







Informazioni su Arne Jacobsen
Architetto e designer danese che creò l’Egg Chair, Series 7 e il SAS Royal Hotel Copenaghen, ridefinendo il funzionalismo scandinavo.

Dove vedere Arne Jacobsen
Qui sono riportate le opere nelle collezioni; l'esposizione attuale varia. Verifica presso ogni museo prima della visita.
- 1 opera registrata
Museum of Modern Art
New York City, Stati Uniti
Domande frequenti
Dove posso vedere le opere di Arne Jacobsen?
Le opere di Arne Jacobsen si possono vedere in musei di tutto il mondo. In Danimarca, i suoi progetti sono conservati all’Aarhus Kunstmuseum, al Fyns Stifts Kunstmuseum (Fyn County Museum of Fine Arts) di Odense e al Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek. Tra gli altri musei europei che possiedono sue opere figurano l’Arkiv for Dekorativ Konst di Lund, in Svezia; il Nasjonalgalleriet di Oslo; il Nationalmuseum di Stoccolma; la Graphische Sammlung Albertina di Vienna; il Kunstmuseum Bern; il Kunstmuseum Luzern; il Museum am Ostwall di Dortmund; e l’Henie-Onstad Art Center di Hovikodden, in Norvegia. In Germania, i lavori di Jacobsen si trovano al Bauhaus Archive Design Museum e al Bröhan-Museum (State Museum for Art Nouveau, Art Deco, and Functionalism) di Berlino; al Kunstgewerbe Museum of Decorative Arts di Berlino; al Museum beim Markt (Badisches Landesmuseum) di Karlsruhe; e al Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo. Negli Stati Uniti, raccolte importanti sono conservate all’Art Institute of Chicago; al Busch-Reisinger Museum della Harvard University, a Cambridge, Massachusetts; al Cincinnati Art Museum; al Cleveland Museum of Art; al Solomon R. Guggenheim Museum e al Metropolitan Museum of Art di New York; al Museum of Modern Art di New York; al Museum of Art, Carnegie Institute di Pittsburgh; al Charles Hosmer Morse Museum of American Art di Winter Park, Florida; e al Los Angeles County Museum of Art (LACMA).Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Arne Jacobsen?
Arne Jacobsen (1902[1]-1971[1]) fu un architetto e designer danese. Sebbene sia noto soprattutto per i suoi mobili, realizzò anche disegni e acquerelli botanici. Studiò alla Royal Danish[1] Academy of Fine Arts e si diplomò nel 1927[1]. Tra i suoi primi lavori architettonici figurano il complesso residenziale Bellavista (1934), a nord di Copenaghen, e il municipio di Århus (1937-1941[1]), progettato insieme a Erik Møller. Dopo la Seconda guerra mondiale progettò vari edifici, dal SAS Royal Hotel (1960) di Copenaghen alla National Bank of Denmark (1971). Tra i suoi arredi figurano la Ant Chair (1955), la Egg Chair (1958) e la Swan Chair (1958), ancora popolari. Questi oggetti presentano spesso forme organiche e un’estetica minimalista. Meno noti sono i lavori grafici di Jacobsen, costituiti soprattutto da dettagliati studi botanici. Gli acquerelli mostrano la sua abilità nel disegno e l’occhio per i dettagli, e spesso vengono stampati come riproduzioni giclée. L’arte botanica di Jacobsen condivide alcune qualità estetiche con i suoi mobili: linee e forme nitide, unite all’apprezzamento per le forme naturali.Perché le opere di Arne Jacobsen sono importanti oggi?
Arne Jacobsen (1902[1]-1971[1]) fu un architetto e designer danese. È ricordato per il contributo al modernismo architettonico e per progetti che univano funzionalità e attenzione estetica. La sua architettura dimostra sensibilità per il contesto. Il suo edificio più noto è probabilmente il SAS Royal Hotel (1960[1]) di Copenaghen: progettò non solo la struttura, ma anche arredi interni, mobili, illuminazione e persino le posate. Questo approccio olistico è un suo tratto distintivo. I suoi mobili, come le sedie Egg e Swan, sono ancora in produzione. Le loro forme organiche contrastano con quelle rettilinee di gran parte del design modernista. Mostrano inoltre l’interesse di Jacobsen per i nuovi materiali e le tecniche di produzione industriale. Queste sedie, insieme alla Series 7, sono ancora popolari. I suoi progetti sono significativi perché rappresentano un’interpretazione scandinava del modernismo e combinano funzionalità e umanesimo. Questo approccio continua a influenzare i designer di oggi.Quali tecniche o materiali usava Arne Jacobsen?
