Vai al contenuto

Acquista 3 opere d'arte a prezzo pieno e risparmia il 15%

Nero di Carla Accardi
Islam di Carla Accardi
Rettangolo rosso di Carla Accardi
Settori di Carla Accardi

Dove vedere Carla Accardi

2 musei nel mondo

Informazioni su Carla Accardi

italiano · 1924–2014
  • Movimento Arte Concreta

Carla Accardi cofondò il gruppo italiano Forma 1 nel 1947[1] e fu pioniera di installazioni in plastica trasparente che influenzarono la generazione dell’Arte Povera.

Leggi la biografia completa →

Ritratto di Carla Accardi
Musei2
Paesi2
Maggior numero di opere segnalateSolomon R. Guggenheim Museum, New York City · 2 opere registrate
Caricamento della mappa…

Dove vedere Carla Accardi

Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.

Domande frequenti

  • Dove posso vedere le opere di Carla Accardi?
    Para ver obras de Carla Accardi, varios museos cuentan con colecciones pertinentes. En Estados Unidos, conservan obras el Metropolitan Museum of Art de Nueva York, el Minneapolis Institute of Arts, el Museum of Modern Art de Nueva York, el Los Angeles County Museum of Art (LACMA), el High Museum de Atlanta, el Art Institute of Chicago, el Field Museum de Chicago, el Charles Hosmer Morse Museum of American Art de Winter Park, Florida, el Virginia Museum of Fine Arts de Richmond y el Wolfsonian de Florida International University, en Miami Beach. En Canadá, el Royal Ontario Museum de Toronto podría tener ejemplos de su obra. En el Reino Unido, pueden consultarse el Brighton Museum & Art Gallery, el Geffrye Museum de Londres, la Manchester Art Gallery, los National Museums of Scotland de Edimburgo y el Victoria & Albert Museum de Londres. En otros lugares, posibles sedes son el Deutsches Historisches Museum de Berlín, el Kunsthaus Zurich, el Musée des Arts Décoratifs de París, el Museo Egizio de Turín, el Rijksmuseum de Ámsterdam y el St Gallen Textilmuseum de Suiza.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Carla Accardi?
    Carla Accardi (nata a Trapani, in Sicilia, nel 1924[1]) fu associata al gruppo Forma nel 1947[1]. Gli otto firmatari del suo manifesto si dichiararono «formalisti e marxisti». Il gruppo si separò dagli artisti che miravano a esprimere una coscienza sociale attraverso l’arte figurativa. La prima mostra personale di Accardi fu presentata a Roma nel 1950. Nel 1951, la sua opera era influenzata dal cubismo e dalle composizioni statiche di Magnelli. Seguiva anche gli sviluppi dell’Art Informel. Nel 1954, Accardi aveva sviluppato uno stile maturo di composizioni in bianco e nero, caratterizzate da un intreccio di linee e forti contrasti tonali. Verso la fine degli anni 1950 iniziò a inserire nei dipinti sfumature di grigio e poi elementi di colore. Nel 1961 entrò nel gruppo Continuità e introdusse maggiore ordine nelle sue opere, in reazione all’Informel. Cominciò anche a usare colori accesi, che intensificavano le vibrazioni ottiche delle piccole pennellate. A metà degli anni 1960 iniziò a costruire dipinti nello spazio reale, sotto forma di fragili «tende» di plastica trasparente. Accardi tenne mostre personali alla Biennale di Venezia nel 1964 e nel 1988. Visse e lavorò a Roma.
  • Quali tecniche o materiali usava Carla Accardi?
    Nel corso della carriera Carla Accardi utilizzò materiali e tecniche diversi. Nei primi lavori impiegò la tempera alla caseina su tela, come in *Grande inte^jrazione (Large Integrations)*. Il suo stile si evolse e, dalla fine degli anni 1950[1], iniziò a introdurre nelle tele sfumature di grigio e poi il colore. Usava una scrittura automatica su fondi monocromi, accostata al lavoro di Mark Tobey. A metà degli anni 1960 si orientò verso la costruzione di dipinti nello spazio reale. Creò fragili «tende» di plastica trasparente, nelle quali le forme colorate sembravano fluttuare a mezz’aria e reagivano all’ambiente circostante. Questi esperimenti con installazioni ambientali influenzarono la generazione dell’Arte Povera. Accardi usò anche colori intensi per accentuare le vibrazioni ottiche delle piccole pennellate arabescate.
  • Chi fu influenzato da Carla Accardi?
    Carla Accardi, associata al gruppo Forma nel 1947[1], esplorò l’arte astratta, influenzata dal cubismo e da artisti come Magnelli. La sua opera aveva un dinamismo che ricordava il futurismo. Verso la metà degli anni 1960 iniziò a costruire dipinti nello spazio reale, usando plastica trasparente per creare fragili «tende». Queste installazioni ambientali, insieme alla sua «connotazione nomade», influenzarono gli artisti della generazione dell’Arte Povera. L’uso di colori squillanti accentuava inoltre le vibrazioni ottiche delle pennellate piccole e arabescate. L’attenzione di Accardi ai materiali e alle loro proprietà nascoste, insieme alla ricerca di un linguaggio pittorico trasparente, influenzò lo sviluppo dell’arte italiana negli anni 1960. La libertà inventiva e gli esperimenti cromatici sono considerati precursori dell’Op Art.
  • Chi ha influenzato Carla Accardi?
