Giardino di Allah - Maxfield Parrish
Stampa giclée d'archivio
Le cornici arrivano pronte per essere appese
Pagamento sicuro
Fatto su ordinazione
Descrizione
Una scena serena dalle tonalità dorate di Maxfield Parrish, caratterizzata da urne classiche e figure che riposano accanto a uno specchio d'acqua riflettente.
Maxfield Parrish creò The Garden of Allah nel 1918, un'opera che dimostra la sua maestria nella gestione della luce e del colore. La composizione presenta due grandi urne classiche che incorniciano una piscina tranquilla, dove figure con abiti drappeggiati si rilassano in uno stato di quiete. La scena è ambientata sullo sfondo di un fogliame denso e baciato dal sole, che crea un senso di isolamento e atemporalità. Parrish ottenne la sua caratteristica luminosità attraverso una tecnica che prevedeva l'applicazione di sottili velature trasparenti di pittura a olio su un fondo bianco. Questo metodo permetteva alla luce di riflettersi attraverso gli strati, producendo il bagliore caratteristico che ha definito la sua carriera di illustratore. Le figure sono posizionate lungo un bordo di pietra e le loro forme si riflettono nell'acqua immobile sottostante. Questa simmetria accresce il senso di ordine e calma all'interno della scena. La tavolozza è dominata da tonalità calde e dorate, che contrastano con le ombre profonde proiettate dagli alberi. Parrish utilizzava spesso la fotografia come punto di partenza per le sue composizioni, mettendo in posa i modelli nel suo studio prima di dipingere l'immagine finale. Questo approccio gli permetteva di ottenere un alto grado di precisione nella resa di luci e ombre, pur mantenendo quella qualità onirica che affascinava il pubblico all'inizio del ventesimo secolo. Quest'immagine fu commissionata per la copertina di una rivista e successivamente riprodotta come stampa popolare. Riflette l'interesse dell'artista per i motivi classici e la sua capacità di costruire ambienti idealizzati ed evasivi. L'attenzione ai dettagli nelle texture della pietra, nei tessuti degli abiti e nel fogliame dimostra il suo rigore tecnico. L'opera rimane un esempio rappresentativo della sua produzione nel suo periodo più attivo, catturando le preferenze estetiche dell'epoca per un'immaginario romantico e sereno.
Politica di reso
Poiché ogni stampa è realizzata su ordinazione, non offriamo resi, rimborsi o cambi in caso di ripensamento. Se il tuo ordine dovesse arrivare difettoso, danneggiato o errato, lo sostituiremo gratuitamente: ti basterà contattarci entro 48 ore dalla consegna. Consulta la nostra pagina sui rimborsi per tutti i dettagli.
Spedizione
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Produzione
Ogni stampa è realizzata su ordinazione mediante stampa giclée a 12 colori su carta d'archivio certificata FSC. Ideata in Gran Bretagna e stampata presso il centro di produzione più vicino a te per ridurre gli sprechi e velocizzare la consegna.
Cura e materiali
Caratteristiche specifiche
Ogni opera Solis è realizzata su ordinazione con materiali d'archivio di qualità museale, costruiti per durare nel tempo.
- Stampa giclée di qualità museale per colori ricchi e resistenti allo sbiadimento
- Carta fine-art opaca d'archivio, certificata FSC
- Diverse dimensioni e opzioni di cornice disponibili
- Cornici in nero, legno naturale, legno scuro o bianco
- Le stampe con cornice arrivano pronte per essere appese
Cura e pulizia
Per mantenere la tua opera d'arte al meglio:
- Spolvera delicatamente con un panno morbido e asciutto
- Evita l'esposizione prolungata alla luce solare diretta
- Non utilizzare mai detergenti liquidi sulla superficie della stampa o della tela
- Conserva in un ambiente asciutto a temperatura ambiente
- Maneggia le stampe con mani pulite e asciutte
Materiali e dimensioni
Stampa giclée di qualità museale su carta opaca d'archivio certificata FSC, con opzioni di cornice e tela.
- Dimensioni carta: A4, A3, A2, A1, A0 e B2 (50×70 cm)
- Tela: da XS (20×30 cm) a Large (60×90 cm)
- Cornici: nero, legno naturale, legno scuro o bianco
Giardino di Allah - Maxfield Parrish
Artist Biography
Maxfield Parrish
He called himself a mechanic who paints. Beneath his studio he built a workshop filled with machines, and used them to construct model scenes, props and lighting rigs for his paintings. The process was closer to set design than to plein air. He would build a miniature landscape, light it from specific angles, photograph it, then paint from the photograph using a layering technique borrowed from the Old Masters: thin coats of transparent oil glaze over a plaster base, each layer drying before the next, so the under-colours shone through. The method eliminated visible brushstrokes and produced a luminosity that looked like stained glass.
Daybreak, painted in 1922, became the most reproduced art print of the twentieth century. It outsold Warhol's Campbell's Soup Cans and Da Vinci's Last Supper in print form. By the mid-1920s it was estimated that one in four American households had a Parrish print on the wall. The image appeared in Terrence Malick's Badlands and inspired the poster for The Princess Bride. For three models he used his own daughter Jean, Kitty Owen (granddaughter of William Jennings Bryan), and his young nanny Susan Lewin.
In 1900, tuberculosis followed by a nervous breakdown forced him to stop working. The recovery period changed his technique: it was during this convalescence that he developed the glazing method that defined the rest of his career. He lived to ninety-five, painting until the last few years.
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