











Jusepe de Ribera
Una leggenda narra che, quando era un povero studente a Roma, Ribera rifiutò l'offerta di un cardinale benestante che voleva mantenerlo in condizioni agiate, insistendo sul fatto di aver bisogno della pressione della povertà per produrre la propria arte. Vera o no, la storia si addice a un uomo che firmava i dipinti «Jusepe de Ribera[9], espanol» con palese orgoglio, anche dopo aver trascorso gran parte della vita in Italia.

Biografia
Nacque a Xàtiva, vicino a Valencia, nel 1591, figlio di un calzolaio. Nel 1611 era già in Italia: passò per Parma prima di arrivare a Roma intorno al 1613, dove entrò nell’Accademia di Saint Luke e visse in Via Margutta tra i seguaci di Caravaggio, tra cui Gerrit van Honthorst e Hendrik ter Brugghen. Nel 1616 si trasferì a Napoli, secondo quanto si racconta per sfuggire ai creditori, e sposò Caterina Azzolino, figlia di un pittore napoletano con utili conoscenze. Napoli divenne la sua dimora permanente.
La sua nazionalità spagnola lo avvicinava alla classe dirigente di Napoli, possedimento spagnolo, e gli procurò potenti mecenati. Dipinse santi, apostoli, filosofi e figure allegoriche, quasi sempre come studi a mezza figura, usando modelli reclutati per le strade della città: pescatori, portuali, mendicanti e anziani. Le superfici erano spietate. I suoi soggetti comprendevano scene di sofferenza fisica rese con un naturalismo che andava oltre l’esempio di Caravaggio, spingendosi verso qualcosa di più viscerale.
Non imparò mai bene l’italiano: parlava con un forte accento e commetteva errori nella corrispondenza scritta che i contemporanei notavano. Velazquez si recò appositamente a Napoli per acquistare dipinti di Ribera per Philip IV. Nei primi anni 1630 la tavolozza di Ribera si schiarì, allontanandosi dal tenebrismo rigoroso per passare a composizioni più aperte. Morì a Napoli nel 1652, a sessantuno anni.
Cronologia
- 1591Fu battezzato il 17 febbraio a Játiva, vicino a Valencia, in Spagna. Suo padre era calzolaio.
- 1611È documentato a Parma intorno ai 20 anni, quando fu pagato per un dipinto destinato a una chiesa locale. Probabilmente aveva lasciato la Spagna qualche anno prima.
- 1613A circa 22 anni divenne membro dell’Accademia di San Luca a Roma, visse nel quartiere di artisti di Via Margutta e si fece rapidamente una reputazione.
- 1616Si stabilì a Napoli a 25 anni, allora sotto il dominio spagnolo. Sposò Caterina Azzolino, figlia del pittore siciliano Giovanni Bernardino Azzolino, e iniziò a firmare le sue opere Jusepe de Ribera, espanol.
- 1626Intorno ai 35 anni emerse come il principale pittore di Napoli, dopo un periodo di difficoltà in cui si dedicò alla stampa. Il suo drammatico tenebrismo e il naturalismo senza compromessi attirarono potenti mecenati del vicereame spagnolo.
- 1635Dipinse il Martyrdom of Saint Philip a Napoli a 44 anni: una delle sue opere più celebri, che unisce realismo viscerale e composizione monumentale.
- 1644Indebolito gravemente dalla malattia a 53 anni a Napoli, ridusse drasticamente la sua produzione. Il suo atelier continuò a realizzare opere sotto la sua direzione.
- 1652Morì a settembre, a 61 anni, a Napoli e in gravi difficoltà finanziarie, dopo aver venduto l’anno precedente la grande casa che possedeva da molti anni.
Opere principali
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Dove vedere Jusepe de Ribera
2 musei nel mondo.
- 2 opere
Calderdale Metropolitan Borough Council
Halifax, Regno Unito
1 opereMusei di Strada Nuova
Genoa, Italia
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Stampe di Jusepe de Ribera
Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Jusepe de Ribera.
St. Francis of Assisi - Jusepe de Ribera
Da £28,00
The Tears of Saint Peter - Jusepe de Ribera
Da £28,00
Portrait of a Gentleman with a Lion - Jusepe de Ribera
Da £28,00
Magdalena Ventura with Her Husband and Son - Jusepe de Ribera
Da £28,00
Virgil - Jusepe de Ribera
Da £28,00
The Penitent St. Peter - Jusepe de Ribera
Da £28,00
Porta a casa Jusepe de Ribera.
