
Erro
Guðmundur Guðmundsson nacque nel 1932[1] a Ólafsvík, un piccolo porto di pesca della penisola islandese di Snæfellsnes, e divenne una delle figure più improbabili della pop art europea del dopoguerra. Studiò in Norvegia e in Italia prima di stabilirsi soprattutto a Parigi, adottando infine il nome d’arte Erró, forma abbreviata del cognome, che oggi compare nei cataloghi museali da Reykjavík a Lione.

Biografia
La sua opera si sviluppa per accumulo. Eroi dei fumetti si scontrano con immagini pubblicitarie, propaganda della Guerra fredda e riferimenti alla storia dell'arte in densi collage dipinti che resistono a una facile interpretazione. Mentre Andy Warhol semplificava e appiattiva le fonti trasformandole in immagini grafiche, Erró le stratifica finché le ironie originali si sommano in qualcosa di simile a una saturazione visiva. La superficie di un grande dipinto di Erró può apparire allo stesso tempo celebrativa e opprimente.
Ha vissuto e lavorato in Francia, Spagna e Thailandia, e gli spostamenti della sua biografia sembrano adattarsi al suo metodo: le sue immagini non appartengono a un unico contesto nazionale e attingono alla cultura visiva dell'Occidente del dopoguerra come da un punto di vista esterno. Nel 1989 donò una cospicua collezione al Reykjavik Arts Museum, dove le opere sono tuttora esposte in modo permanente.
Una retrospettiva del 2015 al Museum of Contemporary Art di Lione offrì l’analisi critica più approfondita della sua carriera. Ha ricevuto la Prince Eugen Medal, il più antico premio svedese per le arti. Nel 2010 l’illustratore Brian Bolland accusò pubblicamente Erró di aver copiato il suo lavoro senza riconoscerne la paternità; secondo quanto riferito, Bolland vinse la disputa, aggiungendo un capitolo al lungo dibattito sull’appropriazione che accompagna da sempre la Pop Art.
Cronologia
- 1932Nacque Guðmundur Guðmundsson a Ólafsvík, in Islanda, un piccolo villaggio di pescatori.
- 1950Studiò arte in Norvegia e in Italia.
- 1955Si stabilì principalmente a Parigi e adottò lo pseudonimo Erró.
- 1989Donò una consistente raccolta delle sue opere al Reykjavík Art Museum.
- 2010Brian Bolland accusò Erró di aver copiato il suo lavoro senza accreditarlo; secondo quanto riferito, Bolland vinse la disputa.
- 2015A Lione si tenne una retrospettiva della sua opera al museo d’arte contemporanea.
Opere principali
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Domande frequenti
Per che cosa è noto Erro?
Erro è noto per le sue opere basate sull'accumulazione, in cui si scontrano eroi dei fumetti, immagini pubblicitarie, propaganda della Guerra fredda e riferimenti alla storia dell'arte. I suoi collage dipinti e densi resistono a interpretazioni immediate e stratificano materiali di diversa provenienza, creando una saturazione visiva al tempo stesso celebrativa e opprimente.A quale stile o movimento apparteneva Erro?
Erro (Guðmundur Guðmundsson) è associato a diversi movimenti artistici, tra cui Pop Art e Figurazione narrativa. Nato a Ólafsvík, in Islanda, nel 1932[1], ha intrapreso un percorso artistico che lo ha portato a Firenze, Ravenna e Parigi, dove ha assorbito influenze diverse che hanno plasmato il suo stile distintivo. La sua opera incorpora spesso collage, assemblaggi e appropriazioni, combinando immagini di varie fonti in composizioni stratificate. I dipinti includono spesso personaggi dei fumetti, figure politiche e prodotti di consumo, riflettendo il suo interesse per cultura popolare e mass media. È noto per il commento critico e spesso umoristico sulla società contemporanea e per l'esplorazione di temi come consumismo, politica e globalizzazione. Il legame con la Pop Art deriva dall'uso di immagini popolari e dal confronto con la cultura dei consumi. L'affinità con la Figurazione narrativa emerge dall'enfasi sul racconto e sul commento sociale attraverso immagini figurative.Quali tecniche o materiali utilizzava Erro?
