






Informazioni su Cimabue
- Trecento
Pittore fiorentino della fine del 13° secolo, le cui Madonne e i cui affreschi fecero da ponte tra la tradizione bizantina e la rivoluzione naturalistica di Giotto.

Dove vedere Cimabue
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 2 opere registrate
Louvre
Parigi, Francia
- 1 opera registrata
Courtauld Gallery
Londra, Regno Unito
- 1 opera registrata
National Gallery
Londra, Regno Unito
Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Cimabue?
I dipinti di Cimabue si possono vedere in diverse località italiane. La Galleria degli Uffizi di Firenze conserva il dipinto del 1280 *Madonna and Child Enthroned with Eight Angels and Four Prophets*, noto anche come *Maestà*. Un'altra opera, *Crucifix*, completata intorno al 1287-1288, si trova alla Basilica di Santa Croce, anch'essa a Firenze. Altri dipinti sono conservati fuori Firenze. La *Madonna and Child Enthroned with Two Angels*, datata intorno al 1300, si trova a Santa Maria dei Servi, a Bologna. L'Opera del Duomo di Pisa custodisce *St John the Baptist*, datato 1301. Un tempo si riteneva che Cimabue fosse il maestro di Giotto, ma alcuni oggi ipotizzano che fossero semplicemente rivali. Dante menzionò entrambi nel poema *The Divine Comedy*.Quali tecniche o materiali utilizzava Cimabue?
Cimabue, pittore fiorentino della fine del 13° secolo, lavorò sia nella pittura murale sia su tavola, seguendo le tradizioni artistiche bizantine. Per dipinti su tavola come *Madonna Enthroned* (c. 1280-90), applicava la tempera su pannelli preparati con gesso, talvolta rinforzati con lino. Il processo comprendeva vari passaggi. Dopo aver disegnato il soggetto, applicava lo sfondo con foglia d’oro su una base rossa. Seguiva la preparazione pittorica, spesso con pigmento di terra verde (terra verde). L’immagine veniva poi costruita con numerosi strati sottili di tempera, stesi con pennelli finissimi. Questo procedimento laborioso richiedeva precisione, poiché correggere era difficile. La svolta di Cimabue verso il naturalismo lo distingueva dagli altri. Individualizzava sottilmente i tratti del volto e usava il tono per creare panneggi e solidità, allontanandosi dalle forme più piatte tipiche della pittura gotica. Sebbene molte opere a lui attribuite siano prive di firma o danneggiate, il suo impatto sull’arte del periodo è evidente.Chi ha influenzato Cimabue?
Per secoli gli storici dell’arte considerarono Cimabue il maestro di Giotto. In seguito questa idea è stata messa in discussione e alcuni oggi propongono che fossero semplicemente rivali. Dante citò entrambi nel poema narrativo *The Divine Comedy*. Scrisse: «Tra i pittori, Cimabue credette un tempo di essere senza pari; ora è Giotto a essere in voga e ha eclissato la fama del predecessore». In ogni caso, la svolta di Cimabue verso il naturalismo probabilmente ispirò Giotto. Tra le opere principali figura la *Madonna and Child Enthroned with Eight Angels and Four Prophets (Maestà)*, dipinta intorno al 1280 e conservata alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Cimabue dipinse anche un *Crucifix* tra il 1287 e il 1288, oggi nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Intorno al 1300 dipinse la *Madonna and Child Enthroned with Two Angels*, oggi a Santa Maria dei Servi, a Bologna. Nel 1301 dipinse *St. John the Baptist*, conservato all’Opera del Duomo di Pisa.A quale stile o movimento apparteneva Cimabue?
L'opera di Cimabue si colloca all'incrocio tra lo stile bizantino e il nascente gotico italiano; questa combinazione è talvolta chiamata «maniera greca». L'afflusso in Italia di artisti bizantini, dovuto all'occupazione crociata di Costantinopoli, portò influenze culturali orientali. La «maniera greca» si fuse poi con il gotico settentrionale, creando un nuovo stile italiano che aprì la strada al Rinascimento. Dipinti come la *Madonna Enthroned* mantengono caratteristiche delle icone bizantine, quali pieghe standardizzate negli abiti, aureole dorate, pose simili e fondi in foglia d'oro. Cimabue introdusse tuttavia differenze sottili: i volti sono più pieni ed espressivi e gli affreschi, come *Madonna in Majesty*, realizzato per la Basilica di Saint Francis ad Assisi, possiedono un'intimità assente dalle icone bizantine. Le figure sono più realistiche e corpose. Cimabue cominciò ad allontanarsi dal formalismo bizantino, inserendo emozione e prospettiva nei dipinti. Iniziò a trattare i soggetti tradizionali in modo più realistico, anziché rappresentare tutto in piano. La sua *Maestà*, originariamente nella chiesa di Santa Trinita a Firenze, mostra dolcezza e dignità e supera la rigidità delle figure bizantine.Per cosa è noto Cimabue?
Cimabue è noto soprattutto per la sua Maesta, originariamente collocata sull’altare della chiesa di Santa Trinita a Firenze. Maesta significa «maestà» e indica un dipinto della Madonna col Bambino in cui Maria siede in trono circondata da angeli.Qual era lo stile artistico di Cimabue?
Lo stile artistico di Cimabue è gotico e bizantino. La sua «Santa Trinita Madonna» è una composizione bizantina a fondo oro in cui le formule rigide della tradizione orientale sono attenuate con delicatezza.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Cimabue nelle seguenti collezioni.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Cimabue Utilizzata per: biografia.
- [2] libro Susie Hodge, Art Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [3] libro Susie Hodge, Art: Everything You Need to Know About the Greatest Artists and Their Work Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Beckett, Wendy, The story of painting Utilizzata per: analisi stilistica.
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