
  6. 1805Ricevette dalla sorella di Napoleon, Pauline Borghese, l’incarico di realizzare una scultura che la ritraesse come Venus Victrix.
  7. 1807Il papa gli conferì il titolo di Marchese d’Ischia.
  8. 1815Fu consultato insieme al pittore Benjamin West per l’acquisto dei marmi del Partenone da parte del British Museum.
  9. 1822Morì a Venezia.

Dove vedere Antonio Canova

2 musei nel mondo.

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  • Galleria d'arte moderna di Milano

    Galleria d'arte moderna di Milano

    Milan, Italia

    3 opere

    Mar–dom 10:00–17:30, chiuso il lunedì · €8 adulti

  • Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

    Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

    Rome, Italia

    1 opere

    Mar–dom 9:00–19:00, chiuso il lunedì · €17 adulti

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Stampe di Antonio Canova

Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Antonio Canova.

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Domande frequenti

  • Per che cosa è noto Antonio Canova?
    Antonio Canova è noto per la scultura a tutto tondo in marmo di Amore e Psiche. Negli anni 1790[3] era lo scultore più celebrato d’Europa e riceveva commissioni da Napoleone, Pauline Borghese e dal papa.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Antonio Canova?
    Antonio Canova (1757[3]-1822[3]) era uno scultore veneziano, celebre già ai suoi tempi. È associato alla rinascita degli ideali classici nell’arte europea. Sebbene sia noto soprattutto per le sculture, furono realizzate anche stampe relative alle sue opere. Numerose pubblicazioni documentano le sue sculture e la sua vita. *Opera di scultura e di plastica di A. Canova* di Isabella Albrizzi-Teotochi, del 1821[3], cataloga la sua produzione scultorea. Reveil e H. de Latouche pubblicarono *Oeuvre de Canova* nel 1825. Stampe delle sue sculture circolavano in riviste e periodici. Per esempio, nel dicembre 1784 *Mercure de France* pubblicò un articolo sul modello in gesso del Monument to Pope Clement XIV. Alcune stampe si basavano su disegni di Canova. Esiste un catalogo dei suoi disegni del Museo di Bassano, Gastello Sforzesco, Milano, del 1982. Hans Ost pubblicò *Ein Skizzenbuch Antonio Canovas, 1796-1799[3]* nel 1970. Massimo Pantaleoni pubblicò *Disegni Anatomici di Antonio Canova* nel 1949. Questi disegni potrebbero essere stati riprodotti in stampe.
  • A quale stile o movimento apparteneva Antonio Canova?
    Antonio Canova (1757[3]-1822[3]) è considerato una figura centrale della scultura neoclassica. Nato nei pressi di Venezia, si affermò a Roma entro gli anni 1780[3]. Ricevette commissioni da tutta Europa e dall’America; molti scultori ne imitarono lo stile fino al diciannovesimo secolo inoltrato. Le sue sculture, come *Cupid and Psyche* (1787-1793[3]), esemplificano l’attenzione neoclassica per forme idealizzate e finiture raffinate. Canova si ispirò all’arte e alla mitologia classiche greco-romane. Studiò anche opere rinascimentali e barocche. Viaggiò molto, visitando Francia, Germania e Inghilterra. *Perseus with the Head of Medusa* (circa 1800) richiama sia la scultura greca antica sia l’opera dell’artista manierista Benvenuto Cellini. Canova consigliò l’acquisizione dei marmi del Partenone per l’Inghilterra, a dimostrazione del crescente interesse dell’epoca per il classicismo greco.
  • Quali tecniche o materiali utilizzava Antonio Canova?
    Antonio Canova, scultore italiano considerato uno dei maggiori esponenti del neoclassicismo, nacque in una famiglia di scalpellini. Iniziò la carriera a Roma nel 1779[3]. Il suo processo comprendeva fasi preparatorie, come schizzi e modelli. Creava bozzetti in terracotta, modelli preliminari di piccole dimensioni e sommari. Gli permettevano di esplorare composizioni e pose prima di lavorare il marmo. Realizzava anche modelli più dettagliati, versioni più grandi e rifinite dei bozzetti. Per scolpire il marmo utilizzava un sistema di punti, trasferendo misure precise dal modello al blocco con appositi puntatori. Il metodo consentiva di riprodurre fedelmente la forma del modello nella scultura finale. Durante gli anni veneziani lavorò «con assai pochi punti nell’abbozzo di marmo». Canova applicava inoltre alle sculture marmoree una finitura speciale, che conferiva loro un aspetto morbido e luminoso.
