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The Sicilian Vespers (Version I) di Francesco Hayez
Ulysses at the court of Alcinous di Francesco Hayez
Rinaldo and Armida di Francesco Hayez
The Last Meeting between Jacopo Foscari and his Family Before Being Sent into Exile di Francesco Hayez
The Death of Abradates di Francesco Hayez
Pope Urban II preaching the first crusade in the square of Clermont di Francesco Hayez
Valenza Gradenigo before the Inquisition di Francesco Hayez
Mary Magdalene as a hermit di Francesco Hayez
The Sicilian vespers di Francesco Hayez
The two Foscari di Francesco Hayez
Marie Stuart - Francesco Hayez - Louvre RF 2012-23 di Francesco Hayez
Ritratto della contessina Antonietta Negroni Prati Morosini bambina di Francesco Hayez
1791–1881 · italiano

Francesco Hayez

The Kiss è un dipinto politico travestito da scena d'amore. Hayez lo dipinse nel 1859, l'anno in cui Piemonte e Francia si allearono contro l'Austria; i costumi medievali della coppia veicolano un messaggio sull'unità italiana che il pubblico capì subito. Ne dipinse tre versioni. Negli anni 1920 Perugina, l'azienda di cioccolato, adattò l'immagine alla confezione dei suoi cioccolatini «Baci», dove si trova ancora oggi.

Conservate in 13 musei[1]6 fonti

Ritratto di Francesco Hayez

Biografia

Hayez nacque a Venezia nel 1791, ultimo di cinque figli. Suo padre era un pescatore di origini francesi; sua madre proveniva da Murano. La famiglia era così povera che il ragazzo fu affidato allo zio, l’antiquario Giovanni Binasco, che sperava di avviarlo al restauro. Invece Hayez vinse una borsa di studio per l’Accademia di San Luca a Roma nel 1809, dove trascorreva lunghe ore a studiare Raphael nelle Stanze Vaticane e a visitare lo studio dello scultore Antonio Canova.

Si stabilì a Milano nel 1820 e divenne la figura di spicco del Romanticismo italiano. I suoi grandi dipinti storici, con soggetti tratti dalla storia medievale italiana, fungevano da commento allegorico al Risorgimento, il movimento per l’unificazione italiana. L’uso di costumi storici gli consentiva di eludere la censura austriaca, comunicando idee patriottiche che il pubblico milanese decifrava senza difficoltà.

Nel 1850 divenne direttore dell’Accademia di Brera, incarico che mantenne per decenni. Raramente firmava o datava le sue opere e spesso dipingeva la stessa composizione più volte, con variazioni minime, complicando così la valutazione degli studiosi. Morì a Milano nel 1882, a novant’anni, dopo aver assistito all’unificazione che aveva dipinto.

Cronologia

  1. 1817Dipinse «Tethys Immerses Achilles in the Waters of the Styx» all’età di 26 anni.
  2. 1830Dipinse «Portrait of Giovanni David as Alessandro in Pacini's Gli arabi nelle Gallie» a 39 anni.
  3. 1832Dipinse «Crucifixion with Mary Magdalene Kneeling and Weeping» a 41 anni.
  4. 1849Dipinse «Portrait of the Baroness de Sceleski, Herner Wengraf» a 58 anni.
  5. 1867Dipinse «The Final Moments of Doge Marin Faliero on the “del Piombo” Staircase» all’età di 76 anni.
  6. 1867Dipinse "Vittor Pisani freed from prison and carried in triumph (2nd version)" all'età di 76 anni.

Dove vedere Francesco Hayez

4 musei nel mondo.

