
Jeff Wall
Wall studiò storia dell’arte al Courtauld Institute prima ancora di dedicarsi all’arte. Realizzò la sua prima opera solo nel 1977, a trentun anni: una diapositiva retroilluminata in una lightbox, un formato ripreso dagli espositori pubblicitari commerciali. L’immagine brillava come uno schermo cinematografico, ma era appesa alla parete come un dipinto. Da allora ha continuato a lavorare con questo formato e con stampe di grande formato.

Biografia
Le sue fotografie sono messe in scena. Usa attori, scenografie, illuminazione artificiale e una regia attenta; a volte trascorre settimane o mesi a pianificare una singola immagine. Il risultato sembra un dipinto: composto, illuminato e incorniciato con la stessa deliberazione. Molte opere fanno riferimento diretto alla storia dell’arte. Picture for Women (1979) richiama A Bar at the Folies-Bergere di Manet. A Sudden Gust of Wind (after Hokusai) (1993) ricrea una xilografia di Hokusai usando la composizione digitale di oltre cento singoli scatti.
Nacque a Vancouver nel 1946 e vive e lavora ancora lì. La sua influenza sull’arte fotografica è stata considerevole: gli artisti della Scuola di Düsseldorf, tra cui Andreas Gursky, Thomas Struth e Thomas Ruff, lo citarono come modello. Gursky lo definì un grande esempio di ciò che la fotografia poteva diventare quando prendeva sul serio le ambizioni della pittura.
Cronologia
- 1946Nato a Vancouver, Canada. Crebbe nell’East Side della città e sviluppò presto un interesse per la fotografia e la pittura.
- 1970Conseguì il MA all'University of British Columbia a 24 anni, poi si trasferì a Londra per proseguire gli studi post-laurea al Courtauld Institute of Art.
- 1978Realizzò «The Destroyed Room» a 32 anni, la sua prima grande trasparenza retroilluminata. L’opera, ispirata a Delacroix, definì il formato della lightbox per cui sarebbe diventato noto.
- 1982Creò «Mimic» a Vancouver all’età di 36 anni: una fotografia di strada messa in scena che raffigura un gesto razzista. L’immagine divenne una delle opere più discusse della fotografia contemporanea.
- 2002A 56 anni ricevette l’Hasselblad Foundation International Award in Photography, in riconoscimento della sua influenza sul mezzo nell’arco di tre decenni.
- 2007Quando Wall aveva 61 anni, una grande retrospettiva aprì al Museum of Modern Art di New York e fece poi tappa all'Art Institute of Chicago e al San Francisco Museum of Modern Art.
- 2015A 69 anni iniziò a realizzare stampe inkjet di formato più piccolo accanto ai suoi caratteristici lightbox, lavorando dal suo studio a Vancouver. Questo cambiamento segnò una fase più tranquilla e intima.
Opere principali
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Domande frequenti
jeff wall è ancora vivo?
Sì, Jeff Wall è ancora vivo (nato nel 1946).Per cosa è noto jeff wall?
Jeff Wall è noto per le fotografie allestite di grande formato, presentate come trasparenze retroilluminate in lightbox. Questo formato, ripreso dalla pubblicità, fa brillare le immagini come schermi cinematografici, pur essendo appese alle pareti come dipinti.Qual è l’opera più famosa di Jeff Wall?
Jeff Wall è noto per le grandi trasparenze fotografiche esposte in lightbox. Una delle opere più note è *After 'Invisible Man' by Ralph Ellison, the Prologue*, realizzata tra il 1999 e il 2000. Si basa sul romanzo del 1952 *Invisible Man* di Ralph Ellison. Raffigura lo scantinato di Harlem in cui si rifugia il protagonista, sopraffatto dal senso di invisibilità dovuto alla razza e alla posizione sociale. Nella stanza pendono dal soffitto 1,369 lampadine. Wall allestì meticolosamente la ricostruzione nel suo studio di Vancouver, dopo aver visitato numerosi scantinati di Harlem per garantirne l’accuratezza storica. Un’altra opera notevole è *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona*, realizzata nel 1999. *Cuttings* (2001) dimostra la capacità della macchina fotografica di rivelare con precisione i soggetti. L’immagine documenta una potatura meticolosa, con ogni dettaglio catturato. Le fotografie di Wall sono costruite con cura e spesso richiedono mesi di lavoro.Cosa dovrei sapere sulle stampe di Jeff Wall?
