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El Sereno (1956) di Afro
Afro-American Historical Family Record di Afro
Frederick Douglass di Afro
Frederick Douglass di Afro
Frederick Douglass di Afro
Old Arrow Maker di Afro
1912–1976 · italiano[3]

Afro

  • Movimento Arte Concreta
[3]

Alla Biennale di Venezia del 1956[3], Afro Basaldella ricevette il premio per il miglior artista italiano, un riconoscimento che confermò ciò che il mondo dell’arte internazionale sospettava fin da quando le sue opere erano apparse a documenta 1 a Kassel: l’astrazione italiana del dopoguerra aveva trovato una delle sue voci più incisive. L’anno successivo completò un murale, *The Garden of Hope*, per la sede dell’UNESCO a Parigi, un incarico che affiancò la sua opera alle più importanti dichiarazioni pubbliche dell’arte.

Conservate in 15 musei[1]Wikipedia6 fonti

Ritratto di Afro

Biografia

Nato a Udine nel 1912[3], Afro cominciò a esporre a sedici anni insieme ai fratelli Dino e Mirko, entrambi artisti affermati. Una borsa di studio della Marangoni Arts Foundation lo portò a Roma e nel 1933[3] esponeva già alla Galleria del Milione di Milano. I suoi primi lavori seguivano la corrente realista della Scuola di Roma, ma, dopo la guerra, l'incontro a New York con i dipinti di Arshile Gorky spinse decisamente il suo stile verso l'astrazione. Divenne membro del Gruppo degli Otto, che collocò la pittura italiana in un più ampio dibattito europeo e americano sulla forma non rappresentativa.

Il Solomon R. Guggenheim Museum acquistò la sua tela del 1957[3] *Night Flight* e la reputazione di Afro gli procurò incarichi d’insegnamento al Mills College di Oakland e, in seguito, all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Morì a Zurigo nel 1976[3], lasciando un corpus di opere sospeso tra l’energia gestuale dell’espressionismo astratto americano e una sensibilità mediterranea più lirica.

Cronologia

  1. 1912Nacque a Udine, in Italia.
  2. 1928Iniziò a esporre le sue opere a sedici anni insieme ai fratelli Dino e Mirko.
  3. 1933Espose alla Galleria del Milione di Milano.
  4. 1956Ricevette il premio per il miglior artista italiano alla Biennale di Venezia.
  5. 1957Realizzò il murale *The Garden of Hope* per la sede dell’UNESCO a Parigi.
  6. 1957Il Solomon R. Guggenheim Museum acquistò la sua tela *Night Flight*.
  7. 1976Morì a Zurigo, in Svizzera.