La pratica di Erro comprende una varietà di materiali e tecniche. Come molti artisti, usa materiali pittorici come pigmenti naturali e chimici, applicati con diversi mezzi, dall’affresco alla tempera all’uovo, all’acquerello e all’olio. Impiega anche materiali più contemporanei, come acrilici, idropitture per interni e tecniche miste. L’applicazione del colore può variare. La tecnica dell’impasto prevede l’applicazione di strati spessi, mentre le velature sono strati sottili e trasparenti. Le pennellate possono essere fini o decise; si possono usare anche spatole o stencil. La tecnica pittorica va oltre l’applicazione fisica dei materiali e comprende anche le intenzioni e i metodi concettuali dell’artista. Alcuni artisti privilegiano l’atto stesso del dipingere e si concentrano sulle proprietà dei pigmenti, sulla forma del supporto e sulla planarità della superficie. L’intenzione dell’artista può essere ricordata, mentre si può dimenticare l’ordine in cui è stata dipinta ciascuna zona.Per cosa era noto Erro?
Erró (nato Guðmundur Guðmundsson nel 1932[1]) è un artista islandese, noto soprattutto per i suoi dipinti di grandi dimensioni e a più strati. È associato alla pop art e all’arte dell’appropriazione. Le sue composizioni incorporano spesso immagini provenienti da fonti diverse, come fumetti, pubblicità e dipinti storici. Le combina in collage per creare scene dense e surreali. Le sue opere affrontano spesso temi politici e sociali. Il suo metodo prevede la raccolta e l’archiviazione di immagini, poi riutilizzate nei dipinti. Questo accumulo di materiale visivo funziona come una biblioteca personale da cui trae ispirazione. La sua opera può essere letta come una critica alla cultura del consumo e ai media. L’artista combina elementi eterogenei per creare nuovi significati.Quando visse e lavorò Erro?
Erro nacque con il nome di Guðmundur Guðmundsson a Ólafsvík, in Islanda, nel 1932[1]. Morì a Stoccolma l’8 novembre 1989. Studiò arte a Oslo e Firenze prima di stabilirsi a Parigi nel 1958. Divenne noto per le composizioni di grande formato, spesso caotiche, che combinavano elementi della pop art, del surrealismo e del commento politico. Nelle sue opere integrava spesso immagini provenienti da fonti diverse, come fumetti, pubblicità e dipinti storici, creando un’esperienza visiva densa e disorientante. La sua arte affrontava spesso temi quali globalizzazione, cultura dei consumi e guerra fredda. Lavorò con vari mezzi, tra cui pittura, collage e scultura, ed espose ampiamente in Europa e negli Stati Uniti. Il patrimonio artistico è gestito dalla vedova, Sharon Avery, e dal figlio.Dove posso vedere le opere di Erro?
Erro (nato nel 1932[1]) è un artista islandese noto per i dipinti di grande formato, spesso arricchiti da elementi dei fumetti e collage. Per sapere dove vedere le sue opere occorre consultare gli elenchi aggiornati di musei e gallerie. Tuttavia, in base alle immagini di riferimento, si possono vedere opere affini al National Museum di Atene, in Grecia, che conserva lekythoi greci antichi (vasi per olio) e elementi architettonici dell'Eretteo, e al National Museum di Firenze, che possiede una collezione di sculture. Questi musei potrebbero non conservare opere di Erro. Per informazioni aggiornate, è consigliabile controllare le mostre in corso e le collezioni permanenti. Ulteriori ricerche sulle gallerie che lo rappresentano e sulle mostre passate potrebbero indicare altre occasioni per vedere le sue opere.Qual era la città d’origine di Erro?