Jeff Wall, nato a Vancouver, in Canada, nel 1946, è noto per le grandi diapositive fotografiche montate in lightbox. Spesso mette in scena e ricostruisce situazioni, in deliberato contrasto con la fotografia spontanea. La sua opera trae spesso ispirazione dalla letteratura e dall’osservazione della vita quotidiana. Per esempio, *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo del 1952 di Ralph Ellison e raffigura uno scantinato illuminato da 1,369 lampadine; per garantire accuratezza storica nella scenografia del suo studio a Vancouver, Wall visitò gli scantinati di Harlem. Per comprendere le sue stampe è utile conoscere la terminologia fotografica. Una «stampa vintage» è realizzata all’incirca quando viene scattato il negativo; una «stampa d’epoca» entro circa 10-15 anni dallo scatto; una «stampa moderna» è recente e ricavata dal negativo originale. Una «stampa originale» è una stampa definitiva realizzata dall’artista o sotto la sua diretta supervisione. Di norma, le opere esposte da Wall rientrano in quest’ultima categoria. *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona* (1999) esiste come diapositiva in lightbox.A quale stile o movimento apparteneva Jeff Wall?
Jeff Wall (nato nel 1946) è associato al realismo concettualizzato o alla fotografia quasi documentaria. Dagli anni 1990, molti fotografi d’arte hanno cercato forme credibili di realismo contemporaneo. Wall realizza spesso stampe a colori di grande formato, simili a tableaux. Questi artisti si muovono spesso sul confine tra affermare e indebolire le pretese di veridicità delle immagini. In molte fotografie, il realismo manipolato di Wall è piuttosto diretto: ingaggia attori per mettere in scena situazioni che sembrano riprese spontaneamente. Nelle fotografie senza persone, tuttavia, è più difficile capire se la scena sia costruita. La sua opera *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo del 1952 di Ralph Ellison, *Invisible Man*. Raffigura il seminterrato di Harlem in cui si rifugia il protagonista. Wall crea ricostruzioni messe in scena con grande precisione, lavorando per mesi con attori e assistenti per restituire fedelmente la propria esperienza dell’evento originale. Prima di costruire la scenografia nel suo studio a Vancouver, visitò alcuni seminterrati di Harlem per garantirne l’accuratezza storica.Quali tecniche o materiali usava Jeff Wall?
Jeff Wall è noto per i tableaux fotografici di grande formato, spesso presentati come diapositive in lightbox. Il suo approccio è lontano dall'istantanea spontanea: mette invece in scena con grande cura ricostruzioni di eventi quotidiani a cui ha assistito. Il processo può richiedere mesi di lavoro con attori e assistenti per riprodurre fedelmente la sua esperienza dell'evento originale. Per esempio, *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000) si basa sul romanzo di Ralph Ellison del 1952. Wall visitò scantinati a Harlem per garantire l'accuratezza storica prima di costruire la scenografia nel suo studio di Vancouver. Un altro esempio è *Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona* (1999). L'opera finale è una diapositiva in una lightbox.Per che cosa era noto Jeff Wall?
Jeff Wall è un artista canadese noto soprattutto per le sue trasparenze fotografiche retroilluminate di grande formato. Spesso sembrano fotogrammi o scene cinematografiche, e Wall ha parlato del suo interesse per la storia della pittura. Le immagini sono spesso allestite e costruite con cura, talvolta usando attori e scenografie elaborate. Wall definisce questo metodo fotografia «cinematografica». Tra i primi esempi c'è *The Destroyed Room* (1978), che richiama il dipinto di Eugène Delacroix *The Death of Sardanapalus*. Le sue opere esplorano anche questioni sociali e la vita quotidiana. Wall è associato alla Vancouver School del fotoconcettualismo, termine che descrive un gruppo di artisti di Vancouver divenuti noti negli anni 1980 e 1990. Spesso lavoravano con la fotografia e affrontavano temi sociali e politici, oltre alla natura stessa della rappresentazione. Altri artisti associati al movimento sono Stan Douglas e Rodney Graham. Le opere di Wall sono conservate nelle collezioni di importanti musei.Quando visse e lavorò Jeff Wall?
Jeff Wall è un artista canadese noto per le fotografie di grande formato. Nacque a Vancouver, nella Columbia Britannica, il 29 settembre 1946 e continua a vivere e lavorare nella città. Studiò alla University of British Columbia, conseguendo un Bachelor of Arts nel 1968 e un Master of Arts nel 1970. Tra il 1970 e il 1973 proseguì gli studi post-laurea al Courtauld Institute di Londra, concentrandosi sulla pittura della prima età moderna. Alla fine degli anni 1970 iniziò a esporre le sue fotografie. Spesso assumono la forma di grandi trasparenze montate in lightbox, una modalità espositiva adottata agli inizi della carriera. Rappresentano frequentemente scene di vita quotidiana, allestite con grande attenzione ai dettagli. La sua pratica comprende anche la scrittura sull'arte e la fotografia; i suoi saggi hanno influenzato il dibattito artistico contemporaneo. È stato oggetto di importanti mostre in istituzioni come il Museum of Modern Art di New York, la Whitechapel Gallery di Londra e l'Art Gallery of Ontario di Toronto.Dove posso vedere le opere di Jeff Wall?
