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The Chess Game di Marcel Duchamp

The Chess Game

Philadelphia Museum of Art, Philadelphia

La partita a scacchi è un dipinto di Marcel Duchamp, conservato al Philadelphia Museum of Art e datato 1910; è il suo primo dipinto sul tema degli scacchi e una delle sue tele più grandi fino a quel momento[1]. Realizzato all’aperto a Puteaux, dove i fratelli Jacques Villon e Raymond Duchamp-Villon condividevano studi adiacenti, mostra i due fratelli maggiori e barbuti di Duchamp intenti a giocare a scacchi in giardino, mentre le mogli riposano in primo piano; le tonalità verdi intense richiamano lo stile di Cezanne[1]. Gli scacchi erano entrati nella famiglia Duchamp grazie a quegli stessi due fratelli e Marcel giocava seriamente dall’età di tredici anni[1]. Il dipinto precede il frammentato Ritratto di giocatori di scacchi, influenzato dal cubismo, che Duchamp realizzò l’anno successivo; riflette invece il suo approccio più naturalistico e influenzato da Cezanne nel 1910, prima che il contatto con il più ampio gruppo di Puteaux orientasse la sua pittura verso cubismo e futurismo[2]. Nel giro di pochi anni Duchamp abbandonò quasi del tutto la pittura, ma gli scacchi divennero sempre più importanti per lui: una passione competitiva e duratura che lo portò a rappresentare la Francia nelle competizioni internazionali[1].

The Chess Game di Marcel Duchamp, dettaglio
Dettaglio
The Chess Game di Marcel Duchamp, dettaglio
Dettaglio

Provenienza

Conservato al Philadelphia Museum of Art, insieme alla maggior parte del nucleo centrale delle opere di Duchamp.

Gli scacchi come sport di famiglia a Puteaux

Duchamp dipinse The Chess Game a Puteaux, dove i suoi fratelli vivevano in proprietà confinanti e il giardino all’aperto dietro i loro studi, con tavoli, sedie e un castagno dai rami ricadenti, ospitava nelle belle giornate attività che andavano dagli scacchi al tiro con l’arco[1]. Gli scacchi erano l’attività predominante e fu proprio in quel contesto che Duchamp realizzò il suo primo dipinto sul tema: una scena all’aperto con i due fratelli barbuti assorti in una partita, mentre le mogli si riposano lì vicino[1]. L’opera è dominata dai verdi e dipinta in uno stile vicino a Cezanne, che riflette l’influenza con cui Duchamp si stava confrontando in quel periodo, ben prima della successiva interpretazione cubista, più frammentata, dello stesso soggetto[1].

Un gioco a cui Duchamp giocava fin da ragazzo

Gli scacchi entrarono nella famiglia Duchamp attraverso i due fratelli maggiori di Marcel, e a tredici anni anche Marcel giocava seriamente[1]. Descrisse la struttura del gioco — apertura, fasi centrali tattiche e finale — come uno schema che finì per considerare quasi un modello per la vita stessa; in seguito gli osservatori concordarono che il finale fosse la parte più forte del suo gioco[1]. Era particolarmente legato alla sorella minore Suzanne, con cui giocava a scacchi anche da bambino[1]. Questa abitudine infantile, non una scoperta del gioco in età adulta, è all’origine della presenza degli scacchi in gran parte delle prime opere di Duchamp, compreso questo dipinto.

Da questa scena cezannesca al Cubismo e oltre

«The Chess Game» segna una fase iniziale dello sviluppo di Duchamp: fu realizzato prima che cominciasse a partecipare alle riunioni organizzate dal fratello Jacques con il Puteaux Group nel 1911, che lo avvicinarono al cubismo e alle figure fratturate e raddoppiate dei suoi successivi dipinti sugli scacchi e di «Nude Descending a Staircase»[2]. Nel giro di un paio d’anni dal completamento di quest’opera, Duchamp aveva già superato del tutto il cubismo e in gran parte abbandonato la pittura tradizionale, dedicandosi invece ai readymade: oggetti quotidiani come una ruota di bicicletta e, nel 1917, un orinatoio firmato e intitolato «Fountain», presentato come arte per la sola scelta dell’artista, non per un’abilità manuale[3]. Gli scacchi, al contrario, divennero una parte più seria e strutturata della sua vita proprio mentre la pittura passava in secondo piano.

Domande comuni

  • The Chess Game è il primo dipinto di Duchamp con giocatori di scacchi?

    Sì. Dipinto a Puteaux nel 1910, precede Portrait of Chess Players, opera frammentata e influenzata dal cubismo che Duchamp realizzò nel dicembre 1911. Mostra uno stile più naturalistico, influenzato da Cezanne[1][2].

  • Chi è raffigurato mentre gioca a scacchi nel dipinto?

    I due fratelli maggiori di Duchamp, lo scultore Raymond Duchamp-Villon e il pittore Jacques Villon, ritratti mentre giocano all’aperto a Puteaux, con le mogli distese in primo piano[1].

  • Duchamp continuò a dipingere soggetti legati agli scacchi dopo questo quadro?

    L’anno seguente tornò agli scacchi come soggetto in Portrait of Chess Players, dipinto con uno stile cubista frammentato dopo il contatto con il Puteaux Group; nel giro di pochi anni, però, abbandonò in gran parte del tutto la pittura tradizionale a favore dei readymades[2][3].

  • Duchamp giocava davvero seriamente a scacchi o erano solo un soggetto pittorico?

    Giocava fin da ragazzo e da adulto gareggiò a livello serio: nel 1925 divenne Maestro della Federazione francese di scacchi e rappresentò la Francia alle Olimpiadi fino ai primi anni 1930[1]. I contemporanei dicevano che negli ultimi decenni prendeva gli scacchi più seriamente dell’arte[1].

Fonti

Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.

  1. [1] libro Witham, Larry; , Picasso and the Chess Player Utilizzata per: questa opera.
  2. [2] libro Guillaume Apollinaire, Cubism Utilizzata per: questa opera.
  3. [3] libro Charlotte Mullins, A Little History of Art Utilizzata per: questa opera.
  4. [4] libro John F. Moffitt, Alchemist of the Avant-Garde: The Case of Marcel Duchamp Utilizzata per: questa opera.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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