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The Beggar di Jusepe de Ribera
St. Matthew with the angel di Jusepe de Ribera
Allegory of Sight di Jusepe de Ribera
Allegory of Taste di Jusepe de Ribera
Saint Peter and Saint Paul di Jusepe de Ribera
Martyrdom of Saint Lawrence di Jusepe de Ribera
Portrait of an Old Man with an Onion di Jusepe de Ribera
St. Philip di Jusepe de Ribera
St. Andrew di Jusepe de Ribera
The tears of St. Peter di Jusepe de Ribera
Saint Jérôme di Jusepe de Ribera
Saint Matthew di Jusepe de Ribera
1591–1652 · italiano

Jusepe de Ribera

Una leggenda narra che, quando era un povero studente a Roma, Ribera rifiutò l'offerta di un cardinale benestante che voleva mantenerlo in condizioni agiate, insistendo sul fatto di aver bisogno della pressione della povertà per produrre la propria arte. Vera o no, la storia si addice a un uomo che firmava i dipinti «Jusepe de Ribera[9], espanol» con palese orgoglio, anche dopo aver trascorso gran parte della vita in Italia.

Conservate in 77 musei[1]10 fonti

Ritratto di Jusepe de Ribera

Biografia

Nacque a Xàtiva, vicino a Valencia, nel 1591, figlio di un calzolaio. Nel 1611 era già in Italia: passò per Parma prima di arrivare a Roma intorno al 1613, dove entrò nell’Accademia di Saint Luke e visse in Via Margutta tra i seguaci di Caravaggio, tra cui Gerrit van Honthorst e Hendrik ter Brugghen. Nel 1616 si trasferì a Napoli, secondo quanto si racconta per sfuggire ai creditori, e sposò Caterina Azzolino, figlia di un pittore napoletano con utili conoscenze. Napoli divenne la sua dimora permanente.

La sua nazionalità spagnola lo avvicinava alla classe dirigente di Napoli, possedimento spagnolo, e gli procurò potenti mecenati. Dipinse santi, apostoli, filosofi e figure allegoriche, quasi sempre come studi a mezza figura, usando modelli reclutati per le strade della città: pescatori, portuali, mendicanti e anziani. Le superfici erano spietate. I suoi soggetti comprendevano scene di sofferenza fisica rese con un naturalismo che andava oltre l’esempio di Caravaggio, spingendosi verso qualcosa di più viscerale.

Non imparò mai bene l’italiano: parlava con un forte accento e commetteva errori nella corrispondenza scritta che i contemporanei notavano. Velazquez si recò appositamente a Napoli per acquistare dipinti di Ribera per Philip IV. Nei primi anni 1630 la tavolozza di Ribera si schiarì, allontanandosi dal tenebrismo rigoroso per passare a composizioni più aperte. Morì a Napoli nel 1652, a sessantuno anni.

Cronologia

  1. 1591Fu battezzato il 17 febbraio a Játiva, vicino a Valencia, in Spagna. Suo padre era calzolaio.
  2. 1611È documentato a Parma intorno ai 20 anni, quando fu pagato per un dipinto destinato a una chiesa locale. Probabilmente aveva lasciato la Spagna qualche anno prima.
  3. 1613A circa 22 anni divenne membro dell’Accademia di San Luca a Roma, visse nel quartiere di artisti di Via Margutta e si fece rapidamente una reputazione.
  4. 1616Si stabilì a Napoli a 25 anni, allora sotto il dominio spagnolo. Sposò Caterina Azzolino, figlia del pittore siciliano Giovanni Bernardino Azzolino, e iniziò a firmare le sue opere Jusepe de Ribera, espanol.
  5. 1626Intorno ai 35 anni emerse come il principale pittore di Napoli, dopo un periodo di difficoltà in cui si dedicò alla stampa. Il suo drammatico tenebrismo e il naturalismo senza compromessi attirarono potenti mecenati del vicereame spagnolo.
  6. 1635Dipinse il Martyrdom of Saint Philip a Napoli a 44 anni: una delle sue opere più celebri, che unisce realismo viscerale e composizione monumentale.
  7. 1644Indebolito gravemente dalla malattia a 53 anni a Napoli, ridusse drasticamente la sua produzione. Il suo atelier continuò a realizzare opere sotto la sua direzione.
  8. 1652Morì a settembre, a 61 anni, a Napoli e in gravi difficoltà finanziarie, dopo aver venduto l’anno precedente la grande casa che possedeva da molti anni.

