Informazioni su Jeff Wall
metteva in scena fotografie che sembrano dipinti in lightbox retroilluminati, citando Manet e Hokusai da uno studio di Vancouver

Dove vedere Jeff Wall
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 3 opere registrate
De Pont
Tilburg, Paesi Bassi
- 1 opera registrata
Museum of Grenoble
Grenoble, Francia
- 1 opera registrata
International Sculpture Collection
Rotterdam, Paesi Bassi
Anche qui (2)
- 1 opera registrata
MACBA Barcelona Museum of Contemporary Art
Barcelona, Spagna
1 opera registrataArt Institute of Chicago
Chicago, Stati Uniti
- 1 opera registrata
Metropolitan Museum of Art
New York City, Stati Uniti
Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Jeff Wall?
Le fotografie di Jeff Wall sono conservate in numerose collezioni pubbliche. Negli Stati Uniti si trovano al Metropolitan Museum of Art[6], al Museum of Modern Art e al Whitney Museum of American Art, tutti a New York. Altri musei americani sono il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), il Minneapolis Institute of Arts, il Virginia Museum of Fine Arts, il Saint Louis Art Museum, il Seattle Art Museum e la Yale University Art Gallery. In Canada, le sue fotografie si possono vedere alla National Gallery of Canada di Ottawa e al Royal Ontario Museum di Toronto. Tra i musei europei che conservano opere di Jeff Wall figurano il Victoria & Albert Museum di Londra; il Musée d’Orsay e il Musée du Louvre a Parigi; il Kunsthistorisches Museum e l’Osterreichische Galerie a Vienna; il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten ad Anversa; e i National Museums of Scotland a Edimburgo. Le sue opere si trovano anche al Tel Aviv Museum of Art in Israele.Dove vive Jeff Wall?
Jeff Wall nacque a Vancouver nel 1946 e vive e lavora ancora lì.Cosa dovrei sapere sulle stampe di Jeff Wall?
Jeff Wall, nato a Vancouver, in Canada, nel 1946, è noto per le grandi diapositive fotografiche montate in lightbox. Spesso mette in scena e ricostruisce situazioni, in deliberato contrasto con la fotografia spontanea. La sua opera trae spesso ispirazione dalla letteratura e dall’osservazione della vita quotidiana. Per esempio, *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo del 1952 di Ralph Ellison e raffigura uno scantinato illuminato da 1,369 lampadine; per garantire accuratezza storica nella scenografia del suo studio a Vancouver, Wall visitò gli scantinati di Harlem. Per comprendere le sue stampe è utile conoscere la terminologia fotografica. Una «stampa vintage» è realizzata all’incirca quando viene scattato il negativo; una «stampa d’epoca» entro circa 10-15 anni dallo scatto; una «stampa moderna» è recente e ricavata dal negativo originale. Una «stampa originale» è una stampa definitiva realizzata dall’artista o sotto la sua diretta supervisione. Di norma, le opere esposte da Wall rientrano in quest’ultima categoria. *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona* (1999) esiste come diapositiva in lightbox.Perché le opere di Jeff Wall sono importanti oggi?
L’arte di Jeff Wall resta importante perché esplora il realismo nella fotografia contemporanea. I grandi tableaux fotografici ricostruiscono spesso eventi quotidiani e richiedono mesi di lavoro con attori e assistenti per rappresentare fedelmente la sua esperienza. La sua opera mette in discussione la natura della verità fotografica. Alcune immagini sembrano scatti spontanei ma sono meticolosamente allestite. Altre, come le fotografie senza persone, lasciano lo spettatore nel dubbio che siano messe in scena. Questa ambiguità sfida la percezione della realtà e il ruolo della macchina fotografica. Un esempio è *Cuttings* (2001), dove una scena apparentemente semplice si rivela costruita con cura. I dettagli e la nitidezza sembrano inizialmente documentare la realtà in modo diretto. Tuttavia, la disposizione dei ritagli e l’ambiente coltivato rivelano l’intervento umano. Questa interazione tra realtà e costruzione è centrale nella pratica di Wall. Opere come *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona* (1999) e *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) sono presentate come trasparenze in lightbox. Questa presentazione accentua ulteriormente la natura artificiale e costruita delle immagini e invita a considerare il rapporto complesso tra fotografia, realtà e rappresentazione.Chi è Jeff Wall?
