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Paul Nash, The Menin Road, 1919. Imperial War Museums, Art.IWM ART 2242. [1]

«The Menin Road: Finding a Way Through» di Paul Nash

1919 · olio su tela · Imperial War Museums [1]

Il dipinto

Artista
Paul Nash [1]
Titolo
The Menin Road [1]
Data
1919 [1]
Tecnica
Olio su tela [1]
Dimensioni
182.8 x 317.5 cm [1]
Collezione
Imperial War Museums, Art.IWM ART 2242 [1]

Dov’è la strada?

Alberi spezzati si ergono sopra pozze d’acqua pallida. Due soldati al centro si fanno strada tra le macerie, con una coppia più piccola in lontananza. The Menin Road di Paul Nash trasforma un compito apparentemente semplice in una difficoltà: seguire la strada attraverso il dipinto senza perderla tra le buche e i detriti caduti.

Imperial War Museums registra l’opera come dipinto a olio su tela, datato 1919. La tela misura 182.8 per 317.5 centimetri e il numero di catalogo è Art.IWM ART 2242. Nash lavorò al dipinto dal giugno 1918 al febbraio 1919. [1]

Comincia dai soldati

Trova le due figure più vicine al centro. Sono piccole accanto ai tronchi, ma i loro corpi ci danno un riferimento per valutare il terreno circostante. Segui la direzione delle gambe, poi cerca un tratto di strada libero davanti a loro.

Il museo descrive i soldati mentre cercano di seguire una strada quasi irriconoscibile a causa dei danni. Tra gli alberi devastati, il resoconto menziona trincee allagate e crateri riempiti dalla pioggia. [1] Ora prova a collegare una zona di terreno aperto alla successiva. Dove l’acqua interrompe il percorso e dove questo scompare dietro i detriti?

Acqua che riflette gli alberi

Osserva la vasta pozza in primo piano. Riflessi verticali scuri si allungano al suo interno, mentre le forme spezzate lungo i bordi impediscono alla superficie di apparire quieta. Più in profondità nel dipinto si ripetono pozze più piccole.

Confronta un tronco in piedi con il suo riflesso. Poi confronta l’acqua chiara con le aperture chiare nel cielo. Colori simili compaiono sopra e sotto il campo di battaglia, ma per passare dagli uni agli altri lo sguardo deve attraversare una distesa fitta di terreno sconvolto.

Un cielo squarciato dalla luce

Bande diagonali di luce scendono da sinistra. La loro direzione attraversa gli alberi verticali e le forme irregolari sottostanti. A destra, la luce si apre attorno a un fitto gruppo di tronchi spogli.

La guida della mostra della Tate descrive il crescente interesse di Nash per l’uso di forme geometriche che unificano The Menin Road. [5] Segui le diagonali nel cielo e poi confrontale con gli alberi verticali e gli elementi obliqui in primo piano. Le forme ricompongono l’immagine mentre il soggetto mostra un luogo devastato.

Un monumento commemorativo mai realizzato

Il Ministry of Information commissionò il dipinto nell’aprile 1918 per un progetto di Hall of Remembrance. Imperial War Museums spiega che avrebbe riunito dipinti sulla guerra al fronte e in patria. La sala non fu mai costruita e il museo divenne custode della collezione. [1][2]

La scala prevista si richiamava alla pittura di battaglia europea. La didascalia del museo collega le dimensioni scelte per il progetto alla Battle of San Romano di Paolo Uccello, conservata alla National Gallery. Descrive l’intento di commemorare eroismo e sacrificio. [1] Torna al dipinto di Nash tenendo presente questo scopo. Quanto spazio lascia ai soldati e quanto alla terra devastata?

Un luogo particolare, una memoria più ampia

In origine il dipinto doveva intitolarsi A Flanders Battlefield. Nel suo resoconto degli archivi, la curatrice dell’IWM Alexandra Walton riproduce l’iscrizione proposta da Nash, che identifica una località nei pressi di Gheluvelt, nel distretto di Tower Hamlets. Riporta il riferimento archivistico ART/WA1/490 to 525. [3]

Jenny Uglow interpreta The Menin Road e We Are Making a New World come opere che trasmettono un persistente senso di orrore e vergogna. [4] La sua lettura offre un altro modo per avvicinarsi al contrasto tra le forme attentamente disposte nel dipinto e la devastazione che descrivono.

Torna a guardare i soldati. La tela ampia permette allo sguardo di attraversare il campo di battaglia, ma non offre alle figure un passaggio agevole. Prova ancora a seguire la strada, partendo dal primo piano e avanzando verso gli alberi lontani.

Domande comuni

  • Quando dipinse The Menin Road Paul Nash?

    Imperial War Museums lo data al 1919 e registra che Nash ci lavorò dal giugno 1918 al febbraio 1919. [1]

  • Che cosa raffigura il dipinto?

    Un campo di battaglia devastato, con soldati che si fanno strada tra crateri di granate, terreno allagato e alberi spezzati. [1]

  • Perché fu commissionato?

    Fu commissionato dal Ministero dell’Informazione nell’aprile 1918 per una proposta di Sala della memoria dedicata alla commemorazione della Prima guerra mondiale. La sala non fu mai costruita. [1][2]

  • Dove è conservato?

    Imperial War Museums, numero di catalogo Art.IWM ART 2242. La tela misura 182.8 by 317.5 centimetri. [1]

Fonti

I marcatori numerati indicano le fonti delle affermazioni fattuali. L’osservazione guidata comprende anche considerazioni editoriali sulla riproduzione mostrata.

  1. [1] museo Imperial War Museums, Imperial War Museums, The Menin Road (Art.IWM ART 2242). Scheda di collezione di «The Menin Road», Art.IWM ART 2242. Utilizzata per: Tecnica, data, dimensioni, numero di catalogo, date di lavorazione, commissione, Hall of Remembrance, confronto con Uccello e soldati, trincee allagate e crateri descritti dal museo.
  2. [2] museo Imperial War Museums, Imperial War Museums, Paintings commissioned for the First World War Hall of Remembrance. Il resoconto del museo sul programma di commissioni per la Hall of Remembrance. Utilizzata per: Il programma della Hall of Remembrance e la custodia della collezione da parte del museo.
  3. [3] museo Alexandra Walton (Imperial War Museum curator), Tate, The Archival Trail: Paul Nash the war artist. Il resoconto di Alexandra Walton sul lavoro di Nash durante la guerra e sulla sua storia archivistica. Utilizzata per: Il primo titolo previsto, l’iscrizione proposta da Nash e il riferimento archivistico ART/WA1/490-525.
  4. [4] altro Jenny Uglow, The New York Review of Books, A Painter of the Shattered World, 2017. Recensione di Jenny Uglow della mostra alla Tate Britain, 11 febbraio 2017. Utilizzata per: Interpretazione di un critico di The Menin Road e We Are Making a New World come opere che trasmettono un duraturo senso di orrore e vergogna.
  5. [5] museo Tate Britain, Tate, Paul Nash, Large Print Guide (26 October 2016 to 5 March 2017). Guida alla mostra di Paul Nash, sala 2, pagine stampate da 18 a 29. Utilizzata per: L’interpretazione dei curatori: il trattamento di Nash è più descrittivo che simbolico e rivela un nuovo interesse per forme geometriche che unificano la composizione.

Fonti consultate l’11 ottobre 2026. Seleziona un riferimento numerato per visualizzarne la fonte.

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