
Still life with fruits
Städel Museum, Frankfurt
Still life with fruits appartiene alla serie di dipinti da tavolo — fruttiere, brocche e stoffe a motivi — su cui Georges Braque costruì la sua carriera matura dopo la First World War. Braque si formò prima come imbianchino e decoratore a Le Havre, poi studiò formalmente a Parigi; dal 1909 collaborò a stretto contatto con Pablo Picasso per inventare il Cubism, una collaborazione che Braque descrisse in seguito come l’essere legati insieme come due alpinisti appesi a un’unica corda[1]. Fu gravemente ferito in guerra, colpito alla testa nel 1915 e sottoposto a trapanazione; la lunga convalescenza lo tenne lontano per anni dall’avanguardia parigina[1]. Quando tornò a dipingere nel 1917 e nel 1918, aveva deciso che il Cubism non dovesse avvicinarsi ulteriormente all’astrazione pura. Negli anni 1920 e 1930 realizzò nature morte con ampi piani distinti e spesso riccamente colorati, mescolando spesso sabbia alla pittura per dare alla superficie una consistenza più pesante e resistente, più simile all’affresco che all’olio liscio[1]. Questa tela fu esposta alla Stadtische Galerie presso lo Stadel di Francoforte dal 1926 al 1937, quando le autorità tedesche la sequestrarono come arte degenerata. Faceva parte di una campagna molto più ampia che nel marzo 1939 portò a bruciare a Berlino oltre mille dipinti e sculture di artisti tra cui Braque, Picasso e Leger, e a venderne centinaia in un’asta a Lucerna ampiamente riportata dalla stampa nello stesso anno[2]. Il dipinto sopravvisse all’asta, non al rogo, ed entrò nella collezione del produttore svizzero di armi Emil Bührle, la cui fortuna derivata dalla vendita di armi durante gli anni di guerra finanziò una delle collezioni d’arte private più importanti e controverse d’Europa[3].


Provenienza
Altre versioni

Foundation E.G. Bührle Collection
Zurich, Svizzera
La formazione da imbianchino, reindirizzata
Braque se formó como decorador y obtuvo su certificado profesional en 1901 tras asistir a clases nocturnas en la École des Beaux-Arts de Le Havre. El oficio dejó una huella permanente en su pintura: las imitaciones trompe-l’œil de vetas de madera y las letras que incorporó al cubismo procedían directamente de técnicas que un decorador habría aplicado a muebles y paredes reales[2]. Esa formación artesanal también se aprecia en las naturalezas muertas de su etapa intermedia. Mezclar arena con la pintura, técnica visible en obras como esta, es un instinto decorativo para la superficie y la textura aplicado al arte, no un préstamo de una tradición pictórica.
Una collaborazione, poi la guerra, poi un Braque diverso
Dal 1909 Braque lavorò quotidianamente a stretto contatto con Picasso; i due si scambiavano idee così da vicino che Braque in seguito descrisse il rapporto come l’essere legati insieme da una corda, come alpinisti sulla stessa cordata[1]. La collaborazione finì con la guerra. Braque si arruolò, fu ferito alla testa nel 1915 e subì una trapanazione; non riportò danni cerebrali permanenti, ma la convalescenza lo allontanò da Parigi e dalle discussioni sul cubismo che lui e Picasso portavano avanti da anni[1]. Quando tornò a dipingere nel 1917 e 1918, era ormai convinto che il cubismo si fosse spinto abbastanza verso l’astrazione; nel decennio successivo, come disse lui stesso, rimise carne sulle ossa attraverso nature morte costruite attorno a oggetti comuni: fruttiere, brocche, stoffe a motivi e chitarre[1].
La sabbia nella pittura
Negli anni 1920 e fino agli anni 1930, Braque lavorò a una serie di nature morte incentrate su tavoli rotondi con piedistallo e caminetti, costruite con piani ampi, frontali e spesso dai colori vivaci, che rimangono visivamente distinti invece di fondersi[4]. In quegli anni mescolava spesso sabbia ai pigmenti: una tecnica che ispessiva la superficie pittorica e rallentava lo sguardo, favorendo l’osservazione graduale e attenta che Braque desiderava, anziché una rapida occhiata[1]. I piani inclinati, i contorni marcati e la presenza voluminosa degli oggetti in questi dipinti richiamano le nature morte tarde di Cezanne, un’influenza che Braque aveva assimilato dopo aver visto la mostra commemorativa di Cezanne nel 1907, anni prima dell’inizio del Cubismo[4].
Domande comuni
Perché questo dipinto ha una superficie così ruvida e sabbiosa?
Braque mescolava regolarmente sabbia ai colori negli anni 1920 e 1930 per addensarne la consistenza, avvicinandola all’affresco più che alla pittura a olio liscia. Voleva un effetto che inducesse lo spettatore a soffermarsi e osservare attentamente, anziché dare un’occhiata fugace.
Perché questo dipinto lasciò un museo tedesco?
Nel 1937 le autorità tedesche lo confiscarono al museo Stadel di Francoforte, in quanto arte degenerata. Fu venduto a un’asta del 1939 a Lucerna invece di essere distrutto e infine entrò nella collezione dell’industriale svizzero Emil Buhrle.
Chi era Emil Buhrle?
Un produttore svizzero di armi che si arricchì vendendo armamenti durante la Seconda guerra mondiale e usò i profitti per creare una grande collezione d’arte privata, oggi custodita dalla Foundation E.G. Buhrle Collection a Zurigo. La collezione è stata oggetto di scrutinio per opere con provenienza contestata dell’epoca nazista.
Che rapporto c’è tra Braque e Picasso?
Lavorarono a stretto contatto ogni giorno dal 1909, sviluppando insieme il cubismo. Braque descrisse in seguito la collaborazione come due alpinisti legati alla stessa corda.
Sono disponibili stampe di Georges Braque. Vedi la collezione →
Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Robert Hughes, The Shock of the New, 1980 Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Susie Hodge, Art Utilizzata per: questa opera.
- [3] libro Susie Hodge, Art Heist Utilizzata per: questa opera.
- [4] libro Solomon R. Guggenheim Museum, Guggenheim Museum Handbook Utilizzata per: questa opera.
Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.
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