Jeff Wall è un fotografo canadese, nato nel 1946. Studiò storia dell'arte al Courtauld Institute e iniziò a produrre opere nel 1977.Quali tecniche o materiali usava Jeff Wall?
Jeff Wall è noto per i tableaux fotografici di grande formato, spesso presentati come diapositive in lightbox. Il suo approccio è lontano dall'istantanea spontanea: mette invece in scena con grande cura ricostruzioni di eventi quotidiani a cui ha assistito. Il processo può richiedere mesi di lavoro con attori e assistenti per riprodurre fedelmente la sua esperienza dell'evento originale. Per esempio, *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo di Ralph Ellison del 1952. Wall visitò scantinati a Harlem per garantire l'accuratezza storica prima di costruire la scenografia nel suo studio di Vancouver. Un altro esempio è *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona* (1999). L'opera finale è una diapositiva in una lightbox.Chi fu influenzato da Jeff Wall?
Jeff Wall emerse come figura importante della fotografia negli anni 1990. La sua influenza deriva dall'approccio alla creazione di fotografie a colori, messe in scena e di grande formato, simili a fotogrammi cinematografici o immagini documentarie. La sua opera esplora l'idea di «realismo concettualizzato» o «quasi-documentario»: ingaggia attori e costruisce minuziosamente le scene. Un esempio è *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000), interpretazione fotografica del romanzo di Ralph Ellison *Invisible Man*. Wall visitò scantinati ad Harlem per garantire l'accuratezza storica della scenografia costruita nel suo studio di Vancouver. Dagli anni 1990, gli artisti che lavorano con la fotografia cercano modalità credibili di realismo contemporaneo e spesso camminano su una linea sottile tra affermare e mettere in dubbio le pretese di veridicità delle immagini. L'influenza di Wall si osserva nel modo in cui gli artisti successivi affrontano le tracce storiche della fotografia e riassemblano immagini esistenti per produrre nuove interpretazioni del medium. L'approccio va oltre lo scattare fotografie migliori e si concentra sulla reinterpretazione e ricontestualizzazione di immagini esistenti.Chi influenzò Jeff Wall?
Jeff Wall (nato nel 1946) è associato a Bernd e Hilla Becher, così come ad Andreas Gursky e Gerhard Richter. La fotografia di Wall *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo *Invisible Man* di Ralph Ellison del 1952. La fotografia raffigura il seminterrato di Harlem in cui si rifugia il protagonista del libro, sopraffatto dal senso di invisibilità razziale e sociale. Wall visitò numerosi seminterrati di Harlem per garantire l’accuratezza storica prima di costruire la scenografia nel suo studio di Vancouver. I tableaux fotografici di grande formato di Wall spesso si basano su eventi quotidiani osservati dall’artista. Crea ricostruzioni meticolosamente allestite e talvolta trascorre mesi lavorando con attori e assistenti per riprodurre accuratamente la sua esperienza dell’evento originale. L’opera di Wall è l’antitesi dell’istantanea spontanea.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Jeff Wall nelle seguenti collezioni.
- [1] museo Museum of Grenoble Utilizzata per: collezioni museali.
- [2] museo International Sculpture Collection Utilizzata per: collezioni museali.
- [3] museo De Pont Utilizzata per: collezioni museali.
- [4] museo MACBA Barcelona Museum of Contemporary Art Utilizzata per: collezioni museali.
- [5] museo Art Institute of Chicago Utilizzata per: collezioni museali.
- [6] museo Metropolitan Museum of Art Utilizzata per: collezioni museali.
- [7] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia.
- [8] libro Bauhaus-Archiv Berlin Museum für Gestaltung, Stiftung Bauhaus Dessau, and Klassik Stiftung Weimar (editor), Modell Bauhaus_ A Conceptual Model. 1919-2009 Utilizzata per: biografia.
- [9] libro Bauhaus-Archiv Berlin Museum für Gestaltung, Stiftung Bauhaus Dessau, and Klassik Stiftung Weimar (editor), Modell Bauhaus_ A Conceptual Model. 1919-2009 Utilizzata per: biografia.
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