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  • Galleria d'arte moderna di Milano

    Galleria d'arte moderna di Milano

    Milan, Italia

    7 opere

    Mar–dom 10:00–17:30, chiuso il lunedì · €8 adulti

  • Gallerie d'Italia – Milano

    Milan, Italia

    4 opere

    Mar–dom 9:30–19:00, chiuso il lunedì · €12 adulti

  • Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

    Rome, Italia

    1 opere

    Mar–dom 9:00–19:00, chiuso il lunedì · €17 adulti

  • Louvre

    Paris, Francia

    1 opere

    Mer–lun 09:00–18:00 (ven fino alle 21:45); chiuso mar · 22 € adulti, gratuito per i minori di 18 anni

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Stampe di Francesco Hayez

Stampe su carta da conservazione, rifinite a mano, tratte dall’opera di Francesco Hayez.

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Domande frequenti

  • Qual è l’opera più famosa di Francesco Hayez?
    Francesco Hayez è noto per i dipinti di storia a tema romantico, spesso concepiti come drammatiche scene teatrali. Una delle sue opere più celebri è *The Last Kiss of Romeo and Juliet*, dipinta nel 1823. Un altro dipinto importante, completato nel 1831, è *The Refugees of Parga*. È considerato un dipinto storico didattico che esprime sentimenti patriottici attraverso la rappresentazione dello sfollamento e dell’esilio. Hayez dipinse anche *Meditation on the History of Italy*, completato nel 1850 e noto in precedenza come *Meditation on the Old and New Testaments*. Vi appare una donna a seno nudo, con una croce in una mano e un libro intitolato «History of Italy» nell’altra. L’opera pone interrogativi sul rapporto tra verità, fede, conoscenza, religione e scienza nell’Italia del 19° secolo. La figura è spesso interpretata come allegoria dell’Italia.
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Francesco Hayez?
    Le informazioni sulle stampe di Francesco Hayez sono scarse. Tuttavia, talvolta si commissionavano stampe per raccogliere fondi a favore delle famiglie degli artisti o per catalogare collezioni. Per esempio, si tiravano dalle lastre della Galleria edizioni di non più di 200 esemplari. Venivano vendute per raccogliere fondi da investire nei Monti Camerali, e il ricavato era destinato ai membri più poveri della famiglia genovese dell’artista. L’iniziativa doveva compensare il denaro speso per la Galleria e le statue. Le stampe furono raccolte insieme, apparentemente per caso. Gli artisti che vivevano a Palazzo Giustiniani produssero stampe in modo intenso e sistematico. La Galleria potrebbe essere stata concepita come un vasto catalogo illustrato, con quasi tutte le lastre recanti lo stemma Giustiniani come marchio di proprietà. Le opere della collezione erano montate su piedistalli di legno decorati nello stesso modo.
  • A quale stile o movimento apparteneva Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) è considerato un artista di transizione verso la seconda metà del secolo 19. Sebbene le prime opere mostrino l’influenza di artisti neoclassici come Ingres, Hayez adottò presto un approccio romantico. Il dipinto *The Last Kiss of Romeo and Juliet*, del 1823, è composto come una scenografia, caratteristica comune del romanticismo. L’opera del 1831 *The Refugees of Parga* mostra Hayez come pittore didattico di soggetti storici. Rappresentando un evento specifico, riuscì a esprimere sentimenti patriottici e a infondere loro forza. Il dipinto del 1850 *Meditation on the History of Italy* affronta questioni religiose e storiche rilevanti per il periodo dopo il 1848 e prima delle guerre d’indipendenza. La figura si rivolge allo spettatore, creando un effetto suggestivo, quasi ipnotico, tra la veglia e il sogno.