Le fotografie di Jeff Wall sono conservate in numerose collezioni pubbliche. Negli Stati Uniti si trovano al Metropolitan Museum of Art[6], al Museum of Modern Art e al Whitney Museum of American Art, tutti a New York. Altri musei americani sono il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), il Minneapolis Institute of Arts, il Virginia Museum of Fine Arts, il Saint Louis Art Museum, il Seattle Art Museum e la Yale University Art Gallery. In Canada, le sue fotografie si possono vedere alla National Gallery of Canada di Ottawa e al Royal Ontario Museum di Toronto. Tra i musei europei che conservano opere di Jeff Wall figurano il Victoria & Albert Museum di Londra; il Musée d’Orsay e il Musée du Louvre a Parigi; il Kunsthistorisches Museum e l’Osterreichische Galerie a Vienna; il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten ad Anversa; e i National Museums of Scotland a Edimburgo. Le sue opere si trovano anche al Tel Aviv Museum of Art in Israele.Da dove veniva jeff wall?
Jeff Wall era il Canada, nato nel 1946.Da dove proveniva Jeff Wall?
Jeff Wall nacque a Vancouver, nella Columbia Britannica, nel 1946 e continua a vivere e lavorare in città. Nel 1968 conseguì la laurea alla University of British Columbia e nel 1970 vi ottenne il master. Tra le prime opere concettuali realizzate da studente figura *Landscape Manual* (1969-70), una serie di fotografie scattate nei dintorni di Vancouver. Dopo gli studi smise di fare arte per alcuni anni, periodo che ha descritto come una fase di riflessione. Si avvicinò agli scritti di varie figure della Nuova Sinistra e alla teoria dell'arte concettuale. Ha raccontato di aver studiato artisti come Dan Graham e gli scritti di Theodor Adorno, Walter Benjamin e altri. Verso la fine degli anni 1970 iniziò a realizzare le grandi diapositive fotografiche per cui è più noto. Spesso evocano la storia della pittura e adattano composizioni di artisti come Édouard Manet.Chi fu influenzato da Jeff Wall?
Jeff Wall emerse come figura importante della fotografia negli anni 1990. La sua influenza deriva dall'approccio alla creazione di fotografie a colori, messe in scena e di grande formato, simili a fotogrammi cinematografici o immagini documentarie. La sua opera esplora l'idea di «realismo concettualizzato» o «quasi-documentario»: ingaggia attori e costruisce minuziosamente le scene. Un esempio è *After ‘Invisible Man’ by Ralph Ellison, the Prologue* (1999-2000), interpretazione fotografica del romanzo di Ralph Ellison *Invisible Man*. Wall visitò scantinati ad Harlem per garantire l'accuratezza storica della scenografia costruita nel suo studio di Vancouver. Dagli anni 1990, gli artisti che lavorano con la fotografia cercano modalità credibili di realismo contemporaneo e spesso camminano su una linea sottile tra affermare e mettere in dubbio le pretese di veridicità delle immagini. L'influenza di Wall si osserva nel modo in cui gli artisti successivi affrontano le tracce storiche della fotografia e riassemblano immagini esistenti per produrre nuove interpretazioni del medium. L'approccio va oltre lo scattare fotografie migliori e si concentra sulla reinterpretazione e ricontestualizzazione di immagini esistenti.
Fonti
I contenuti su Jeff Wall si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] museo Museum of Grenoble Utilizzata per: collezioni museali.
- [2] museo International Sculpture Collection Utilizzata per: collezioni museali.
- [3] museo De Pont Utilizzata per: collezioni museali.
- [4] museo MACBA Barcelona Museum of Contemporary Art Utilizzata per: collezioni museali.
- [5] museo Art Institute of Chicago Utilizzata per: collezioni museali.
- [6] museo Metropolitan Museum of Art Utilizzata per: collezioni museali.
- [7] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia.
- [8] libro Bauhaus-Archiv Berlin Museum für Gestaltung, Stiftung Bauhaus Dessau, and Klassik Stiftung Weimar (editor), Modell Bauhaus_ A Conceptual Model. 1919-2009 Utilizzata per: biografia.
- [9] libro Bauhaus-Archiv Berlin Museum für Gestaltung, Stiftung Bauhaus Dessau, and Klassik Stiftung Weimar (editor), Modell Bauhaus_ A Conceptual Model. 1919-2009 Utilizzata per: biografia.
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