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Stampe di Jusepe de Ribera

Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Jusepe de Ribera.

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Domande frequenti

  • Qual è l’opera più famosa di Jusepe de Ribera?
    È difficile indicare una sola opera «più famosa» di Jusepe de Ribera[9], perché la sua produzione fu varia e la sua reputazione è cambiata nel tempo. Fu un tramite fra la pittura spagnola e la scuola napoletana ed è considerato uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Fra le opere celebri c’è *The Clubfooted Boy*, olio su tela del 1642 oggi al Louvre di Parigi. Raffigura un giovane mendicante che chiede l’elemosina. Tiene in mano un foglio che dichiara la sua sordità e mutismo, ma affronta la situazione sorridendo. Un altro dipinto importante è *Drunken Silenus* (1626), che mostra come Ribera abbia sviluppato lo stile di Caravaggio verso un espressionismo più accentuato. *Saint Jerome and the Angel of Judgment* (data sconosciuta) è conservato al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, a Napoli. Anche *Martyrdom of Saint Andrew*, firmato nel 1628, è un’opera nota.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9] realizzò diverse stampe e altri riprodussero in stampa anche i suoi dipinti. Creò almeno 31 versioni di filosofi a mezza figura e saggi dell’antichità, oltre a una serie sui Sensi; erano opere destinate al mercato e ampiamente diffuse. L’artista olandese Bernard Vaillant e suo fratello Wallerant realizzarono una serie di mezzetinte tratte dalle opere di Ribera. Avevano imparato questa tecnica a Francoforte dal principe Rupert e rientrarono ad Amsterdam entro il 1665. Nel 1672 Vaillant stampò ad Amsterdam una serie di otto filosofi tratti da Ribera. Un esempio è Philosopher with Book and Compass. I fratelli Vaillant produssero diverse centinaia di mezzetinte; la maggior parte riprendeva dipinti olandesi, ma alcune erano basate su opere italiane. Si ritiene che i dipinti italiani usati come modelli fossero facilmente accessibili.
  • A quale stile o movimento apparteneva Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9], detto anche Lo Spagnoletto, è associato al movimento barocco, in particolare al barocco spagnolo. Fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. Inizialmente adottò lo stile caravaggesco, caratterizzato da forti contrasti di luce e ombra e da un approccio realistico. Si trasferì in Italia e intorno al 1615 entrò nella comunità di pittori spagnoli a Roma. Le prime opere mostrano l’influenza di Caravaggio, oltre che dell’arte classica ed ellenistica. Si trasferì poi a Napoli, dove trovò un ambiente adatto al proprio sviluppo artistico. Ottenne il sostegno del viceré spagnolo e dei nobili e realizzò opere per le chiese napoletane. L’arrivo di Velázquez a Napoli nel 1630 lo spinse a usare un chiaroscuro meno duro e a prestare maggiore attenzione al colore. In seguito le sue composizioni divennero più luminose e serene, con colori più brillanti. I suoi dipinti raffigurano spesso soggetti religiosi con grande intensità emotiva. Dipinse anche scene di genere, con persone comuni e mendicanti rappresentati con crudo realismo.
  • Quali tecniche o materiali usava Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9], noto anche come Lo Spagnoletto, fu un pittore spagnolo attivo soprattutto in Italia. Fece da collegamento tra la pittura spagnola e la scuola napoletana, diventando uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Le prime opere di Ribera mostrano l'influenza di Caravaggio, oltre che dell'arte classica ed ellenistica. Il dipinto *Drunken Silenus* (1626) mostra lo sviluppo di elementi derivati da Caravaggio verso un espressionismo più accentuato. L'arrivo di Velazquez a Napoli nel 1630 spinse Ribera ad adottare un chiaroscuro meno aspro e a prestare maggiore attenzione al colore. Dopo il 1640 dipinse un gruppo di pale d'altare e altre scene religiose usando colori vivaci, molto diversi dai toni terrosi delle opere giovanili. La pittura di genere napoletana deve molto a Ribera, che offrì modelli espressivi per un'abbondante produzione di popolani, monelli e donne vivaci dei vicoli cittadini e della campagna.
