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A holiday at Mentone di Charles Conder

A holiday at Mentone

Art Gallery of South Australia, Adelaide

A holiday at Mentone fu dipinto durante gli anni australiani di Charles Conder, prima che partisse per l’Europa nel 1890 e diventasse poi noto per le opere francesi e inglesi del periodo successivo. Conder nacque a Londra e si trasferì in Australia a quindici anni; lì iniziò a dipingere e, nel 1889, espose alla 9 x 5 Exhibition di Melbourne, una mostra strettamente legata ai pittori en plein air, influenzati dall’Impressionismo e poi riuniti sotto il nome di Heidelberg School[1]. Mentone, sobborgo costiero di Melbourne popolare per le gite in giornata, era un soggetto prediletto da Conder e dai suoi contemporanei australiani in quel periodo, per le stesse qualità che attiravano i pittori in altre località di mare vicino a una capitale coloniale in espansione: luce accessibile, tempo mutevole e persone comuni nel tempo libero. Le opere di Conder di quegli anni mostravano già una leggerezza di tocco d’influenza impressionista; l’anno successivo, una volta arrivato a Parigi, avrebbe sviluppato ulteriormente quella pennellata sciolta sotto l’influenza diretta dei pittori francesi e britannici che lavoravano attorno a lui.

A holiday at Mentone di Charles Conder, dettaglio
Dettaglio
A holiday at Mentone di Charles Conder, dettaglio
Dettaglio

Provenienza

Conservato all’Art Gallery of South Australia, ad Adelaide.

Conder in Australia

Il trasferimento di Conder in Australia da adolescente lo portò quasi per caso, grazie al momento in cui avvenne, al centro del più importante movimento pittorico del paese. Nel 1889 partecipò alla 9 x 5 Exhibition di Melbourne, organizzata da artisti tra cui Tom Roberts e chiamata così per il formato ridotto dei pannelli di scatole di sigari usati per molte opere. La mostra è generalmente considerata l’esordio pubblico dell’Impressionismo en plein air australiano e della Heidelberg School, definita in modo non rigoroso, a esso associata[1]. I dipinti che Conder realizzò in quel periodo, tra cui A holiday at Mentone, condividono l’interesse di quel gruppo per la rappresentazione diretta e rapida del tempo libero quotidiano e del paesaggio locale, con una tavolozza più chiara rispetto alla precedente tradizione accademica del paesaggio australiano. Partì per Parigi nel 1890, appena un anno circa dopo la mostra 9 x 5: la sua produzione australiana fu quindi una fase formativa relativamente breve, non il centro della sua carriera.

Che cosa venne dopo

A Parigi Conder si iscrisse all’Académie Julian e strinse rapidamente amicizia con Louis Anquetin, Henri de Toulouse-Lautrec e William Rothenstein; espose insieme a Rothenstein nel 1891 e divenne membro della Société Nationale des Beaux-Arts entro il 1893[1]. Il suo stile maturo si allontanò dall’impressionismo en plein air diretto degli anni australiani e si orientò verso una resa del paesaggio più piatta e decorativa, che attribuiva soprattutto a Whistler e Puvis de Chavannes, anziché a Monet, nonostante avesse studiato attentamente l’opera di quest’ultimo, comprese le sue Covoni di fieno viste da Durand-Ruel nel 1891[1]. Verso la metà degli anni 1890 era passato in gran parte dall’olio all’acquerello su seta, progettando paraventi decorativi e sviluppando temi delicati ed evocativi, influenzati dal diciottesimo secolo, che critici inglesi come D. S. MacColl sostennero per il resto del decennio[1].

Domande comuni

  • Che cos’era la 9 x 5 Exhibition?

    Una mostra di grande rilievo tenutasi a Melbourne nel 1889 e organizzata da Tom Roberts e da altri pittori; il nome deriva dai piccoli pannelli ricavati dai coperchi di scatole di sigari, supporto su cui erano dipinte molte opere. In genere è considerata la presentazione pubblica dell’Impressionismo australiano en plein air e della cerchia poi chiamata Heidelberg School; Conder vi espose.

  • Conder rimase in Australia per tutta la sua carriera?

    No. Partì per Parigi nel 1890, circa un anno dopo la 9 x 5 Exhibition, e trascorse il resto della carriera in Francia e in Inghilterra, sviluppando uno stile più appiattito e decorativo, influenzato da Whistler e Puvis de Chavannes, per poi lavorare soprattutto ad acquerello su seta.

  • Perché Conder e altri pittori australiani scelsero spesso Mentone come soggetto?

    Mentone era un sobborgo costiero vicino a Melbourne, meta popolare di gite giornaliere. Offriva la luce accessibile all’aperto, il tempo mutevole e le scene di svago quotidiano che i pittori en plein air della Heidelberg School prediligevano rispetto ai paesaggi accademici più formali.

Fonti

Il testo si basa sui riferimenti seguenti, verificati confrontandoli con la documentazione del museo e dell'immagine di pubblico dominio di quest'opera.

  1. [1] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: questa opera.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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