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Domande frequenti

  • Qual è l’opera più famosa di Afro?
    Afro (Afro Basaldella, 1912[3]-1976[3]) fu un pittore italiano associato all’espressionismo astratto. È difficile indicare una sola opera come la «più famosa», ma alcuni suoi lavori hanno ricevuto particolare attenzione. Nel dopoguerra Afro sviluppò il proprio stile astratto, allontanandosi dalle precedenti opere figurative. Negli anni 1950[3] ottenne riconoscimento internazionale per il suo approccio distintivo all’astrazione. I dipinti di quel periodo presentano spesso composizioni complesse di forme geometriche e colori delicati, che creano un senso di profondità e movimento. Opere come «Composizione» (1955) e «Giardino d’inverno» (1958) sono esempi apprezzati della sua maturità stilistica. Dimostrano la sua capacità di bilanciare elementi formali e gesti espressivi. L’arte di Afro è caratterizzata da una qualità lirica che la distingue da quella di alcuni contemporanei dell’espressionismo astratto, più gestuali. Mirava a evocare emozioni e sensazioni attraverso l’interazione di forma e colore.
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Afro?
    Quando si acquistano stampe di Afro, è importante ricordare che la tiratura e la numerazione incidono sul valore. Le edizioni limitate hanno un numero prestabilito di esemplari, ciascuno contrassegnato da una frazione (per esempio, 35/100), che indica la posizione nella tiratura complessiva. Gli artisti spesso riservano una piccola percentuale di prove d’artista, contrassegnate con AP. Le firme sono di solito a matita. Queste convenzioni, pur informali, sono ampiamente rispettate dagli incisori. Il Trade Descriptions Act del 1968[3] impone ai venditori commerciali di descrivere accuratamente i prodotti. Le dichiarazioni sulla tiratura aggiungono valore, perciò ci si aspetta che siano esatte. L’incisore annota il numero della stampa in basso a sinistra, il titolo al centro e la firma a destra. Espressioni come «stampa d’epoca» (realizzata all’incirca all’epoca del negativo) e «stampa del periodo» (realizzata entro 10-15 anni) indicano quando è stata prodotta la stampa. Una «stampa originale» è realizzata dall’artista o sotto la sua supervisione.
  • A quale stile o movimento apparteneva Afro?
    Afro (Afro Basaldella) è solitamente associato all'informale italiano, noto anche come Arte Informale. Il movimento si sviluppò in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, allontanandosi dalle strutture formali e abbracciando l'astrazione. Lo stile di Afro, pur radicato nella tradizione figurativa, si evolse verso l'astrazione. La sua opera si distingue per un approccio lirico al colore e alla forma. I dipinti spesso presentano composizioni complesse di forme geometriche e segni gestuali, che creano movimento e profondità. Pur legato all'Arte Informale, il suo lavoro mostra anche l'influenza di altri movimenti moderni, tra cui cubismo ed espressionismo. Lo stile originale ne fece una figura importante dell'arte italiana del dopoguerra. Espose a livello internazionale e le sue opere sono conservate in molte collezioni importanti.
  • Per cosa era noto Afro?
    Afro, o Afro Basaldella, era noto per l'arte astratta. Dopo la Seconda guerra mondiale la sua opera passò dal futurismo all'astrazione. Nel 1947[3] fu tra i firmatari del manifesto Forma 1, insieme ad artisti come Carla Accardi e Pietro Consagra. Il gruppo Forma 1 promuoveva la sperimentazione formale nell'arte invece dell'espressione figurativa. Nel 1951 le opere di Afro furono esposte alla Galleria d'Arte Moderna di Roma, in una mostra di arte astratta e concreta. Nel 1950 tenne la sua prima mostra personale negli Stati Uniti alla Catherine Viviano Gallery di New York. Nell'autunno del 1957 tornò negli Stati Uniti per lavorare come artista residente al Mills College di Oakland, in California. Nel dicembre 1957 la World House Galleries di New York espose le sue opere accanto a quelle di artisti come Capogrossi e Consagra. Nel 1957 Afro presentò alla Galleria dell'Obelisco di Roma la prima mostra personale in Italia di Arshile Gorky.
  • Dove posso vedere le opere di Afro?
    Afro (Afro Basaldella) fu un pittore italiano legato all’espressionismo astratto. Le sue opere si possono vedere in numerose collezioni pubbliche. In Italia, importanti raccolte si trovano alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che conserva diversi dipinti e opere su carta, e alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Anche i musei civici di Torino, Milano e Bologna espongono talvolta suoi lavori. Fuori dall’Italia, il Museum of Modern Art (MoMA) di New York conserva diversi dipinti di Afro e anche la Tate Modern di Londra possiede alcuni esempi. Questi musei permettono di osservare la sua arte in un contesto internazionale. Molte altre gallerie e musei in Europa e Nord America presentano occasionalmente suoi dipinti in mostre temporanee o nelle collezioni permanenti. Per sapere cosa è attualmente esposto, è consigliabile consultare i siti dei musei.
