
Portrait of Sebastia Juñer Vidal
Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles
Portrait of Sebastia Junyer Vidal è un dipinto di Pablo Picasso conservato al Los Angeles County Museum of Art. Intorno alla svolta del Novecento, Junyer Vidal faceva parte della cerchia di Picasso a Barcellona ed era legato al caffè Els Quatre Gats, dove Picasso incontrò molti pittori, scultori e scrittori che influenzarono la sua prima formazione, tra cui Ramon Casas, Santiago Rusinol e lo scultore Manolo Hugue[1]. Els Quatre Gats, aperto nel 1897 e modellato sui caffè d’artista di Parigi, riuniva famiglie, artisti e polemisti anarchici. Fu lì che Picasso, non ancora ventenne, allestì la sua prima mostra personale durante la settimana del festival cittadino del 1900: espose alcune decine di economici ritratti a carboncino accanto a tre dei suoi dipinti migliori[2]. La sua prima vera mostra si tenne a Barcellona nello stesso anno e, in autunno, partì per la prima volta per Parigi con l’amico più caro, Carlos Casagemas[3]. I ritratti degli amici e degli artisti di quella cerchia barcellonese, compreso questo, costituiscono un’importante parte della prima produzione di Picasso, realizzata prima del trasferimento a Parigi e dell’inizio del Blue Period, iniziato dopo il suicidio di Casagemas nel febbraio 1901[1].


Provenienza
Conservato al Los Angeles County Museum of Art.
Els Quatre Gats e la cerchia barcellonese di Picasso
Els Quatre Gats, taverna e cabaret aperti nel 1897 e ispirati consapevolmente ai caffè degli artisti di Parigi, divennero il punto d’incontro della generazione di artisti barcellonesi di Picasso. Vi si ritrovarono pittori come Ramon Casas e Santiago Rusinol, lo scultore Manolo Hugue, lo scrittore Jaime Sabartes e lo stesso Sebastia Junyer Vidal[1][2]. In quel crocevia, Picasso, ancora adolescente, strinse amicizie e rivalità con artisti più grandi e affermati, molti dei quali si erano già formati a Parigi[2]. Fu in questo contesto, durante la settimana del festival cittadino del 1900, che Picasso organizzò la sua prima mostra personale, appena tre mesi dopo aver compiuto diciotto anni; vi appese decine di economici ritratti a carboncino, venduti rapidamente insieme a una manciata dei suoi dipinti più ambiziosi[2].
Una generazione di ritratti prima di Parigi
Prima di trasferirsi a Parigi, Picasso realizzò numerosi ritratti di amici, colleghi artisti e conoscenti della sua cerchia barcellonese, coerentemente con la sua documentata abitudine di sperimentare stili e soggetti diversi durante quegli anni formativi[1]. Il suo dipinto «Last Moments» fu scelto per rappresentare la Spagna all’Esposizione internazionale di Parigi del 1900 e diede al diciannovenne Picasso il primo vero motivo per recarsi nella capitale francese[2]. In ottobre, vestiti — secondo il ricordo dell’amico Jaime Sabartes — come artisti spagnoli stravaganti, Picasso e Carlos Casagemas presero insieme il treno per Parigi. Erano entrambi giovani artisti benestanti dello stesso ambiente barcellonese da cui provenivano ritratti come questo[2].
La strada verso il periodo blu
La prima mostra di Picasso si tenne a Barcellona nel 1900, lo stesso anno in cui lui e Casagemas si recarono per la prima volta a Parigi[3]. Durante quel soggiorno parigino Casagemas si innamorò, con tormento e senza essere ricambiato, di una modella di nome Germaine; dopo un periodo trascorso di nuovo a Barcellona, tornò da solo in città, deciso a riconquistarla[1]. Nel febbraio 1901, mentre Picasso si trovava a Madrid e lavorava alla breve rivista d’arte Arte Joven, Casagemas si sparò in un caffè di Parigi dopo un nuovo rifiuto di Germaine[1]. Quella morte, aggiungendosi alla precedente perdita della sorella minore, segnò profondamente Picasso e fu la causa diretta del malinconico Blue Period, la fase della sua carriera iniziata subito dopo la conclusione del periodo dei ritratti a Barcellona[1].
Domande comuni
Che cos’era Els Quatre Gats?
Una taverna e cabaret di Barcellona aperta nel 1897, ispirata ai caffè degli artisti di Parigi. Divenne il punto d’incontro della generazione di artisti catalani di Picasso e nel 1900 ospitò la sua prima mostra personale[2].
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Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Witham, Larry; , Picasso and the Chess Player Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro James Johnson Sweeney, Before Picasso, After Miro (Guggenheim Museum exhibition catalogue) Utilizzata per: questa opera.
- [3] libro Carmen Gimenez (ed.), Picasso and the Age of Iron (Guggenheim Museum exhibition catalogue) Utilizzata per: questa opera.
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