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McRay Magleby

Cronologia

  1. 1969Si laureò in arte alla Brigham Young University (BA) e iniziò a lavorare come creative designer presso BYU Publications and Graphics a Provo, Utah.
  2. 1978A 38 anni iniziò a collaborare con lo scrittore Norm Darais a manifesti per le iscrizioni alla BYU di Provo. Divennero così popolari che gli studenti li rubavano dai muri del campus.
  3. 1985A 45 anni progettò il manifesto Wave of Peace, in memoria del 40° anniversario del bombardamento di Hiroshima. In seguito vinse oltre 160 premi all'UCDA Design Competition.
  4. 2002A 62 anni progettò il primo manifesto della Cultural Olympiad per le Olimpiadi invernali di Salt Lake City del 2002, accanto al suo iconico lavoro sul logo dei Giochi.

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Domande frequenti

  • Per che cosa è noto McRay Magleby?
    McRay Magleby è noto per il suo lavoro di grafica, tra cui il manifesto Wave of Peace del 1985, votato come il manifesto più memorabile al mondo. Disegnò anche il logo delle Olimpiadi invernali del 2002.
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di McRay Magleby?
    McRay Magleby (nato nel 1945) è un graphic designer e artista statunitense, noto per le serigrafie e i manifesti. Studiò all’University of Utah, dove in seguito insegnò grafica per oltre trent’anni. Le sue opere spesso impiegano colori vivaci e forme geometriche semplici. Lo stile è influenzato dal modernismo di metà secolo e dal design svizzero. Ricorre spesso all’umorismo e all’ironia, creando lavori accattivanti e ricchi di idee. I suoi manifesti promuovono eventi culturali, istituzioni e luoghi. Tra gli esempi figurano quelli per lo Utah Shakespeare Festival, il Sundance Film Festival e vari parchi nazionali. Disegnò anche il manifesto ufficiale dei Giochi olimpici invernali del 2002 a Salt Lake City. Le sue stampe appartengono alle collezioni della Library of Congress, del Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum e di altre istituzioni. L’American Institute of Graphic Arts ha riconosciuto il suo lavoro. Continua a lavorare come designer e artista, realizzando stampe e manifesti che riflettono il suo stile distintivo.
  • A quale stile o movimento apparteneva McRay Magleby?
    McRay Magleby è associato alla pop art, movimento emerso a metà degli anni 1950 in Inghilterra e poi negli Stati Uniti durante gli anni 1960. La pop art contestò le convenzioni tradizionali delle belle arti. Abbracciò il consumismo e la cultura materiale, traendo spesso ispirazione dalla pubblicità, dai fumetti e dai mezzi di comunicazione di massa. Il critico Lawrence Alloway coniò il termine «Pop Art» nel 1958. Gli artisti pop impiegavano spesso tecniche di produzione di massa, come la serigrafia. Tra le altre figure importanti associate al movimento figurano Andy Warhol, Roy Lichtenstein e James Rosenquist. Usavano colori audaci e immagini semplificate, ripetendo spesso i motivi per riflettere la produzione di massa e il consumismo. La pop art mirava ad abbattere i confini tra «arte alta» e «arte bassa» e celebrava gli oggetti quotidiani e le icone popolari.
  • Per che cosa era noto McRay Magleby?
    McRay Magleby è associato alla pop art, movimento nato in Inghilterra a metà degli anni 1950. Acquistò rilievo a New York negli anni 1960, condividendo l’attenzione con il minimalismo. La pop art segnò un cambiamento: l’ordinario e il prodotto di massa avevano la stessa importanza dell’unico, sfumando i confini tra «arte alta» e «arte bassa». Media e pubblicità divennero soggetti prediletti delle osservazioni spesso argute sulla società dei consumi. Gli artisti pop traevano frequentemente ispirazione da fonti commerciali. Andy Warhol, per esempio, incorporò fotografie commerciali nelle opere. Roy Lichtenstein ricreò immagini di fumetti in grande formato, riducendole agli elementi essenziali. La pop art avvicinò l’arte alla vita quotidiana e alla cultura di massa, riflettendo la cultura visiva di televisione, riviste e fumetti.
  • Dove posso vedere le opere di McRay Magleby?