Le tecniche artistiche di Arne Jacobsen spaziavano dalla caricatura grafica alla sperimentazione con i materiali. Alla fine degli anni 1930[1] utilizzò una linea grafica per creare immagini caricaturali, che alcuni critici giudicarono satiriche. Sperimentò anche motivi e composizioni ispirati ad artisti come Kandinsky e al gruppo De Stijl. Questi schizzi, realizzati con riga, compasso e inchiostro di china, esploravano piani, forme essenziali e tensioni fra linee rette e curve. Adottò inoltre tecniche come collage, frottage e spruzzatura del colore. Usò il collage per illustrare il libro di Jens August Schade *The Stolen Chest of Drawers*. Nei suoi disegni dissolveva le forme con una tecnica di sovrapposizione, anziché evocare contrasti fra loro. In seguito passò dai colori a olio agli acrilici, che favoriscono superfici piatte e contrasti cromatici.Chi fu influenzato da Arne Jacobsen?
L’influenza di Arne Jacobsen è complessa. Negli anni 1930[1] faceva parte della giovane scena artistica danese, che guardava a Parigi e al movimento Bauhaus. Il gruppo trovava ispirazione in artisti come Kandinsky, Klee, Mondrian e nell’avanguardia russa. Questa corrente, nota come Linien (The Line), partecipò alla resistenza danese durante la guerra. Dopo il 1945 riprese i contatti internazionali. Robert Jacobsen e Richard Mortensen, due membri importanti, si trasferirono a Parigi. Parallelamente a questo movimento astratto si sviluppò il gruppo COBRA, guidato da Asger Jorn. Anche le avanguardie degli anni 1960 e 1970, tra cui Fluxus, lasciarono tracce. I contatti con l’arte tedesca, soprattutto con Beuys, influenzarono giovani artisti danesi come Bjørn Nørgaard e Per Kirkeby. Alcuni sostengono tuttavia che il successo del movimento astratto e di COBRA abbia messo in ombra gli sviluppi successivi dell’arte danese.Chi ha influenzato Arne Jacobsen?
Lo sviluppo artistico di Arne Jacobsen avvenne in un ambiente influenzato da diversi movimenti moderni. Negli anni 1930[1] giovani artisti danesi organizzarono a Copenaghen mostre che presentavano al pubblico danese l’arte moderna europea, comprese opere di Kandinsky, Mondrian, Klee, Arp, Dali, Tanguy, Ernst e Miro. Le esposizioni univano Cubismo e Surrealismo, trattandoli come movimenti paralleli. La generazione più giovane in Danimarca non riteneva necessario scegliere tra le correnti degli anni 1920. Le opere astratte di Kandinsky, le spiagge irreali di Tanguy, le figure di Giacometti e i segni di Miro piacevano tutti allo stesso modo. Il gruppo Linien, che comprendeva Richard Mortensen, Ejler Bille, Carl-Henning Pedersen, Egill Jacobsen e Sonja Ferlov Mancoba, includeva anche il giovane Asger Jorn. Jorn, che in seguito sarebbe diventato una figura centrale del gruppo COBRA, fu influenzato da Leger e Le Corbusier.Qual è l’opera più famosa di Arne Jacobsen?
Arne Jacobsen (1902[1]-1971[1]) fu un architetto e designer danese. È celebre per il suo contributo al funzionalismo architettonico e per i suoi modelli di sedie semplici ma efficaci. Progettò molti edifici importanti, come lo St Catherine's College di Oxford (1962[1]-1964[1]), ma è forse noto soprattutto per le sedie: Ant Chair (1955), Series 7 Chair (1955), Egg Chair (1958) e Swan Chair (1958). In origine progettò le sedie Egg e Swan per il SAS Royal Hotel di Copenaghen. Entrambe si distinguono per le forme organiche e l’uso di materiali sintetici. La sedia Series 7, nota anche come 3107, è in compensato. È una versione aggiornata della Ant Chair e probabilmente il suo progetto di maggior successo commerciale. La produzione in serie la rese accessibile e popolare.A quale stile o movimento apparteneva Arne Jacobsen?
Arne Jacobsen fu un sostenitore del modernismo, in particolare in architettura e nel design industriale. Negli anni 1930[1] nei paesi scandinavi si diffuse l'architettura «funzionalista». L'opera di Jacobsen era in linea con questo movimento, che privilegiava linee pulite e funzionalità. Dopo la Seconda guerra mondiale, un rinnovato interesse per i contatti internazionali influenzò artisti come Jacobsen. I suoi progetti spesso univano principi funzionalisti a forme biomorfe, come quelle delle opere di scultori quali Jean Arp e Henry Moore. Questa influenza scultorea era particolarmente evidente nei mobili, con forme curve in legno e vetro. Pur facendo parte del più ampio movimento modernista, i progetti di Jacobsen riflettevano anche una sensibilità scandinava, che valorizzava la semplicità, i materiali naturali e uno stretto rapporto con l'ambiente.
Fonti
La guida Dove vedere le opere raccoglie le presenze verificate di opere di Arne Jacobsen nelle seguenti collezioni.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Arne Jacobsen Utilizzata per: biografia.
- [2] libro guggenheim-guggenheimintern1964allo Utilizzata per: biografia.
- [3] libro guggenheim-guhe00solo Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [4] libro guggenheim-handboo00pegg Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [5] libro guggenheim-northernvisionss03solo Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
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