
Alberto Biasi
Alberto Biasi cofondò il Gruppo N a Padova nel 1960 secondo un principio che la maggior parte degli artisti troverebbe intollerabile: l’opera non apparteneva a nessuno. Tutti gli oggetti realizzati dal gruppo (Biasi insieme a Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi) erano concepiti ed eseguiti collettivamente, senza attribuzione a un singolo autore. Questa posizione sfidava direttamente il mito romantico del genio solitario e le strutture di mercato che vi si fondavano.

Biografia
Nato a Padova il 2 giugno 1937[1], Biasi studiò design industriale e architettura all’Università di Venezia, prima che Gruppo N lo introducesse nell’Arte Programmata, la variante italiana di quello che altrove era chiamato Op Art e Kinetic Art. La pratica del gruppo era incentrata sulla percezione visiva: su come l’occhio viene ingannato, su come il movimento possa essere suggerito da una geometria statica e su come strati sovrapposti di materiali producano un’immagine che cambia quando si sposta lo spettatore. Le opere individuali più caratteristiche di Biasi, gli Oggetti Ottico-Dinamici (Optical-Dynamic Objects), sovrappongono garze di cotone, fili metallici e listelli di cartone perforato, così che la luce filtrata produce configurazioni diverse a seconda dell’angolo di osservazione. La serie Trame estende questa ricerca con un’indagine più sistematica sulle griglie intrecciate e sovrapposte.
Nel 1966 il Gruppo N si sciolse e Biasi riprese la pratica individuale senza abbandonare il suo interesse fondamentale per i meccanismi della percezione. Le sue opere iniziarono presto a circolare a livello internazionale: partecipò alla 32ª e alla 42ª Biennale di Venezia e all’11ª Biennale di San Paolo, e furono presentate al Peggy Guggenheim Collection di Venezia e al Palazzo Ducale di Urbino. Continua a vivere e lavorare a Padova.
Cronologia
- 1937Nato a Padova, Italia, il 2 giugno.
- 1960Fu tra i fondatori del Gruppo N a Padova.
- 1964Partecipò alla 32ª Biennale di Venezia.
- 1966Gruppo N si sciolse.
- 1971Partecipò all’11ª Biennale di São Paulo.
- 1986Partecipò alla 42ª Biennale di Venezia.
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Domande frequenti
Per che cosa è noto Alberto Biasi?
Alberto Biasi è noto per la sua partecipazione all’Arte Programmata, in particolare per gli Oggetti Ottico-Dinamici. Queste opere sovrappongono materiali come garze di cotone, fili metallici e cartone perforato per creare immagini che cambiano con il punto di vista dello spettatore. È noto anche per la serie Trame, che indaga sistematicamente griglie intrecciate e sovrapposte.Chi era Alberto Biasi?
Alberto Biasi è un artista italiano nato a Padova nel 1937[1]. Nel 1960 fu cofondatore del Gruppo N, il cui lavoro sfidava l'idea dell'artista geniale solitario creando opere collettivamente e senza attribuire il merito ai singoli.Qual era lo stile artistico di Alberto Biasi?
Lo stile artistico di Biasi si concentra sulla percezione visiva e sui meccanismi che ingannano l’occhio. Le sue opere suggeriscono il movimento attraverso geometrie statiche e sovrappongono strati per creare immagini mutevoli mentre lo spettatore si sposta.Quando nacque Alberto Biasi?
Alberto Biasi nacque nel 1937[1].
Fonti
I contenuti su Alberto Biasi si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Alberto Biasi Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-mariomerz00cela Utilizzata per: biografia.
- [3] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
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