    Molti musei importanti conservano opere Art Déco che potrebbero includere lavori di McRay Magleby. Negli Stati Uniti figurano il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York, il Los Angeles County Museum of Art, il Minneapolis Institute of Arts, il Virginia Museum of Fine Arts a Richmond, il Charles Hosmer Morse Museum of American Art a Winter Park, in Florida, e il Wolfsonian della Florida International University a Miami Beach. Altri musei statunitensi con collezioni pertinenti sono l'Art Institute of Chicago, l'High Museum di Atlanta, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museum of Fine Arts di Boston e il Baltimore Museum of Art. Nel Regno Unito si possono vedere opere Art Déco al Victoria & Albert Museum di Londra, ai National Museums of Scotland di Edimburgo, alla Manchester Art Gallery, al Geffrye Museum di Londra, al Brighton Museum & Art Gallery e al Bakelite Museum di Williton. Altri musei con raccolte simili sono il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Deutsches Historisches Museum di Berlino, il National Museum of Ireland di Dublino e il Rijksmuseum di Amsterdam.
  • Da dove veniva McRay Magleby?
    McRay Magleby nacque nel 1953 a Chicago, Illinois. Crebbe in una famiglia che gestiva una scuola commerciale d’arte. Per le superiori frequentò la Marmion Military Academy ad Aurora, Illinois. Studiò poi alla University of Iowa, a Iowa City, con Roland Brener e visse brevemente a Vancouver, nella Columbia Britannica. Tornò a Chicago prima di frequentare la University of Kentucky a Lexington. Nel 1979 conseguì un M.F.A. alla Mason Gross School of Art della Rutgers University, a New Brunswick, New Jersey. Nel 1981 iniziò a insegnare alla University of California, Los Angeles. Attualmente vive a Los Angeles. È noto per le sue sculture di figure sovradimensionate simili a manichini.
  • Chi è stato influenzato da McRay Magleby?
    L’opera di McRay Magleby è collegata a diversi artisti e movimenti. L’Art Students League, fondata nel 1875, offrì insegnamento a molti artisti famosi, tra cui Thomas Hart Benton, Georgia O’Keeffe e Norman Rockwell. Anche il Salmagundi Club, che nel 1917 stabilì la propria sede permanente a New York, annoverava tra i membri artisti importanti come Harvey Dunn, Howard Pyle e N.C. Wyeth. The Painters of the West, associazione fondata nel 1923, comprendeva artisti come Victor Clyde Forsythe e Frank Tenney Johnson. In California, la Los Angeles Modern Art Society riuniva artisti che non imitavano la natura. I pittori moderni dell’epoca, gli impressionisti californiani e i progressisti non erano categorie incompatibili. Per esempio, Karl Yens dipingeva spesso in stile impressionista ed era membro della Modern Art Society.
  • Chi ha influenzato McRay Magleby?
    Le influenze artistiche di McRay Magleby non sono documentate in modo esaustivo. Una fonte indica che il cubismo analitico, in particolare le opere di Braque e Picasso, fu formativo durante gli anni universitari. Studiò anche Kandinsky e Miró e si interessò inoltre a Matisse e Mondrian. Analizzò la struttura dei loro dipinti, citando *Blue Window* di Matisse, *Person Throwing a Stone at a Bird* di Miró, *Card Players* di Cézanne e i dipinti a griglia di Mondrian. Ricordò anche l'impatto di Léger, degli artisti rinascimentali e del Quattrocento, dei maestri antichi e americani e dell'arte africana. Un'altra fonte afferma che i fotografi con formazione universitaria erano influenzati da docenti e colleghi e che le loro immagini esprimevano uno stile individuale e reagivano ai modi di lavorare precedenti.
  • Chi era McRay Magleby?
    McRay Magleby fu grafico alla Brigham Young University per ventisei anni. Fu nominato designer del decennio da CASE nel 1986.
  • Perché le opere di McRay Magleby sono importanti oggi?
    McRay Magleby (nato nel 1945) è un grafico e artista statunitense. È noto soprattutto per i manifesti, spesso caratterizzati da colori audaci e immagini simboliche semplici. La sua opera dimostra la forza del graphic design come strumento di comunicazione. I manifesti affrontano spesso temi sociali e politici: sono diretti, accessibili e memorabili e comunicano idee complesse in modo immediato. Per esempio, il manifesto dello Utah Arts Festival del 1990 usa una figura in silhouette e forme geometriche per evocare movimento ed energia. Anche «Utah, America's Salad Bar» (1983) ricorre all’umorismo per promuovere l’agricoltura dello Stato. I suoi progetti si distinguono anche per l’uso efficace della tipografia. Magleby integra spesso il testo nella composizione complessiva e usa caratteri e dimensioni diversi per creare interesse visivo e mettere in risalto messaggi chiave. Le sue opere sono state esposte ampiamente e fanno parte delle collezioni della Library of Congress e dello Smithsonian Institution. Continuano a essere attuali in un mondo saturo di informazioni visive.

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