Erro nacque Guðmundur Guðmundsson a Ólafsvík, in Islanda. Ólafsvík è una piccola città sulla penisola di Snæfellsnes, nell’Islanda occidentale. La penisola è nota per la varietà geologica, con crateri vulcanici, campi di lava, ghiacciai e spiagge di sabbia nera. Nel 1955 Erro lasciò l’Islanda per studiare arte a Oslo, in Norvegia, e in seguito a Firenze, in Italia. Poi si trasferì a Parigi, dove si avvicinò al surrealismo. Adottò il nome Erro durante il soggiorno parigino. La sua opera incorpora spesso immagini di fonti diverse, come fumetti, pubblicità e propaganda politica. È noto per i collage pittorici di grandi dimensioni, che combinano questi elementi in composizioni complesse e spesso caotiche. Pur avendo vissuto e lavorato in molti luoghi, tra cui Francia, Thailandia e Spagna, le sue origini sono nella cittadina di pescatori islandese di Ólafsvík.Chi è stato influenzato da Erro?
L’influenza artistica di Erro è complessa. La sua opera condivide caratteristiche con artisti come Joan Miró e Alexander Calder, che crearono anch’essi mondi immaginari svincolati dalla realtà oggettiva. Il collega dadaista di Erro, Max Ernst, esplorò la metamorfosi delle immagini e le identità multiple, usando oggetti realistici in disposizioni ironiche. Le tecniche di collage e il metodo del «frottage» di Ernst, lo sfregamento per creare immagini, ebbero un impatto considerevole sul surrealismo. Sia Ernst sia Arp anticiparono il movimento surrealista, al quale parteciparono attivamente dal 1924. I gruppi surrealisti greci riconoscono l’impatto di Erro sugli artisti che si appropriano di tecniche, temi e trasfigurazioni poetiche del paradossale, del fantastico, del mostruoso e del perturbante. Tra questi figurano Derpapas, Theodoros Pantaleon, Alexandros Isaris, Alkis Ginis, Dimitris Geros, Sarantis Karavouzis e Alekos Levidis, che mostrano tutti un dialogo visivo con le immagini di Ernst, oltre che di Dalí, Magritte e Delvaux. Petros (Papavassileiou) sviluppò una forma di «surrealismo orfico», fondendo cubismo, espressionismo astratto e tendenze surrealiste e rendendo omaggio anche a de Chirico, Wifredo Lam e Roberto Matta.Chi ha influenzato Erro?
Erro, attivo nel movimento surrealista, trasse ispirazione da diversi artisti e movimenti. I metodi di collage di Max Ernst, in particolare la giustapposizione di immagini incongrue, influenzarono il suo lavoro, come si vede in opere quali *The Elephant of the Celebes*. Anche il senso di enigma nell’opera di Giorgio de Chirico ricorre in quella di Ernst e, in seguito, degli artisti surrealisti. Le forme biomorfiche di Joan Miró e il comune entusiasmo per scrittori come Alfred Jarry si collegano inoltre allo sviluppo artistico di Ernst. Sia Miró sia Ernst considerarono il sogno una fonte d’ispirazione artistica. Erro espresse anche ammirazione per Jasper Johns. Ricordava le conversazioni sull’arte, la concentrazione, la meditazione e la necessità di privacy durante il lavoro. Citava la dedizione di Renoir alla pittura nonostante le difficoltà fisiche, la perseveranza di Goya nel continuare a lavorare in tarda età e la pratica collaborativa nello studio di Rubens. Queste figure sembrano aver contribuito a formare il suo pensiero sul processo artistico.Qual era lo stile artistico di Erro?
Lo stile di Erro comprende densi collage dipinti che accostano eroi dei fumetti, pubblicità, propaganda e storia dell’arte. Stratifica le fonti finché le ironie originali si sommano in una saturazione visiva.Quando nacque Erro?
Erro nacque nel 1932[1].
Fonti
I contenuti su Erro si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Erro Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-enquistr00rose Utilizzata per: analisi stilistica.
- [3] libro guggenheim-guggenheimintern1964allo Utilizzata per: biografia.
- [4] libro guggenheim-masterp00solo Utilizzata per: biografia.
- [5] libro guggenheim-northernvisionss03solo Utilizzata per: biografia.
- [6] libro guggenheim-twopri00weis Utilizzata per: biografia.
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