
Ulysses and the Sirens
National Gallery of Victoria, Melbourne
John William Waterhouse completò Ulysses and the Sirens nel 1891, illustrando un episodio dell’Odissea di Homer. Desideroso di udire il canto delle Sirens senza essere attirato verso la morte, Ulysses chiede ai marinai di legarlo all’albero della nave e di tapparsi le orecchie con la cera, affinché non perdano la rotta, mentre le Sirens, figure per metà uccello e per metà donna nelle prime fonti classiche, circondano l’imbarcazione. Waterhouse mostra Ulysses che si dibatte contro i legacci mentre le Sirens si avvicinano; i rematori continuano a vogare, con le orecchie tappate contro il suono che potrebbe ucciderli. Le Sirens appartengono a un più ampio gruppo di donne pericolose tratte dal mito classico a cui i pittori britannici dell’Ottocento tornarono spesso, accanto a figure come Circe e Medusa: donne la cui bellezza o voce costituiva una minaccia diretta per gli uomini che le incontravano. Waterhouse si formò ed espose soprattutto attraverso la Royal Academy di Londra; questo soggetto omerico fu uno dei vari episodi classici a cui tornò più di una volta nel corso di una carriera trascorsa fra Homer, Ovid, la leggenda arturiana e Tennyson, senza stabilire un unico tema ricorrente. Il dipinto è conservato alla National Gallery of Victoria, Melbourne.


Provenienza
Il dipinto è conservato alla National Gallery of Victoria, Melbourne.
L’episodio tratto da Homer
Nell’Odyssey, Ulysses viene avvertito in anticipo che qualsiasi marinaio ascolti il canto delle Sirens sarà irresistibilmente attratto da loro e andrà incontro alla morte. Deciso ad ascoltare personalmente il canto senza cedervi, ordina all’equipaggio di riempirsi le orecchie di cera e di legarlo saldamente all’albero della nave, dando istruzione di ignorare ogni sua richiesta di liberarlo mentre la nave supera l’isola delle Sirens. Questo espediente permette a Ulysses di sperimentare direttamente la tentazione, pur restando fisicamente incapace di agire; così l’incontro diventa tanto uno studio dell’autocontrollo quanto del pericolo.
Le Sirene come soggetti pittorici
Nelle prime fonti classiche le Sirene erano immaginate come creature metà uccello e metà donna, non come figure simili a sirene che la tradizione successiva talvolta sostituisce loro. I pittori britannici ed europei del diciannovesimo secolo le trattavano come alcune delle pericolose figure femminili tratte dalla mitologia classica; la categoria comprendeva anche Circe e Medusa, donne il cui potere consisteva proprio nella capacità di attirare, trasformare o distruggere gli uomini che si avvicinavano troppo. Questo insieme di femmes fatales mitologiche ricorre in gran parte dell’opera di Waterhouse e riflette il più ampio interesse di pittori e pubblico vittoriani per le donne belle e minacciose della letteratura antica.
Un episodio fra tanti
Waterhouse studiò ed espose soprattutto attraverso la Royal Academy di Londra e, nel corso della carriera, passò da soggetti tratti da Homer, Ovid, dalla leggenda arturiana e dalla poesia di Tennyson, senza stabilirsi definitivamente su un’unica fonte. Ulysses and the Sirens, completato nel 1891, fu uno dei diversi soggetti omerici e classici a cui tornò più volte, parte del suo interesse duraturo per le figure mitologiche femminili, pericolose o destinate alla sventura, che produsse anche i dipinti di Circe, Echo e delle ninfe della storia di Hylas.
Domande comuni
Che cosa accade in «Ulysses and the Sirens» di Waterhouse?
Ulysses fa legare i marinai all’albero della nave e tappare loro le orecchie con la cera. Così solo lui può udire il canto delle Sirene mentre la nave passa davanti all’isola, senza che nessuno venga attirato verso la morte.
Che aspetto avevano davvero le Sirens nel mito?
Nelle prime fonti classiche, le Sirens erano immaginate come creature metà uccello e metà donna, distinte dalle figure simili a sirene che talvolta compaiono nelle tradizioni successive.
Quando dipinse questo quadro Waterhouse?
Lo completò nel 1891, nell’ambito di un interesse duraturo per figure femminili classiche e mitologiche, pericolose o condannate, a cui tornò per tutta la carriera.
Dove è conservato oggi Ulysses and the Sirens?
È conservato alla National Gallery of Victoria di Melbourne.
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