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Sunlight in the Blue Room di Anna Ancher
Anna Ancher, Self Portrait di Anna Ancher
Young Girl Before a Lit Lamp di Anna Ancher
The Maid in the Kitchen di Anna Ancher
A Blind Woman in Her Room di Anna Ancher
Young Woman in front of a Mirror di Anna Ancher
Sewing Fisherman's Wife di Anna Ancher
Girl Plucking a Goose di Anna Ancher
1859–1935 · danese[1]

Anna Ancher

Unica pittrice tra gli artisti di Skagen nata proprio lì, Anna Ancher crebbe nell’edificio al centro della vita sociale della colonia: il Brøndums Hotel, di proprietà del padre. Fin da bambina vide arrivare i pittori e divenne una delle migliori, realizzando interni di quieta intensità che la distinguevano dai paesaggisti dominanti del movimento.

Conservate in 2 museiWikipedia7 fonti

Ritratto di Anna Ancher

Biografia

Dopo aver studiato disegno al College of Painting di Vilhelm Kyhn a Copenaghen e in seguito all’atelier di Pierre Puvis de Chavannes a Parigi, nel 1880[1] sposò Michael Ancher, collega pittore di Skagen. Continuò a dipingere durante il matrimonio e dopo la nascita della figlia Helga, in un’epoca in cui le donne sposate subivano forti pressioni ad abbandonare la professione. La sua attenzione costante alle proprietà fisiche della luce negli ambienti domestici diede vita a opere di grande originalità, in particolare *Sunlight in the Blue Room* (1891), in cui la calda luce di Skagen pervade una stanza arredata in modo essenziale con una qualità quasi meditativa.

Ancher ricevette la medaglia Ingenio et Arti nel 1913[1], la massima onorificenza culturale danese, ed espose alla World's Columbian Exposition di Chicago nel 1893. Oggi è considerata una delle più grandi artiste visive danesi. Dal 2004 il suo ritratto compare sulla banconota da mille corone. La casa che condivise con Michael Ancher a Skagen aprì come museo nel 1967.

Cronologia

  1. 1859Nacque a Skagen, in Danimarca, dove suo padre era proprietario del Brøndums Hotel, centro di ritrovo per artisti.
  2. 1880Sposò il collega pittore di Skagen Michael Ancher.
  3. 1891Dipinse «Sunlight in the Blue Room», che raffigura la luce di Skagen in una stanza arredata in modo essenziale.
  4. 1893Espose alla World's Columbian Exposition di Chicago.
  5. 1913Ricevette la medaglia Ingenio et Arti, la più alta onorificenza culturale danese.
  6. 1935Morì a 75 anni.

