




Carol Rama
- transavanguardia
- Movimento Arte Concreta
- arte concreta
La prima mostra personale di Carol Rama, inaugurata a Torino nel 1945[1], fu chiusa dalla polizia per motivi morali pochi giorni dopo l’apertura. Aveva 27 anni. Gli acquerelli esposti raffiguravano erotismo, disabilità e genitali con una schiettezza senza precedenti nell’arte italiana dell’epoca e rara anche in seguito. Continuò a lavorare in pressoché totale anonimato per i tre decenni successivi.

Biografia
Nata Olga Carolina Rama a Torino il 17 aprile 1918[1], fu autodidatta e assimilò ciò che poteva dagli incontri nei salotti dello studio del pittore simbolista Felice Casorati. La sua giovinezza fu segnata dalla tragedia: il padre fallì e si suicidò quando lei era adolescente, mentre la madre fu internata in un manicomio. La serie di acquerelli figurativi realizzati tra la fine degli anni 1930[1] e gli anni 1940, nota come le opere *Appassionata*, trasforma queste fratture biografiche in immagini di corpi, sedie a rotelle e isolamento, lontane da ogni confessione garbata.
Dagli anni 1950[1] si allontanò dalla figurazione e passò all’assemblage, incorporando tubi di gomma, siringhe, copertoni di bicicletta e frammenti di materiali industriali dall’aspetto protesico. L’opera del 1971 *Arsenale* utilizza pneumatici sovrapposti sulla superficie della tela. Questi lavori resistono a classificazioni nette sia nell’Arte Povera sia nel Surrealismo, pur condividendo affinità con entrambi.
Nel 1978[1] la curatrice Lea Vergine la incluse nella mostra «The Other Half of the Avant-Garde: 1910–1940[1]», che per la prima volta attirò un’attenzione critica costante sulla sua opera. Il riconoscimento più ampio arrivò lentamente. Alla 50ª Biennale di Venezia, nel 2003, ricevette il Leone d’Oro alla carriera all’età di 85 anni. Nel 2017, due anni dopo la sua morte, al New Museum di New York inaugurò un’importante retrospettiva, «Carol Rama: Antibodies». Aveva trascorso gran parte della carriera nella stessa città in cui la polizia si era opposta per la prima volta alla sua opera.
Cronologia
- 1918Nacque a Torino il 17 aprile con il nome di Olga Carolina Rama.
- 1930Suo padre fallì e morì suicida quando lei era adolescente.
- 1940Creò la serie di acquerelli figurativi *Appassionata*, proseguendola negli anni 1940.
- 1945La sua prima mostra personale a Torino fu chiusa dalla polizia per motivi morali.
- 1950Abbandonò la figurazione per passare all’assemblage, usando materiali come tubi di gomma e siringhe.
- 1971Creò l’opera «Arsenale», usando strati di pneumatici per auto.
- 1978Inclusa nella mostra «The Other Half of the Avant-Garde: 1910–1940», curata da Lea Vergine.
- 2003Ricevette il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia, a 85 anni.
- 2015Morì a Torino.
Opere principali
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Domande frequenti
Per che cosa è nota Carol Rama?
Carol Rama fu un’artista italiana che ottenne riconoscimento in una fase avanzata della carriera, ricevendo il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2003[1]. È nota per le opere ad acquerello e gli assemblaggi, che spesso incorporavano materiali inconsueti come tubi di gomma e pneumatici.Qual è l’opera più famosa di Carol Rama?
È difficile stabilire quale sia l’unica «opera più famosa» di Carol Rama, poiché la sua importanza deriva dall’intera produzione e dal suo carattere iconoclasta. Tuttavia, alcuni lavori ricorrono spesso nei cataloghi e nelle retrospettive. Tra le opere del primo periodo figurano *Leaf* (1952[1]), *Seed in the Wind* (1953), *Tree* (1953) e *Gypsy Wagon* (1953). *The Welder* (1956) appartiene alla collezione del Museo Civico di Torino, Galleria d'Arte Moderna. In seguito, quando cominciò a incorporare oggetti trovati e materiali inconsueti, realizzò opere come *Small Salami* (1966-67) e *Horse Theater* (1967). Anche *On the Street* (1967) fa parte della collezione della Galleria d'Arte Moderna di Torino. Negli anni 1970 creò molte opere su carta trasparente, spesso intitolate semplicemente *Drawing* e datate dal 1970 al 1979. Nel 1980 realizzò due versioni di *Painting is Long and Fast*.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Carol Rama?
