Vai al contenuto Caricamento

Buy any 3 full-price artworks and save 15%

Untitled di Antonio Sanfilippo
Untitled di Antonio Sanfilippo
Untitled di Antonio Sanfilippo
Metropoli di Antonio Sanfilippo
Complicated Network di Antonio Sanfilippo
1923–1980 · italiano[1]

Antonio Sanfilippo

Nel 1947[1] Antonio Sanfilippo firmò il manifesto Forma 1, dichiarando insieme ad Achille Perilli, Carla Accardi e Pietro Consagra che le proprietà formali di un dipinto ne costituivano il contenuto. Fu la prima dichiarazione collettiva di intenti astratti in Italia, e Sanfilippo trascorse il resto della carriera a svilupparne le implicazioni.

Wikipedia4 fonti

Ritratto di Antonio Sanfilippo

Biografia

Nato a Partanna, in Sicilia, nel 1923[1], Sanfilippo studiò all'Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1949[1] sposò Carla Accardi, sua compagna di firma di Forma 1. I due seguirono percorsi distinti ma paralleli: lei lavorava con segni su superfici trasparenti; lui sviluppò un'astrazione gestuale basata su segni ritmici e ripetuti.

I suoi dipinti della maturità sono composti da fitte distese di piccoli tratti calligrafici che ricoprono la tela, formando motivi che evocano sia la scrittura sia la crescita naturale. I segni sono sistematici ma non meccanici: conservano l'energia della mano e al contempo costruiscono una trama complessiva.

Sanfilippo espose alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Le sue opere sono conservate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Morì a Roma nel 1980[1].

Cronologia

  1. 1923Nacque a Partanna, in Sicilia.
  2. 1947Firmò il manifesto Forma 1.
  3. 1949Sposò Carla Accardi.
  4. 1980Morì a Roma.

Prossima tappa

Esplora i movimenti →

Tutti i movimenti della collezione, dal rinascimento alla pop art.