Vedi tutte le stampe di Jusepe de Ribera →Domande frequenti
Qual è l’opera più famosa di Jusepe de Ribera?
È difficile indicare una sola opera «più famosa» di Jusepe de Ribera[9], perché la sua produzione fu varia e la sua reputazione è cambiata nel tempo. Fu un tramite fra la pittura spagnola e la scuola napoletana ed è considerato uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Fra le opere celebri c’è *The Clubfooted Boy*, olio su tela del 1642 oggi al Louvre di Parigi. Raffigura un giovane mendicante che chiede l’elemosina. Tiene in mano un foglio che dichiara la sua sordità e mutismo, ma affronta la situazione sorridendo. Un altro dipinto importante è *Drunken Silenus* (1626), che mostra come Ribera abbia sviluppato lo stile di Caravaggio verso un espressionismo più accentuato. *Saint Jerome and the Angel of Judgment* (data sconosciuta) è conservato al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, a Napoli. Anche *Martyrdom of Saint Andrew*, firmato nel 1628, è un’opera nota.Cosa dovrei sapere sulle stampe di Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9] realizzò diverse stampe e altri riprodussero in stampa anche i suoi dipinti. Creò almeno 31 versioni di filosofi a mezza figura e saggi dell’antichità, oltre a una serie sui Sensi; erano opere destinate al mercato e ampiamente diffuse. L’artista olandese Bernard Vaillant e suo fratello Wallerant realizzarono una serie di mezzetinte tratte dalle opere di Ribera. Avevano imparato questa tecnica a Francoforte dal principe Rupert e rientrarono ad Amsterdam entro il 1665. Nel 1672 Vaillant stampò ad Amsterdam una serie di otto filosofi tratti da Ribera. Un esempio è Philosopher with Book and Compass. I fratelli Vaillant produssero diverse centinaia di mezzetinte; la maggior parte riprendeva dipinti olandesi, ma alcune erano basate su opere italiane. Si ritiene che i dipinti italiani usati come modelli fossero facilmente accessibili.A quale stile o movimento apparteneva Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9], detto anche Lo Spagnoletto, è associato al movimento barocco, in particolare al barocco spagnolo. Fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. Inizialmente adottò lo stile caravaggesco, caratterizzato da forti contrasti di luce e ombra e da un approccio realistico. Si trasferì in Italia e intorno al 1615 entrò nella comunità di pittori spagnoli a Roma. Le prime opere mostrano l’influenza di Caravaggio, oltre che dell’arte classica ed ellenistica. Si trasferì poi a Napoli, dove trovò un ambiente adatto al proprio sviluppo artistico. Ottenne il sostegno del viceré spagnolo e dei nobili e realizzò opere per le chiese napoletane. L’arrivo di Velázquez a Napoli nel 1630 lo spinse a usare un chiaroscuro meno duro e a prestare maggiore attenzione al colore. In seguito le sue composizioni divennero più luminose e serene, con colori più brillanti. I suoi dipinti raffigurano spesso soggetti religiosi con grande intensità emotiva. Dipinse anche scene di genere, con persone comuni e mendicanti rappresentati con crudo realismo.Quali tecniche o materiali usava Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9], noto anche come Lo Spagnoletto, fu un pittore spagnolo attivo soprattutto in Italia. Fece da collegamento tra la pittura spagnola e la scuola napoletana, diventando uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Le prime opere di Ribera mostrano l'influenza di Caravaggio, oltre che dell'arte classica ed ellenistica. Il dipinto *Drunken Silenus* (1626) mostra lo sviluppo di elementi derivati da Caravaggio verso un espressionismo più accentuato. L'arrivo di Velazquez a Napoli nel 1630 spinse Ribera ad adottare un chiaroscuro meno aspro e a prestare maggiore attenzione al colore. Dopo il 1640 dipinse un gruppo di pale d'altare e altre scene religiose usando colori vivaci, molto diversi dai toni terrosi delle opere giovanili. La pittura di genere napoletana deve molto a Ribera, che offrì modelli espressivi per un'abbondante produzione di popolani, monelli e donne vivaci dei vicoli cittadini e della campagna.Per che cosa era noto Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9] (1591-1652) fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. È considerato uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Il suo linguaggio pittorico si sviluppò in un espressionismo drammatico, segnato da pathos religioso e interesse per caratteristiche fisiche insolite. Dopo essersi formato a Valencia, si trasferì in Italia con il fratello Jeronimo. Nel 