





Informazioni su Domenico Fiasella
Pittore barocco genovese noto come “Il Sarzana”, la cui prolifica bottega fornì pale d’altare in tutta la Liguria per più di cinque decenni.

Dove vedere Domenico Fiasella
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 1 opera registrata
Gemäldegalerie Berlin
Berlino, Germania
- 1 opera registrata
Hermitage Museum
San Pietroburgo, Russia
Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Domenico Fiasella?
I dipinti di Domenico Fiasella si possono ammirare in diverse sedi. In Italia, alcuni sono conservati alla Galleria degli Uffizi di Firenze, alla Pinacoteca di Brera a Milano e a Palazzo Pitti a Firenze. Altri musei italiani che custodiscono sue opere sono il Museo Nazionale del Bargello a Firenze, la Galleria e Museo Estense a Modena e la Pinacoteca Nazionale di Siena. Fuori dall'Italia, le raccolte di opere di Fiasella comprendono quelle del Los Angeles County Museum of Art (LACMA), del Metropolitan Museum of Art di New York, del Minneapolis Institute of Arts e del Royal Ontario Museum di Toronto. Anche il Victoria & Albert Museum di Londra possiede opere di Fiasella. Queste istituzioni permettono di approfondirne lo stile e i temi artistici.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Domenico Fiasella?
Domenico Fiasella, pittore genovese attivo agli inizi del secolo 17, fece riprodurre le proprie opere in stampe per raccogliere fondi a favore della sua famiglia. Le stampe furono realizzate da lastre di rame della Galleria, in edizioni limitate a 200 copie. Il ricavato delle vendite doveva andare ai membri più poveri della famiglia di Fiasella a Genova. Le stampe venivano vendute per investire nei Monti Camerali: il capitale sarebbe rimasto intatto, mentre i proventi sarebbero stati destinati alla famiglia. Le lastre furono raccolte in momenti diversi. Dal 1633[1] circa, diversi artisti vissero a Palazzo Giustiniani, circostanza che fa pensare a una produzione sistematica delle stampe. Giovanni Valesio contribuì con undici immagini al primo volume, ma a nessuna al secondo. Mellan lasciò Roma all’inizio del 1636 e non realizzò nuove lastre per il Volume II. La Galleria potrebbe essere stata concepita come un catalogo illustrato. La maggior parte delle lastre reca lo stemma Giustiniani, simile a quello apposto sui piedistalli delle opere della collezione.Quali tecniche o materiali usava Domenico Fiasella?
In assenza di documentazione specifica sui metodi di Fiasella, si possono descrivere soltanto le pratiche generali dell’epoca. Gli artisti del Rinascimento italiano impiegavano tecniche diverse. L’affresco, cioè la pittura su intonaco umido, era comune nei murali. Gli artisti stendevano l’intonaco in sezioni e ne completavano una, detta giornata, al giorno. Talvolta dipingevano sull’intonaco asciutto (a secco) per aggiungere dettagli o usare pigmenti che non aderivano bene all’intonaco umido. Gli scultori lavoravano la pietra, soprattutto il marmo, o il legno. La scultura in pietra prevedeva di tracciare un disegno sul blocco, asportare il materiale in eccesso con asce e scalpelli e rifinire la superficie. La lavorazione del legno era simile, ma il legno durava meno. Le sculture in pietra e legno erano spesso dipinte. Per modellare si usavano materiali duttili come cera e argilla. L’argilla poteva essere cotta per ottenere terracotta. La fusione a cera persa per le sculture in bronzo prevedeva un modello di cera racchiuso in uno stampo d’argilla. Il bronzo fuso veniva colato nello stampo, sciogliendo la cera. Tra le tecniche di stampa figuravano xilografia, incisione e acquaforte. Per la xilografia si incideva un disegno su una matrice di legno. L’incisione usava un bulino per tagliare una lastra metallica. Nell’acquaforte si incideva il disegno su una lastra metallica coperta di cera, poi la lastra veniva immersa nell’acido.Chi fu influenzato da Domenico Fiasella?
L’influenza artistica di Domenico Fiasella è particolarmente evidente nella ritrattistica veneziana. L’artista stabilì un tono specifico che fu seguito per diversi anni. Era noto per sottolineare le caratteristiche fisiche dei volti e degli abiti dei soggetti. Un esempio è il ritratto dell’intagliatore d’avorio Ascanio dai Cristi (Monaco di Baviera, Alte Pinakothek). La sua opera influenzò anche la generazione successiva di pittori veneziani. Nella biografia di Fiasella, Ridolfi sottolineò la formazione letteraria dell’artista e il suo entusiasmo per i temi poetici, compresi quelli tratti da Ariosto. Tra i principali soggetti tratti dalla letteratura profana figurano Venus and Adonis with the Three Graces (Chicago, Art Institute) e Death of Adonis (Tucson, University of Arizona).Qual è l’opera più famosa di Domenico Fiasella?