  • Quali tecniche o materiali usava Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un pittore italiano noto per le grandi composizioni storiche, i ritratti e le opere allegoriche. Usava tecniche tradizionali di pittura a olio, spesso su larga scala, adatte agli stili romantico e accademico che prediligeva. La formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia e, in seguito, a Roma gli diede una solida padronanza del disegno e della composizione. Le prime opere mostrano grande attenzione all’accuratezza anatomica e alle forme classiche, abilità affinate studiando la scultura antica e i maestri del Rinascimento. Prima di iniziare una tela definitiva, preparava studi e schizzi. Stendeva più strati di colore per ottenere una finitura liscia e rappresentare realisticamente le superfici. La sua tavolozza si distingue per i forti contrasti e l’uso teatrale di luci e ombre, che contribuiscono al carattere drammatico delle scene storiche. Nei ritratti dimostrava di saper cogliere le sembianze e la personalità dei soggetti con pennellate sottili e attenta osservazione. Talvolta inseriva oggetti e ambientazioni simbolici per suggerire ulteriori significati.
  • Per cosa era noto Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un celebre pittore italiano, la cui lunga carriera gli permise di influenzare la pittura italiana per gran parte del 19° secolo. È noto per i dipinti di storia d'impronta romantica, spesso composti come scene teatrali. Un esempio è *The Last Kiss of Romeo and Juliet* (1823). In opere come *The Refugees of Parga* (1831), Hayez si rivelò un pittore di storia didattico. Espresse sentimenti patriottici raffigurando eventi specifici e conferendo forza espressiva a temi come lo sfollamento e l'esilio. Il dipinto del 1850, spesso chiamato *Meditation on the Old and New Testaments*, dovrebbe essere intitolato *Meditation on the History of Italy*. Raffigura una donna avvenente assorta nei pensieri, con in mano un libro dal titolo «History of Italy». Tiene anche una croce abbassata e il seno nudo simboleggia la verità. Il dipinto sembra chiedere se Hayez contrapponga la verità alla fede o collochi la storia tra fede e verità. La donna appare oppressa dai problemi, forse allegoria dell'Italia del 19° secolo.
  • Quando visse e lavorò Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un pittore italiano, noto soprattutto per i dipinti storici romantici e i ritratti. Nacque a Venezia. Si formò nel restauro con lo zio e poi studiò arte. Nel 1809 vinse un concorso dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che gli permise di studiare a Roma. Vi rimase fino al 1814, poi si trasferì a Venezia. Nel 1820 si spostò a Milano. Nel 1822 divenne professore di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, incarico che mantenne per quasi quarant’anni. Tra i suoi allievi figuravano Carlo Belgioioso, Tranquillo Cremona, Federico Faruffini e Giovanni Segantini. Hayez realizzò numerosi dipinti, disegni e affreschi. Le sue opere si trovano in molte collezioni pubbliche, soprattutto a Milano, tra cui la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo Poldi Pezzoli.
  • Dove posso vedere le opere di Francesco Hayez?
    I dipinti di Francesco Hayez si trovano in numerose collezioni museali. A Milano le sue opere sono conservate alla Banca Commerciale Italiana e alla Civica Galleria d’Arte Moderna. Tra gli altri musei italiani che ne possiedono figurano il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museo Civico di Torino, il Museo Civico Borgogna di Vercelli, il G. Trento di Trento e il Museo Civico di Treviso. Anche il Museo d’Arte Moderna di Venezia conserva opere di Hayez. Al di fuori dell'Italia può essere più difficile vedere i suoi dipinti. L'elenco non è esaustivo e altre opere potrebbero essere esposte in gallerie non citate.
  • Da dove proveniva Francesco Hayez?
    Francesco Hayez nacque a Venezia nel 1791. Suo padre era di origine francese, mentre sua madre era italiana. Trascorse i primi anni a Venezia, dove iniziò la formazione artistica. Con il suo ricco patrimonio artistico, la città offrì un terreno fertile per i suoi primi passi. L’influenza di Venezia è evidente nelle opere giovanili di Hayez, che riflettono le tradizioni artistiche veneziane. Il legame con la città rimase importante per tutta la vita, anche quando in seguito si trasferì in altri centri artistici. Sebbene sia poi stato associato a Milano, dove trascorse gran parte della carriera e realizzò molti dei suoi dipinti più noti, le origini veneziane determinarono il suo orientamento artistico iniziale. Morì a Milano nel 1882.