L'artista italiana Carol Rama realizzò stampe oltre ai dipinti e agli acquerelli per cui è più nota. Come le altre sue opere, le stampe esplorano spesso temi legati alla sessualità, al corpo e ai vincoli sociali. Rama sperimentò diverse tecniche di stampa, tra cui acquaforte, litografia e serigrafia. Queste tecniche le permisero di creare immagini con texture stratificate e linee marcate, adatte ai soggetti provocatori. È importante distinguere una stampa originale da una riproduzione. Una stampa originale è concepita e realizzata come stampa, spesso in un'edizione numerata e firmata dall'artista. Ogni esemplare viene inchiostrato e tirato singolarmente dalla matrice. Una riproduzione, invece, è una copia di un'opera nata con un altro mezzo, per esempio un dipinto, e riprodotta con procedimenti fotomeccanici. Prima dell'acquisto, è bene verificare la natura della stampa.A quale stile o movimento apparteneva Carol Rama?
Le affiliazioni artistiche di Carol Rama sono complesse, poiché rifiutava classificazioni semplicistiche. La sua carriera attraversò molti decenni e stili diversi. Nel dopoguerra, in Italia si delineò una divisione tra artisti che abbracciavano l'arte astratta come segno di libertà politica e creativa e altri il cui realismo si allineava al Partito comunista. L'opera di Rama non rientra nettamente in nessuno dei due schieramenti. Alcuni l'hanno collegata a movimenti come l'Arte Povera, per l'uso di materiali non convenzionali. Altri vi riconoscono legami con il futurismo, in particolare nel dinamismo e nell'energia di alcune opere. Il suo lavoro condivide inoltre interessi con artisti della Transavanguardia, come l'androginia e la deliberata goffaggine del disegno. In definitiva, il suo approccio individualista rende difficile associarla a un unico stile o movimento. La sua arte dialoga con più tendenze, mantenendo un carattere unico e spesso provocatorio.Quali tecniche o materiali usava Carol Rama?
Nel corso della carriera Carol Rama usò tecniche e materiali non convenzionali. All’inizio degli anni 1970[1] combinò materiali dalle qualità contrastanti, come vetro, legno secco e stucco. Incorniciava lastre di vetro impolverato con lo stucco, creando una massa pesante che contrastava con la leggerezza del vetro. Incorporò oggetti trovati, tra cui bottiglie di vino vuote, parti di motori e vetro. Li attraversava con luce al neon, che talvolta dipingeva di un rosso freddo, per annullare l’idea dell’oggetto come entità riconoscibile. Sperimentò anche materiali come stoffa imbevuta di caolino e colla, cuciture a macchina, ovatta, polistirene espanso, paglia, plastica, pelliccia e pelle di coniglio. Creò «basi magiche» su cui qualsiasi oggetto diventava un’opera d’arte. Per i dipinti a volte spruzzava smalto o pigmento sulle superfici, ottenendo un effetto fantasmagorico. Nei disegni e nei dipinti inseriva anche materiali fragili, come foglie, gusci di lumaca e nastro adesivo.Per cosa era nota Carol Rama?
Carol Rama (1918[1]-2015[1]) fu un’artista italiana nota per opere difficili da classificare. La sua pratica comprendeva materiali e tecniche diversi. Inizialmente la sua arte era associata a disegni figurativi ad acquerello, ma in seguito si orientò verso l’astrazione. Le sue opere esploravano spesso temi legati alla sessualità, al corpo e alle questioni sociopolitiche. Alla fine degli anni 1930[1] i primi acquerelli di Rama furono censurati per i contenuti espliciti. Dopo questa battuta d’arresto si allontanò dalla scena pubblica. Tra la fine degli anni 1940 e l’inizio degli anni 1950 partecipò al Movimento Arte Concreta[1] (MAC), il movimento dell’arte concreta. Questo gruppo milanese mirava a creare un’arte puramente astratta, priva di simbolismi o riferimenti al mondo esterno. La partecipazione di Rama al MAC segnò una svolta nel suo approccio artistico: sperimentò forme geometriche e composizioni non rappresentative. Le opere successive includevano collage e assemblaggi con materiali non convenzionali come gomma, occhi tassidermici e camere d’aria. Questi lavori avevano spesso una vena macabra e mettevano in discussione le nozioni tradizionali di bellezza e gusto.Quando visse e lavorò Carol Rama?
Carol Rama nacque a Torino nel 1918[1] e vi rimase per tutta la vita, lavorando in città fino alla morte, avvenuta nel 2015[1]. La sua carriera iniziò negli anni 1930[1], ma l’opera ricevette maggiore attenzione dopo il 1945. È associata al movimento Arte Nucleare, fondato da Enrico Baj e Sergio Dangelo nel 1952. Il movimento mirava ad abolire le forme artistiche tradizionali pur mantenendo la figurazione. Le opere di Rama furono esposte accanto a quelle di artisti come Carla Accardi, Afro Basaldella ed Emilio Vedova. La sua pratica si confrontò con movimenti come lo spazialismo, promosso da Lucio Fontana attraverso manifesti e mostre. Continuò a produrre opere ed esporre a livello internazionale fino agli ultimi anni di vita.Dove posso vedere le opere di Carol Rama?