  • Di dov’era Afro?
    Afro era italiano. Nacque a Udine, nella regione del Friuli, nell’Italia nord-orientale. Udine è una città dalla lunga storia, controllata nel corso dei secoli da diverse potenze, tra cui l’Impero romano, la Repubblica di Venezia e l’Impero austro-ungarico. È la capitale storica del Friuli. L’arte della città riflette questo passato variegato. La formazione artistica di Afro avvenne in Italia, paese dalla tradizione artistica lunga e prestigiosa. Dalle sculture romane nei musei ai dipinti rinascimentali di Firenze, l’Italia è sempre stata un centro d’innovazione artistica. La storia dell’arte italiana comprende movimenti come il futurismo e artisti come Leonardo da Vinci.
  • Chi è stato influenzato da Afro?
    L’influenza di Afro è complessa e articolata. Durante l’apartheid in Sudafrica, artisti come Gerard Sekoto, Dumile Feni e George Pemba furono imitati dalle generazioni successive di modernisti neri. Sekoto, in particolare, era considerato una figura paterna, avendo ottenuto riconoscimento internazionale a Parigi. La sua opera, insieme a quella di Louis Maqhubela e Lucas Sithole, fu esposta alla Adler Fielding Gallery di Johannesburg, creando un legame tra diverse generazioni di artisti. Anche riviste della società nera come *Drum* e *Zonk!* erano popolari tra gli artisti neri e presentavano opere che spaziavano dal realismo all’astrazione. Questi artisti adattarono le tecniche occidentali alle proprie convinzioni tematiche ed estetiche, integrando elementi di «arte nera» e «arte femminista». Hale Woodruff, artista che esplorò temi africani nella propria opera, riteneva che alcuni artisti neri esprimessero il proprio retaggio attraverso l’astrazione. Si ispirò ai pesi d’oro Akan e a forme africane, messicane e oceaniche. Woodruff intendeva integrare la pratica astratta con le proprie origini africane e promuoverla come parte dei valori americani.
  • Chi era Afro?
    Afro Basaldella, noto come Afro, fu un artista italiano. Nato a Udine nel 1912[3], mostrò una sensibilità modernista e lavorò sia in stile astratto sia figurativo. Nel 1957[3] presentò la prima mostra personale italiana di Arshile Gorky alla Galleria dell'Obelisco di Roma. Alla fine degli anni 1940 gli artisti astratti romani incontravano difficoltà, poiché il Partito comunista italiano si opponeva all'allineamento della scena artistica alle tendenze internazionali, preferendo l'espressione figurativa. Nel 1950 Afro si recò a New York per la prima personale americana alla Catherine Viviano Gallery. La galleria divenne un riferimento per i giovani artisti italiani e organizzò mostre quasi annuali delle sue opere. Nel 1960 fu pubblicata a Roma la monografia di James Johnson Sweeney su Afro. L'artista vinse la sezione italiana del Guggenheim International Award. Afro morì nel 1976[3].
  • Perché le opere di Afro sono importanti oggi?
    Afro (Afro Basaldella, 1912[3]-1976[3]) fu un artista italiano associato all’astrazione del secondo dopoguerra. Oggi la sua posizione è interessante per la continua rivalutazione del modernismo e il riconoscimento che gli scambi interculturali hanno sempre fatto parte dell’arte moderna. Gli studi hanno superato le ipotesi precedenti. Invece di cercare un’unica storia definitiva del modernismo, i ricercatori riconoscono oggi una «dialogica dello scambio reciproco». Si tratta di comprendere come artisti di origini diverse abbiano condiviso idee e materiali, anche quando alcuni sono stati riconosciuti solo in seguito. L’opera di Afro può essere considerata in questo campo più ampio. Contribuisce a una comprensione più articolata della storia dell’arte del 20° secolo, oltre le narrazioni concentrate sull’Europa occidentale e sul Nord America. La sua pratica promuove una visione più inclusiva e sfumata dello sviluppo del modernismo, che riconosca i contributi di artisti provenienti da contesti culturali diversi.
  • Qual era lo stile artistico di Afro?
    Lo stile artistico di Afro passò dalla corrente realista della Scuola di Roma all'astrazione dopo aver visto i dipinti di Arshile Gorky. La sua opera oscillava tra l'energia gestuale dell'espressionismo astratto americano e una sensibilità mediterranea più lirica. Fu anche membro del Gruppo degli Otto, che collocò la pittura italiana in un più ampio dialogo europeo e americano sulle forme non rappresentative.
  • Quando nacque Afro?
    Afro nacque nel 1912[3]. Morì nel 1976[3], all’età di 64 anni.
  • Come è morto Afro?
    Afro morì nel 1976[3] all'età di 64 anni.

Fonti

I contenuti su Afro si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] museo Victoria and Albert Museum Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Smithsonian American Art Museum Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] Wikipedia Wikipedia: Afro Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  4. [4] libro guggenheim-capogug00solo Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro guggenheim-metph00cela Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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