
Painting
Israel Museum, Jerusalem
Painting è un’opera di Yves Tanguy, surrealista nato in Francia e conservato all’Israel Museum di Gerusalemme. Tanguy non ebbe una formazione artistica formale; decise di diventare pittore nel 1923, dopo aver visto un’opera di Giorgio de Chirico nella vetrina di una galleria parigina, e André Breton lo accolse nel gruppo surrealista due anni più tardi, quando il suo stile maturo aveva già iniziato a emergere e si sarebbe definito pienamente intorno al 1927[1][2]. I suoi dipinti caratteristici mostrano quello che è stato descritto come un paesaggio lunare o sottomarino: forme biomorfe e minerali sparse su un terreno indeterminato, senza linea d’orizzonte. Tanguy arrivò a questo linguaggio alla fine degli anni 1920 e lo sviluppò per il resto della sua carriera senza modificarne il carattere essenziale[1]. Attinse ai ricordi d’infanzia della costa bretone, dove la sua famiglia aveva una casa, e in seguito alle formazioni rocciose osservate durante un viaggio in Africa nel 1930; dopo quel viaggio, la sua luce divenne più chiara e intensa e le forme passarono dal vegetale al minerale, evocando dolmen, menhir e ossa fossili[1][2]. Tanguy si stabilì negli Stati Uniti nel 1939 dopo aver incontrato la pittrice Kay Sage, la sposò nel 1940 e divenne cittadino statunitense nel 1948. Continuò a esporre ampiamente a New York, Parigi e altrove fino alla morte, nel 1955[1][4].


Provenienza
Conservato all’Israel Museum di Jerusalem.
Una visione unica e sostenuta
Una volta stabilito il suo stile maturo alla fine degli anni 1920, Tanguy passò il resto della carriera ad esplorarlo e svilupparlo, anziché discostarsene; lavorava direttamente sulla tela senza premeditazione, invece di partire da disegni preparatori[1]. André Breton, scrivendo nello stesso periodo in cui maturava l’opera di Tanguy, sosteneva che prima di lui l’oggetto dipinto, per quanto trattato in modo bizzarro, restava sempre riconoscibile e prigioniero della propria identità. Con Tanguy, scriveva Breton, gli spettatori entravano per la prima volta in un mondo di totale indeterminatezza, senza alcuna promessa di apparenze reali e fisse[5].
Da de Chirico alla cerchia di Breton
Il padre di Tanguy morì quando lui aveva otto anni e suo fratello fu ucciso in combattimento durante la Prima guerra mondiale. Dopo la scuola si arruolò nella marina mercantile e in seguito fu chiamato nell’esercito francese a Tunisi, dove conobbe il poeta Jacques Prévert; tornato a Parigi, la casa che condivise con lo scrittore Marcel Duhamel diventò un luogo di ritrovo per artisti e scrittori[2]. Nel 1923 vide Le Cerveau de l’Enfant di Giorgio de Chirico in una vetrina di galleria e decise sul posto di diventare pittore, pur non avendo una formazione artistica formale. Nel 1924 conobbe Breton e l’anno successivo si unì al gruppo surrealista; più tardi Breton scrisse: «Che cos’è il surrealismo? È l’apparizione di Yves Tanguy», gli affidò un contratto per dipingere dodici opere all’anno e descrisse le strane creature che popolano le sue tele come «soggetti-oggetti»[2].
Dal vegetale al minerale
Un viaggio in Africa nel 1930 cambiò il carattere delle immagini di Tanguy. Le forme vegetali lasciarono il posto a quelle minerali, e l’artista iniziò a incorporare le formazioni geologiche osservate là: dolmen e menhir, resti lapidei di epoche preistoriche e ossa fossili, levigate e colorate negli spazi onirici delle sue tele[1]. I dipinti successivi al viaggio sono talvolta raggruppati sotto il nome di les coulées, o forme fluenti, per il loro carattere fuso e viscoso. Sono costruiti con precisione geometrica e una tecnica minuziosa, quasi accademica, in cui il modellato accurato conferisce alle forme una reale solidità plastica anche mentre si fondono, colano o collassano le une nelle altre[3].
Domande comuni
Chi era Yves Tanguy?
Pittore surrealista francese autodidatta, nato a Parigi nel 1900. Decise di dipingere dopo aver visto un’opera di Giorgio de Chirico nel 1923 ed entrò nel gruppo surrealista di André Breton nel 1925[2].
Che cosa raffigurano di solito i dipinti di Tanguy?
Un paesaggio lunare o simile a un ambiente sottomarino, con forme biomorfe e minerali sparse su un terreno indefinito, privo di linea d’orizzonte[1].
Come cambiò lo stile di Tanguy dopo il 1930?
Un viaggio in Africa, quell’anno, trasformò le sue forme da vegetali a minerali, ispirandolo a formazioni geologiche come dolmen, menhir e ossa fossilizzate[1].
Dove finì per vivere Tanguy?
A Woodbury, nel Connecticut, dopo essersi stabilito negli Stati Uniti nel 1939 e aver sposato la pittrice Kay Sage nel 1940; divenne cittadino statunitense nel 1948[4].
Questo dipinto è disponibile come stampa. Vedi la stampa →
Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Guggenheim Museum Handbook Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Susie Hodge, Artistic Circles Utilizzata per: questa opera.
- [3] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Guggenheim: Masterpieces Utilizzata per: questa opera.
- [4] libro Penelope Rosemont, Surrealist Women Utilizzata per: questa opera.
- [5] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: questa opera.
Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.
Standard editorialiMetodologiaRettificheInformativa sull’uso dell’IALa redazione