Domande frequenti

  • Per che cosa è noto Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo è noto per aver firmato il manifesto Forma 1, la prima dichiarazione collettiva italiana di intenti astratti. È noto anche per l'astrazione gestuale costruita con segni ritmici e ripetuti.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo fu un artista italiano attivo a Roma nella seconda metà del quindicesimo secolo. Nato intorno al 1430, morì entro il 1512. Sanfilippo, noto anche come Antoniazzo Romano, fu il principale pittore locale di Roma del suo tempo. Gestiva una grande bottega con assistenti e familiari. Era benestante e tra il 1464 e il 1492 ricevette spesso dal Vaticano commissioni per affreschi, dipinti su tavola, stendardi, scudi e decorazioni. Collaborò con maestri chiamati alla corte papale, tra cui Domenico Ghirlandaio, Melozzo da Forli e Perugino. Ricevette anche commissioni dalle famiglie Colonna e Orsini, nonché da ecclesiastici francesi e spagnoli a Roma. Restaurò e copiò venerate icone romane e appartenne a confraternite religiose. Nel 1478 contribuì a redigere gli statuti dei pittori di Roma e fondò la Pontificia Accademia di Saint Luke. Sebbene gran parte delle sue opere documentate sia andata perduta, il suo stile mostra l’assimilazione di influenze esterne. Le prime opere rivelano familiarità con Benozzo Gozzoli e Fra Angelico. In seguito, i critici si concentrarono sull’influenza di Melozzo e dei pittori umbri e fiorentini sul suo sviluppo. Altri sostengono invece che il suo stile si sia sviluppato autonomamente sulla base della conoscenza delle opere di Piero della Francesco.
  • A quale stile o movimento apparteneva Antonio Sanfilippo?
    È difficile assegnare Antonio Sanfilippo a un unico movimento. Il problema principale per gli artisti era sostituire coerenza e proporzioni corrette. Il primo pittore a sviluppare le tecniche fu Rubens, che visse in Italia dal 1600 al 1608 e conosceva a fondo l’arte italiana del 16° secolo e quella contemporanea. La sua grande scoperta, fatta alcuni anni dopo il ritorno ad Anversa nel dicembre 1608, fu il principio di costruire le composizioni attorno a una linea a spirale dinamica. Questa linea di forza attira verso di sé tutte le forme. È essenzialmente tridimensionale: parte dal basso, in primo piano nella composizione, al centro o da un lato, e sale verso l’alto e l’interno seguendo una spirale o una diagonale a zig-zag. La conseguenza, nuova e importante, è una vitalità senza precedenti per l’intero dipinto, concepito in termini dinamici anziché statici. Inoltre, si tratta di un movimento finalizzato, che conduce a un apice; è molto diverso dal movimento dispersivo dell’arte manierista, che è piena di vitalità ma non conduce da nessuna parte.
  • Per cosa era noto Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo (1902-1980[1]) fu un artista italiano legato all’astrazione e a uno stile geometrico. È noto come pittore e incisore. Nato a Partanna, in Sicilia, si trasferì a Milano nel 1923[1]. Inizialmente lavorò come decoratore, sviluppando nel frattempo le proprie capacità artistiche. I suoi primi dipinti erano figurativi, ma presto si orientò verso l’astrazione. Nel 1947[1] fondò il gruppo *Forma 1* insieme a Carla Accardi, Pietro Consagra, Ugo Attardi, Mino Guerrini, Achille Perilli e Giulio Turcato. Il gruppo sosteneva l’arte astratta, in contrasto con il realismo sociale allora dominante; *Forma 1* cercava una sintesi tra marxismo e formalismo. La partecipazione di Sanfilippo a *Forma 1* fu un momento importante della sua carriera e consolidò il suo posto nell’arte astratta italiana. Espose ampiamente, anche alla Biennale di Venezia nel 1950, 1956, 1960 e 1964. Le sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche.
  • Quando visse e lavorò Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo (1923[1]-1980[1]) fu un pittore astratto e incisore italiano. Nacque a Partanna, in Sicilia, il 2 novembre 1923[1]. Nel 1935 si trasferì a Roma, dove conobbe artisti come Renato Guttuso ed entrò nel gruppo Forma 1 nel 1947. Forma 1 promuoveva l'arte astratta in opposizione al realismo socialista dominante. Ne facevano parte anche Carla Accardi, Pietro Consagra, Ugo Attardi e Giulio Turcato. Sanfilippo sposò Accardi nel 1949. Le prime opere includevano disegni geometrici; in seguito lo stile divenne più informale, con forme e colori più morbidi. Espose a livello internazionale, anche alla Venice Biennale (1950, 1952, 1964) e a Documenta 1 a Kassel (1955). Sanfilippo e Accardi si separarono nel 1972, ma non divorziarono mai. Morì a Roma il 27 marzo 1980.
  • Dove posso vedere le opere di Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo (1923[1]-1980[1]) fu un artista italiano noto per i dipinti astratti. Le sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private. In Italia, alcuni musei importanti che conservano le sue opere sono la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e il Museo del Novecento di Milano. Questi musei custodiscono importanti collezioni d’arte italiana del 20° secolo ed espongono spesso i dipinti di Sanfilippo nelle mostre permanenti o temporanee. Fuori dall’Italia, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, dedicata all’arte moderna, possiede opere dell’artista. Anche la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ne conserva alcuni dipinti. Altre opere possono trovarsi in gallerie e musei regionali italiani. Per individuare lavori specifici e verificarne l’attuale collocazione, è utile consultare i cataloghi online dei principali musei.
