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The Calling of Saint Matthew di Juan de Pareja

The Calling of Saint Matthew

Museo del Prado, Madrid

Juan de Pareja dipinse The Calling of Saint Matthew come opera religiosa autonoma, decenni dopo aver ottenuto la libertà dalla casa di Diego Velazquez, pittore di corte al cui servizio era dal decennio 1630. Pareja era di discendenza moresca e aveva lavorato come assistente di Velazquez, macinando pigmenti, preparando tele e realizzando copie di studio tanto riuscite che alcune furono inizialmente scambiate per opere del maestro. Fu liberato a Roma nell’autunno del 1650, durante il secondo viaggio italiano di Velazquez, ma scelse di restare nella sua casa e continuare a lavorargli accanto fino alla morte del pittore, un decennio più tardi. Anche Pareja era considerato un pittore capace e fu incluso nelle Vite e opere degli artisti spagnoli più eminenti di Antonio Palomino, accanto a Velazquez: un raro onore per un ex assistente di studio. La sua decisione di dipingere l’episodio biblico di Christ che chiama il pubblicano Matthew, già trattato in modo drammatico da Caravaggio e da altri pittori barocchi in Spagna e Italia, riflette la posizione indipendente raggiunta da Pareja come pittore a pieno titolo, non più all’ombra di Velazquez. Il dipinto è conservato al Museo del Prado di Madrid.

The Calling of Saint Matthew di Juan de Pareja, dettaglio
Dettaglio
The Calling of Saint Matthew di Juan de Pareja, dettaglio
Dettaglio

Provenienza

Il dipinto è conservato al Museo del Prado di Madrid.

Da assistente di studio a pittore emancipato

Dagli anni 1630 in poi Pareja lavorò per Velazquez, svolgendo le mansioni pratiche che tenevano in funzione la bottega di un grande pittore: macinava i pigmenti, preparava le tele e realizzava copie di opere finite così accurate che alcune furono scambiate per lavori di mano dello stesso Velazquez[1]. Ottenne la libertà a Roma nell’autunno del 1650, durante la seconda visita di Velazquez in Italia, viaggio nel quale Velazquez dipinse più ritratti che nell’intero decennio successivo alla corte spagnola[1]. Anziché andarsene una volta libero, Pareja scelse di continuare a lavorare al fianco di Velazquez per altri dieci anni, fino alla sua morte: una continuità che rivela il rapporto professionale tra i due uomini almeno quanto qualsiasi singolo aneddoto.

Il ritratto che gli diede fama

Oggi Pareja è ricordato soprattutto grazie al ritratto che Velazquez gli fece nel 1649 o 1650 a Roma e che, secondo la tradizione, dipinse in parte come esercizio prima del celebre ritratto di Pope Innocent X; tuttavia, l’opera finita appare più di uno studio. Fu esposta pubblicamente al portico del Pantheon nel maggio 1650, insieme a opere di altri pittori residenti in città, apparentemente per dimostrare deliberatamente la perizia di Velazquez ai rivali italiani[2]. La fama del ritratto ha teso a mettere in ombra il lavoro di Pareja come pittore autonomo, benché i contemporanei lo considerassero un vero talento: Antonio Palomino, le cui Vite e opere dei più eminenti artisti spagnoli restano una delle fonti principali sulla pittura spagnola del periodo, incluse Pareja nel suo resoconto di pittori e scultori spagnoli illustri, distinzione che non concedeva alla leggera[3][4].

Un soggetto consueto, rivendicato in modo nuovo

The Calling of Saint Matthew, tratto dal racconto evangelico dello stesso Matthew, in cui Christ chiama il gabelliere a diventare discepolo, era un soggetto familiare ai pittori barocchi di Spagna e Italia. Lo trattò in modo celebre Caravaggio nella sua famosa tela per la Cappella Contarelli a Roma, intorno al 1599–1600: Christ indica Matthew tra un gruppo di uomini che contano monete al tavolo, mentre la luce cade teatralmente sul volto stupito del gabelliere[4][5]. All’epoca i gabellieri erano ampiamente considerati peccatori, visti come agenti di un governo romano oppressivo che spesso estorcevano più del dovuto; per questo l’improvviso pentimento e la vocazione di Matthew divennero una potente e popolare immagine del perdono di Dio[5]. La decisione di Pareja di dipingere questo soggetto consolidato per conto proprio, anziché come esercizio da assistente di bottega, afferma la sua posizione di pittore religioso indipendente a pieno titolo.

Domande comuni

  • Chi era Juan de Pareja?

    Era un pittore di discendenza moresca che lavorò come assistente nello studio di Diego Velazquez dagli anni 1630 e ottenne la libertà a Roma nel 1650. Continuò a lavorare con Velazquez anche in seguito e fu inoltre un pittore indipendente capace.

  • Juan de Pareja è la stessa persona raffigurata nel celebre ritratto di Velazquez?

    Sì. Velazquez dipinse un celebre ritratto di Pareja intorno al 1649-1650, oggi tra i ritratti barocchi spagnoli più noti. Pareja era a sua volta pittore e realizzò opere autonome, tra cui questo Calling of Saint Matthew.

  • Che cosa raffigura «The Calling of Saint Matthew»?

    Raffigura l’episodio biblico del Vangelo di Matthew in cui Christ chiama il pubblicano Matthew a lasciare il suo posto e diventare discepolo; fu un soggetto popolare tra i pittori barocchi e Caravaggio lo trattò in modo celebre.

  • Dove è conservato oggi Calling of Saint Matthew di Pareja?

    È conservato al Museo del Prado di Madrid.

Fonti

Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.

  1. [1] libro Laura Cumming, The Vanishing Velazquez Utilizzata per: questa opera.
  2. [2] libro Nina A. Mallory, El Greco to Murillo Utilizzata per: questa opera.
  3. [3] libro Elizabeth Gilmore Holt; Project Muse, A Documentary History of Art, Volume 2 _ Michelangelo and the Mannerists, The Baroque and the Eighteenth Century Utilizzata per: questa opera.
  4. [4] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: questa opera.
  5. [5] libro Andrew Graham-Dixon, Caravaggio: A Life Sacred and Profane, 2010 Utilizzata per: questa opera.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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