Le opere di Carol Rama sono state presentate in numerose mostre e fanno parte di varie collezioni pubbliche e private. In Italia sono state esposte alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, al Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Tra gli altri musei europei che hanno esposto le sue opere figurano il Kunstmuseum di Basilea, il Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, a Parigi, e il Kunsthaus di Zurigo. In Nord America l’arte di Rama è stata presentata al Museum of Modern Art e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, oltre che all’Art Gallery of Ontario di Toronto. Sue opere sono inoltre conservate nelle collezioni dell’Hirshhorn Museum a Washington, D.C., e della Menil Collection a Houston, in Texas. Tutti questi luoghi hanno offerto, in momenti diversi, l’occasione di vedere le sue creazioni. Poiché i programmi espositivi cambiano, è tuttavia consigliabile verificare presso le singole istituzioni se le sue opere siano attualmente esposte.Di dove era Carol Rama?
Carol Rama nacque a Torino, una città del Piemonte, nell'Italia settentrionale. Torino è un importante centro industriale e culturale, noto per l'architettura, il rilievo storico e il ruolo nel cinema italiano e nella produzione automobilistica. La vita di Rama a Torino ne plasmò profondamente lo sviluppo artistico. L'ambiente culturale della città, con la sua mescolanza di tradizione e modernità, fece da sfondo alle sue esplorazioni artistiche. Partecipò alla scena artistica locale e sviluppò rapporti con altri artisti della zona. All'inizio della carriera di Rama, Torino era un luogo di contraddizioni: un centro industriale, ma anche uno spazio aperto alla sperimentazione artistica. La città le offrì sia ispirazione sia sfide, influenzando i temi e gli stili che avrebbero caratterizzato il suo lavoro.Chi fu influenzato da Carol Rama?
È difficile indicare artisti specifici che siano stati influenzati direttamente da Carol Rama. L’arte italiana odierna è complessa e presenta variazioni regionali di stile, usi e gusti. La scuola metafisica dei primi decenni del Novecento e movimenti successivi come l’Arte Povera hanno un rapporto complesso con il passato. L’arte italiana del dopoguerra alludeva spesso alle proprie radici futuriste. Artisti come Alberto Burri, Piero Dorazio e Lucio Fontana trassero ispirazione da movimenti precedenti. Burri combinava i materiali, Dorazio esplorava il cromatismo luminoso e Fontana ampliò il proprio linguaggio, passando dai concetti spaziali a un manifesto per la televisione. Emilio Vedova controllava i materiali di Boccioni attraverso gesti teatrali. La generazione emersa dopo il 1945[1] tornava continuamente al linguaggio dei pittori futuristi. La velocità di visione e di azione dei futuristi portò a un’antimonumentalità che conferiva permanenza all’effimero. Questa capacità di cogliere l’intersezione tra passato e presente è unica nell’arte italiana.Chi influenzò Carol Rama?
Carol Rama (1918[1]-2015[1]) entrò in contatto con diverse correnti artistiche e personalità. Vittore Grubicy de Dragon, artista e mercante milanese, promosse le opere degli Scapigliati, di Giovanni Segantini e di altri. Grubicy introdusse anche la tecnica divisionista di Segantini e incoraggiò giovani futuristi come Romolo Romani e Carlo Carra. Rama trasse ispirazione anche dalle riviste internazionali, in particolare per quanto riguarda Jackson Pollock. Considerava l'arte di Pollock una forma di progresso artistico più incisiva e meno esagerata di quella dei situazionisti. A Torino incontrò anche Ezra Pound, che, secondo lei, era poeticamente molto coinvolto nella sua opera. Nei primi anni 1960[1] il suo lavoro si orientò verso l'internazionalismo ed espose insieme a Lucio Fontana e Pinot Gallizio.Chi era Carol Rama?
Carol Rama (1918[1]-2015[1]) fu un’artista italiana dalla carriera difficilmente classificabile. Cominciò a dipingere in casa, ispirata dal pittore Felice Casorati. Lo storico dell’arte Luigi Carluccio organizzò a Torino una mostra di giovani artisti, alla quale Rama partecipò. Le sue prime opere erano figurative e spesso presentavano immagini provocatorie e inquietanti. Questi acquerelli, con figure nude in pose insolite, suscitarono scandalo e furono censurati. Esplorò temi quali la sessualità femminile, la disabilità e i vincoli sociali, spesso attingendo alle proprie esperienze. Negli anni 1950[1] si orientò verso l’astrazione e sperimentò materiali come pneumatici, camere d’aria e oggetti trovati. Le opere di questo periodo sono state associate al movimento Art Informel, sebbene lei vi si opponesse. Incontrò Ezra Pound, che divenne un’influenza poetica nella sua opera. Negli anni 1960 realizzò opere di *bricolage*, incorporando oggetti come occhi di bambola e artigli animali. Più avanti tornò all’acquerello e creò composizioni astratte incentrate sulla linea e sul colore.
Fonti
I contenuti su Carol Rama si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Carol Rama Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-futurismmodernfo00solo Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [3] libro guggenheim-mariomerz00cela Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [5] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: analisi stilistica.
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