Domenico Fiasella (1589[1]-1669[1]) fu un pittore genovese del primo Barocco. Sebbene non si possa indicare una sola opera come la sua «più famosa», è noto soprattutto per i grandi dipinti religiosi e i cicli di affreschi in Liguria. Un dipinto importante è *The Martyrdom of Saint Andrew*, realizzato nel 1608[1]-09. Quest'opera giovanile mostra l'influenza di artisti manieristi come Luca Cambiaso e della pittura veneziana del tardo Rinascimento. La composizione rivela interesse per la narrazione drammatica. Più tardi, intorno al 1616, Fiasella dipinse *The Virgin Appearing to St. Luke*. Questa pala d'altare, oggi al Museo di Villa Croce a Genova, mostra un naturalismo in evoluzione e un distacco dalla precedente artificialità. Sono significativi anche gli affreschi di Fiasella nella cattedrale di Sarzana, vicino a La Spezia. Completate tra il 1621 e il 1623, le decorazioni raffigurano scene della vita della Vergine. Rappresentano un momento culminante della sua carriera e rivelano uno stile barocco maturo, con composizioni dinamiche e grande attenzione ai dettagli. Realizzò inoltre dipinti per il Palazzo Ducale di Genova.A quale stile o movimento apparteneva Domenico Fiasella?
Domenico Fiasella, attivo soprattutto a Genova nella prima metà del 17° secolo, è in genere associato al primo barocco, ma il suo stile non si lascia classificare facilmente. Alcuni storici dell’arte considerano il barocco un’evoluzione del Rinascimento, altri una rottura distinta. Nato in Italia intorno al 1600[1], il barocco si allontanò dai rigidi principi dell’antichità classica. È difficile tracciare un confine netto fra Rinascimento e barocco, poiché spesso i due stili si fondono. L’opera di Fiasella riflette diverse correnti artistiche. I dipinti presentano caratteristiche barocche, come composizioni dinamiche e uso drammatico della luce, ma conservano anche elementi classicisti. Alcuni contemporanei definivano le sue figure «troppo marmoreo», alludendo a un approccio misurato e classico.Per cosa era noto Domenico Fiasella?
Domenico Fiasella (1589[1]-1669[1]) fu un pittore genovese del primo barocco. È noto soprattutto per i soggetti storici e religiosi e per uno stile classicista che fondeva l'influenza della famiglia Carracci con una particolare attenzione genovese ai dettagli delle superfici. Si formò prima con il padre, orafo, e poi con Giovanni Battista Paggi. Nel 1607[1] o 1608 si recò a Roma, dove rimase quasi un decennio. Qui studiò l'arte antica e le opere di Raphael, Giulio Romano e Annibale Carracci. Assimilò anche le influenze di pittori contemporanei come Orazio Gentileschi e Giovanni Lanfranco. Tornato a Genova nel 1617, aprì uno studio di successo e ottenne importanti commissioni da chiese locali e committenti privati. I dipinti di questo periodo, come «The Virgin Annunciate» (circa 1618), mostrano una tecnica raffinata e talento per la narrazione drammatica. Nella fase tarda collaborò con altri artisti e realizzò disegni per incisioni. Insegnò inoltre; tra i suoi allievi vi furono Giovanni Andrea de Ferrari e Valerio Castello.Per cosa è noto Domenico Fiasella?
Domenico Fiasella è noto per essere stato il più prolifico fornitore di pale d’altare lungo la costa ligure. Gestì una delle botteghe più attive nell’Italia del diciassettesimo secolo.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Domenico Fiasella nelle seguenti collezioni.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Domenico Fiasella Utilizzata per: biografia.
- [2] libro Robert Neuman, Professor of Art History, Florida State University, Baroque and Rococo Art and Architecture (Subscription) Utilizzata per: biografia.
- [3] libro Gianlorenzo Bernini : new aspects of his art and thought : a commemorative volume Utilizzata per: analisi stilistica.
- [4] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
- [6] libro 1892-1968, Panofsky, Erwin,, Tomb sculpture: four lectures on its changing aspects from ancient Egypt to Bernini Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
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