
The Tears of Saint Peter
National Museum of Art, Architecture and Design, Oslo
The Tears of Saint Peter di El Greco mostra l’apostolo solo davanti a un cielo spoglio e tempestoso, con le mani giunte e gli occhi rivolti verso l’alto, mentre piange dopo aver negato per tre volte di conoscere Christ prima della crocifissione. Il Vangelo racconta il momento in una sola frase: Peter uscì e pianse amaramente. El Greco ne ricavò un intero genere di dipinto, riprendendo il soggetto almeno sei volte nel corso degli anni 1580; la tela di Oslo è una di queste[1]. Non ci sono folla, ambientazione o dettagli narrativi che situino la scena: sono il volto dell’uomo anziano, le mani levate e le pieghe del mantello giallo oro a sostenere l’immagine. Questo formato essenziale con una sola figura appartiene a un più ampio gruppo di immagini devozionali che El Greco dipinse ripetutamente durante gli anni a Toledo: santi penitenti o in meditazione, raffigurati soli in un momento di travaglio spirituale privato, anziché in una scena narrativa. Tra loro figurano la Penitent Magdalen, Saint Jerome e Saint Francis in Meditation[2]. La maggior parte erano invenzioni dello stesso El Greco, poi riprese dai pittori spagnoli del secolo successivo[2]. La versione di Oslo segue il modello che aveva già stabilito: sfondo semplice o nuvoloso, figura a mezzo busto ed espressione pensata per essere letta da lontano in una cappella privata o in una casa devota, anziché nella navata di una chiesa.


Provenienza
Il dipinto di Oslo è conservato al National Museum of Art, Architecture and Design. Per questa tela specifica, oltre all’attribuzione, al soggetto e alla sede attuale, non è documentato molto altro; una versione correlata dello stesso soggetto è attestata al Bowes Museum nella contea di Durham, una delle almeno sei opere di El Greco dedicate al tema[1].
Un episodio evangelico esteso a prototipo
Il soggetto deriva da un unico versetto condiviso dai Vangeli: dopo che Peter nega per la terza volta di conoscere Christ, un gallo canta e Peter esce in lacrime. I pittori precedenti a El Greco avevano raffigurato il rinnegamento stesso, spesso includendo la serva che mette Peter alla prova e il fuoco presso cui si riscalda. El Greco eliminò tutto questo e dipinse solo ciò che accadde dopo: un vecchio solo, oppresso dal senso di colpa. Riprese la composizione in almeno sei tele superstiti dipinte negli anni 1580, tanto simili nella posa e nel formato da sembrare variazioni di un’unica invenzione anziché sei commissioni indipendenti[1]. Questa ripetizione fa pensare a un quadro realizzato per essere venduto o donato, non per un singolo committente, una modalità adatta alle immagini devozionali di dimensioni modeste, destinate alla preghiera privata anziché all’esposizione pubblica.
Un volto tra tanti penitenti
Saint Peter in Tears appartiene a un gruppo di soggetti ricorrenti nel periodo toledano di El Greco: santi singoli assorti nella contrizione o nella meditazione, tra cui Penitent Magdalen, Saint Dominic in Prayer e Saint Francis kneeling before a skull. La maggior parte di queste composizioni fu inventata da El Greco, anziché riprendere un tipo preesistente, e in seguito altri pittori spagnoli, in particolare Zurbaran, adottarono il formato che aveva stabilito[2]. La fortuna di questo modello fu dottrinale oltre che artistica. La Chiesa della Controriforma poneva l’accento sulla confessione, sulla contrizione e sulla penitenza privata più di quanto avessero fatto le pale d’altare trionfali del sedicesimo secolo; un unico santo in lacrime, privato delle distrazioni narrative, corrispondeva a quell’enfasi meglio di una scena biblica affollata[3].
Un volto costruito come un’icona
El Greco si formò come pittore di icone a Creta, prima di raggiungere l’Italia o la Spagna, e gli studiosi hanno individuato un legame diretto tra i suoi santi a mezzo busto e la tradizione delle icone bizantine in cui era cresciuto. Uno studio confronta direttamente la struttura di un dipinto di Saint Peter in Tears con un’icona del VI secolo dello stesso santo conservata nel Monastero di Saint Catherine sul Monte Sinai; sostiene che El Greco trasferì nel formato a olio il senso di stabile presenza religiosa frontale dell’icona, aggiungendovi l’emozione esteriore che l’icona non mostra[4]. Il fondo spoglio dietro Peter, l’inquadratura ravvicinata su testa e mani e l’assenza di qualsiasi ambientazione appartengono più a quell’eredità iconica che alla pittura religiosa italiana studiata da El Greco a Venezia e Roma.
Domande comuni
Che cosa mostra «The Tears of Saint Peter»?
Mostra l’apostolo Peter da solo, in lacrime dopo aver rinnegato Christ tre volte prima della crocifissione. Ha le mani giunte e lo sguardo rivolto verso l’alto; non compaiono altre figure né ambientazioni, soltanto un cielo tempestoso alle sue spalle.
È l’unica versione che El Greco dipinse di questo soggetto?
No. Durante gli anni 1580 a Toledo, El Greco dipinse lo stesso soggetto almeno sei volte, con variazioni minime tra le versioni. Una tela correlata è conservata al Bowes Museum, nella contea di Durham.
Perché El Greco dipinse così tanti santi penitenti a figura singola?
La Chiesa della Controriforma attribuì nuovo rilievo alla confessione privata e alla contrizione; le immagini devozionali con una sola figura si adattavano a questa enfasi meglio delle affollate scene narrative. El Greco dipinse molti soggetti simili, tra cui Penitent Magdalen e Saint Francis in Meditation, perlopiù di propria invenzione.
Dov’è ora The Tears of Saint Peter?
Questa versione è conservata al National Museum of Art, Architecture and Design di Oslo.
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Fonti
Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.
- [1] libro Livia Stoenescu, The Pictorial Art of El Greco: Transmaterialities, Temporalities, and Media Utilizzata per: questa opera.
- [2] libro Nina A. Mallory, El Greco to Murillo Utilizzata per: questa opera.
- [3] libro Susie Hodge, Art: Everything You Need to Know About the Greatest Artists and Their Work Utilizzata per: questa opera.
- [4] libro Andrew R. Casper, Art and the Religious Image in El Greco’s Italy Utilizzata per: questa opera.
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