  • Quando visse e lavorò Antonio Canova?
    Antonio Canova nacque nel 1757[3] nei pressi di Venezia e morì a Venezia nel 1822[3]. È considerato il più noto scultore neoclassico italiano. Proveniva da una famiglia di scalpellini. Iniziò la carriera a Roma nel 1779[3], all’età di 21 anni, e lì studiò con il pittore neoclassico scozzese Gavin Hamilton. La sua fama crebbe soprattutto grazie alla scultura *Cupid and Psyche*, alla quale lavorò dal 1787 al 1793. L’opera in marmo raffigura un momento dell’abbraccio tra i due amanti mitologici: Cupido, con le ali sollevate, si china per abbracciare Psiche, che tende le braccia verso di lui. Nel 1815 Canova, insieme al pittore Benjamin West, fu consultato dagli inglesi in merito all’acquisto dei marmi del Partenone. Viaggiò anche in tutta Europa come emissario del papa, cercando di ottenere la restituzione delle opere d’arte saccheggiate durante le guerre napoleoniche.
  • Dove posso vedere le opere di Antonio Canova?
    Le sculture e le altre opere di Antonio Canova si possono vedere in musei e collezioni di tutto il mondo. A Parigi, il Musée du Louvre conserva *Cupid and Psyche*. Tra gli altri musei europei vi sono il Kunsthistorisches Museum a Vienna e il Museo di Arte a São Paulo. Nel Regno Unito, il Barber Institute of Fine Arts dell’University of Birmingham possiede *Tancred and Erminia*. Stour Head nel Wiltshire (collezione del National Trust) conserva *The Choice of Hercules*. Negli Stati Uniti, la National Gallery of Art a Washington, D.C., custodisce *The Assumption of the Virgin*, *The Holy Family on the Steps* e *The Seven Sacraments: Baptism*. Il Museum of Fine Arts di Boston possiede *Achilles Among the Daughters of Lycomedes* e *Mars and Venus*. L’Art Institute of Chicago conserva *Landscape with St. John on Patmos*. Il John and Mable Ringling Museum of Art a Sarasota possiede *The Ecstasy of St Paul* e *The Holy Family with St John*. Il M. H. de Young Memorial Museum conserva *The Adoration of the Golden Calf*.
  • Da dove proveniva Antonio Canova?
    Antonio Canova, considerato il più noto scultore neoclassico italiano, nacque nei pressi di Venezia nel 1757[3]. Proveniva da una famiglia di scalpellini. Dal 1779[3], a 21 anni, sviluppò la sua carriera a Roma, dove studiò con il pittore neoclassico scozzese Gavin Hamilton. Viaggiò anche in Francia, Germania e Inghilterra. Le sue sculture si ispiravano a soggetti classici e alla mitologia. Un esempio è il marmo *Cupid and Psyche*, realizzato tra il 1787 e il 1793, che raffigura i due amanti mitologici abbracciati. Un’altra opera è *Theseus and the Centaur* (anni 1790). Canova era interessato alla scultura classica e alle opere rinascimentali e barocche. Il suo *Perseus with the Head of Medusa* (circa 1800) richiama un’opera sullo stesso soggetto di Benvenuto Cellini. Papa Pio VII commissionò il *Perseus* di Canova, che fu poi collocato sul piedistallo dell’Apollo del Belvedere in Vaticano.
  • Chi è stato influenzato da Antonio Canova?