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Domande frequenti

  • Per cosa è nota Anna Ancher?
    Anna Ancher è apprezzata per gli interni, che possiedono una quieta intensità. È nota in particolare per l’attenzione alle qualità fisiche della luce negli ambienti domestici.
  • Qual è l’opera più famosa di Anna Ancher?
    È difficile indicare con certezza un'unica opera «più famosa» di Anna Ancher. La sua produzione è sempre stata apprezzata, ma nessun dipinto prevale sugli altri nella notorietà popolare. Alcuni, tuttavia, sono citati e riprodotti più spesso. «A Funeral» (1891[1]), per esempio, viene spesso commentato per la tavolozza cupa e la rappresentazione di un rito comunitario. Un altro è «Harvesters» (1905), che coglie il lavoro stagionale nella vita rurale, concentrandosi su luce e colore. Anche «Sunlight in a Blue Room» (1891) è molto apprezzato. Questi dipinti, insieme a opere come «The Sick Girl» (anni 1880), dimostrano la capacità di Ancher di rappresentare la vita quotidiana, soprattutto quella delle donne, con sensibilità e qualità artistica. Sono spesso inclusi nelle mostre e pubblicazioni dedicate alla sua opera e all'arte danese. Nessuna singola tela è universalmente celebre, ma questi lavori contribuiscono alla sua reputazione di figura importante della pittura danese.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Anna Ancher?
    È difficile parlare nello specifico delle stampe di Ancher, poiché è nota soprattutto come pittrice. Tuttavia, possono essere utili alcune informazioni generali sulle stampe d’arte. Le stampe originali vengono spesso prodotte in edizioni limitate, cioè in un numero prestabilito dall’artista. Ogni esemplare viene numerato, per esempio 35/100, dove 100 indica la tiratura complessiva. L’artista firma di solito ogni stampa a matita, confermandone l’autenticità. Alcuni realizzano anche un piccolo numero di prove d’artista, contrassegnate con «AP». Limitare la tiratura è più una convenzione che un requisito tecnico: la decisione spetta all’artista. Se credibili, queste convenzioni accrescono il valore. È ragionevole aspettarsi che una stampa corrisponda alle dichiarazioni riportate su di essa. Quando la si esamina, occorre cercare il numero di tiratura, il titolo e la firma dell’artista, di solito lungo il margine inferiore. Anche la qualità della carta e del procedimento di stampa influisce sul valore.
  • A quale stile o movimento apparteneva Anna Ancher?
    Anna Ancher è associata ai pittori di Skagen, una comunità di artisti danesi riunitisi nel villaggio di Skagen, in Danimarca, a partire dagli anni 1870[1]. Il gruppo faceva parte di un più ampio orientamento verso il realismo e la pittura en plein air e condivideva alcuni interessi con gli impressionisti francesi. Come loro, i pittori di Skagen erano interessati a catturare gli effetti della luce e dell’atmosfera. Spesso dipingevano scene di vita quotidiana, tra cui ritratti degli abitanti del luogo e vedute dei dintorni. Il loro stile è caratterizzato da pennellate libere e attenzione al colore. Nonostante le somiglianze, esistono differenze importanti tra i pittori di Skagen e gli impressionisti. Erano meno interessati a catturare momenti fugaci e più a creare un’atmosfera e un tono. Inoltre tendevano a usare una tavolozza più tenue rispetto agli impressionisti.
  • Quali tecniche o materiali usava Anna Ancher?
    Anna Ancher era una pittrice a olio, ma si è scritto poco sulle sue tecniche specifiche. Il colore a olio può essere diluito con trementina o altri solventi. Alcuni artisti applicano il colore direttamente, altri ricorrono a metodi indiretti. L'applicazione diretta prevede di lavorare subito con il colore, mentre quella indiretta usa la sovrapposizione di strati. Per modificare i colori si possono usare anche medium, come quelli a base di resina alchidica o di olio di lino. Anche le preparazioni sono importanti: alcuni artisti preferiscono fondi bianchi per ottenere luminosità, altri fondi colorati. Il colore può essere applicato con pennelli, spatole o altri strumenti per ottenere effetti diversi. I pennelli possono essere di setola o sintetici; sono comuni quelli a lingua di gatto e quelli piatti. Alcuni artisti usano supporti insoliti, come il cartone o la tela non preparata, per ottenere effetti assorbenti. In definitiva, l'approccio individuale di un artista determina la scelta di materiali e tecniche.
  • Per che cosa era nota Anna Ancher?
    Anna Ancher (1859[1]-1935[1]) fu un’artista danese associata ai pittori di Skagen, un gruppo di artisti danesi che, a partire dagli anni 1870[1], si stabilirono nel villaggio di pescatori di Skagen, nel nord dello Jutland. La luce naturale e il paesaggio pittoresco attrassero questi artisti; Ancher divenne nota per le rappresentazioni della vita quotidiana degli abitanti del luogo e per il modo in cui trattava la luce e il colore. Come altri artisti del loro tempo, i pittori di Skagen si allontanarono dal lavoro in studio e preferirono dipingere «en plein air» (all’aperto), per cogliere meglio gli effetti della luce e dell’atmosfera. Lo stile di Ancher è spesso descritto come naturalistico o realista, sebbene presenti anche affinità con l’Impressionismo. È apprezzata per la capacità di raffigurare la luce del sole nei suoi dipinti, usando il colore per creare un senso d’atmosfera. Dipinse spesso interni con figure impegnate in attività quotidiane.
  • Quando visse e lavorò Anna Ancher?
    Anna Ancher (18 agosto 1859[1] - 15 aprile 1935[1]) fu un'artista danese associata ai pittori di Skagen, una colonia di artisti riuniti nella città di Skagen, in Danimarca, all'estremità settentrionale dello Jutland, negli ultimi decenni del 19° secolo. Fu l'unica del gruppo a nascere a Skagen; suo padre era proprietario del Brøndums Hotel, che divenne un abituale luogo d'incontro per gli artisti. Anna Ancher studiò disegno a Copenaghen al College of Painting di Vilhelm Kyhn. Studiò anche a Parigi, nell'atelier di Puvis de Chavannes. Nel 1880[1] sposò a Skagen il pittore Michael Ancher. Ebbero una figlia, Helga Ancher. Anna Ancher è ricordata come una delle più importanti impressioniste e figure moderne della Danimarca.