1615 erano già membri di spicco della comunità dei pittori spagnoli a Roma. Le sue prime opere mostrano l’influenza di Caravaggio, insieme a quella dell’arte classica ed ellenistica. Poco dopo si trasferì a Napoli, dove trovò un ambiente culturale adatto alla sua espressione pittorica. Con il sostegno del viceré e dei nobili spagnoli, si dedicò all’arte. Realizzò anche opere per le chiese napoletane, diventando un modello per la pittura religiosa locale nella prima metà del diciassettesimo secolo. Tra i suoi dipinti figurano *Drunken Silenus* (1626), *Clubfooted Boy* (1642) e una serie dedicata ai cinque sensi.Quando visse e lavorò Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9] nacque a Jativa, vicino a Valencia, nel 1591. Morì a Napoli nel 1652. È considerato un legame tra la pittura spagnola e la scuola napoletana e fu uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Era noto come Lo Spagnoletto. Si ritiene che Ribera si recò a Napoli all’età di 16 anni, mentre Caravaggio soggiornava nella regione. Nel 1611 è documentato a Parma, dove lavorava per Ranuccio Farnese. Nel 1615 viveva in via Margutta a Roma, strada prediletta dagli artisti. Dal 1616, dopo il ritorno a Napoli, aggiunse spesso la parola Hispanus (spagnolo) alla firma. Fino al 1620 il suo mecenate fu Don Pedro Téllez-Girón, duca di Osuna e viceré di Napoli.Dove posso vedere le opere di Jusepe de Ribera?
I dipinti di Jusepe de Ribera[9] si trovano in diversi musei europei e nordamericani, oltre che in alcune chiese. In Spagna, il Museo del Prado di Madrid conserva varie opere, tra cui *Archimedes (Democritus?)*, *Saint Andrew*, *Holy Trinity*, *Martyrdom of Saint Philip* e *Saint Paul the Hermit*. Altre sedi spagnole sono la Colegiata de Osuna, Museo Parroquial; le Agustinas de Monterrey a Salamanca; e il Museo Fundacion Duque de Lerma, Hospital de Tavera, a Toledo. Al Prado di Madrid si possono vedere anche *Jacob's Dream* di Ribera e *Apparition of St Peter the Apostle to St Peter Nolasco* e *St. Casilda* di Zurbaran. In Italia, molti dipinti di Ribera si trovano a Napoli, per esempio al Museo e Gallerie Nazionale di Capodimonte, che conserva *Drunken Silenus* e *Saint Bruno in Prayer*. Altre opere si trovano al Museo Nazionale di San Martino e nella chiesa della Certosa di San Martino, anch’essi a Napoli. Fuori Napoli, il *Portrait of a Jesuit* è al Museo Poldi-Pezzoli di Milano. A Parigi, il Musée du Louvre conserva *The Clubfooted Boy* e *Adoration of the Shepherds*. Negli Stati Uniti, *The Sense of Taste* si trova al Wadsworth Atheneum di Hartford e il Meadows Museum di Dallas conserva *Knight of Santiago*.Di dov’era Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9] era spagnolo. Nacque a Jativa, vicino a Valencia, nel 1591. Più tardi aggiunse alla firma la frase «Cittadino di Valencia e Jativa». Lo fece a causa dei pregiudizi contro gli artisti napoletani e per affermare la propria nazionalità spagnola. Non si sa con certezza da chi si sia formato Ribera, ma alcuni ritengono che sia stato Francisco Ribalta. A sedici anni si trasferì a Napoli, allora parte dei domini spagnoli. Nel 1611 è documentato a Parma e nel 1613 viveva a Roma. Qui divenne noto come Lo Spagnoletto. Pensando di poter avere più successo a Napoli che a Roma, nel 1616 si trasferì nella capitale del vicereame. Nello stesso anno sposò la figlia del pittore siciliano Gian Bernardino Azzolino e aprì una propria bottega.Chi fu influenzato da Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9], noto anche come Lo Spagnoletto, fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. La sua arte ebbe un notevole impatto a Napoli e divenne un modello per lo sviluppo della pittura religiosa locale durante la prima metà del diciassettesimo secolo. La sua influenza raggiunse anche i maestri del barocco spagnolo, in particolare Diego Velázquez. Velázquez incontrò Ribera durante il primo viaggio in Italia e rimase colpito dalla sua arte audace. Nonostante le differenze tra i due, l'influenza di Ribera è evidente nelle opere successive di Velázquez. Anche Francisco de Zurbarán ne fu influenzato. Dopo una prima formazione a Valencia, Ribera si trasferì in Italia e, nel 1615, lui e il fratello Jeronimo erano figure di spicco della colonia di pittori spagnoli a Roma. Molti dipinti furono commissionati a Napoli da mecenati spagnoli. Il duca di Osuna, viceré spagnolo di Napoli, introdusse Ribera alla pittura napoletana e gli commissionò tele per la sua città natale in Andalusia.Chi ha influenzato Jusepe de Ribera?