    L’influenza di Antonio Canova si diffuse in tutta Europa, soprattutto in Francia, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Il suo studio a Roma divenne una meta frequentata e i collezionisti ricercavano le sue opere. Napoleone gli offrì persino l’incarico di direttore generale dei musei, che Canova rifiutò. Gli scultori francesi furono particolarmente colpiti dal suo successo: alcuni ne imitarono lo stile, altri lo respinsero deliberatamente. Chaudet, Deseine e David d’Angers sentirono il peso della sua notorietà. Anche chi ne imitava consapevolmente le opere classiciste lo faceva a livello intuitivo. L’impatto di Canova si nota in disegni e rilievi; Jean-Auguste-Dominique Ingres trasmise le sue idee a scultori come Louis Petitot e Jean-Pierre Cortot. La sua presenza fu così significativa da permettergli di superare confini nazionali e politici. Alla sua morte, l’Europa lo onorò con un monumento a Venezia. La sua opera divenne un parametro di riferimento per giudicare la scultura.
  • Chi ha influenzato Antonio Canova?
    Lo sviluppo artistico di Antonio Canova ebbe luogo a Roma, dove Gavin Hamilton e la sua cerchia lo accolsero. Questo gruppo filoclassico lo incoraggiò ad allontanarsi dal naturalismo delle opere giovanili, come Daedalus and Icarus. Ne facevano parte Hewetson, Jenkins, Byres e lo scultore Angelini. Canova ammirava la scultura classica, in particolare Apollo and Daphne di Bernini. Nei suoi taccuini fece anche riferimento a Michelangelo e sapeva che il Moses di Michelangelo era celebre. Alcuni critici ravvisarono un «michelangiolismo iperbolico» nelle figure maschili di Canova. Il suo Sleeping Endymion (1819[3]-22) è stato confrontato con opere precedenti di Michelangelo, e Canova potrebbe averne ripreso la posa del Dying Slave. Quatremere de Quincy lo considerava autodidatta, ma Canova fu influenzato dalle teorie di Winckelmann. Il suo Perseus era visto come un’incarnazione dei principi estetici di Winckelmann. Canova si ispirò anche agli Horse Tamers.
  • Chi era Antonio Canova?
    Antonio Canova, nato nel 1757[3], era considerato lo scultore neoclassico più noto d’Italia. Nato fuori Venezia, avviò la sua carriera a Roma a partire dal 1779[3] e proveniva da una famiglia di scalpellini.
  • Perché le opere di Antonio Canova sono importanti oggi?
    Antonio Canova (1757[3]-1822[3]) fu uno scultore italiano celebre già in vita, e le sue opere restano importanti per diversi motivi. È associato al neoclassicismo, movimento che si ispirava all’antichità classica. Le sue sculture sono ammirate per la perizia tecnica e la capacità di rendere le emozioni. Per esempio, *Amor and Psyche* (1786[3]-93), al Louvre, raffigura la coppia mitologica in un momento di attesa prima del bacio e coglie sia il desiderio sia la consapevolezza di una possibile delusione. L’influenza di Canova si estese anche alla sfera politica. Napoleon Bonaparte gli commissionò un busto-ritratto e una statua. Canova voleva raffigurare Napoleon come Mars, il dio romano della guerra, nudo in posa eroica. Napoleon rifiutò questa concezione della statua, ritenendola inadatta a rappresentare il potere moderno. Canova completò la statua nel 1811, ma non fu collocata a causa del declino del potere di Napoleon. Nel 1815 il governo britannico la presentò al Duca di Wellington come ricordo della sua vittoria a Waterloo.
  • Qual era lo stile artistico di Antonio Canova?
    La scultura di Antonio Canova è un esempio mirabile di grazia fluida e vorticosa. Il suo Theseus Vanquishing the Minotaur sembrava un’opera classica appena riportata alla luce, ma era interamente frutto della sua invenzione.

Fonti

I contenuti su Antonio Canova si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] museo Galleria d'arte moderna di Milano Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] Wikipedia Wikipedia: Antonio Canova Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  4. [4] libro Alison West, From Pigalle to Préault Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  5. [5] libro Allison Lee Palmer, Historical Dictionary of Neoclassical Art and Architecture Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  6. [6] libro Palmer, Allison Lee, Historical Dictionary of Neoclassical Art and Architecture Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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