  • Per che cosa era noto Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9] (1591-1652) fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. È considerato uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Il suo linguaggio pittorico si sviluppò in un espressionismo drammatico, segnato da pathos religioso e interesse per caratteristiche fisiche insolite. Dopo essersi formato a Valencia, si trasferì in Italia con il fratello Jeronimo. Nel 1615 erano già membri di spicco della comunità dei pittori spagnoli a Roma. Le sue prime opere mostrano l’influenza di Caravaggio, insieme a quella dell’arte classica ed ellenistica. Poco dopo si trasferì a Napoli, dove trovò un ambiente culturale adatto alla sua espressione pittorica. Con il sostegno del viceré e dei nobili spagnoli, si dedicò all’arte. Realizzò anche opere per le chiese napoletane, diventando un modello per la pittura religiosa locale nella prima metà del diciassettesimo secolo. Tra i suoi dipinti figurano *Drunken Silenus* (1626), *Clubfooted Boy* (1642) e una serie dedicata ai cinque sensi.
  • Quando visse e lavorò Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9] nacque a Jativa, vicino a Valencia, nel 1591. Morì a Napoli nel 1652. È considerato un legame tra la pittura spagnola e la scuola napoletana e fu uno degli interpreti più interessanti dello stile caravaggesco. Era noto come Lo Spagnoletto. Si ritiene che Ribera si recò a Napoli all’età di 16 anni, mentre Caravaggio soggiornava nella regione. Nel 1611 è documentato a Parma, dove lavorava per Ranuccio Farnese. Nel 1615 viveva in via Margutta a Roma, strada prediletta dagli artisti. Dal 1616, dopo il ritorno a Napoli, aggiunse spesso la parola Hispanus (spagnolo) alla firma. Fino al 1620 il suo mecenate fu Don Pedro Téllez-Girón, duca di Osuna e viceré di Napoli.
  • Dove posso vedere le opere di Jusepe de Ribera?
    I dipinti di Jusepe de Ribera[9] si trovano in diversi musei europei e nordamericani, oltre che in alcune chiese. In Spagna, il Museo del Prado di Madrid conserva varie opere, tra cui *Archimedes (Democritus?)*, *Saint Andrew*, *Holy Trinity*, *Martyrdom of Saint Philip* e *Saint Paul the Hermit*. Altre sedi spagnole sono la Colegiata de Osuna, Museo Parroquial; le Agustinas de Monterrey a Salamanca; e il Museo Fundacion Duque de Lerma, Hospital de Tavera, a Toledo. Al Prado di Madrid si possono vedere anche *Jacob's Dream* di Ribera e *Apparition of St Peter the Apostle to St Peter Nolasco* e *St. Casilda* di Zurbaran. In Italia, molti dipinti di Ribera si trovano a Napoli, per esempio al Museo e Gallerie Nazionale di Capodimonte, che conserva *Drunken Silenus* e *Saint Bruno in Prayer*. Altre opere si trovano al Museo Nazionale di San Martino e nella chiesa della Certosa di San Martino, anch’essi a Napoli. Fuori Napoli, il *Portrait of a Jesuit* è al Museo Poldi-Pezzoli di Milano. A Parigi, il Musée du Louvre conserva *The Clubfooted Boy* e *Adoration of the Shepherds*. Negli Stati Uniti, *The Sense of Taste* si trova al Wadsworth Atheneum di Hartford e il Meadows Museum di Dallas conserva *Knight of Santiago*.
  • Di dov’era Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9] era spagnolo. Nacque a Jativa, vicino a Valencia, nel 1591. Più tardi aggiunse alla firma la frase «Cittadino di Valencia e Jativa». Lo fece a causa dei pregiudizi contro gli artisti napoletani e per affermare la propria nazionalità spagnola. Non si sa con certezza da chi si sia formato Ribera, ma alcuni ritengono che sia stato Francisco Ribalta. A sedici anni si trasferì a Napoli, allora parte dei domini spagnoli. Nel 1611 è documentato a Parma e nel 1613 viveva a Roma. Qui divenne noto come Lo Spagnoletto. Pensando di poter avere più successo a Napoli che a Roma, nel 1616 si trasferì nella capitale del vicereame. Nello stesso anno sposò la figlia del pittore siciliano Gian Bernardino Azzolino e aprì una propria bottega.