  • Dove posso vedere le opere di Anna Ancher?
    Le opere di Anna Ancher sono conservate in numerose collezioni pubbliche, soprattutto in Europa. In Danimarca, tra le sedi di rilievo figurano l'Aarhus Kunstmuseum, il Fyns Stifts Kunstmuseum (Odense), il Louisiana Museum of Modern Art (Humlebaek) e lo Skagens Museum. In altre zone della Scandinavia, le sue opere si possono vedere all'Amos Andersonin Taidemuseo (Helsinki), all'Arkiv for Dekorativ Konst (Lund, Svezia), all'Henie-Onstad Art Center (Høvikodden, Norvegia) e al Nationalmuseum (Stoccolma). Nell'Europa continentale, i dipinti di Ancher si trovano al Kunstmuseum Bern e al Kunstmuseum Luzern (Svizzera), alla Graphische Sammlung Albertina (Vienna), al Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou (Parigi), al Musée d’Orsay (Parigi) e al Musée des Beaux-Arts (Nancy). Fuori dall'Europa, esempi delle sue opere sono conservati anche all'Art Institute of Chicago, al Cincinnati Art Museum, al Cleveland Museum of Art, al Busch-Reisinger Museum (Cambridge, Massachusetts), al Solomon R. Guggenheim Museum e al Metropolitan Museum of Art (entrambi a New York).
  • Da dove proveniva Anna Ancher?
    Anna Ancher era danese. Più precisamente, faceva parte della colonia di artisti sulla costa di Skagen, in Danimarca. Gli artisti di Skagen erano interessati a cogliere gli effetti della limpida luce settentrionale. Sceglievano spesso soggetti semplici, che sotto il sole artico assumevano fresche tonalità pastello, ed evitavano colori forti e ombre profonde. Anche il pittore danese Købke cercò consapevolmente di creare una pittura nazionale indipendente. Lui e altri giovani pittori si rivolsero sempre più ai paesaggi del proprio paese, ritenendo che vedute poco appariscenti potessero eguagliare quelle italiane inondate di sole. La tranquillità della natura nei dintorni di villaggi e città, la limpidezza di colori e luce e la vita ordinaria delle persone che vi abitano sono i soggetti di Købke.
  • Chi è stato influenzato da Anna Ancher?
    È difficile individuare artisti specifici che siano stati influenzati direttamente da Anna Ancher. Tuttavia, inserirla nel mondo dell'arte del suo tempo offre alcuni indizi su possibili influenze reciproche. Ancher apparteneva a una generazione di artisti per cui le composizioni di Claude Monet erano fonte d'ispirazione. La pittrice austriaca Olga Wisinger-Florian, sua contemporanea, considerava i giardini di Monet una sfida ricorrente. I suoi dipinti rivelano uno stile intenzionale, colori intensi e un'applicazione a impasto. Le soluzioni compositive di Monet si ritrovano nei suoi dipinti di giardini e fiori, senza sminuirne lo stile distintivo. Analogamente, Emilie Mediz-Pelikan potrebbe aver visto opere di Monet all’inizio della sua attività, forse durante un soggiorno a Parigi. I dipinti realizzati a Knokke, Duino e Krems danno un'indicazione della possibile influenza delle sue opere. Come nei paesaggi marini di Monet, l'assenza di confini trasmette un'impressione di distanza e infinità. Nella comunità artistica di Worpswede, Paula Modersohn-Becker sviluppò interessi influenzati da idee völkisch. È difficile tracciare linee d'influenza dirette, ma questi esempi illustrano l'ambiente artistico in cui lavorò Ancher e le correnti d'influenza che vi operavano.
  • Chi ha influenzato Anna Ancher?
    Las influencias de Anna Ancher no están bien documentadas. Sin embargo, se puede obtener cierto contexto a partir de las influencias que recibieron sus contemporáneos. Por ejemplo, el pintor noruego Edvard Munch estuvo influido por la escena artística noruega y admiraba su escuela de pintura. En 1881[1] ingresó en la Royal School of Art and Design de Kristiania. Entre sus profesores estaban el escultor Julius Middelthun y el pintor naturalista Christian Krohg. Otro profesor, Frits Thaulow, admiraba la pintura al aire libre al estilo de la escuela francesa de Barbizon. Thaulow admiraba en particular a Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1875[1]), pintor francés cuya obra remite a la tradición neoclásica y anticipa el impresionismo. La obra temprana de Munch, From Maridalen (1881), muestra la influencia de los tonos azul pálido, gris y plata de Corot. Del mismo modo, Claude Monet dijo que Jongkind había sido su verdadero maestro y que a él debía la formación definitiva de su mirada. Los pintores normandos Boudin y Jongkind influyeron en los impresionistas.
  • Chi era Anna Ancher?
    Anna Ancher (nata a Skagen, in Danimarca, nel 1859[1]; morta lì nel 1935[1]) fu un’artista danese associata ai pittori di Skagen, una comunità di artisti che si riuniva nel nord della Danimarca. Studiò disegno a Copenaghen presso la Vilhelm Kyhn College of Painting. In quanto donna, fu esclusa dalla Royal Danish[1] Academy of Fine Arts. Completò la propria formazione con studi a Parigi negli anni 1880[1], dove conobbe l’impressionismo e il naturalismo. Questi movimenti influenzarono il suo approccio al colore e alla luce. Ancher è nota per le scene d’interni e i ritratti di donne e bambini. Esplorò gli effetti della luce naturale, soprattutto nell’ora blu. Nelle sue opere compaiono spesso persone e ambienti locali di Skagen. Nel 1880 sposò il pittore Michael Ancher, anch’egli legato al gruppo di Skagen. La loro casa divenne un punto d’incontro centrale per la comunità artistica. Anche la figlia Helga Ancher diventò un’artista.

Fonti

I contenuti su Anna Ancher si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Anna Ancher Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Edvard Munch, Delphi Collected Paintings of Edvard Munch Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  4. [4] libro Edvard Munch, Delphi Complete Paintings of Edvard Munch Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  5. [5] libro guggenheim-expger00neug Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Hodge, Susie, 1960- author, The short story of women artists : a pocket guide to movements, works, breakthroughs, & themes Utilizzata per: analisi stilistica.

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