Vaso giapponese con rose e anemoni - Vincent van Gogh
Stampa giclée d'archivio
Le cornici arrivano pronte per essere appese
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Fatto su ordinazione
Descrizione
'Vaso giapponese con rose e anemoni' di Vincent van Gogh, dipinto nel 1889, mette in mostra il suo stile post-impressionista e il suo interesse per l'arte giapponese. La natura morta presenta un bouquet di fiori in un vaso decorato, reso con pennellate decise e una tavolozza vibrante.
Dipinto nel 1889, 'Vaso giapponese con rose e anemoni' di Vincent van Gogh è una natura morta che riflette il coinvolgimento dell'artista con l'arte giapponese e la sua esplorazione del colore e della forma. Van Gogh fu influenzato dai contorni decisi e dalla prospettiva appiattita delle xilografie giapponesi, che collezionava. Questa influenza è evidente nella composizione e nella qualità decorativa del vaso. Il dipinto presenta un bouquet di rose e anemoni disposti in un vaso verde, decorato con un delicato motivo floreale. I fiori sono resi con pennellate spesse e materiche, una tecnica caratteristica dello stile di Van Gogh. La tavolozza è dominata da gialli, bianchi e rossi, con tocchi di verde e marrone. Lo sfondo e il piano del tavolo sono dipinti con tonalità complementari, creando un senso di profondità e interesse visivo. L'effetto complessivo è di energia e movimento, che cattura la bellezza fugace dei fiori.
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Spedizione
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Produzione
Ogni stampa è realizzata su ordinazione mediante stampa giclée a 12 colori su carta d'archivio certificata FSC. Ideata in Gran Bretagna e stampata presso il centro di produzione più vicino a te per ridurre gli sprechi e velocizzare la consegna.
Cura e materiali
Caratteristiche specifiche
Ogni opera Solis è realizzata su ordinazione con materiali d'archivio di qualità museale, costruiti per durare nel tempo.
- Stampa giclée di qualità museale per colori ricchi e resistenti allo sbiadimento
- Carta fine-art opaca d'archivio, certificata FSC
- Diverse dimensioni e opzioni di cornice disponibili
- Cornici in nero, legno naturale, legno scuro o bianco
- Le stampe con cornice arrivano pronte per essere appese
Cura e pulizia
Per mantenere la tua opera d'arte al meglio:
- Spolvera delicatamente con un panno morbido e asciutto
- Evita l'esposizione prolungata alla luce solare diretta
- Non utilizzare mai detergenti liquidi sulla superficie della stampa o della tela
- Conserva in un ambiente asciutto a temperatura ambiente
- Maneggia le stampe con mani pulite e asciutte
Materiali e dimensioni
Stampa giclée di qualità museale su carta opaca d'archivio certificata FSC, con opzioni di cornice e tela.
- Dimensioni carta: A4, A3, A2, A1, A0 e B2 (50×70 cm)
- Tela: da XS (20×30 cm) a Large (60×90 cm)
- Cornici: nero, legno naturale, legno scuro o bianco
Vaso giapponese con rose e anemoni - Vincent van Gogh
Artist Biography
Vincent Van Gogh
He taught himself to draw by copying prints and working through textbooks. His brother Theo, an art dealer in Paris, sent money every month for the rest of Vincent's life. Without Theo there are no paintings. The letters between them, over 600, are one of the most complete records of any artist's thinking. Van Gogh wrote about colour theory, composition, what he ate, what he read, how much he spent on paint. He was articulate and well-read and not, despite the popular version, simply mad.
He moved to Paris in 1886 and encountered Impressionism. The palette changed immediately: from the dark browns of his Dutch period to the colours people actually associate with his work. He met Gauguin, Pissarro, Signac, Toulouse-Lautrec. He absorbed Pointillism and Japanese prints. Then he moved to Arles in the south of France, where the light was better and people were fewer.
The Arles period produced Sunflowers, The Bedroom, Starry Night Over the Rhone. The breakdown followed: the argument with Gauguin, the severed ear (he cut part of his left ear, not the whole thing), the asylum at Saint-Remy, and then Auvers-sur-Oise, where he painted seventy canvases in seventy days before dying from a gunshot wound at thirty-seven. He sold one painting during his lifetime, or possibly two. Theo died six months later.
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