    Carla Accardi, nata in Sicilia nel 1924[1], incontrò diverse influenze artistiche nel corso della carriera. Insoddisfatta della formazione accademica all’Accademia di Belle Arti di Palermo e Firenze, studiò nei musei i maestri antichi come Fra Angelico. Nel 1946[1] si trasferì a Roma, dove conobbe gli artisti Antonio Sanfilippo, che sposò nel 1949, Turcato, Pietro Consagra e Ugo Attardi. Insieme a Piero Dorazio, Mino Guerrini e Achille Perilli fondò il gruppo Forma nel 1947. Le prime opere furono influenzate dal Cubismo e dalle composizioni statiche di Magnelli, che incontrò a Parigi nel 1951. Sempre a Parigi conobbe Hans Hartung e si tenne aggiornata sull’Art Informel. L’uso di una scrittura automatica su fondo monocromo è stato accostato all’opera di Mark Tobey, vista alla Biennale di Venezia del 1958. Nel 1961 entrò nel gruppo Continuità e, in reazione all’Informel, introdusse maggiore ordine nelle sue opere.
  • Qual è l’opera più famosa di Carla Accardi?
    È difficile indicare una sola opera come la «più famosa» di Carla Accardi, ma alcuni lavori e serie sono particolarmente importanti nella sua carriera. Nata a Trapani, in Sicilia, nel 1924[1], fu una figura centrale dell’arte astratta italiana. Nel 1947[1] cofondò il gruppo Forma, che sosteneva sia il formalismo sia il marxismo. I primi lavori risentono del cubismo e di artisti come Magnelli. Nel 1954 sviluppò uno stile maturo di composizioni in bianco e nero, caratterizzate da linee complesse e contrasti tonali. Queste opere ottennero risonanza internazionale dopo essere state esposte a Roma e Parigi nel 1955 insieme a lavori di Burri, Fontana e Yves Klein. Più avanti iniziò a inserire il colore nei dipinti e a realizzare opere spaziali con plastica trasparente. Queste «tende» esploravano l’interazione tra colore e spazio e influenzarono l’Arte Povera. Nel 1964 e nel 1988 tenne mostre personali alla Biennale di Venezia. Una sua opera notevole è Grande inte^jrazione (Large Integrations), realizzata a tempera caseinica su tela.
  • A quale stile o movimento apparteneva Carla Accardi?
    Carla Accardi, nata a Trapani, in Sicilia, nel 1924[1], è associata a diversi movimenti. Nel 1947[1] fondò il gruppo Forma insieme ad altri artisti, tra cui Antonio Sanfilippo, che in seguito sposò, Piero Dorazio e Achille Perilli. Il manifesto del gruppo li definiva «Formalisti e marxisti», segnando una divergenza dagli artisti del Fronte Nuovo delle Arti. Le prime opere di Accardi furono influenzate dal Cubismo e dalle composizioni di Magnelli. Durante il soggiorno a Parigi conobbe l'Art Informel. I suoi dipinti di quel periodo mostravano un dinamismo simile a quello del Futurismo, nonostante fossero basati su elementi astratti. Nel 1961 Accardi entrò nel gruppo Continuità, che promuoveva l'ordine e la riflessione nell'arte in reazione all'Informel. A metà degli anni 1960 iniziò a creare opere tridimensionali in plastica trasparente, influenzando artisti associati all'Arte Povera.
  • Per cosa era nota Carla Accardi?
    Carla Accardi (1924[1]-2014[1]) fu una pittrice astratta italiana associata al gruppo Forma 1 e al movimento Arte Informale. È nota per l’uso di materiali non tradizionali e l’esplorazione del colore e della forma. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Palermo prima di trasferirsi a Roma nel 1947[1]. Qui cofondò Forma 1 insieme ad artisti come Pietro Consagra, Ugo Attardi e Giulio Turcato. Il gruppo sosteneva un’arte astratta con finalità sociali, distinta sia dal realismo socialista sia dal formalismo puro. Negli anni 1950 Accardi iniziò a sperimentare materiali inconsueti, tra cui plastiche trasparenti. Sviluppò uno stile distintivo, caratterizzato da composizioni lineari audaci e dalla ripetizione di semplici forme geometriche. Le opere presentavano spesso colori contrastanti e un’interazione dinamica tra spazio positivo e negativo. Nel corso della carriera rimase fedele all’astrazione e ne esplorò le possibilità attraverso pittura, disegno e installazione. Espose ampiamente e rappresentò più volte l’Italia alla Biennale di Venezia. Le sue opere si trovano nelle principali collezioni museali di tutto il mondo.

Fonti

La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Carla Accardi nelle seguenti collezioni.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Carla Accardi Utilizzata per: biografia.
  2. [2] libro Giovanni Battista Piranesi; Sarah E Lawrence; Exhibition Piranesi as Designer (2007, Giovanni Battista Piranesi; Sarah E Lawrence; Exhibition Piranesi as Designer (2007 - 2008, New York, NY; Haarlem); Cooper-Hewitt Museum of Decorative Arts and Design (New York, N.Y.); Teylers Museum - Piranesi as designer ; [on the occasion of Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro guggenheim-futurismmodernfo00solo Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro guggenheim-giorgioarmani00cela Utilizzata per: analisi stilistica.
  5. [5] libro guggenheim-metph00cela Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Unknown, Reclaiming female agency : feminist art history after postmodernism Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

Continua a esplorare

Torna a Carla Accardi
Il tuo carrello
Rated 4.6 on Judge.me
Il tuo carrello è vuoto
Hai un account? Accedi per un pagamento più veloce.
Continua lo shopping Continua lo shopping
Totale carrello £0.00 GBP
Immagine del prodotto Informazioni sul prodotto Quantità Totale prodotto