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View of Civita Castellana di Daniël Dupré
Arcadian Landscape with Setting Sun di Daniël Dupré
A mountainous river landscape with figures on a track di Daniël Dupré
1751–1817 · olandese[1]

Daniël Dupré

In un acquerello della Grotta della Ninfa Egeria a Roma, Daniël Dupré si collocò al centro della composizione: una piccola figura con un album da disegno in mano, sovrastata dalla vegetazione e dalle antiche strutture in pietra che la circondano. È un autoritratto insolitamente schietto per l’epoca e coglie un aspetto essenziale della sua pratica, sempre volta a registrare i luoghi anziché imporsi su di essi.

Conservate in 2 museiWikipedia6 fonti

Ritratto di Daniël Dupré

Biografia

Nato ad Amsterdam il 20 dicembre 1751[1], Dupré si formò prima con il paesaggista Johannes van Dregt, poi alla Stadstekenacademie con Jurriaan Andriessen. All’inizio compì viaggi di studio lungo il Reno e attraverso la Svizzera e la Germania; nel 1786[1] le autorità di Amsterdam gli assegnarono una borsa per recarsi in Italia e perfezionarsi come disegnatore di paesaggi. Trascorse quattro anni nella penisola, lavorando a Roma, Napoli, Tivoli, Sorrento, Capri e Civita Castellana, prima di tornare a casa nel 1790.

Gli anni italiani gli fornirono i soggetti. La sua produzione era dominata da vedute architettoniche e paesaggi ad acquerello, resi con grande delicatezza. Opere come View of Civita Castellana e Arcadian Landscape with Setting Sun, oggi entrambe al Rijksmuseum di Amsterdam, mostrano la sua capacità di creare un’atmosfera con velature accuratamente graduate, cogliendo la qualità della luce nella Campagna romana e la malinconica grandiosità delle rovine antiche.

Dupré trascorse il resto della vita ad Amsterdam, dove morì il 4 giugno 1817[1]. Appartiene a una generazione di artisti olandesi che si recavano a sud per formarsi e tornavano con il gusto per la luce italiana e la topografia classica, destinato a persistere nella pittura dell’Europa settentrionale fino al diciannovesimo secolo inoltrato.

Cronologia

  1. 1751Nacque ad Amsterdam il 20 dicembre.
  2. 1786Ricevette dalle autorità di Amsterdam una borsa di studio per recarsi in Italia e perfezionarsi come disegnatore di paesaggi.
  3. 1790Tornò ad Amsterdam dopo aver trascorso quattro anni in Italia, lavorando a Roma, Napoli, Tivoli, Sorrento, Capri e Civita Castellana.
  4. 1790Realizzò «View of Civita Castellana».
  5. 1790Creò «Arcadian Landscape with Setting Sun».
  6. 1817Morì ad Amsterdam il 4 giugno.

