I miei nonni, i miei genitori e io - Frida Kahlo
Stampa giclée d'archivio
Le cornici arrivano pronte per essere appese
Pagamento sicuro
Fatto su ordinazione
Descrizione
Un ritratto genealogico di Frida Kahlo, che raffigura i suoi antenati e le sue origini attraverso un albero genealogico strutturato e simbolico.
Frida Kahlo dipinse quest'opera nel 1936, utilizzando olio e tempera su lastra di metallo. La composizione funziona come un albero genealogico, che traccia la discendenza dell'artista attraverso due livelli distinti. In alto, Kahlo raffigura i nonni paterni, Antonio Kahlo e Matilde Calderón, accanto ai nonni materni, Antonio Calderón e Isabel González. Queste figure appaiono come busti, emergendo da una formazione simile a una nuvola che suggerisce il loro status di antenati. La sezione inferiore presenta i genitori dell'artista, Guillermo Kahlo e Matilde Calderón y González, posizionati centralmente. A sinistra, Kahlo include suo padre da giovane, mentre sua madre si trova a destra. L'artista stessa è rappresentata due volte: una volta come bambina in piedi nel cortile della casa di famiglia, La Casa Azul, e ancora come feto all'interno del grembo materno. Questa doppia rappresentazione collega l'individuo alla più ampia narrazione biologica e storica dell'unità familiare. Kahlo impiega una prospettiva appiattita, che ricorda i retablo messicani, piccole immagini devozionali spesso dipinte su metallo. L'uso di una superficie metallica conferisce una texture specifica all'opera, influenzando il modo in cui la luce interagisce con la superficie dipinta. Le figure sono rese con un'attenzione ai tratti individuali, tuttavia rimangono vincolate alla struttura simbolica dell'albero genealogico. Lo sfondo, che include la casa e il terreno circostante, funge da elemento di ancoraggio per i ritratti ancestrali fluttuanti sopra di esso. Questo pezzo offre una visione chiara della preoccupazione di Kahlo per l'identità, l'eredità e la realtà fisica della propria esistenza all'interno di una stirpe specifica.
Potrebbero interessarti anche
Politica di reso
Poiché ogni stampa è realizzata su ordinazione, non offriamo resi, rimborsi o cambi in caso di ripensamento. Se il tuo ordine dovesse arrivare difettoso, danneggiato o errato, lo sostituiremo gratuitamente: ti basterà contattarci entro 48 ore dalla consegna. Consulta la nostra pagina sui rimborsi per tutti i dettagli.
Spedizione
Spediamo in tutto il mondo, stampando presso il centro di produzione più vicino al tuo indirizzo di consegna. I tempi e i costi di spedizione variano in base alla destinazione: visualizzerai le opzioni disponibili al momento del pagamento.
Produzione
Ogni stampa è realizzata su ordinazione mediante stampa giclée a 12 colori su carta d'archivio certificata FSC. Ideata in Gran Bretagna e stampata presso il centro di produzione più vicino a te per ridurre gli sprechi e velocizzare la consegna.
Cura e materiali
Caratteristiche specifiche
Ogni opera Solis è realizzata su ordinazione con materiali d'archivio di qualità museale, costruiti per durare nel tempo.
- Stampa giclée di qualità museale per colori ricchi e resistenti allo sbiadimento
- Carta fine-art opaca d'archivio, certificata FSC
- Diverse dimensioni e opzioni di cornice disponibili
- Cornici in nero, legno naturale, legno scuro o bianco
- Le stampe con cornice arrivano pronte per essere appese
Cura e pulizia
Per mantenere la tua opera d'arte al meglio:
- Spolvera delicatamente con un panno morbido e asciutto
- Evita l'esposizione prolungata alla luce solare diretta
- Non utilizzare mai detergenti liquidi sulla superficie della stampa o della tela
- Conserva in un ambiente asciutto a temperatura ambiente
- Maneggia le stampe con mani pulite e asciutte
Materiali e dimensioni
Stampa giclée di qualità museale su carta opaca d'archivio certificata FSC, con opzioni di cornice e tela.
- Dimensioni carta: A4, A3, A2, A1, A0 e B2 (50×70 cm)
- Tela: da XS (20×30 cm) a Large (60×90 cm)
- Cornici: nero, legno naturale, legno scuro o bianco
I miei nonni, i miei genitori e io - Frida Kahlo
Artist Biography
Frida Kahlo
She had already been ill. Polio at six left her right leg thinner than her left, a disproportion she hid with long skirts. The bus accident compounded everything. She would have thirty-five operations over her lifetime. Pain was the background condition of her work, though reducing her paintings to autobiography misses what she actually did with the medium.
She married Diego Rivera in 1929. He was twenty years older, already Mexico's most famous muralist, and physically twice her size. Her parents called the marriage a union between an elephant and a dove. They divorced in 1939, remarried in 1940, and continued a relationship that was mutually unfaithful, politically intense, and artistically competitive. Rivera said she was the better painter. He may have been right.
Her paintings are small. Most are self-portraits. They use the visual language of Mexican folk art, ex-votos, and Aztec mythology, combined with a physical directness that makes Surrealism look polite. Andre Breton called her a Surrealist. She disagreed: 'I paint my own reality.' She was right about that too.
She died in 1954 at forty-seven. Her diary entry for the last day reads 'I hope the leaving is joyful and I hope never to return.'
Perché Scegliere Noi?
Garanzia di consegna senza danni
Spedizione rapida
Materiali di qualità museale
Potrebbe Interessarti Anche