Lo sviluppo artistico di Jusepe de Ribera[9] fu segnato da varie influenze. Alcuni ritengono che possa aver studiato con Francisco Ribalta a Valencia, ma non vi sono chiare prove stilistiche. Probabilmente si recò in Italia tra il 1607 e il 1611. A Napoli lo stile di Caravaggio era allora al culmine e Ribera adottò l’approccio del maestro italiano. Nel 1615 viveva a Roma, dove era fiorente anche la pittura caravaggesca. Le prime opere mostrano l’impatto di Caravaggio, insieme a quello dell’arte classica ed ellenistica. A Parma copiò le opere di Correggio. In seguito, dopo essersi stabilito a Napoli, il suo stile si evolse ulteriormente. Nel 1630 Velázquez lo visitò a Napoli; successivamente Ribera adottò un chiaroscuro meno aspro e prestò maggiore attenzione al colore.Chi è jusepe de ribera?
Jusepe de Ribera[9] fu un pittore spagnolo, nato a Jativa, nei pressi di Valencia. Fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana e fu uno degli interpreti più interessanti e originali dello stile caravaggesco.Chi era Jusepe de Ribera?
Jusepe de Ribera[9] (1591-1652) fu un pittore e incisore spagnolo, noto anche come Lo Spagnoletto. Nato a Jativa, vicino a Valencia, fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. Intorno ai sedici anni si trasferì in Italia. Nel 1615 viveva in Via Margutta a Roma, strada frequentata dagli artisti, e faceva parte della colonia di pittori spagnoli della città. Le sue prime opere mostrano l'influenza di Caravaggio e dell'arte classica ed ellenistica. In quel periodo dipinse un gruppo di figure a mezza altezza che rappresentavano i cinque sensi. Poco dopo si trasferì a Napoli, dove trovò un ambiente culturale ideale. Ricevette il sostegno del viceré e dei nobili spagnoli e si dedicò alla pittura. Realizzò anche opere per le chiese napoletane, soprattutto per la Certosa di San Martino. Nel 1630, l'arrivo di Velazquez a Napoli incoraggiò Ribera ad adottare un chiaroscuro meno aspro e a prestare maggiore attenzione al colore. Nonostante una malattia nel 1644, superò le difficoltà fisiche e realizzò altri capolavori.
Fonti
I contenuti su Jusepe de Ribera si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] museo Musei di Strada Nuova Utilizzata per: collezioni museali.
- [2] museo Calderdale Metropolitan Borough Council Utilizzata per: collezioni museali.
- [3] accademica Encyclopaedia Britannica, José de Ribera | Spanish Baroque Painter, Caravaggisti Utilizzata per: biografia.
- [4] accademica Jusepe de Ribera Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Zuffi, Stefano, 1961-, Baroque painting : two centuries of masterpieces from the era preceding the dawn modern art Utilizzata per: biografia.
- [6] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
- [7] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
- [8] museo Isaac and Jacob. Jusepe de Ribera - Easy-to-read artwork - Museo Nacional del Prado Utilizzata per: opere principali.
- [9] museo Jusepe de Ribera Utilizzata per: biografia.
- [10] museo Jusepe de Ribera (called Lo Spagnoletto) - The Tears of Saint Peter Utilizzata per: collezioni museali.
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