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Domande frequenti

  • Per che cosa è noto Daniël Dupré?
    Daniël Dupré è noto per le vedute architettoniche e i paesaggi ad acquerello dall’atmosfera suggestiva. Opere come View of Civita Castellana e Arcadian Landscape with Setting Sun dimostrano la sua abilità nel cogliere la luce della campagna romana e la grandiosità delle rovine antiche.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Daniël Dupré?
    Daniël Dupré faceva parte di un mercato dell’arte più ampio ad Amsterdam nel 17° secolo. All’epoca Amsterdam era un centro per il collezionismo e il commercio d’arte; artisti come Rembrandt frequentavano stamperie, aste e vendite private per acquistare opere. I collezionisti spesso cercavano di acquisire opere su carta, comprese stampe e disegni, di maestri come Dürer e Lucas van Leyden. Le raccolte di stampe e disegni venivano disperse dopo la morte del proprietario. Joachim von Sandrart, collezionista ad Amsterdam, vendette la propria raccolta all’asta nel 1645; comprendeva una notevole quantità di opere su carta. Anche Rembrandt acquistava e vendeva opere d’arte, a testimonianza dei suoi interessi e della sua attività commerciale. La sua raccolta comprendeva stampe di vari artisti e acquisì impressioni multiple delle opere di Dürer, probabilmente per rivenderle. Queste stampe venivano organizzate in libri d’arte, con fascicoli dedicati ad artisti italiani e tedeschi.
  • A quale stile o movimento apparteneva Daniël Dupré?
    Daniël Dupré fu un pittore olandese del Secolo d'oro. In quel periodo gli artisti erano molto interessati al concetto di movimento fisico. Esploravano come rappresentarlo e mettere in relazione le figure su un piano. Alcuni seguivano il modello italiano, concentrandosi sui procedimenti che regolavano il movimento e la linea. Altri esploravano le potenzialità motorie del corpo umano non come fine in sé, ma come mezzo per esprimere fisicamente stati interiori. In Olanda, la ritrattistica di gruppo del periodo seguiva convenzioni proprie. Gli artisti rappresentavano il movimento fisico e mettevano in relazione le figure sul piano. Alcuni seguivano il modello italiano, concentrandosi sui procedimenti che regolavano il movimento e la linea. Altri, invece, erano interessati a esplorare le potenzialità motorie del corpo umano non come fine in sé, ma come mezzo per esprimere fisicamente stati interiori. Ad Amsterdam, Pieter Isaacsz. era il principale esponente del primo gruppo e Aert Pietersz. del secondo.
  • Quali tecniche o materiali usava Daniël Dupré?
    Le tecniche di Daniël Dupré si basavano su un approccio pittorico a strati. Iniziava con una preparazione cremisi, talvolta visibile sotto gli strati finali. Per lo sfondo creava un nero denso sovrapponendo colore a olio, cenere, sabbia e polvere di carbone. Applicava poi una miscela densa di colore crema con una spatola larga. In seguito stendeva colore nero diluito e trementina con un pennello sottile negli avvallamenti lasciati dalla spatola. Aggiungeva infine tocchi di rosso cremisi puro alle linee annerite. Usava ampiamente la spatola, non solo per «disegnare», ma anche per mettere a nudo in alcuni punti il colore chiaro della tela preparata. Questo metodo è simile all’uso dell’*haute pâte* da parte di Dubuffet, che consiste in una miscela densa di colori a olio, trementina, velature colorate e materiali granulari.
  • Dove posso vedere le opere di Daniël Dupré?
    Le opere di Daniël Dupré si possono vedere in numerosi musei e gallerie. Tra questi, il Musée du Louvre di Parigi, che comprende dipartimenti di pittura e arti grafiche. In Francia si trovano anche il Musée des Beaux-Arts di Nancy e il Musée d’Art et d’Industrie di Roubaix. Anche il Belgio conserva alcune sue opere: per esempio, il Brangwyn Museum di Bruges e i Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles. Fuori dall’Europa, istituzioni come l’Art Gallery of New South Wales di Sydney, in Australia, potrebbero custodire opere di Dupré. Nel Regno Unito, possibili sedi sono la Towneley Hall Art Gallery di Burnley e la National Gallery of Scotland a Edimburgo. L’elenco non è esaustivo e le collezioni possono cambiare, perciò è consigliabile consultare direttamente i siti o i cataloghi dei musei.
  • Di dov’era Daniël Dupré?
    Daniël Dupré era olandese. Aelbert Cuyp, pittore di Dordrecht, città della provincia dell'Olanda Meridionale, nacque nel 1620. Come suo padre, Jacob Gerritsz. Cuyp, Aelbert nacque e lavorò a Dordrecht. I suoi dipinti mostrano un'ampiezza di visione del tutto originale. Anche Aert de Gelder era originario di Dordrecht. Frans Hals, interprete della vitalità del paese, da giovane si trasferì ad Haarlem. Studiò con Karel van Mander e vi trascorse il resto della vita. Hals formò alcuni tra i più importanti giovani pittori olandesi. Jan van Goyen trascorse la prima metà della sua vita lavorativa nella città natale di Leida e la seconda a L'Aia. Studiò con diversi maestri, tra cui Esaias van de Velde, e viaggiò molto nei Paesi Bassi e all'estero.
  • Chi ha influenzato Daniël Dupré?
    Lo sviluppo artistico di Daniël Dupré fu segnato da diverse influenze. Inizialmente fu istruito dal padre Jacob Gerritsz. Fu anche allievo di Abraham Bloemaert. L’influenza più significativa derivò però dallo studio delle opere di Jan van Goyen, in particolare della sua armoniosa tonalità giallo dorata, che divenne un elemento distintivo dell’arte di Dupré. Più avanti nella carriera, dopo il 1660, nelle sue opere divenne più evidente lo stile italianizzante. Vi rientrava il paesaggio pastorale classico reso popolare da Jan Both. Questa influenza italiana ampliò la gamma cromatica e introdusse nei dipinti rovine antiche, montagne, rocce e pastori idilliaci. Per il suo modo di trattare la luce Dupré fu soprannominato «il Claude Lorrain olandese».
  • Perché le opere di Daniël Dupré sono importanti oggi?
    Daniël Dupré partecipò alla rinascita ottocentesca dell’interesse per la storia e l’identità nazionale olandesi. In questo periodo crebbero lo studio della storia olandese e il desiderio di celebrare eroi e artisti nazionali. La costruzione di monumenti a figure importanti, come Rembrandt e Joost van den Vondel, riflette questo sentimento. Vondel fu persino proclamato poeta nazionale. L’interesse si estese anche ai monumenti funerari: furono venerati i sepolcri di figure come gli ammiragli Michel de Ruyter e Maerten Tromp. L’opera di Dupré si collega a questo movimento più ampio. La rivolta della Repubblica olandese contro l’assolutismo, il trionfo del protestantesimo e l’insurrezione nazionale contro l’oppressione straniera rimasero fonti d’ispirazione. Sebbene la Repubblica olandese avesse perso il suo status di grande potenza entro il diciannovesimo secolo, alcuni aspetti della sua storia continuarono a risuonare. Le conquiste culturali del secolo d’oro cominciarono a prevalere su quelle economiche e politiche.
  • Qual era lo stile artistico di Daniël Dupré?
    Daniël Dupré trattava l'acquerello con notevole delicatezza. Creava atmosfere attraverso velature attentamente graduate, cogliendo la qualità della luce.
  • Quando è nato Daniël Dupré?
    Daniël Dupré nacque nel 1751[1]. Morì nel 1817[1], all’età di 66 anni.
  • Come è morto Daniël Dupré?
    Daniël Dupré morì nel 1817[1] all’età di 66 anni.

Fonti

I contenuti su Daniël Dupré si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Daniël Dupré Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Allison Lee Palmer, Historical Dictionary of Neoclassical Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Palmer, Allison Lee, Historical Dictionary of Neoclassical Art and Architecture Utilizzata per: analisi stilistica.
  4. [4] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Metropolitan Museum Of Art, Metropolitan Museum Of Art - Dutch Painting, the Golden Age_ an Exhibition of Dutch Pictures of the Seventeenth Century, under the High Patronage of Her Majesty the Queen of the Netherlands - Metropolitan Museum of Art, Toledo Museum of Art, Art Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Hochstrasser, Julie, Still life and trade in the Dutch golden age Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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