  • Chi fu influenzato da Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9], noto anche come Lo Spagnoletto, fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. La sua arte ebbe un notevole impatto a Napoli e divenne un modello per lo sviluppo della pittura religiosa locale durante la prima metà del diciassettesimo secolo. La sua influenza raggiunse anche i maestri del barocco spagnolo, in particolare Diego Velázquez. Velázquez incontrò Ribera durante il primo viaggio in Italia e rimase colpito dalla sua arte audace. Nonostante le differenze tra i due, l'influenza di Ribera è evidente nelle opere successive di Velázquez. Anche Francisco de Zurbarán ne fu influenzato. Dopo una prima formazione a Valencia, Ribera si trasferì in Italia e, nel 1615, lui e il fratello Jeronimo erano figure di spicco della colonia di pittori spagnoli a Roma. Molti dipinti furono commissionati a Napoli da mecenati spagnoli. Il duca di Osuna, viceré spagnolo di Napoli, introdusse Ribera alla pittura napoletana e gli commissionò tele per la sua città natale in Andalusia.
  • Chi ha influenzato Jusepe de Ribera?
    Lo sviluppo artistico di Jusepe de Ribera[9] fu segnato da varie influenze. Alcuni ritengono che possa aver studiato con Francisco Ribalta a Valencia, ma non vi sono chiare prove stilistiche. Probabilmente si recò in Italia tra il 1607 e il 1611. A Napoli lo stile di Caravaggio era allora al culmine e Ribera adottò l’approccio del maestro italiano. Nel 1615 viveva a Roma, dove era fiorente anche la pittura caravaggesca. Le prime opere mostrano l’impatto di Caravaggio, insieme a quello dell’arte classica ed ellenistica. A Parma copiò le opere di Correggio. In seguito, dopo essersi stabilito a Napoli, il suo stile si evolse ulteriormente. Nel 1630 Velázquez lo visitò a Napoli; successivamente Ribera adottò un chiaroscuro meno aspro e prestò maggiore attenzione al colore.
  • Chi è jusepe de ribera?
    Jusepe de Ribera[9] fu un pittore spagnolo, nato a Jativa, nei pressi di Valencia. Fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana e fu uno degli interpreti più interessanti e originali dello stile caravaggesco.
  • Chi era Jusepe de Ribera?
    Jusepe de Ribera[9] (1591-1652) fu un pittore e incisore spagnolo, noto anche come Lo Spagnoletto. Nato a Jativa, vicino a Valencia, fece da tramite tra la pittura spagnola e la scuola napoletana. Intorno ai sedici anni si trasferì in Italia. Nel 1615 viveva in Via Margutta a Roma, strada frequentata dagli artisti, e faceva parte della colonia di pittori spagnoli della città. Le sue prime opere mostrano l'influenza di Caravaggio e dell'arte classica ed ellenistica. In quel periodo dipinse un gruppo di figure a mezza altezza che rappresentavano i cinque sensi. Poco dopo si trasferì a Napoli, dove trovò un ambiente culturale ideale. Ricevette il sostegno del viceré e dei nobili spagnoli e si dedicò alla pittura. Realizzò anche opere per le chiese napoletane, soprattutto per la Certosa di San Martino. Nel 1630, l'arrivo di Velazquez a Napoli incoraggiò Ribera ad adottare un chiaroscuro meno aspro e a prestare maggiore attenzione al colore. Nonostante una malattia nel 1644, superò le difficoltà fisiche e realizzò altri capolavori.

Fonti

I contenuti su Jusepe de Ribera si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] museo Musei di Strada Nuova Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Calderdale Metropolitan Borough Council Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] accademica Encyclopaedia Britannica, José de Ribera | Spanish Baroque Painter, Caravaggisti Utilizzata per: biografia.
  4. [4] accademica Jusepe de Ribera Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Zuffi, Stefano, 1961-, Baroque painting : two centuries of masterpieces from the era preceding the dawn modern art Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  8. [8] museo Isaac and Jacob. Jusepe de Ribera - Easy-to-read artwork - Museo Nacional del Prado Utilizzata per: opere principali.
  9. [9] museo Jusepe de Ribera Utilizzata per: biografia.
  10. [10] museo Jusepe de Ribera (called Lo Spagnoletto) - The Tears of Saint Peter Utilizzata per: collezioni museali.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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