  • Chi è stato influenzato da Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un importante pittore italiano, noto soprattutto per i dipinti storici romantici e i ritratti. È difficile individuare artisti specifici influenzati direttamente da Hayez, ma il suo impatto sull’arte italiana, in particolare nel secolo 19, è evidente. L’enfasi sui temi patriottici e lo sviluppo di uno stile romantico influenzarono molti artisti successivi. La sua opera contribuì a plasmare la cultura visiva del Risorgimento, il movimento per l’unificazione italiana. I suoi dipinti trasmettevano spesso messaggi politici, incoraggiando sottilmente il nazionalismo italiano. Questo approccio fu adottato da altri artisti che volevano esprimere sentimenti analoghi attraverso l’arte. Ebbe effetto anche l’attenzione di Hayez per la pittura di storia e il ritratto. Molti artisti italiani successivi continuarono a esplorare questi generi, sviluppando le basi da lui poste. Pur senza influenzare direttamente singoli artisti in un rapporto maestro-allievo, le sue scelte artistiche e i soggetti trattati risuonarono nelle generazioni successive di pittori italiani, soprattutto in quelli interessati a narrazioni storiche e patriottiche.
  • Chi ha influenzato Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un pittore italiano. È noto soprattutto per i grandi dipinti di storia, le allegorie politiche e i ritratti. La sua formazione artistica ebbe inizio a Venezia con Francesco Maggiotto. Studiò poi con Teodoro Matteini. Nel 1809 si trasferì a Roma e frequentò l'Accademia di San Luca, dove divenne allievo dell'artista neoclassico Antonio Canova. L'enfasi di Canova sulle forme classiche e sulla bellezza idealizzata influì considerevolmente sullo sviluppo artistico di Hayez. Hayez studiò anche con il pittore Pelagio Palagi. L'influenza di Palagi si nota nell'attenzione ai dettagli e nell'uso del colore di Hayez. Questi influssi contribuirono alla formazione di uno stile personale, che univa elementi neoclassici e temi romantici. Divenne una figura di spicco del movimento romantico nell'arte italiana. Le sue opere esploravano spesso temi del nazionalismo e del patriottismo italiani, riflettendo il clima politico dell'epoca.
  • Chi è Francesco Hayez?
    Francesco Hayez fu un pittore italiano nato a Venezia nel 1791. Nel 1820 si stabilì a Milano e divenne una figura di spicco del romanticismo italiano, usando dipinti storici per commentare il Risorgimento.
  • Chi era Francesco Hayez?
    Francesco Hayez (1791-1882) fu un celebre pittore italiano, tra i principali artisti nel passaggio alla seconda metà del 19° secolo. Il suo stile iniziale risentiva dell’influenza di Ingres, in particolare nella delicatezza della pittura e nel rigore del disegno. Ben presto, tuttavia, Hayez adottò un approccio romantico, evidente in opere come «The Last Kiss of Romeo and Juliet» (1823), composta in stile teatrale. È noto anche per i dipinti storici dalla forte componente didattica. In «The Refugees of Parga» (1831) espresse sentimenti patriottici raffigurando un evento specifico. Il suo dipinto del 1850, spesso chiamato «Meditation on the Old and New Testaments», è intitolato più correttamente «Meditation on the History of Italy». L’opera riflette la società italiana dopo il 1848 e il confronto con le questioni della religione e della storia. Presenta un’allegoria dell’Italia nel 19° secolo e invita a riflettere sul rapporto tra verità, fede e conoscenza.

Fonti

I contenuti su Francesco Hayez si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] museo Gallerie d'Italia – Milano Utilizzata per: collezioni museali.
  2. [2] museo Galleria d'arte moderna di Milano Utilizzata per: collezioni museali.
  3. [3] museo Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Utilizzata per: collezioni museali.
  4. [4] libro Neoclassicism and romanticism : architecture, sculpture, painting, drawings, 1750-1848 Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia.
  6. [6] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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