
Rubens and Isabella Brant in the honeysuckle bower
Alte Pinakothek
Rubens e Isabella Brant nel pergolato di caprifoglio è un doppio ritratto di Peter Paul Rubens, conservato all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Rubens sposò Isabella Brant, figlia del cittadino e umanista anversano Jan Brant, il 3 ottobre 1609, e dipinse il loro ritratto poco dopo, all’incirca quando si trasferirono nella nuova casa e nello studio progettati da Rubens stesso nel centro di Anversa[1]. La coppia siede insieme sotto un pergolato di caprifoglio, emblema tradizionale dell’amore romantico, con le mani destre unite a ulteriore simbolo dell’armonia coniugale[1]. Rubens si ritrae senza alcun segno della sua professione, presentandosi invece come un agiato gentiluomo anversano con la mano appoggiata a una spada ingioiellata; l’abito di Isabella in seta e raso bordato d’oro si fonde con i toni dorati del caprifoglio e della luce serale che li circonda[1]. Il matrimonio inserì Rubens in un circolo d’élite di intellettuali anversani: Jan Brant era uno dei quattro segretari della città, insieme al fratello di Rubens, Philip, e l’unione sembra essere stata vantaggiosa sul piano sociale e, secondo la maggior parte delle testimonianze, davvero felice[2]. La casa, una villa d’influenza italiana, ospitò in seguito il suo laboratorio in espansione e la sua vasta collezione d’arte; oggi è il Rubenshuis Museum[1][3].


Provenienza
Conservato all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.
Un matrimonio nell’élite di Anversa
Isabella Brant era figlia di Jan Brant, uno dei quattro stimati segretari civici di Anversa e un umanista rispettato. I legami familiari dello zio e il fratello di Rubens, Philip, che ricopriva lo stesso incarico civico di Jan Brant, fecero sì che Rubens entrasse con il matrimonio in una cerchia anversana di spicco intellettuale e sociale[2]. Le nozze seguirono di poco la nomina di Rubens a pittore di corte degli arciduchi, uno status che rafforzò ulteriormente la sua posizione presso la famiglia Brant[2]. Nonostante gli evidenti vantaggi pratici dell’unione, i contemporanei e gli storici dell’arte successivi hanno giudicato la coppia davvero ben assortita. La madre di Rubens, morta prima delle nozze, avrebbe probabilmente approvato una famiglia acquisita guidata, come il suo defunto marito, da un avvocato di successo[2].
Un ritratto che non enfatizza la circostanza
Anziché documentare formalmente la cerimonia nuziale, il doppio ritratto è ambientato in un paesaggio naturale e pastorale che sottolinea la felicità e la tenerezza della coppia, non un rito ufficiale[3]. Rubens trasforma la tradizionale dextrarum iunctio, l’unione delle mani destre che in ritratti precedenti come quello degli Arnolfini di van Eyck aveva rappresentato un fidanzamento legalmente vincolante, in un segno d’affetto più dolce, senza perderne la valenza simbolica[3]. L’abbigliamento della coppia racconta a sua volta una storia, indipendentemente dall’ambientazione informale: il bracciale ingioiellato di Isabella indica la ricchezza della famiglia, mentre l’elsa della spada di Rubens, impugnata con noncuranza anziché ostentata, allude comunque a uno status quasi aristocratico che l’artista non aveva ereditato[3]. Anche nell’atmosfera paritaria del dipinto permane una sottile gerarchia: Rubens è seduto mentre Isabella è inginocchiata sull’erba accanto a lui[3].
La casa dopo il matrimonio
L’anno dopo il matrimonio, Rubens e Isabella si trasferirono in una nuova casa sul Wapper, allora nella zona più elegante di Anversa. Rubens stesso la ristrutturò e ampliò secondo i principi dell’architettura italiana, aggiungendo un grande atelier, completato entro il 1618[2][4]. Creò un giardino in stile antico, decorato con sculture di divinità greche da lui progettate e collegato alla casa da un portico che conduceva al suo laboratorio[5]. Il grande atelier finì per ospitare numerosi assistenti e apprendisti, oltre alla vasta collezione d’arte personale e alla biblioteca di Rubens, fra le più ricche di Anversa all’epoca; oggi l’edificio è il Rubenshuis Museum[1].
Domande comuni
La casa nel dipinto è la stessa che oggi ospita il Rubenshuis Museum?
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Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Sir Peter Paul Rubens, Delphi Complete Works of Peter Paul Rubens - PDFDrive.com Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro J. Vanessa Lyon, Figuring Faith and Female Power in the Art of Rubens Utilizzata per: questa opera.
- [3] libro Norbert Schneider, The Art of the Portrait (Masterpieces of European Portrait Painting, 1420-1670) (Midsize) Utilizzata per: questa opera.
- [4] libro "Michael Brand, Frederik J. Duparc, Ariane van Suchtelen, Anne T. Woollett, Tiarna Doherty, Mark Leonard and Jørgen Wadum", Rubens and Brueghel: A Working Friendship Utilizzata per: questa opera.
- [5] libro Catherine de Duve, The Little Rubens Utilizzata per: questa opera.
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