  • Da dove proveniva Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo nacque a Partanna, in Sicilia, nel 1902. Trascorse gran parte della vita lavorativa a Milano. Nel 1906 la sua famiglia si trasferì a Torino. Qui frequentò una scuola per tipografi e designer decorativi. Nel 1921 si trasferì a Milano e trovò lavoro come tipografo. Frequentò anche i corsi serali all’Accademia di Brera. I suoi primi dipinti erano figurativi, ma dopo la Seconda guerra mondiale si orientò verso l’astrazione. Nel 1948[1] aderì al MAC (Movimento Arte Concreta), insieme ad artisti come Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gillo Dorfles. Il MAC promuoveva l’arte non figurativa, sviluppando le idee di arte concreta proposte inizialmente da Theo van Doesburg. In questo periodo le sue opere presentavano spesso forme geometriche e una tavolozza limitata. Sanfilippo continuò a sviluppare il proprio stile astratto negli anni 1950 e 1960. Espose ampiamente in Italia e all’estero e ottenne riconoscimento per il contributo all’arte astratta italiana. Morì nel 1980[1] a Milano, dove aveva vissuto per quasi 60 anni.
  • Chi è stato influenzato da Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo (1923[1]-1980[1]) era un artista argentino legato al movimento dell'arte concreta. È difficile misurare direttamente l'influenza artistica, ma si possono esaminare i legami di Sanfilippo con altri artisti e correnti. Fu membro dell'Asociación Arte Concreto-Invención (AACI), fondata a Buenos Aires nel 1945[1]. Il gruppo cercava di allontanarsi dall'arte figurativa per orientarsi verso l'astrazione geometrica. Tra gli altri membri figuravano Tomás Maldonado, Alfredo Hlito e Lidy Prati. Questi artisti lavoravano insieme, esponendo e promuovendo i principi dell'arte concreta in Argentina. La partecipazione di Sanfilippo all'AACI suggerisce un'influenza reciproca tra i membri, che contribuirono collettivamente a orientare l'arte concreta nella regione. In seguito il suo lavoro si spostò verso uno stile più organico. Questa svolta potrebbe aver influenzato le tendenze dell'arte astratta, o esserne stata influenzata, mentre gli artisti esploravano diverse forme non rappresentative. Tuttavia, non sono ampiamente documentati artisti influenzati direttamente da Sanfilippo. Ulteriori ricerche potrebbero rivelare meglio il suo impatto sulle generazioni successive di artisti argentini.
  • Chi ha influenzato Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo (1902-1980[1]) fu un pittore astratto italiano, associato all’astrazione geometrica e all’arte concreta. Le prime opere mostrano l’influenza del cubismo e del futurismo, stili dominanti all’inizio del 20° secolo. La sua svolta verso l’astrazione fu influenzata da diversi artisti e movimenti. Ammirava Piet Mondrian, pittore olandese e fondatore di De Stijl. Le opere non rappresentative di Mondrian, basate solo su linee e colori primari, furono una fonte importante. Un’altra influenza fu la scuola del Bauhaus, con l’enfasi sul design funzionale e sulle forme astratte. Sanfilippo adottò un approccio simile, concentrandosi sugli elementi essenziali dell’arte. Anche l’associazione con altri artisti plasmò il suo stile. Nel 1951[1] fondò il Gruppo Origine insieme ad Alberto Burri, Ettore Colla e Giuseppe Capogrossi. Il gruppo rifiutava sia il realismo sociale sia l’astrazione pura. Esplorò materiali e tecniche nuovi, spingendo la sua opera in direzioni inedite. Il confronto con queste prospettive diverse lo aiutò a sviluppare un linguaggio astratto personale.
  • Chi era Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo fu un artista italiano attivo nel dopoguerra. Nel dicembre 1947[1] Sanfilippo, Carla Accardi e Antonio Attardi, esclusi dalla mostra Forma di ottobre, esposero insieme allo Studio d'Arte Moderna di Roma. I documenti forniti non contengono altri dettagli sulla biografia e la carriera artistica di Sanfilippo. Il nome «Antoniazzo Romano» si riferisce ad Antonio di Benedetto Aquilio, pittore attivo a Roma nel 15° secolo. Nato intorno al 1430, è documentato a Roma dal 1452. Diresse un grande studio con vari assistenti, tra cui membri della famiglia. Tra il 1464 e il 1492 Antoniazzo realizzò commissioni di affreschi e dipinti su tavola per il Vaticano. Collaborò inoltre con maestri come Domenico Ghirlandaio, Melozzo da Forli e Perugino. Morì entro il 6 settembre 1512.
  • Qual era lo stile artistico di Antonio Sanfilippo?
    I dipinti maturi di Antonio Sanfilippo sono composti da fitte trame di piccoli tratti calligrafici che ricoprono la tela, creando motivi che richiamano sia la scrittura sia la crescita naturale. I segni sono sistematici ma non meccanici: conservano l’energia della mano e al tempo stesso costruiscono una trama complessiva.
  • Quando è nato Antonio Sanfilippo?
    Antonio Sanfilippo nacque nel 1923[1]. Morì nel 1980[1], all'età di 57 anni.

Fonti

I contenuti su Antonio Sanfilippo si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Antonio Sanfilippo Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro guggenheim-beforepicassoaft00swee Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro guggenheim-handboo00pegg Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

Continua a esplorare

Il tuo carrello
Rated 4.6 on Judge.me
Il tuo carrello è vuoto
Hai un account? Accedi per un pagamento più veloce.
Continua lo shopping Continua lo shopping
Totale carrello £0.00 GBP
Immagine del prodotto Informazioni sul prodotto Quantità Totale prodotto