Ovidio tra gli Sciti - Eugène Delacroix
Stampa giclée d'archivio
Le cornici arrivano pronte per essere appese
Pagamento sicuro
Fatto su ordinazione
Descrizione
Un'opera contemplativa di Eugène Delacroix che raffigura il poeta romano Ovidio in esilio tra le tribù scite.
Eugène Delacroix dipinse Ovidio tra gli sciti nel 1859, un'opera che riflette il suo fascino per i temi dell'esilio e dello scontro tra civiltà. La composizione ritrae il poeta romano Ovidio, bandito dall'imperatore Augusto nel remoto avamposto di Tomi, sul Mar Nero. Delacroix raffigura il poeta disteso a terra, circondato dagli abitanti delle tribù scite locali che appaiono curiosi e alquanto diffidenti nei confronti dello straniero in mezzo a loro. La scena è ambientata su un terreno vasto e aspro, con montagne che si ergono in lontananza e uno specchio d'acqua calmo che occupa il piano intermedio. Delacroix utilizza una tavolozza di toni terrosi, verdi e blu tenui per trasmettere l'isolamento della regione. Le figure sono disposte in un raggruppamento sciolto e naturalistico, con un cavallo scuro che risalta in primo piano, la cui presenza aggiunge un senso di peso alla composizione. L'interazione tra l'intellettuale romano e gli abitanti nomadi suggerisce una tensione silenziosa, mentre i due mondi si incontrano in un ambiente aspro e implacabile. Questo dipinto è caratteristico del periodo tardo di Delacroix, in cui si allontanò dalle scene drammatiche e ad alta energia della sua giovinezza verso soggetti più contemplativi e letterari. La pennellata è fluida ed espressiva, permettendo alla luce di giocare sulle figure e sul paesaggio. Concentrandosi sulla figura di Ovidio, Delacroix esplora lo stato psicologico dell'esule, tagliato fuori dal centro culturale di Roma e costretto ad adattarsi a una vita di primitiva semplicità. L'opera rimane un pregevole esempio di Romanticismo francese del XIX secolo, dimostrando la capacità dell'artista di coniugare la narrazione storica con un senso profondamente personale di atmosfera e umore.
Potrebbe interessarti anche
Politica di reso
Poiché ogni stampa è realizzata su ordinazione, non offriamo resi, rimborsi o cambi in caso di ripensamento. Se il tuo ordine dovesse arrivare difettoso, danneggiato o errato, lo sostituiremo gratuitamente: ti basterà contattarci entro 48 ore dalla consegna. Consulta la nostra pagina sui rimborsi per tutti i dettagli.
Spedizione
Spediamo in tutto il mondo, stampando presso il centro di produzione più vicino al tuo indirizzo di consegna. I tempi e i costi di spedizione variano in base alla destinazione: visualizzerai le opzioni disponibili al momento del pagamento.
Produzione
Ogni stampa è realizzata su ordinazione mediante stampa giclée a 12 colori su carta d'archivio certificata FSC. Ideata in Gran Bretagna e stampata presso il centro di produzione più vicino a te per ridurre gli sprechi e velocizzare la consegna.
Cura e materiali
Caratteristiche specifiche
Ogni opera Solis è realizzata su ordinazione con materiali d'archivio di qualità museale, costruiti per durare nel tempo.
- Stampa giclée di qualità museale per colori ricchi e resistenti allo sbiadimento
- Carta fine-art opaca d'archivio, certificata FSC
- Diverse dimensioni e opzioni di cornice disponibili
- Cornici in nero, legno naturale, legno scuro o bianco
- Le stampe con cornice arrivano pronte per essere appese
Cura e pulizia
Per mantenere la tua opera d'arte al meglio:
- Spolvera delicatamente con un panno morbido e asciutto
- Evita l'esposizione prolungata alla luce solare diretta
- Non utilizzare mai detergenti liquidi sulla superficie della stampa o della tela
- Conserva in un ambiente asciutto a temperatura ambiente
- Maneggia le stampe con mani pulite e asciutte
Materiali e dimensioni
Stampa giclée di qualità museale su carta opaca d'archivio certificata FSC, con opzioni di cornice e tela.
- Dimensioni carta: A4, A3, A2, A1, A0 e B2 (50×70 cm)
- Tela: da XS (20×30 cm) a Large (60×90 cm)
- Cornici: nero, legno naturale, legno scuro o bianco
Ovidio tra gli Sciti - Eugène Delacroix
Artist Biography
Eugene Delacroix
He was born in Charenton-Saint-Maurice, near Paris. His legal father was a diplomat. His biological father may have been Talleyrand, the foreign minister, which would explain several things about his career including his early access to government commissions. He studied at the Ecole des Beaux-Arts under Pierre-Narcisse Guerin and was influenced by Gericault's The Raft of the Medusa, which showed him that contemporary events could be painted at the scale previously reserved for mythology.
His brushwork was loose and fast by the standards of the Academy. He preferred colour to line, which put him in direct opposition to Ingres, the master of precise contour. The rivalry between Delacroix and Ingres, colour versus drawing, became the central argument of French painting in the mid-nineteenth century. Delacroix won in the long run: the Impressionists claimed him, the Fauves revered him, and Cezanne called him the starting point of modern painting.
He travelled to Morocco in 1832 and came back with notebooks full of colour studies that influenced the rest of his career. The North African light loosened his palette permanently. He died in 1863, at sixty-five, and left a journal that is one of the most intelligent accounts of painting ever written.
Perché Scegliere Noi?
Garanzia di consegna senza danni
Spedizione rapida
Materiali di qualità museale
Potrebbe Interessarti Anche

