
Elsa von Freytag-Loringhoven
Prima che Marcel Duchamp diventasse il nome emblematico del Dada[2], una baronessa tedesca lo stava già vivendo. Nata Else Hildegard Plötz a Swinemünde nel 1874[2], Elsa von Freytag-Loringhoven acquisì il titolo con il suo terzo matrimonio, con un aristocratico senza un soldo che si arruolò nell’esercito poco dopo la cerimonia e morì suicida nel 1919[2]. A quel punto era già una presenza fissa a Greenwich Village e creava assemblaggi indossabili con francobolli, barattoli di pomodori, molle e cucchiai, sfumando il confine tra sé e l’opera d’arte.

Biografia
Arrivò a New York intorno al 1913[2] e divenne una delle presenze più dirompenti dell’avanguardia americana. Jane Heap del The Little Review la definì «la prima dadaista americana», un’etichetta che irritò Duchamp, meno divertito dalle sue attenzioni di quanto credessero gli ammiratori. La sua installazione God (1917), creata insieme al fotografo Morton Schamberg e oggi al Philadelphia Museum of Art, fu tra i primi oggetti dada realizzati negli Stati Uniti: un sifone idraulico in ghisa montato capovolto su una cassetta da mitra.
Le sue poesie apparvero su The Little Review accanto alle puntate dell’Ulysses di James Joyce, e posò per artisti tra cui George Biddle e Man Ray. Nonostante la notorietà, visse in estrema povertà, sopravvivendo grazie all’elemosina e alle pose; una volta fu brevemente incarcerata con l’accusa di furto. Nel 1923[2] lasciò New York per Parigi, dove trascorse gli ultimi anni in quasi totale indigenza. Morì il 14 dicembre 1927[2] per asfissia da gas, probabilmente accidentale, nel suo appartamento parigino. Fu sepolta al Père Lachaise.
Per decenni, dopo la sua morte, la sua opera fu in gran parte trascurata. Una raccolta poetica postuma, Body Sweats: The Uncensored Writings, uscì nel 2011 e fu inclusa dal New York Times fra i libri d’arte più importanti dell’anno. Peggy Guggenheim l’aveva inclusa nella Exhibition by 31 Women del 1943, ma solo nel ventunesimo secolo la storia dell’arte iniziò a rivalutare quanto di ciò che veniva attribuito al Dada[2] fosse già stato realizzato dalla Baronessa.
Cronologia
- 1874Nata Else Hildegard Plötz a Swinemünde.
- 1913Arrivò a New York e partecipò alla scena d’avanguardia americana.
- 1917Creò insieme a Morton Schamberg l’assemblaggio «God», uno dei primi oggetti dadaisti realizzati negli Stati Uniti.
- 1919Il suo terzo marito morì suicida.
- 1923Lasciò New York e si trasferì a Parigi.
- 1927Morì a Parigi per asfissia da gas, probabilmente in modo accidentale, a 53 anni. Fu sepolta al Père Lachaise.
Opere principali
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Domande frequenti
Per cosa è nota Elsa von Freytag-Loringhoven?
Elsa von Freytag-Loringhoven è nota per la sua presenza dirompente nell’avanguardia americana. Jane Heap di The Little Review la definì «la prima dadaista americana». È nota anche per l’assemblage God (1917[2]), realizzato insieme al fotografo Morton Schamberg.Chi era Elsa von Freytag-Loringhoven?
Elsa von Freytag-Loringhoven era una baronessa tedesca diventata una presenza fissa a Greenwich Village. Si manteneva facendo da modella agli artisti, benché avesse ormai superato i quarant’anni e la sua bellezza stesse svanendo. George Biddle raccontò il suo stupore quando un giorno lei si presentò nel suo studio in cerca di lavoro.Qual era lo stile artistico di Elsa von Freytag-Loringhoven?
Un esempio dello stile di Elsa von Freytag-Loringhoven sono gli assemblaggi indossabili fatti con francobolli, barattoli di pomodoro, molle e cucchiai. Portava anche un secchio per il carbone come cappello e un vestito pieno di soldatini e locomotive giocattolo tintinnanti. In un’occasione usò un cestino della carta straccia al posto del cappello, decorandolo con prezzemolo.Come è morta Elsa von Freytag-Loringhoven?
Elsa von Freytag-Loringhoven morì nel 1927[2] all’età di 53 anni.
Fonti
I contenuti su Elsa von Freytag-Loringhoven si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikidata Wikidata: Q442841 Utilizzata per: identificativi.
- [2] Wikipedia Wikipedia: Elsa von Freytag-Loringhoven Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [3] libro Jed Rasula, Destruction Was My Beatrice Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [4] libro guggenheim-expger00neug Utilizzata per: biografia.
- [5] libro guggenheim-twopri00weis Utilizzata per: biografia.
- [6] libro Hodge, Susie, 1960- author, The short story of women artists : a pocket guide to movements, works, breakthroughs, & themes Utilizzata per: biografia.
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