
Julian Opie
Opie riduce i volti a poche linee. Nei suoi ritratti elimina tutto tranne il minimo necessario a comunicare l’identità: un contorno semplificato, colore piatto, nessuna ombreggiatura, nessun dettaglio. L’approccio riprende i segnali stradali, i pittogrammi delle uscite di sicurezza, i geroglifici egizi e le stampe xilografiche giapponesi. Ha citato la segnaletica delle uscite di sicurezza come esempio del linguaggio visivo riduttivo che persegue.

Biografia
Nacque a Londra nel 1958 e studiò alla Goldsmiths School of Art dal 1979 al 1982, sotto la guida di Michael Craig-Martin, che insegnò anche a Damien Hirst e Tracey Emin. Nel 2000 disegnò la copertina di «Best of Blur» dei Blur, creando ritratti digitali di ogni membro della band, ridotti a poche linee essenziali. L’immagine vinse il premio Best Illustration di Music Week e lo rese noto ben oltre il mondo delle gallerie.
Lavora con serigrafia, vinile, schermi LCD, display LED, stampe lenticolari e floccatura. Le sue figure a LED, costruite con griglie di punti, ricordano i Ben Day dots di Lichtenstein. Le animazioni di figure in cammino scorrono in loop continui sugli schermi LCD. Le opere in vinile e i pezzi a LED sono tra gli oggetti d’arte contemporanea più riconoscibili sul mercato.
Cronologia
- 1958Nacque a Londra, in Inghilterra. Trascorse parte dell'infanzia a Oxford, poi tornò a Londra per studiare.
- 1982Si laureò al Goldsmiths College di Londra a 24 anni. Le sue prime sculture in acciaio dipinto suscitarono subito l'interesse delle gallerie.
- 1997A 39 anni iniziò a sviluppare il suo caratteristico stile di ritratti a colori piatti e contorni neri, riducendo le figure umane alle forme essenziali con l’uso di software.
- 2001A 43 anni disegnò la copertina dell’album «Best Of» dei Blur, portando il suo stile ritrattistico essenziale a un vasto pubblico in tutto il Regno Unito.
- 2006A 48 anni installò una serie di figure luminose a LED in movimento sulla facciata del City of London Information Centre. Le sculture pubbliche animate divennero un elemento caratteristico del paesaggio urbano della città.
- 2008A 50 anni espose «Winter» alla Lisson Gallery di Londra, una grande mostra personale che univa pannelli lenticolari di paesaggi alle sue animazioni di figure in cammino.
- 2017A 59 anni presentò una mostra personale di grandi dimensioni alla Fosun Foundation di Shanghai, segnando la crescente diffusione internazionale della sua opera in Asia.
Opere principali
Tocca per ingrandire.
Dove vedere Julian Opie
2 musei nel mondo.
- 2 opere
British Council
London, Regno Unito
- 1 opere
National Galleries Scotland
Edinburgh, Regno Unito
Prossima tappa
contemporaneo →
Esplora gli artisti e le idee del movimento contemporaneo.
Domande frequenti
julian opie è ancora in vita?
Sì, Julian Opie è ancora vivo (nato nel 1958).Dove studiò julian opie?
Julian Opie studiò alla Goldsmiths School of Art dal 1979 al 1982.Chi ha influenzato julian opie?
La biografia afferma che Opie trae ispirazione dai segnali stradali, dai pittogrammi delle uscite antincendio, dai geroglifici egizi e dalle stampe giapponesi su legno.In che anno nacque julian opie?
Julian Opie nació en el Reino Unido en 1958.
Fonti
I contenuti su Julian Opie si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] museo National Galleries Scotland Utilizzata per: collezioni museali.
- [2] museo British Council Utilizzata per: collezioni museali.
- [3] libro guggenheim-rroseisr00bles Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Alastair Sooke, Pop Art Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Sooke, Alistair, Pop Art Una storia a colori Utilizzata per: biografia.
Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.
Standard editorialiMetodologiaRettificheInformativa sull’uso dell’IALa redazione





_%E2%80%93_LOC.jpg)



