Macinatrice di cioccolato, n. 2 - Marcel Duchamp
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Descrizione
Una rappresentazione meccanica e precisa di un macinacaffè per cioccolato, resa con uno stile clinico che sfida le nozioni tradizionali di soggetto artistico.
Marcel Duchamp dipinse Macinatrice di cioccolato, n. 2 nel 1914. Quest'opera raffigura un dispositivo meccanico, nello specifico un macinacaffè commerciale, reso con una precisione clinica, quasi tecnica. La composizione è austera e colloca la macchina su uno sfondo scuro e suggestivo che la estranea da qualsiasi contesto domestico o industriale. I cilindri sono definiti da sottili linee radianti che suggeriscono la trama dei rulli metallici, mentre la base e la manovella sono dipinte con tonalità di giallo piatte e tenui. In questo periodo, Duchamp si allontanò dalle tecniche pittoriche tradizionali, optando invece per uno stile che imita l'aspetto di un diagramma ingegneristico o di un'illustrazione da catalogo. Scegliendo un oggetto banale e funzionale come soggetto, mise in discussione la natura della rappresentazione artistica. L'opera è priva di espressione emotiva e si concentra interamente sulla forma meccanica. L'inclusione di filo, applicato alla tela per delineare i contorni della macchina, aggiunge un elemento tattile che contrasta con le superfici altrimenti lisce e dipinte. Questo pezzo è un precursore del successivo interesse dell'artista per il ready-made e della sua esplorazione del rapporto tra arte e tecnologia. Il titolo, Broyeuse de Chocolat, è inciso nella parte inferiore, radicando ulteriormente l'opera nel regno dell'oggetto quotidiano. Rappresenta un cambiamento avvenuto all'inizio del XX secolo verso un approccio più concettuale alla creazione di immagini, in cui l'artista agisce come osservatore di forme industriali piuttosto che come creatore di composizioni espressive. L'opera rimane un chiaro esempio dell'approccio metodico dell'artista nel mettere in discussione i confini delle belle arti.
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Cura e materiali
Caratteristiche specifiche
Ogni opera Solis è realizzata su ordinazione con materiali d'archivio di qualità museale, costruiti per durare nel tempo.
- Stampa giclée di qualità museale per colori ricchi e resistenti allo sbiadimento
- Carta fine-art opaca d'archivio, certificata FSC
- Diverse dimensioni e opzioni di cornice disponibili
- Cornici in nero, legno naturale, legno scuro o bianco
- Le stampe con cornice arrivano pronte per essere appese
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- Dimensioni carta: A4, A3, A2, A1, A0 e B2 (50×70 cm)
- Tela: da XS (20×30 cm) a Large (60×90 cm)
- Cornici: nero, legno naturale, legno scuro o bianco
Macinatrice di cioccolato, n. 2 - Marcel Duchamp
Artist Biography
Marcel Duchamp
He was born near Rouen in Normandy, the brother of the sculptor Raymond Duchamp-Villon and the painter Jacques Villon. The family produced three significant artists, which is unusual. Marcel was the youngest and the most destructive.
His early career moved through Impressionism, Fauvism, and Cubism in rapid succession. Nude Descending a Staircase No. 2 (1912), a Cubist-Futurist painting of fragmented motion, caused a scandal at the New York Armory Show in 1913. One critic called it 'an explosion in a shingle factory'. The painting made Duchamp famous in America before he had set foot there.
He moved to New York in 1915. His contribution to art from this point was largely conceptual. The 'readymades', ordinary manufactured objects designated as art by the artist's choice (a bottle rack, a snow shovel, the urinal), dismantled the idea that art required skill, craft, or even making. The artist's decision was sufficient.
He spent twenty years officially retired from art, playing chess at a competitive level. In secret, he was building Etant Donnes, an installation visible only through two peepholes in a door. It was revealed after his death in 1968 and is permanently installed at the Philadelphia Museum of Art. He had been working on it for twenty years while telling everyone he had stopped making art.
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